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Classe terza A – Anno scol.2005/2006 La fatina buona intanto aveva aiutato le sorellastre… Serafina.

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Presentazione sul tema: "Classe terza A – Anno scol.2005/2006 La fatina buona intanto aveva aiutato le sorellastre… Serafina."— Transcript della presentazione:

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2 Classe terza A – Anno scol.2005/2006

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4 La fatina buona intanto aveva aiutato le sorellastre… Serafina

5 E' stato scoperto che Cappuccetto Rosso non è la gentile bambina che consciamo,ma una bambina scorbutica,maleducata e crudele e dato che era sempre imbronciata,fu soprannominata Cappuccetto Imbronciato. Nel bosco vicino a casa sua viveva un lupo a cui ella dava la caccia per far con la sua pelle una borsetta. Cappuccetto Imbronciato prese il fucile,come al solito e andò a caccia del lupo,come al solito,che dovette camminare nell' acqua gelida del fiume per nascondere le sue tracce,come al solito,e si prese il raffreddore. Maga Magò,la strega,vide dalla sua casa,come sempre accadeva,il povero lupo,ma solo questa volta decise di aiutarlo facendoli una magia ai piedi che rendeva invisibili le sue impronte. La magia della maga lo aiutò molto:infatti non dovette più camminare nell'acqua gelida del fiume per nascondere le sue tracce e quindi non si prese più il raffreddore.

6 Il drago della bella addormentata fu evocato per un errore di pronuncia di un incantesimo che Maga Magò voleva effettuare: la causa fu il rumore di un colpo di fucile che Cappuccetto Imbronciato aveva sparato a vuoto per manifestare tutta la rabbia che aveva nel aver perso di nuovo le tracce del lupo. La maga si spaventò sentendo quel rumore e disse la parola invece della parola magia. Il drago comparve davanti alla casa di Maga Magò, che fuggì con il drago che la inseguiva. Incontrò il lupo,che vedendo il drago si spaventò e fuggì anche lui. Si imbatterono in Cappuccetto Imbronciato,che prese il lupo e Maga Magò per il braccio e li fermò. Il drago vide i tre e se li mangiò, ma non li masticò. Cappuccetto Imbronciato sparò più colpi con il fucile contro la pancia del drago e dall'interno aprì un taglio nella pancia del drago e i tre uscirono dalla pancia del drago e fuggirono. Il drago decise che era meglio non cercare di mangiare Cappuccetto Imbronciato e lasciò perdere.Cappuccetto Imbronciato, per fortuna del lupo, decise che era più in vista una borsetta di pelle di drago e lasciò in pace il lupo per cominciare la caccia al drago. Il lupo, da allora, visse una vita più tranquilla. Alessandro Alessandro

7 Alessandro

8 I TRE PORCELLINI, LA STREGA CATTIVA e IL LUPO BUONO

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10 Giulia

11 Cenerentola di questa fiaba viveva nel castello con suo padre il re che non la faceva mai uscire dal regno Alice mentre passeggiava per il paese delle meraviglie, una volta incontrò Cenerentola che era scappata dal suo castello e Alice disse: Come hai fatto a venire fin qua? Cenerentola rispose:Sono scappata dal castello senza farmi vedere da nessuno però adesso devo ritornare, altrimenti sono guai!. Alice voleva far qualcosa per liberare Cenerentola, ma non sapeva cosa fare. Le venne unidea andare al castello e travestirsi da principe, così il Re suo padre doveva far uscire Cenerentola. Alice si vestì da principe andò al castello e prese Cenerentola. Quando erano uscite dal castello Alice perse la parrucca, così le guardie del Re se ne accorsero,andarono a riprendere Cenerentola e la riportarono da suo padre che le disse:Sono molto arrabbiato, come hai potuto fare una cosa del genere? Cenerentola rispose: scusa padre ma devo stare qui tutta la vita?No!!. Alice era dispiaciuta per Cenerentola, allora intervenne e gli disse: sua altezza la scongiuro faccia uscire sua figlia non può tenerla sempre chiusa1 Il re si convinse e da quella volta il re decise di far uscire Cenerentola concedendogli maggior libertà! Giulia

12 Dario

13 C' era una volta un bosco incantato, in mezzo c' era un castello di zucchero filato, era il castello del bene. Un giorno il re senza cuore che viveva nel castello del male ordinò di abbatterlo. Un contrattempo impedì ai soldati del re senza cuore di partire,infatti una pioggia torrenziale imperversava allagando dappertutto. Finalmente l' esercito partì e raggiunse il castello... ma il re non sapeva che il castello era fatto di zucchero filato,i soldati con l' ariete tentarono di abbattere il portone ma sprofondarono nel morbido zucchero filato. Allora il re si incuriosì,fermò il proprio esercito e controlò di persona di che cosa fosse fatto quel castello. In quel momento dal castello scese la regina,era bellissima e disse al re: è zucchero filato assaggia, il re subito se ne innamorò: di che cosa secondo voi? Sia della bontà dello zucchero filato che della bellezza della regina ! ! ! Dario

14 Linda

15 In un paese lontano, cera un bosco incantato dove vivevano delle belle fate. Le fatine giocavano, ballavano e cantavano tutto il giorno, svolazzando di fiore in fiore spruzzando la loro polvere magica. Un giorno,mentre volavano sopra un cespuglio, si accorsero che era magico, perché da esso uscivano delle stelle colorate. Incuriosite si avvicinarono e con grande sorpresa una di loro lo toccò e improvvisamente la sua mano sparì. La fatina spaventata gridò AIUTO! Le sue compagne erano terrorizzate e una fatina dallo spavento scivolò, toccò il cespuglio e le sue ali sparirono. Preoccupate, chiamarono la loro terza amica e la pregarono di andare a chiedere aiuto. Si sapeva che nel bosco abitavano delle streghe e si sapeva anche che passavano le loro giornate ad inventare pozioni magiche. Loro sicuramente avrebbero potuto aiutarle. La fatina volò nel bosco incantato alla ricerca della casa delle streghe, giunta alla porta bussò, la porta si aprì e le streghe domandarono cosa volesse. La fatina spiegò loro laccaduto e le pregò di aiutarla con qualche pozione magica. Le streghe acconsentirono, presero una boccetta magica, volarono dalle due fatine e giunte sul posto fecero il rito magico e lincantesimo si spezzò. Le fate commosse ringraziarono le streghe, e da quel giorno STREGHE e FATE diventarono amiche per la pelle. Linda

16 Francesca

17 C era una volta una principessa molto graziosa di nome Elena, abitava in un castello. Un giorno Elena uscì per passeggiare, nel bosco, nel suo cammino, incontrò un ragazzo: era il principe Giovanni, era bellissimo e aveva un fascino meraviglioso, Elena se ne innamoro subito: parlarono e fecero amicizia. Da quell incontro passarono cinque giorni ed Elena sentiva la mancanza di Giovanni, allora andò a cercarlo nel bosco. Alla fine arrivò al castello delle streghe cupo e pieno di ragnatele, si affacciò alla finestra e vide il principe nel pentolone con attorno tante streghe,la strega stava dicendo che voleva cucinarlo per fare un buon pranzetto. Elena pianse perché non sapeva come liberare Giovanni. A quel punto arrivò la sua fata madrina che le disse che se voleva salvare Giovanni doveva usare la formula magica che la fata le sussurrò nellorecchio. Elena entro nel castello spaventoso pronunciando quella formula magica: > Quelle parole pietrificarono le streghe. Ella fece uscire Giovanni dal pentolone e si abbracciarono. Il principe le disse che la voleva sposare e anche lei lo voleva. Cosi si sposarono e come accade in tutte le fiabe … vissero felici e contenti per molto tempo. Francesca Crocco

18 Marika

19 Cera una volta una principessa di nome Clara che viveva in un castello bellissimo, con un parco tutto ricoperto di fiori: era una meraviglia! La principessa aveva con sé anche un piccolo canarino giallo fuoco di nome Sole che non sapeva ancora volare molto bene. La principessina gli faceva lezione di volo mettendosi con le braccia aperte e dicendogli di battere le ali. Un giorno Clara decise di fargli lezione di volo allaperto. La fanciulla notò che Sole stava incominciando ad alzarsi da terra…aveva imparato a volare! Clara era contentissima, allora decise di riportarlo in casa e dargli un premio, cioè il suo biscotto preferito. Sole era felicissimo e adorava la principessa Clara però provava molta malinconia perché il canarino ora che aveva imparato a volare sentiva listinto di andare su nel cielo. Allora fece capire a Clara che era triste, ella interpretò il suo desiderio di libertà e dal momento che Clara voleva molto bene a Sole aprì la finestra, gli diede un bacino e gli disse che poteva andare… Il canarino le diede una beccatina sul viso, come per darle un bacio, e spiccò il volo…ella seguì il volo di Sole sinchè non sparì lontano. Marika

20 Cappuccetto Rosso: La vera storia Leonardo

21 Tutti noi conosciamo la storia di Cappuccetto Rosso come se la protagonista fosse una brava ed educata bambina, ma prima di cominciare devo dirvi una cosa che vi farà cambiare idea: dovete infatti sapere che Cappuccetto Rosso non ha mai portato la torta alla nonna, perché, secondo voi, che cosa fa una bambina sperduta nel bosco con una torta? Se la mangia! Ora che vi ho chiarito le idee su questo episodio, dovete sapere la VERA storia, capito? Solo verità! C’era una volta in una casetta al limitare della foresta Cappuccetto Rosso. Un giorno la mamma le chiese Puoi portare alla nonna la torta? Alla bambina comparve un ghigno in faccia e disse Certo mamma!, mentre la risposta giusta sarebbe stata Certo mamma, sarò lieta di andare nel bosco per sbafarmi la torta di nascosto!. Quando uscì da casa decise di prendere la scorciatoia che passava nel bosco. Cappuccetto Rosso stava camminando quando, davanti a lei, comparve il lupo che le disse: Ciao bambina, che cosa stai facendo tutta sola nel bosco? Cappuccetto rispose malamente: Non sono affari tuoi, brutto lupaccio !!!, poi tirò fuori dalla borsa uno spray allaglio e glielo spruzzò negli occhi, dopodichè lo mise K.O. con un potente colpo di KUNG- FU. Dopo aver nascosto il lupo, svenuto, sotto ad un cespuglio, Cappuccetto si mise a camminare mormorando: Meno male che non ho ascoltato la mamma quando mi ha detto che il corso di kung-fu era inutile!.

22 Dopo un po si sedette e, stanca, pensò che non si sarebbe arrabbiato nessuno se lei avesse assaggiato la torta, così ne tagliò una fetta. Quando laddentò le piacque moltissimo, così, quasi senza accorgersene, mangiò tutta la torta, dopodichè le venne un terribile mal di pancia che la costrinse a rimanere lì. Si assopì e, infine, si addormentò. Intanto il lupo si era svegliato e pensò E strano che una bambina stia da sola nella foresta, probabilmente andava nella casa al centro del bosco, così si mise a correre e arrivò alla casa della nonna dove bussò e (in falsetto) disse Sono Cappuccetto Rosso! Ok! Vieni, nipotina cara!, disse la nonna. Il lupo aprì la porta e vide la nonna allora disse Ma… non eri malata?, la nonna non rispose, ma afferrò una mazza da baseball e con quella lo colpì in testa; il lupo reagì, la colpì con un gancio destro e tentò un uppercut, che venne parato dalla nonna e questultima colpì il lupo con una spiar* facendolo cadere a terra, il lupo si rialzò e la nonna cercò di colpirlo con un calcio laterale, ma il lupo schivò il colpo; allora la nonna gli afferrò la coda, lo sollevò e lo sbattè a terra. Il lupo si sollevò da terra e, miracolosamente, riuscì ad evitare una stupenda ginocchiata da parte della nonna, così partì al contrattacco: la colpì con la coda e così la stese, poi la imbavagliò e la rinchiuse nella dispensa. *spallata tipica del wrestling

23 Cappuccetto Rosso, svegliata dal trambusto si rialzò e correndo arrivò a casa della nonna: bussò, ma non sentì nessuno, allora entrò e vide il lupo, travestito da nonna, e subito osservandolo disse: Nonna, che mani grandi che hai! Ma… che orecchie lunghe che hai, e che occhi grandi che hai!. Allora il lupo/nonna sbottò Uffa!!! Dobbiamo stare qui a parlare di quanto mi sia allargata?!. In quel momento si spalancò la porta della dispensa e comparve la nonna e, per completare la scena, arrivò la polizia che arrestò la nonna e il lupo per disturbo della quiete pubblica e, Cappuccetto Rosso, per disturbo degli animali. Così si concluse la fiaba, anche se non ci fu il lieto fine.

24 Nicolò

25 Il principe brutto. C' era una volta un principe,penserete bello,no orrendo,capelli biondi? No se mai grigi e radi...abbastanza basso di statura,soprappeso. Per migliorare il proprio aspetto si rivolse al mago di corte che gli diede una pozione a tempo, cioè l' effetto durava soltanto due ore. Ebbene quel principe un giorno andò nel bosco a cavallo che anche questo era bruttissimo e grasso. Incontrò una bellissima principessa, bellissima per davvero, ma la principessa vide bellissimo il principe:egli aveva bevuto la pozione... ecco perchè lo vedeva bello! Allora il principe la invitò a salire sul cavallo per fare un giro,lei accettò. I due dopo essersi frequentati per un po'di tempo decisero di sposarsi. Il principe prima di entrare nella chiesa bevve ancora un po'di pozione,dopo di che entrò. Dopo la cerimonia la principessa costrinse il principe ad andare con lei al castello, ma all'improvviso fini l'effetto della pozione e diventò BRUTTO. Allora la principessa gli diede uno schiaffo e lo piantò. Il principe brutto deluso se ne andò. ANSALDO NICOLò

26 Davide

27 C'era una volta,in un bosco, una casa a forma di fungo dove vivevano Cappuccetto D'Oro e la sua mamma. "Cappuccetto, va dalla nonna e portale queste medicine." "No! No e no ! Mi avevi promesso che oggi saremmo andati a comperare la favolstation 3 ed il gioco favolbattle" "Cappuccetto,perché non vai dal tuo amico Zorro Robotic 22000,forse ti farà cambiare idea!" Cappuccetto D'Oro s'incamminò e ad un certo punto vide con la coda dell'occhio qualcosa rotolare... Era Pallaman,il nemico giurato del nostro eroe! Allora Cappuccetto prese il suo Kit di "Scherzi di buon gusto",estrasse il primo modello ed utilizzò "il drago sputaolio "per difendersi dagli attacchi di Pallaman,che scivolò ed andò a sbattere contro un muro. Il nostro eroe prosegui' il suo cammino,attraversò la foresta di cioccolato ed il castello dei dolci ed infine giunse alla casa di Zorro Robotic Entrò ma non trovò nessuno,solo una lettera con scritto:"Sono al centro commerciale". Cappuccetto,allora,andò là per rintracciare il suo amico e Io trovò nel negozio che vendeva i suoi giochi preferiti. Dopo aver acquistato la favolstation 3,il gioco favolbattle e le ultime novità del Kit "Scherzi di buon gusto" s'incamminarono insieme verso casa, Cappuccetto chiamò la mamma col cellunuvola (cellulare nuvola) e le disse :"Avevi ragione mamma,ho cambiato idea,andrò dalla nonna e le porterò le medicine." Salutò l'amico e si diresse verso la casa della nonna ma fece un brutto incontro:la banda del lupo formata da Bous Mangiatutto,Cappuccetto Opaco,il fratello malvagio del nostro eroe ed il lupo."Aiuto!Aiuto!"gridò Cappuccetto D'Oro impaurito.Zorro Robotic senti' la voce del suo amico in pericolo,cosi' tornò indietro e cercò di battere la banda con la sua potente spada.Ci riusci',però, il lupo anche se senza forze prese la nonna e la mangiò. I due amici,allora,cercarono March il cacciatore di lupi che sparò ed uccise il lupo e dalla sua pancia tirò fuori la nonna.Da quel giorno vissero tutti felici e contenti.

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29 C'era una volta Biancaneve che interrogò lo specchio magico della sua matrigna:<< Specchio delle mie brame chi è la donna più bella delle fiabe?>> e lo specchio rispose : > allora Biancanev, invidiosa,pensò: > Era il gatto con le collant che fu chiamato dalla perfida Biancaneve per uccidere le sorellastre. E il gatto con le collant le trovò nelle loro fiabe e mentre le stava per uccidere ebbe un ripensamento e disse: >. Le tre sorellastre videro una casa fatta di dolci,entrarono e videro delle cucce e a fianco dei nomi: il primo era Porcellone,Porcelletto e infine Porcellino. La casa era tutta piena di cose fatte di dolci:il tavolo e addirittura il pavimento. Ad un certo punto sentirono cantare: > I porcelli entrarono,videro le donne e si spaventarono. < Però in seguito le tre sorellastre vennero catturate dalla magia della cattiva Biancaneve e avvelenate allora i tre porcellini chiamarono tre principi che le baciarono e tornarono in vita il gatto con le collant distrusse Biancaneve così tutti vissero felici e contenti. Paolo

30 Vivian

31 Una volta una principessa che si chiama Cenerentola andò nel bosco a raccogliere dei fiori, a un certo punto sentì una voce che diceva: "Come ti chiami?" Cenerentola si spaventò e scappò. Andò a casa della matrigna. Dopo un po' suonarono alla porta,ella andò ad aprire ed era il principe.. ORRORE! Aveva perso i denti, non aveva capelli, ed era un vecchio pigrone, isolato da tutti. Ella gli sbattè la porta in faccia, e il principe se ne andò. L' indomani suonarono alla porta e andò ad aprire Cenerentola, mentre le sorellastre facevano i lavori di casa e anche la matrigna. Aprì la porta ed era il lupo bravo del bosco che le chiese di sposarla: Cenerentola disse di sì e vissero felici e contenti. Vivian

32 Valentina

33 C'era una volta la principessa sul pisello e la principessa Laura che vivevano nei loro rispettivi castelli e cera un principe che a tutte e due piaceva. Un giorno la principessa sul pisello incontrò il principe e gli chiese se poteva andare a casa sua, il principe rispose che poteva. All'indomani a casa della principessa sul pisello c'era una festa da ballo e quando arrivò il principe si misero a ballare e si davano i bacini... Si sposarrono e nacque una bella bambina che chiamarono Clara e la principessa Laura dovette cercarsi unaltro principe. Valentina

34 SILVIA Vide uno strano essere uscire dall astronave era brutto…

35 Filippo era un bambino di otto anni molto ingegnoso, viveva in una grande città. Mentre andava a spasso per il parco con Giulia, la sua sorellina di tre anni, ad un tratto vide un astronave che atterrava sul parco: istintivamente si nascose dietro un cespuglio con sua sorella. Vide uno strano essere uscire dall astronave era brutto ma non orrendo, aveva un collo lungo, la testa come una palla da rugby. Quell essere vide Filippo e gli disseciao. Filippo si alzò dal cespuglio insieme alla sorella, capì che non era cattivo anzi sembrava molto dolce. Lessere chiese se poteva andare a casa di Filippo, egli lo portò dentro casa e lo nascose dentro larmadio della sua stanza. Si divertivano un mondo insieme. Si chiamava ET. ET aveva insegnato a Filippo la sua lingua madre,era lEclitiano. Venne il momento di salutarsi, non si potevano più rivedere e a Filippo dispiaceva, allora costruì insieme ad ET un aggeggio che permetteva ad ET di tornare sulla terra quando voleva. Era il momento: ET accese il motore, partì. E così finisce questa bella storia.

36 Giorgia

37 la fata Smemorina C' era una volta la fata Smemorina che un giorno non ricordando che doveva andare a comprare al mercato,si incamminò per il bosco e doveva raccogliere delle mele, invece raccolse delle pere. Dopo qualche ora,si ricordò che doveva andare al mercato e raccogliere le mele nel bosco corse subito a casa per prendere la sua super macchina e partì. Arrivò al mercato comprò gli ingredienti della torta del ricordo e così la fata smemorina potrà ricordare tutte le cose che deve fare. Se le ricorderà dopo che avrà mangiato la torta del ricordo. MA...RICORDERA' LA RICETTA? Giorgia C' era una volta la fata Smemorina che un giorno non ricordando che doveva andare a comprare al mercato, si incamminò per il bosco e doveva raccogliere delle mele, invece raccolse delle pere. Dopo qualche ora, si ricordò che doveva andare al mercato e raccogliere le mele nel bosco … corse subito a casa per prendere la sua super macchina e partì. Arrivò al mercato e comprò gli ingredienti della torta del ricordo : così la fata smemorina potrà ricordare tutte le cose che deve fare. Se le ricorderà dopo che avrà mangiato la torta del ricordo… MA...RICORDERA' LA RICETTA ? Giorgia g g

38 Lorenzo

39 Mattia

40

41 della bellezza! Così il principe se ne andò sbattendo la porta. Il giorno seguente il mago incontrò il principe e gli disse: Ora ti farò diventare più bello! Pronunciò la formula magica ed ecco fatto! Il principe andò subito dalla principessa… Ma il mago si era dimenticato di dirgli che leffetto della pozione durava solo QUARANTACINQUE Minuti! Ed erano già trascorsi!!!!!!!! Il principe diventò di nuovo brutto e Cenerentola lo cacciò via. Furibondo il principe tornò dal mago. Il mago promise:TI FARO DIVENTARE BELLO UNAVOLTA PER TUTTE!Recitò la formula magica e… Andò dalla principessa Cenerentola, si sposarono e Vissero per sempre felici e contenti.

42 Davide P.

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