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Giampaolo Perna Dipartimento di Neuroscienze Cliniche, Casa di Cura San Benedetto Menni, Albese con Cassano (Como) Centro Europeo per i Disturbi dAnsia.

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1 Giampaolo Perna Dipartimento di Neuroscienze Cliniche, Casa di Cura San Benedetto Menni, Albese con Cassano (Como) Centro Europeo per i Disturbi dAnsia ed Emotivi (Milano) Psicopatologia funzionale

2 Cell Giampaolo Perna Direttore Scientifico & Primario Dipartimento di Neuroscienze Cliniche, Suore Ospedaliere, Casa di Cura Villa San Benedetto Albese con Cassano (Como) & CEDANS (Milano) Visiting Professor in Psichiatry & Neuropsychology Faculty of Life Sciences, Health & Medicine, University of Maastricht (Olanda) Voluntary Professor in Psichiatry & Behavioral Sciences Leonard Miller School of Medicine, University of Miami (USA)

3 INTERVENTO CLINICO: DAL PAZIENTE ALLA DIAGNOSI

4 PAZIENTE: AL DI LA DEGLI SCHEMI ATTACCHI DI PANICO AGORAFOBIA DEPRESSIONE IPOCONDRIA

5 Giovanna…...…….

6 In questo periodo si sono presentate crisi acute caratterizzati da dispnea tachicardia, tremori, sudorazione e sensazione di morire… Durante il colloquio manifesta la convinzione di avere brutto male e questa convinzione persiste nonostante numerosi esami medici e strumentali non abbiano dimostrato alcuna patologia organica Tende a rimanere quasi sempre in casa, sentendosi sollevata in presenza del marito, e rifiuta recarsi lontano da casa e di muoversi con i mezzi di trasporto pubblici..… E triste, svogliata, stanca, ha perso lappetito, si addormenta con difficolta', e' pessimista e non riesce piu' a concentrarsi, riferisce inoltre una sensazione di inadeguatezza ed inutilita accompagnata dalla convinzione di essere una "psico-labile mentale

7 In questo periodo descrive crisi acute caratterizzati da dispnea tachicardia, tremori, sudorazione e sensazione di morire… Durante il colloquio manifesta la convinzione di avere un brutto male e questa convinzione persiste nonostante numerosi esami medici e strumentali non abbiano dimostrato alcuna patologia organica Tende a rimanere quasi sempre in casa, sentendosi sollevata in presenza del marito, e rifiuta recarsi lontano da casa e di muoversi con i mezzi di trasporto pubblici..… E' triste, svogliata, stanca, ha perso lappetito, si addormenta con difficolta', e' pessimista e non riesce piu' a concentrarsi, riferisce inoltre una sensazione di inadeguatezza ed inutilita accompagnata dalla convinzione di essere una "psico-labile mentale

8 In questo periodo descrive crisi acute caratterizzati da dispnea tachicardia, tremori, sudorazione e sensazione di morire… Durante il colloquio manifesta la convinzione di avere brutto male e questa convinzione persiste nonostante numerosi esami medici e strumentali non abbiano dimostrato alcuna patologia organica Tende a rimanere quasi sempre in casa, sentendosi sollevata in presenza del marito, e rifiuta recarsi lontano da casa e di muoversi con i mezzi di trasporto pubblici E triste, svogliata, stanca, ha perso lappetito, si addormenta con difficolta', e' pessimista e non riesce piu' a concentrarsi, riferisce inoltre una sensazione di inadeguatezza ed inutilita accompagnata dalla convinzione di essere una "psico-labile mentale

9 In questo periodo descrive crisi acute caratterizzati da dispnea tachicardia, tremori, sudorazione e sensazione di morire… Durante il colloquio manifesta la convinzione di avere brutto male e questa convinzione persiste nonostante numerosi esami medici e strumentali non abbiano dimostrato alcuna patologia organica Tende a rimanere quasi sempre in casa, sentendosi sollevata in presenza del marito, e rifiuta recarsi lontano da casa e di muoversi con i mezzi di trasporto pubblici E triste, svogliata, stanca, ha perso lappetito, si addormenta con difficolta', e' pessimista e non riesce piu' a concentrarsi, riferisce inoltre una sensazione di inadeguatezza ed inutilita accompagnata dalla convinzione di essere una "psico-labile mentale

10 Giovanna……………. ha 4 malattie differenti ?

11 Comorbidita Modello Medico Realta Psichiatrica Co-occorrenza di differenti Malattie Co-occorrenza di piu Sindromi o Disturbi

12 INTERPRETARE LA COMORBIDITA A predispone e/o causa B. A predispone e/o causa B. B predispone e/o causa A. B predispone e/o causa A. Un fattore comune C predispone o causa A e B. Un fattore comune C predispone o causa A e B. Lassociazione A e B si verifica per una casualita legata alla elevata frequenza dei singoli disturbi o altri fattori. Lassociazione A e B si verifica per una casualita legata alla elevata frequenza dei singoli disturbi o altri fattori. A e B risultano associati per una sovrapposizione dei criteri di definizione. A e B risultano associati per una sovrapposizione dei criteri di definizione. A e B appartengono ad una sindrome piu ampia artificiosamente divise in parti separate. A e B appartengono ad una sindrome piu ampia artificiosamente divise in parti separate.

13 COMORBIDITA Validatori Esterni della Diagnosi Descrizione Clinica (es. la sequenza temporale, il decorso e la prognosi) Descrizione Clinica (es. la sequenza temporale, il decorso e la prognosi) Epidemiologia Familiare (la presenza di disturbi omotipici in famiglia) Epidemiologia Familiare (la presenza di disturbi omotipici in famiglia) Markers Biologici (es. il test di provocazione con miscele ipercapniche) Markers Biologici (es. il test di provocazione con miscele ipercapniche) Risposta al Trattamento Risposta al Trattamento

14 Giovanna ……………e Descrizione Clinica 20 anni Attacchi di Panico 30 anni40 anni Ipocondria Depressione Agorafobia

15 COMORBIDITA Validatori Esterni della Diagnosi Descrizione Clinica (es. la sequenza temporale, il decorso e la prognosi) Descrizione Clinica (es. la sequenza temporale, il decorso e la prognosi) Epidemiologia Familiare (la presenza di disturbi omotipici in famiglia) Epidemiologia Familiare (la presenza di disturbi omotipici in famiglia) Markers Biologici (es. il test di provocazione con miscele ipercapniche) Markers Biologici (es. il test di provocazione con miscele ipercapniche) Risposta al Trattamento Risposta al Trattamento

16 La Famiglia di Giovanna …………… Ansia da separazione Disturbo di Panico / Agorafobia

17 COMORBIDITA Validatori Esterni della Diagnosi Descrizione Clinica (es. la sequenza temporale, il decorso e la prognosi) Descrizione Clinica (es. la sequenza temporale, il decorso e la prognosi) Epidemiologia Familiare (la presenza di disturbi omotipici in famiglia) Epidemiologia Familiare (la presenza di disturbi omotipici in famiglia) Markers Biologici (es. il test di provocazione con miscele ipercapniche) Markers Biologici (es. il test di provocazione con miscele ipercapniche) Risposta al Trattamento Risposta al Trattamento

18 Giovanna ……e il test di inalazione con CO2 al 35% VAS: Scala Analogica Visuale per lAnsia

19 COMORBIDITA Validatori Esterni della Diagnosi Descrizione Clinica (es. la sequenza temporale, il decorso e la prognosi) Descrizione Clinica (es. la sequenza temporale, il decorso e la prognosi) Epidemiologia Familiare (la presenza di disturbi omotipici in famiglia) Epidemiologia Familiare (la presenza di disturbi omotipici in famiglia) Markers Biologici (es. il test di provocazione con miscele ipercapniche) Markers Biologici (es. il test di provocazione con miscele ipercapniche) Risposta al Trattamento Risposta al Trattamento

20 Giovanna ……dopo il trattamento Paroxetina 30 mg Remissione Completa della Sintomatologia Clinica Molecola ad Azione Anti-Panico

21 ATTACCO DI PANICO: PRINCIPIO ORGANIZZATORE DEI DISTURBI DANSIA ATTACCO DI PANICO DISTURBO DI PANICO FOBIA SOCIALE AGORAFOBIAIPOCONDRIA FOBIE SPECIFICHE

22 LA MARCIA DEL PANICO LA MARCIA DEL PANICO ATTACCHI DI PANICO INATTESI IPOCONDRIA ANSIA ANTICIPATORIA EVITAMENTO FOBICO (Agorafobia / Fobia Sociale) DEPRESSIONE ABUSO DI SOSTANZE PANICO SITUAZIONALE DISTURBO DI PERSONALITA CLUSTER C

23 ANSIA IN PAZIENTE CON PATOLOGIA SOMATICA ANSIA PATOLOGIA SOMATICA

24 ANSIA E PATOLOGIE SOMATICHE ANSIA IN CONCOMITANZA DI PATOLOGIA SOMATICA ANSIAASPECIFICA SINDROMEANSIOSA

25 SINDROMI ANSIOSE E PATOLOGIE SOMATICHE SINDROMI ANSIOSE durante PATOLOGIE SOMATICHE Indotte dalla fisiopatologia della malattia somatica Indotte dai trattamenti medici della malattia somatica DISTURBO DANSIA Pre-esistente / Noto Evidenziatosi nel corso della patologia somatica della patologia somatica

26 MALATTIA SOMATICHE CAPACI DI INDURRE DIRETTAMENTE SINDROMI ANSIOSE Ipo/Ipersurrenalismo Embolia Polmonare Malattie Tiroidee Malattia Asmatica Sindrome da Carcinoide Disfunzioni Esofagee Diabete Mellito Sindrome Vertiginosa iperparatiroidismo Brucellosi Ipoglicemia/IperinsulinismoCollagenopatie FeocromocitomaPorfiria Angina Pectoris Epilessia Cardiomiopatia Dilatativa Malattia di Lyme Aritmie Cardiache Altre Malattie Neurologiche

27 ANSIA FARMACO-INDOTTA Alcolici (sospensione o intossicazione)XX X Anti-infiammatori non steroideiXX AmantadinaXX Amfetamine/Cocaina o analoghiXXXX AntistaminiciX CaffeinaXX X CannabinoidiXX Desametasone (Cortisonici)XXXX Estrogeni/ProgestiniciXXX InsulinaXX Isoprotenerolo (Simpaticomimetici)XX X MeflochinaXX Sumatriptan X Teofillina e metilxantineXX TiroxinaXX XAnsiaaspecifica Attacchi di PanicoOssessioniCompulsioniAnsiaGeneralizzzata

28 INTERAZIONE DISTURBO DANSIA – PATOLOGIA MEDICA DISTURBODANSIA ACCENTUAZIONE QUADRO CLINICO MEDICO POTENZIAMENTO TRATTAMENTIANSIOLITICI PATOLOGIASOMATICA COMPLIANCE - COMPORTAMENTITERAPEUTICI

29 GESTIRE LA COMORBIDITA Vulnerabilita A Vulnerabilita B A1B2A1B2A1B2A1B2 Integrazione nel Cervello Differente dalla semplice somma di A + B

30 FENOMENI PSICOPATOLOGICI FENOMENI PSICOPATOLOGICI

31 ANSIA In assenza di stimolo Risposta ansiosa spropositata rispetto allo stimolo rispetto allo stimolo LANSIA DIVENTA PATOLOGICA IN DUE CONDIZIONI: performance performance nellaffrontare lo stimolo nellaffrontare lo stimolo A. B.

32 ANSIA RENDIMENTO ANSIA FISIOLOGICA PATOLOGICA

33 Dispnea o sensazione di fiato corto Sbandamento, capogiri o sensazione di svenimento Palpitazioni o tachicardia Tremori Sudorazione Sensazione di soffocamento Nausea o disturbi addominali LAttacco di panico e una crisi dansia massiva e acuta che insorge rapidamente e generalmente dura pochi minuti caratterizzata dalla presenza di numerosi sintomi neurovegetativi e psichici: Sensazione di irrealta Parestesie Vampate di caldo o sensazione di freddo Senso di oppressione o dolore toracico Paura di Morire Paura di impazzire o fare qualcosa di incontrollato ATTACCO DI PANICO ATTACCO DI PANICO

34 A) AP inattesi : compaiono improvvisamente, senza un motivo apparente e spesso nel corso delle normali attivita quotidiane oppure di notte, non in conseguenza di un sogno, risvegliando il paziente. A) AP inattesi : compaiono improvvisamente, senza un motivo apparente e spesso nel corso delle normali attivita quotidiane oppure di notte, non in conseguenza di un sogno, risvegliando il paziente. TIPI DI ATTACCHI DI PANICO B) AP situazionali : compaiono in situazioni che il paziente teme ed e scatenato dalla paura di poter sentirsi male. E spesso in relazione ad scatenato dalla paura di poter sentirsi male. E spesso in relazione ad un aumento dellansia anticipatoria e compare quando il soggetto viene esposto a situazioni e/o luoghi temuti per la possible comparsa di sintomi simil panico DISTURBO DI PANICO FOBIA SOCIALE FOBIA SPECIFICHE

35 FOBIE Intense paure irragionevoli ed inappropriate nei confronti di uno specifico stimolo esterno A. Sproporzione della paura nei confronti della situazione da affrontare B. Natura invasiva di queste paure C. Ineliminabilita delle stesse con argomentazioni razionali D. consapevolezza della irragionevolezza o esagerazione insita nelle paure E. intensa reazione ansiosa indotta dallesposizione allo stimolo fobico F. tendenza allinstaurazione di comportamenti di evitamento CARATTERISTICHE PRINCIPALI :

36 IL DISTURBO DI PANICO / AGORAFOBIA IL DISTURBO DI PANICO / AGORAFOBIA

37 Il 10-15% della popolazione generale vive lesperienza dellattacco di panico inatteso in un qualche momento della propria vita ATTACCHI DI PANICO E DISTURBO DI PANICO il 3-4% sviluppa un disturbo di rilevanza clinica, il Disturbo di Panico.

38 Colpisce prevalentemente il sesso femminile Colpisce prevalentemente il sesso femminile elevata tendenza alla cronicizzazione. elevata tendenza alla cronicizzazione. significativa riduzione della qualita di vita. significativa riduzione della qualita di vita. elevato costo sociale ed economico. elevato costo sociale ed economico. DISTURBO DI PANICO: CARATTERISTICHE CLINICO-EPIDEMIOLOGICHE

39 LA MARCIA DEL PANICO LA MARCIA DEL PANICO ATTACCHI DI PANICO INATTESI IPOCONDRIA ANSIA ANTICIPATORIA EVITAMENTO FOBICO (Agorafobia / Fobia Sociale) DEPRESSIONE ABUSO DI SOSTANZE PANICO SITUAZIONALE

40 ATTACCO DI PANICO SPONTANEO / INATTESO Intensita dei Sintomi Tempo (minuti)

41 LA MARCIA DEL PANICO LA MARCIA DEL PANICO ATTACCHI DI PANICO INATTESI IPOCONDRIA ANSIA ANTICIPATORIA EVITAMENTO FOBICO (Agorafobia / Fobia Sociale) DEPRESSIONE ABUSO DI SOSTANZE PANICO SITUAZIONALE

42 il timore patologico di avere una grave malattia fisica (grave problema cardiaco, tumori, ictus), che il paziente puo' sviluppare nonostante evidenze cliniche e strumentali negative, puo' assumere un ruolo preminente ed essere l'unico elemento clinicamente significativo al momento dell'osservazione del paziente. il timore patologico di avere una grave malattia fisica (grave problema cardiaco, tumori, ictus), che il paziente puo' sviluppare nonostante evidenze cliniche e strumentali negative, puo' assumere un ruolo preminente ed essere l'unico elemento clinicamente significativo al momento dell'osservazione del paziente. IPOCONDRIA

43 LA MARCIA DEL PANICO LA MARCIA DEL PANICO ATTACCHI DI PANICO INATTESI IPOCONDRIA ANSIA ANTICIPATORIA EVITAMENTO FOBICO (Agorafobia / Fobia Sociale) DEPRESSIONE ABUSO DI SOSTANZE PANICO SITUAZIONALE

44 E la "paura della paura" legata al timore o ansia di incorrere in un attacco di panico. Tale condizione puo' essere presente sia di base nello svolgimento delle normali attivita' quotidiane sia nel periodo precedente all'esposizione a situazioni fobiche. E la "paura della paura" legata al timore o ansia di incorrere in un attacco di panico. Tale condizione puo' essere presente sia di base nello svolgimento delle normali attivita' quotidiane sia nel periodo precedente all'esposizione a situazioni fobiche. ANSIA ANTICIPATORIA

45 LA MARCIA DEL PANICO LA MARCIA DEL PANICO ATTACCHI DI PANICO INATTESI IPOCONDRIA ANSIA ANTICIPATORIA EVITAMENTO FOBICO (Agorafobia / Fobia Sociale) DEPRESSIONE ABUSO DI SOSTANZE PANICO SITUAZIONALE

46 ATTACCO DI PANICO SITUAZIONALE Intensita dei Sintomi Tempo Ansia anticipatoria

47 LA MARCIA DEL PANICO LA MARCIA DEL PANICO ATTACCHI DI PANICO INATTESI IPOCONDRIA ANSIA ANTICIPATORIA EVITAMENTO FOBICO (Agorafobia / Fobia Sociale) DEPRESSIONE ABUSO DI SOSTANZE PANICO SITUAZIONALE

48 Il paziente svilupperà' intenso disagio e/o comportamenti di evitamento rivolti a situazioni /luoghi in cui potrebbe star male e non scappare o non trovare aiuto. In generale l'agorafobia è' rivolta a luoghi affollati o chiusi (es. mezzi pubblici, treno, ascensori, automobile) o ampi spazi aperti (es. piazze). Le condotte di evitamento spesso limitano in maniera grave l'autonomia e la qualità di vita del paziente. AGORAFOBIA / EVITAMENTO FOBICO

49 LA MARCIA DEL PANICO LA MARCIA DEL PANICO ATTACCHI DI PANICO INATTESI IPOCONDRIA ANSIA ANTICIPATORIA EVITAMENTO FOBICO (Agorafobia / Fobia Sociale) DEPRESSIONE ABUSO DI SOSTANZE PANICO SITUAZIONALE

50 Il quadro depressivo può assumere la connotazione di una condizione di grave demoralizzazione secondaria e conseguente anche in senso strettamente temporale al disagio e allo scadimento della qualità della vita a livello personale/sociale e lavorativo che il DP comporta. In altri casi, la sindrome depressiva avrà piuttosto caratteristiche (variazioni circadiane dellumore, gravi alterazioni dei ritmi biologici) che potranno essere spiegate in relazione alla presenza,accanto al DP, di un disturbo dell'umore DEPRESSIONE/DEMORALIZZAZIONE

51 LA MARCIA DEL PANICO LA MARCIA DEL PANICO ATTACCHI DI PANICO INATTESI IPOCONDRIA ANSIA ANTICIPATORIA EVITAMENTO FOBICO (Agorafobia / Fobia Sociale) DEPRESSIONE ABUSO DI SOSTANZE PANICO SITUAZIONALE

52 l'abuso di ansiolitici o alcolici nasce dal disagio indotto dalla sintomatologia ansioso-fobica del DP che conduce il paziente, in mancanza di risposte chiare al suo disagio, ad utilizzare tali sostanze come modalita' di auto-terapia ABUSO DI SOSTANZE E/O ALCOLICI

53 A) Una componente medico-biologica che si avvale dellutilizzo di farmaci psicoattivi. TRATTAMENTO INTEGRATO DEL DISTURBO DI PANICO Blocco della ricorrenza degli attacchi di panico B) Una componente psicoterapica cognitivo-comportamentale che si avvale di tecniche di esposizione comportamentale Modificazione dei comportamenti e delle abitudini maladattative apprese, in particolare superamento dei comportamenti di evitamento fobico

54 IL DISTURBO DANSIA GENERALIZZATO IL DISTURBO DANSIA GENERALIZZATO

55 DISTURBO DANSIA GENERALIZZATO E UN DISTURBO CRONICO AD ESORDIO PRECOCE E UN DISTURBO CRONICO AD ESORDIO PRECOCE E LIEVEMENTE PIU COMUNE NELLA DONNA E LIEVEMENTE PIU COMUNE NELLA DONNA COLPISCE IL 3%-5% DELLA POPOLAZIONE GENERALE COLPISCE IL 3%-5% DELLA POPOLAZIONE GENERALE EPIDEMIOLOGIA

56 DISTURBO DANSIA GENERALIZZATO SINTOMI CARATTERISTICI DI UNO STATO DI ALLARME SINTOMI CARATTERISTICI DI UNO STATO DI ALLARME Condizione psichica di generale attesa apprensiva Condizione psichica di generale attesa apprensiva Segni e sintomi di attivazione vegetativa Segni e sintomi di attivazione vegetativa STATO DI APPRENSIONE CHE INVESTE NUMEROSE AREE DELLA VITA CHE IN PRATICA RIGUARDA QUALSIASI EVENTI STATO DI APPRENSIONE CHE INVESTE NUMEROSE AREE DELLA VITA CHE IN PRATICA RIGUARDA QUALSIASI EVENTI SIGNIFICATIVA ALTERAZIONE DELLA QUALITA DI VITA SIGNIFICATIVA ALTERAZIONE DELLA QUALITA DI VITA PRESENTAZIONE CLINICA

57 DISTURBO DANSIA GENERALIZZATO PRESENTAZIONE CLINICA Manifestazioni cognitiveManifestazioni Somatiche - sentirsi nervoso o sul filo del rasoio - risposte esagerate di allarme - difficolta' di concentrazione - sensazione di testa vuota - incapacita' a rilassarsi - difficolta' di addormentamento - irritabilita' - atteggiamento apprensivo - paura di morire - paura di perdere il controllo - paura di riuscire ad affrontare le situazioni - dispnea e sensazione di soffocamento - palpitazioni - sudorazione o mani fredde e bagnate - bocca asciutta - vertigini o sensazione di sbandamento - nausea, diarrea o altri disturbi addominali - vampate di calore, o brividi - pollachiuria - disfagia o "nodo alla gola" - tremori, contrazioni muscolari - tensioni o dolenzia muscolare - facile affaticabilita' - irrequietezza

58 DISTURBO DANSIA GENERALIZZATO PATOLOGIE ORGANICHE: PATOLOGIE ORGANICHE: Feocromocitoma Feocromocitoma ipertiroidismo ipertiroidismo INTOSSICAZIONE DA ECCITANTI INTOSSICAZIONE DA ECCITANTI ALTRI DISTURBI DANSIA O PSICHIATRICI ALTRI DISTURBI DANSIA O PSICHIATRICI DIAGNOSI DIFFERENZIALE

59 DISTURBO DANSIA GENERALIZZATO SINDROME DEPRESSIVA E DEMORALIZZAZIONE SINDROME DEPRESSIVA E DEMORALIZZAZIONE ABUSO DI ALCOLICI O ANSIOLITICI ABUSO DI ALCOLICI O ANSIOLITICI COMPLICANZE

60 DISTURBO DANSIA GENERALIZZATO 1.INTERVENTO DI RISTRUTTURAZIONE COGNITIVA 2.USO DI MOLECOLE CON BASSO PROFILO DI ABUSO E DIPENDENZA : a.Venlafaxina b.Inibitori della ricaptazione della serotonina c.Buspirone 3.TECNICHE DI RILASSAMENTO/TRAINING AUTOGENO TRATTAMENTO

61 LE FOBIE SPECIFICHE LE FOBIE SPECIFICHE LA FOBIA SOCIALE

62 FOBIA SPECIFICHE ETA PRECOCE DI ESORDIO ETA PRECOCE DI ESORDIO TIMORE PERSISTENTE ED ESAGERATO DI SPECIFICI OGGETTI O TIMORE PERSISTENTE ED ESAGERATO DI SPECIFICI OGGETTI O SITUAZIONI CON UNA MARCATA QUOTA DI ANSIA ANTICIPATORIA SE SITUAZIONI CON UNA MARCATA QUOTA DI ANSIA ANTICIPATORIA SE ESPOSTI AGLI STESSI ESPOSTI AGLI STESSI QUADI SEMPRE SI PRESENTANO COME QUADRI SECONDARI AD QUADI SEMPRE SI PRESENTANO COME QUADRI SECONDARI AD ALTRI DISTURBI DANSIA ALTRI DISTURBI DANSIA TRATTAMENTO DI SCELTA: TERAPIA COMPORTAMENTALE DI TRATTAMENTO DI SCELTA: TERAPIA COMPORTAMENTALE DI ESPOSIZIONE ESPOSIZIONE

63 FOBIA SOCIALE ETA PRECOCE DI ESORDIO ETA PRECOCE DI ESORDIO E LIEVEMENTE PIU COMUNE NELLA DONNA E LIEVEMENTE PIU COMUNE NELLA DONNA COLPISCE IL 3%-13% DELLA POPOLAZIONE GENERALE COLPISCE IL 3%-13% DELLA POPOLAZIONE GENERALE POTENZIALE EVOLUTIVO VERSO QUADRI CLINICI COMPLESSI IN CUI POTENZIALE EVOLUTIVO VERSO QUADRI CLINICI COMPLESSI IN CUI LE CONSEGUENZE SECONDARIE (Depressione, Alcolismo, Abusi di LE CONSEGUENZE SECONDARIE (Depressione, Alcolismo, Abusi di Sostanze) ASSUMONO UN RUOLO PREMINENTE CON UN ELEVATO Sostanze) ASSUMONO UN RUOLO PREMINENTE CON UN ELEVATO RISCHIO SUICIDARIO RISCHIO SUICIDARIO EPIDEMIOLOGIA

64 FOBIA SOCIALE MARCATA E PERSISTENTE PAURA E/O EVITAMENTO DI SITUAZIONI SOCIALI NELLE QUALI IL SOGGETTO E ESPOSTO AL POSSIBILE GIUDIZIO DEGLI ALTRI. IL TIMORE E RIVOLTO ALLA POSSIBILITA DI AGIRE O MOSTRARE SINTOMI ANSIOSI TALI DA UMILIARLO O METTERLO IN IMBARAZZO MARCATA E PERSISTENTE PAURA E/O EVITAMENTO DI SITUAZIONI SOCIALI NELLE QUALI IL SOGGETTO E ESPOSTO AL POSSIBILE GIUDIZIO DEGLI ALTRI. IL TIMORE E RIVOLTO ALLA POSSIBILITA DI AGIRE O MOSTRARE SINTOMI ANSIOSI TALI DA UMILIARLO O METTERLO IN IMBARAZZO EVITAMENTO COME UNICA STRATEGIA PER MANTENERE UN PROPRIO EQUILIBRIO EVITAMENTO COME UNICA STRATEGIA PER MANTENERE UN PROPRIO EQUILIBRIO SIGNIFICATIVA ALTERAZIONE DELLA QUALITA DI VITA E RIDUZIONE DELLA PERFORMANCE IN SITUAZIONI SOCIALI SIGNIFICATIVA ALTERAZIONE DELLA QUALITA DI VITA E RIDUZIONE DELLA PERFORMANCE IN SITUAZIONI SOCIALI PRESENTAZIONE CLINICA

65 FOBIA SOCIALE TIPI DI FOBIA SOCIALE Fobia Sociale Specifica: ansia sociale limitata a situazioni specifiche Fobia Sociale Generalizzata: ansia sociale pervasiva e generalizzata

66 FOBIA SOCIALE SINDROME DEPRESSIVA E DEMORALIZZAZIONE RISCHIO SUICIDARIO IMPORTANTE !! SINDROME DEPRESSIVA E DEMORALIZZAZIONE RISCHIO SUICIDARIO IMPORTANTE !! ABUSO DI ALCOLICI O ANSIOLITICI ABUSO DI ALCOLICI O ANSIOLITICI COMPLICANZE

67 FOBIA SOCIALE 1.ASPETTO PSICOEDUCAZIONE 2.RISTRUTTURAZIONE COGNITIVA-COMPORTAMENTALE 3.TRATTAMENTO FARMACOLOGICO a.BETA BLOCCANTI (Fobia Sociale Specifica) b.I-MAO REVERSIBILI, ISRS (Fobia Sociale Generalizzata) TRATTAMENTO

68 IL DISTURBO POST-TRAUMATICO DA STRESS IL DISTURBO POST-TRAUMATICO DA STRESS

69 DISTURBO POST-TRAUMATICO DA STRESS PREVALENZA 1%-14% A SECONDA CHE CI SI RIFERISCA ALLA POPOLAZIONE GENERALE O A POPOLAZIONI A RISCHIO. L'ESORDIO DEL DISTURBO COMPARE GENERALMENTE ENTRO 3 MESI DAL TRAUMA POTENDO TUTTAVIA PASSARE ANNI DALLO STESSO. IL CORSO DEL DISTURBO E' VARIABILE ANDANDO INCONTRO AD UNA REMISSIONE COMPLETA NEL 50% ENTRO 3 MESI, MA POTENDO AVERE UN ANDAMENTO CRONICO IN NUMEROSI CASI. ELEVATO RISCHIO DI SVILUPPARE ALTRI DISTURBI D'ANSIA, DISTURBI AFFETTIVI, DISTURBI SOMATOFORMI E FACILE TENDENZA ALL'ABUSO DI SOSTANZE E ALCOLICI. EPIDEMIOLOGIA, DECORSO, COMPLICANZE

70 DISTURBO POST-TRAUMATICO DA STRESS Si scatena in seguito ad un eventi di grande impatto emotivo. Esordisce immediatamente o dopo alcune settimane/mesi Sono eventi generalmente al di fuori della gamma delle normali esperienze umane (Combattimenti militari, violenze personali o subite da persone care, rapimenti, tortura, prigionia in campi di concentramento o campi di guerra, disastri naturali o provocati, gravi incidenti automobilistici e diagnosi di malattie mortali) PRESENTAZIONE CLINICA

71 DISTURBO POST-TRAUMATICO DA STRESS PERSISTENTE RI-ESPERIENZA DEL TRAUMA ATTRAVERSO IMMAGINI, PENSIERI O SENSAZIONI INCUBI AL RIGUARDO E REAGIRE CON MOLTA ANSIA QUANDO SI PRESENTINO STIMOLI IN GRADO DI RIEVOCARE L'EVENTO TRAUMATICO PERSISTENTEMENTE EVITAMENTO DEGLI STIMOLI LEGATI AL TRAUMA INTORPIDIMENTO DELLA REATTIVITÀ GENERALE ALL'AMBIENTE PERSISTENTI SINTOMI DI IPERVIGILANZA (INSONNIA, IRRITABILITA', DIFFICOLTA' DI CONCENTRAZIONE, IPERVIGILANZA). PRESENTAZIONE CLINICA

72 DISTURBO POST-TRAUMATICO DA STRESS TRATTAMENTO FARMACOLOGICO ISRS antidepressivi triciclici I-MAO e RIMA clonidina, propanolo, carbamazepina, l'acido valproico TECNICHE DI RILASSAMENTO, TRAINING AUTOGENO E BIOFEEDBACK TRATTAMENTO

73 TRATTAMENTO FARMACOLOGICO DEI DISTURBI DANSIA: LINEE GUIDA I. ESISTE UNA LATENZA DI RISPOSTA VARIABILE TRA 3-6 SETTIMANE II. PUO ESSERCI UN PEGGIORAMENTO DEL QUADRO CLINICO NELLE PRIME 2 SETTIMANE III. COMPORTA EFFETTI COLLATERALI, TALORA PARTICOLARMENTE DISTURBANTI IV. E INEFFICACE NEL 20-30% DEI CASI V. RICHIEDE UNA FASE DI MANTENIMENTO DI ALMENO 6-12 MESI DAL MOMENTO IN CUI SI EVIDENZIA UNA RISPOSTA CLINICA

74 RISTRUTTURAZIONE COGNITIVA RISTRUTTURAZIONE COGNITIVA - Informazione corretta sulla natura del disturbo, sul trattamento e sulla prognosi. sul trattamento e sulla prognosi. - Correzione della tendenza alla catastrofizzazione dei sintomi somatici dei sintomi somatici DESENSIBILIZZAZIONE COMPORTAMENTALE DESENSIBILIZZAZIONE COMPORTAMENTALE - Esposizione graduale alle situazioni-stimolo delle reazioni - Esposizione graduale alle situazioni-stimolo delle reazioni fobiche al fine di rieducare il soggetto ad affrontare le situazioni fobiche al fine di rieducare il soggetto ad affrontare le situazioni temute senza paura. temute senza paura. PSICOTERAPIA COGNITIVO-COMPORTAMENTALE DEI DISTURBI DANSIA: LINEE GUIDA


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