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1 Informazioni sull,i suoi scopi e le sue finalità a cura della Comunale di Vedano al Lambro Via S. Stefano 71 - 20057 Vedano al Lambro Tel. 0392495748.

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1 1 Informazioni sull,i suoi scopi e le sue finalità a cura della Comunale di Vedano al Lambro Via S. Stefano Vedano al Lambro Tel Cell PER CONOSCERCI

2 2 INDICE Cenni storici sulla trasfusione Il dono del sangue AVIS in Italia AVIS a Vedano al Lambro AVIS Cosa è e cosa fa? Chi sono i donatori? Come e perché donare? Paure del donatore. Costi del sangue. Valori della solidarietà e del dono. Diventa donatore.

3 3 Cenni storici sulla trasfusione: Simbolo di vita o di morte. Ogni civiltà gli ha attribuito poteri benefici o malefici. Offrire sangue alle divinità era un modo per ringraziarle e garantirsi la sopravvivenza. il sangue nellantichità. IPPOCRATE ( a.C.) fu il primo a notare lesistenza di arterie e vene, ma pensava che contenessero aria. I sacerdoti egizi vi ricorsero per ringiovanire i loro principi. Gli antichi romani ritenevano di poter sconfiggere la vecchiaia sostituendo il sangue stanco degli anziani con quello nuovo di un giovane robusto.

4 4 Cenni storici sulla trasfusione: Il periodo storico in cui al sangue, ritenuto persino sede dellanima, venivano attribuiti poteri misteriosi e magici dura fino al Rinascimento. il sangue nellantichità. GALENO ( d.C.) credeva che il sangue fosse prodotto dal fegato. William HARVEY ( ), anatomista inglese, in un noto trattato sostenne che la circolazione del sangue avviene in un circuito chiuso; studiò il moto del cuore.

5 5 Cenni storici sulla trasfusione: - In Francia nel 1667 si effettuarono le prime trasfusioni di sangue da animali alluomo. - In Italia fu lastronomo bolognese Cassini che eseguì con successo la prima trasfusione da animale ad animale. Antony van LEEUWENHOEK ( ), naturalista olandese, fu tra i fondatori della microscopia. Descrisse per primo i globuli rossi. Marcello MALPIGHI ( ), medico e naturalista, studiò il corpo umano con il microscopio e notò lesistenza dei capillari. il sangue nellantichità.

6 6 Cenni storici sulla trasfusione: Nel 1819 con Blundell si aprì il periodo pratico della trasfusione del sangue con la prima esperienza umana. Egli operò a favore di una donna colpita da emorragia post-parto, utilizzando il sangue di due donatori uomini. Karl LANDSTEINER ( ) scopri i gruppi sanguigni ai primi del 900 e il fattore RH nel Nel 1930 vinse il Nobel per la medicina. Da allora le trasfusioni sono praticamente sicure. il sangue nellantichità.

7 7 Il dono del sangue è anonimo gratuito volontario responsabile associativo

8 8 Il dono del sangue anonimo Nessuno sa a quale paziente è destinato il proprio sangue e anche lammalato non conosce il nome del donatore. è

9 9 Il dono del sangue gratuito Non si ricevono né soldi né onori, ma solo una soddisfazione interiore, una gioia profonda nella consapevolezza che il nostro gesto umile, ma sincero, possa fare del bene a chi ne ha bisogno. è

10 10 Il dono del sangue volontario È una scelta personale. Nessuno ci obbliga a donare. Lo facciamo perché mettiamo a disposizione della collettività, quindi degli altri, uno strumento di insostituibile solidarietà umana. è

11 11 Il dono del sangue responsabile Siamo consapevoli del gesto che compiamo. Non vogliamo arrecare nessun danno al ricevente, perciò cerchiamo di mantenerci in buona salute. è

12 12 Il dono del sangue associativo Oggi è necessario che un donatore sia periodico, così facendo è sotto controllo ed il suo sangue è sicuro. I donatori associati possono incidere inoltre sulla società per il raggiungimento dellAutosufficienza. è

13 13 IN ITALIA Nacque a Milano nel 1927 per opera del Dott Vittorio Formentano. Egli, con un primo gruppo di 17 volontari, diede inizio allAVIS. I volontari erano disponibili a: rispondere alle chiamate urgenti; essere controllati nella tipologia e nella salute; lottare per sconfiggere la piaga della vendita di sangue. Nel corso del 2008: in Italia donatori hanno donato sacche; in Lombardia donatori hanno fornito sacche corrispondenti al 25,02% del totale nazionale; nella provincia di Milano le sacche raccolte sono state donate dai donatori.

14 14 IN ITALIA 21Consigli Regionali 108Consigli Provinciali 3166Sedi Comunali RegionePopolazioneIscrittiDonatoriDonazioni Abruzzo Basilicata Calabria Campania Emilia Romagna Friuli Venezia Giulia Lazio Liguria Lombardia Marche Molise Piemonte Prov. Aut. Bolzano Prov. Aut. Trento Puglia Sardegna Sicilia Toscana Umbria Valle d'Aosta Veneto Totali Italia Svizzera Totali

15 15 Donazioni delle AVIS Lombarde suddivise per provincie 2008 ProvinceComunaliDonatori attiviDonazioni Bergamo Brescia Como Cremona Lecco Lodi Mantova Milano Pavia Sondrio Varese Totale

16 16 A Vedano al Lambro, la sede è in via S. Stefano 71; è aperta a tutti, ogni martedì sera dalle La Comunale di Vedano al Lambro nasce nel Nel 1999 è stato raggiunto il traguardo delle donazioni. Nel 2001 è stato inaugurato il monumento alla Solidarietà in piazza Repubblica. Nel corso del 2009 raccolte 783 sacche di sangue donate da 381 donatori attivi ( 233 maschi e 148 femmine ); i donatori sono stati 351; 40 i nuovi iscritti e 22 i ritirati.

17 17 Un Consiglio, formato da 12 membri eletti dallassemblea dei soci ogni 4 anni, è incaricato di dirigere la comunale. La segreteria contatta i donatori ogni 3-6 mesi per concordare la data della successiva donazione. La sezione svolge attività di propaganda per cercare nuovi donatori; promuove serate mediche per divulgare la cultura della salute; partecipa attivamente alle attività che le varie associazioni organizzano sul territorio ( es. carnevale, giornata dei disabili organizzata dagli Amici dellUnitalsi, Campestre con U.S. Atletica Vedano ecc.). Organizzazione e attività di Vedano al Lambro

18 18 Cosa é ? ASSOCIAZIONE VOLONTARI ITALIANI del SANGUE Cosa fa? Diffonde lidea del dono e della solidarietà. Promuove la raccolta di sangue. Tutela la salute del donatore e dei riceventi. Ricerca lautosufficienza. Informa la collettività e vigila sul buon uso del sangue. E una associazione di volontari, infatti volontari sono i donatori volontari sono i dirigenti. AVIS

19 19 La Missione (come agiamo per raggiungere il fine prefissato) ASSOCIAZIONE VOLONTARI ITALIANI del SANGUE Avis ha lo scopo di promuovere la donazione di sangue (intero e/o di una sua frazione) volontaria, periodica, associata, non remunerata, anonima e consapevole, intesa come valore unitario e universale, espressione di solidarietà e civismo. AVIS

20 20 I valori ASSOCIAZIONE VOLONTARI ITALIANI del SANGUE Solidarietà (senso del dono), altruismo,tutela del diritto alla salute, civismo, rispetto, correttezza, democraticità, uguaglianza. AVIS I principi di comportamento Anonimato, gratuità (assenza di lucro), partecipazione sociale e civile (volontariato), non discriminazione (di sesso,razza,lingua, nazionalità,religione, ideologia politica).

21 21 Gli obiettivi ASSOCIAZIONE VOLONTARI ITALIANI del SANGUE Sostenere i bisogni della salute dei cittadini favorendo: - Lautosufficienza a livello nazionale di sangue e derivati. - La massima sicurezza trasfusionale tutelando il diritto alla salute del donatore e del ricevente. - Buon utilizzo del sangue. Promuovere la diffusione dellAvis sul territorio, della informazione e delleducazione sanitaria dei cittadini, dello sviluppo del volontariato, dellassociazionismo e della cooperazione internazionale. Favorire lo sviluppo della donazione volontaria, periodica, associata, non remunerata, anonima e consapevole a livello comunitario e internazionale. AVIS

22 22 AVIS è: apartitica, aconfessionale. AVIS non ammette discriminazioni: di sesso, di razza, di lingua, di credo religioso, di fede politica. AVIS esclude finalità di lucro.

23 23 Chi sono i Donatori? hanno più di 18 anni; pesano più di 50 Kg; sono in buona salute; hanno meno di 65 anni. Sono persone normalissime che: Il colloquio con il medico ed appositi esami di laboratorio verificano ogni volta l'idoneità alla donazione.

24 24 Come donare? Allinizio la trasfusione avveniva da braccio a braccio, collegando tra di loro le vene. La donazione avviene in centri attrezzati, negli ospedali, dove è garantita la maggior sicurezza del donatore e del ricevente. Oggi, dopo la scoperta degli anti- coagulanti, il sangue può essere immagazzinato e trasportato.

25 25 Perché donare il mio sangue? Perché significa poter salvare vite umane. Perché significa mettere a disposizione della collettività, degli altri, uno strumento di insostituibile solidarietà umana. Perché soddisfa il mio senso civico di aiuto verso chi ha bisogno. Perché permette di raggiungere lobiettivo dellautosufficienza nazionale, colmando il divario fra la raccolta e il reale bisogno di sangue delle varie regioni.

26 26 Perché donare il mio sangue? Perché donare sangue è: una scelta per gli altri, una scelta per se stessi. Donare regolarmente sangue garantisce al donatore un controllo costante del proprio stato di salute attraverso visite mediche ed accurati esami di laboratorio eseguiti ad ogni prelievo. Il donatore ha così la possibilità di conoscere il proprio organismo e di vivere con maggiore tranquillità, sapendo che una buona diagnosi precoce gli eviterà l'aggravarsi di disturbi latenti. Per l'AVIS la tutela della salute del donatore è fondamentale.

27 27 Donare sangue fa male? No!! Per un adulto sano e idoneo la donazione non comporta alcun rischio. La legge regolamenta la raccolta del sangue e stabilisce che: - la quantità di sangue da prelevare è di 450 cm 3, pari al 10% del totale; - lintervallo tra due donazione non deve essere inferiore a 90 giorni, per gli uomini e 180 per le donne in età fertile; - I controlli e le visite periodiche costituiscono medicina preventiva a tutela dello stato di salute del donatore.

28 28 Donare sangue fa male? No!! Per un adulto sano e idoneo la donazione non comporta alcun rischio. La legge regolamenta la raccolta del sangue e stabilisce che: - la quantità di sangue da prelevare è di 450 cm 3, pari a circa il 10% del totale; - lintervallo tra due donazioni non deve essere inferiore a 90 giorni per gli uomini e 180 per le donne in età fertile; - I controlli e le visite periodiche costituiscono medicina preventiva a tutela dello stato di salute del donatore.

29 29 A cosa servono i prodotti del sangue? Sangue intero: Serve in rare condizioni (emorragie massive). Concentrato di globuli rossi: Servono nelle anemie di varia natura sia acute (gravi emorragie da traumi, emorragie intestinali, interventi chirurgici urgenti ecc.), sia croniche (leucemie, neoplasie, talassemia). Concentrato di piastrine: Viene usato nel trattamento delle gravi alterazioni quantitative (riduzione del numero) o qualitative di queste cellule, (per es. in soggetti affetti da leucemia o da aplasia midollare il cui midollo non produce piastrine). Plasma ad uso clinico: Nelle gravi alterazioni della coagulazione, in presenza o con grave rischio demorragia non correggibile con luso di fattori plasmatici ottenuti dalla lavorazione industriale del plasma.

30 30 A cosa servono i prodotti del sangue? Albumina: Utile per elevare la pressione nel caso dedemi diffusi o di grave diminuzione della pressione arteriosa. E ottenuta dalla lavorazione industriale del plasma. Immunoglobuline non specifiche: Anche questi prodotti derivano dalla lavorazione industriale del plasma. Si usano per contrastare le infezioni gravi. Fattori specifici della coagulazione: Una serie di prodotti salvavita che viene dalla lavorazione industriale del plasma. Sono indispensabili per la cura delle emorragie che accompagnano la loro mancanza o assenza congenita, come nelle emofilie.

31 31 Paure del Donatore Quando una persona decide di andare a donare il sangue, fa comunque una sorta di violenza a se stesso. Non è così naturale farsi forare una vena e lasciare uscire una discreta quantità di sangue senza avere paura! Paura per la propria salute E regola che il prelievo non deve arrecare danno al donatore. La visita medica e rigorosi esami clinici costituiscono una valida garanzia alla tutela della salute.

32 32 Paure del Donatore Paura di perdere troppo sangue La quantità di sangue prelevata è minima, nel giro di poche ore lorganismo la rigenera. Paura dellago e della puntura venosa. Labilità del personale sanitario e la qualità degli strumenti rendono il procedimento indolore. Paura della vista del sangue Non cè nessun spargimento di sangue nella donazione e si può voltare lo sguardo. Comunque le sacche e i tubicini sono opachi. Paura di svenire Seguendo i consigli del medico, un adeguato riposo sul lettino dopo la donazione e un succo di frutta scongiurano il pericolo.

33 33 Costi del sangue Il sangue che esce dalla vena e entra nella sacca di plastica non ha nessun costo perché il donatore non percepisce compensi per il suo gesto. Costi a carico della comunità sono: il personale sanitario assistente; la sacca per la conservazione, il set di aghi per il prelievo e tutte le attrezzature per i controlli; le analisi di laboratorio per le ricerche virali a protezione del ricevente; i controlli sulla salute del donatore; le operazioni di separazione, la preparazione dei derivati di pronto impiego.

34 34 Costi del sangue In molte nazioni il compenso per la vendita del sangue non solo è tollerato, ma esplicitamente consentito.. Negli USA, in varie città al confine con il Messico,un gran numero di pendolari dei globuli rossi, disoccupati, povera gente, talvolta tossicodipendenti, attraversa il confine per guadagnare sulla vendita del proprio sangue. Metà della produzione americana di sangue viene poi esportata. In India ci sono numerosi donatori che mantengono le famiglie lasciandosi prelevare il sangue fino a 2 o 3 volte alla settimana. Per anni le associazioni di donatori hanno lottato contro chi cedeva il sangue dietro compenso. In Italia la legge punisce chi preleva, procura, raccoglie, conserva o distribuisce sangue umano comprato. Tutto ciò innesca un perverso meccanismo di speculazione sulla salute delluomo.

35 35 VALORI della SOLIDARIETA e della DONAZIONE Parlando di AVIS, si parla di solidarietà. Perché? Perché solidarietà vuol dire unire con un vincolo morale ognuno di noi alla società di cui facciamo parte. Il nostro gesto, il dono del sangue, può salvare una vita. Non dimentichiamo che il sangue è un prodotto naturale, non è riproducibile artificialmente ed è indispensabile alla vita. Il sangue è rinnovabile ed è quindi possibile privarsi di una piccola quantità senza avere danni, perché lorganismo lo reintegra prontamente.

36 36 VALORI della SOLIDARIETA e della DONAZIONE Allora ci si può chiedere: cosa riceviamo in cambio? Non si ricevono né soldi né onori, solo una soddisfazione interiore, una gioia profonda nella consapevolezza che il nostro gesto umile, ma sincero, possa fare del bene a chi ne ha bisogno. Dopo ogni donazione ci si sente appagati, soddisfatti del gesto compiuto. Ricordate che: LUOMO VERAMENTE POVERO E COLUI CHE NON SA DONARE.

37 37 Diventa donatore Chi decide di diventare donatore di sangue stabilisce con il ricevente un patto di fiducia il cui intermediario è il sistema trasfusionale. I fondamenti di questo patto sono la responsabilità del donatore a garantire il proprio stile di vita e la propria storia clinica e la professionalità del medico addetto alla raccolta, nel tutelarne la salute.

38 38 Diventa donatore DOMANDA DI ISCRIZIONE Cognome Nome Coniugata Nato/a Prov Il …….. Residente a …. C.A.P …... Via/Piazza Nr ….. Telefono … Cellulare……………………………….. Reperibile dalle ore alle ore………………………… Tessera sanitaria…………………. Chiede di essere iscritto all'AVIS come socio effettivo periodico Data Firma del richiedente ……

39 39 …DA SAPERE SULL AVIS E SULLA DONAZIONE….…… ……. Perciò iscriviti allAVIS e chiedi ai tuoi amici di iscriversi. Grazie e… arrivederci a molto presto! …ORA SAI QUELLO CHE CE….……

40 40 Per conoscerci Testi ed illustrazioni da opuscoli e manuali AVIS Progetto: Mario Brambilla Correzione testi:Patrizia Lecchi Supporto tecnico:Manuele Brambilla Realizzato per AVIS Vedano al Lambro Via S. Stefano, Vedano al Lambro Tel Cell


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