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« Informazione prego! ». Quando ero bambino, mio padre ebbe il primo telefono del paesino dove vivevamo. Mi ricordo bene la vecchia scatola di legno,

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Presentazione sul tema: "« Informazione prego! ». Quando ero bambino, mio padre ebbe il primo telefono del paesino dove vivevamo. Mi ricordo bene la vecchia scatola di legno,"— Transcript della presentazione:

1 « Informazione prego! »

2 Quando ero bambino, mio padre ebbe il primo telefono del paesino dove vivevamo. Mi ricordo bene la vecchia scatola di legno, bella lucida, fissata al muro e il bel ricevitore nero, bello lucido, appeso al suo fianco.

3 Ero troppo piccolo per giungere fino al telefono, ma ero abituato ad ascoltare estasiato mia madre parlargli. Piu tardi, ho scoperto che da qualche parte, dentro quel meraviglioso apparecchio, viveva una persona fantastica...

4 ... Il suo nome era Informazione prego e non cera nulla che non sapesse. Informazione prego poteva fornire il numero di chiunque in più dellora esatta.

5 La mia prima esperienza personale con quel genio della lampada accadde un giorno quando mia madre si era recata da una vicina…

6 Stavo gioccando in cantina e mi son dato un forte colpo di martello su un dito. Il dolore era tremendo, ma non mi sembrava utile che mi mettessi ad urlare. Ero da solo e non cera nessuno per potermi sentire e consolare.

7 Andavo avanti e indietro intorno a casa, succhiando il mio dito. Giunsi per caso ai piedi della scalinata. Il telefono !!! Di fretta, corsi in cucina, prendere il piccolo sgabello che trascinai fin sotto il telefono.

8 Ci sono salito, ho sganciato il ricevitore e me lo sono incollato allorecchio. «Informazioni prego» dissi nel microfono, lì, un pò sopra la mia testa. Un clic, o forse due... e sentii una vocina chiara dirmi: «Informazione»

9 Dissi quindi: «Mi sono fatto male al dito» «Stai sanguinando?» mi ha chiesto la voce. Gli ho risposto: «No, mi sono colpito un dito con un martello e mi fa tanto male»

10 Mi chiese : «Puoi aprire lo scomparto del ghiaccio?» Ho riposto che, certo potevo farlo. «Allora, prendi un cubetto di ghiaccio e mettilo sul tuo dito» mi disse.

11 Dopo quellesperienza ho chiamato Informazione prego per qualsiasi cosa: Gli ho chiesto di aiutarmi per la geografia, e mi ha detto dove si trovava Montréal. Mi ha aiutato anche per i compiti di matematica. Mi ha detto che il piccolo scoiattolo, che avevo trovato nel parco il giorno prima, doveva mangiare della frutta e delle noccioline.

12 Un brutto giorno, il mio canarino è morto. Ho chiamato Informazione prego e gli ho raccontato la mia triste storia. Mi ha ascoltato attentamente e mi ha detto le solite cose che dice un adulto per confortare un bambino, ma ero inconsolabile.

13 Allora, gli ho chiesto con un nodo alla gola: «Perche gli uccelli cantano così melodiosamente e recano tanta gioia alle famiglie, solo per finire miseramente come un mucchietto di piume in fondo ad una gabbia?»

14 Probabilmente ha percepito la mia profonda disperazione e mi ha detto, con voce molto rassicurante: «Paul, ricordati che cè un altro mondo dove si può cantare» In un certo senso mi sono sentito meglio.

15 Un altra volta chiamai di nuovo: «Informazione prego» «Informazione» mi rispose la voce, ormai diventata così familiare. Gli chiesi: «Come si scrive la parola riparazione?»

16 Tutto questo si svolse nella citta di Québec, in quel tempo avevo 9 anni. Poi, abbiamo traslocato nellaltra parte della provincia, a Baie-Comeau. La mia amica mi mancava da morire.

17 Informazione prego apparteneva a quella cassetta di legno del casolare di famiglia, e, stranamente, non ho mai pensato di utilizzare il nuovo telefono, appoggiato su un tavolo nel corridoio dellingresso…

18 Giunto nelladolescenza, i ricordi di quelle conversazioni nella mia infanzia non mi hanno mai lasciato. Spesso, nei momenti di dubbi e di difficoltà, mi sono ricordato di quelle sensazioni rassicuranti che avevo allepoca. Apprezzavo ora la pazienza, la comprensione e la gentillezza che ha avuto, per dedicare il suo tempo ad un ragazzino …

19 Alcuni anni dopo, mentre mi recavo al collegio, a Montréal, il mio aereo doveva fare scalo a Québec. Avevo mezzora dattesa prima di prendere laltro aereo. Ho trascorso 15 minuti al telefono con mio fratello, che vive sempre a Québec.

20 Poi, senza pensare veramente a quello che stavo facendo, ho pigiato su « 0 » e ho detto «Informazione prego» Come per incanto, ho udito quella stessa vocina chiara che conoscevo benissimo: «Informazione»

21 Non avevo per niente previsto questo, ma mi è scapato di dirgli: «Come si scrive la parola riparazione?» Ci fu un attimo di silenzio … Poi, udii quella voce tanto dolce rispondermi: «Immagino che il tuo dito è guarito ormai…»

22 Con un misto tra la gioia e lemozione gli ho detto: «E quindi sempre lei! Mi chiedo se ha la minima idea di quanto è stata importante per me in tutti quegli anni trascorsi…»

23 «Io mi chiedo dice lei se tu sai quanto erano importanti per me le tue chiamate. Non ho mai avuto figli ed ero sempre impaziente di ricevere le tue telefonate»

24 Gli ho detto quanto spesso, ho pensato a lei nel corso degli ultimi anni e le ho chiesto se potevo richiamarla, quando tornavo a trovare mio fratello. «Ben volentieri, puoi chiedere di Sally» mi rispose.

25 Tre mesi dopo, quando mi recai di nuovo a Québec, un altra voce mi rispose a: «Informazione» Chiesi di parlare a Sally.

26 «Lei è un amico?» mi chiese quella voce sconosciuta Gli risposi: «Sì, un vecchio amico»

27 Sentii alora quella voce dirmi: «Sono dispiaciuta di doverle dire questo, Sally lavorava solo a Part-Time questi ultimi anni perché era molto ammalata. Ed è deceduta, ormai da cinque settimane…»

28 Fui molto sconcertato … Ma prima che potessi riagganciare, mi disse ancora: «Aspetti un instante ! Ha detto che si chiama Paul?» Risposi «Sì».

29 «Allora, Sally a lasciato un messaggio per lei. Lo ha scritto, nel caso che chiamasse. Me lo lasci leggere...»

30 Quel messaggio diceva: Gli dica che credo sempre che cè un altro mondo dove si può cantare. Saprà quello che voglio dire... Lho ringraziata e ho riagganciato.

31 Certo, sapevo quello che Sally voleva dire...

32 Non sottovalutare mai leffetto positivo che puoi avere sugli altri! Chi hai incoraggiato oggi? C I A O ! Tradotto dal francese e adattato da Walter 03/09


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