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Il giornalismo è l'insieme delle attività e delle tecniche (redazione, pubblicazione, diffusione, ecc.) volte a diffondere e a commentare notizie tramite.

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1 Il giornalismo è l'insieme delle attività e delle tecniche (redazione, pubblicazione, diffusione, ecc.) volte a diffondere e a commentare notizie tramite ogni mezzo di pubblicazione

2 Il giornalismo è l'insieme delle attività e delle tecniche (redazione, pubblicazione, diffusione, ecc.) volte a diffondere e a commentare notizie tramite ogni mezzo di pubblicazione Abbiamo scelto questa definizione fra quelle più a portata di mano. E tratta da Wikipedia La definizione ci dice che la diffusione può avvenire con ogni mezzo disponibile nella situazione e nel tempo dati Non è necessario, quindi, perché si abbia giornalismo, attendere la disponibilità del primo dei mezzi della diffusione moderna, cioè la stampa con i caratteri mobili (Gutemberg 1455)

3 Il giornalismo è l'insieme delle attività e delle tecniche (redazione, pubblicazione, diffusione, ecc.) volte a diffondere e a commentare notizie tramite ogni mezzo di pubblicazione E sufficiente che vi siano notizie da diffondere e da commentare Che le notizie siano di interesse rilevante Che venga usato un linguaggio accessibile, di immediata comprensione Un linguaggio che aderisca il più possibile alla realtà degli eventi che racconta

4 Nascita del giornalismo Stabilire una data di nascita è inutile e ozioso Qui interessa rilevare – in specie sotto il profilo del linguaggio – ciò che meglio risponde a quello che verrà definito, molti secoli dopo giornalismo. Prima che, con lintroduzione dei caratteri mobili, si creassero le condizioni per lo sviluppo del giornalismo modernamente inteso.

5 Senofonte. Ateniese ( a. C. circa) di famiglia aristocratica. Discepolo di Socrate non fu un vero filosofo; dello storico gli mancò la dimensione critica. Scrittore piacevole (un tuttologo, diremmo oggi), nelle sue opere si occupa di Agricoltura, di Economia, di Politica (è un sostenitore della tirannide) e di equitazione.

6 Senofonte NellAnabasi racconta la rovinosa ritirata dellEsercito di Ciro (al quale si era aggregato) nella guerra contro il fratello Artaserse II (401 a.C) Dopo la morte di Ciro e la liquidazione di tutti i generali voluta con linganno da Tissaferne durante la ritirata, i Diecimila rimangono senza guida e Senofonte diviene il comandante Egli annota minuziosamente gli eventi in una sorta di diario di viaggio (o di guerra) parlando di sé in terza persona. Non rifugge dal gossip

7 Lingua e stile di Senofonte La prosa di Senofonte è asciutta e lineare. Si avverte nel suo scrivere unaccurata ricerca della semplicità nellesposizione. Nel lessico e nelle costruzioni accoglie contaminazioni di vari dialetti non riconducibili alla prosa attica e ionica Fa ricorso a espressioni della lingua parlata accogliendo elementi di oralità

8 Giulio Cesare (101/ a.C) generale, oratore e scrittore romano, ebbe un ruolo cruciale nel passaggio dalla Respublica allImpero. Dictator alla fine del 49, nel 47 e nel 46. Dal 44 è Dittatore perpetuo. Scrisse il De Bello Gallico (58-52) e il De Bello Civili (49).

9 Caio Giulio Cesare Nei suoi Commentarii racconta le guerre che condusse da Imperator in terza persona Stile agile, nervoso, conciso, essenziale, senza abbellimenti letterari né voli retorici e fronzoli Giudizio di Cicerone sui Commentarii: Sono eccellenti, nudi e schietti, e tutta grazia, spogli dogni ornamento Evidente la volontà autocelebrativa (Vercingetorige e Alesia) e di fare delle sue opere uno strumento politico (anche se poi furono pubblicati postumi)

10 I Vangeli

11 Limitiamo il nostro esame ai tre vangeli sinottici (Matteo, Marco e Luca) ed esaminiamone la lingua. Si fa uso quasi esclusivo dei proposizioni coordinate per polisindeto(la e) Sovente si ripetono le frasi per rendere il tutto più chiaro e si ricorre alle parabole Ci si adatta insomma alla mentalità dei vari uditori poiché il fine non è estetico-letterario: lo scopo è quello di comunicare la buona notizia (chiarezza e concisione)

12 Dino Compagni (Firenze 1255 circa – 1324) Cronica delle cose occorrenti ne tempi suoi

13 Dino Compagni Cronica delle cose occorrenti ne tempi suoi Racconta gli eventi che accompagnarono la vita di Dante Alighieri del quale è contemporaneo Il Compagni si dichiara testimone del vero delle cose certe riferisce o fatti ai quali ha personalmente assistito o che gli sono stati riportati da persone di sua fiducia. Le sue pagine hanno un aspetto diaristico e non nascondono la partigianeria delluomo di fazione, appassionato e coinvolto il prima persone nelle vicende che racconta.

14 Mercanti, giullari, cantastorie

15 Sono le figure che popolano il mercato medievale Vagano di città in città e narrano le vicende di cui sono venuti a conoscenza (le battaglie, le congiure, le carestie, gli amori infelici, le gesta dei briganti o dei ribelli ma anche la politica) Le notizie si mischiano con la satira, linvettiva, la vis comica, la rappresentazione grottesca, i canti e le tipiche manifestazioni dei saltimbanchi. Spesso incappano nelle ire dei potenti siano essi vescovi, abati o feudatari o re o papi o imperatori o dei loro sbirri e le loro spie.


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