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1 UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO BICOCCA Corso di Laurea in Servizio Sociale Diritto privato e della famiglia A.A. 2013/14 prof. Ciro CASCONE prof. Ciro.

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1 1 UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO BICOCCA Corso di Laurea in Servizio Sociale Diritto privato e della famiglia A.A. 2013/14 prof. Ciro CASCONE prof. Ciro CASCONE 1

2 Regime patrimoniale della famiglia La comunione legale (regime legale) Comunione attuale: tutti i beni mobili e immobili che i coniugi (o uno solo) acuistano durante il matrimonio, nonché i valori mobiliari (titoli) Comunione de residuo: beni che entrano in comunione al momento dello scioglimento, se ancora sussistenti (redditi da lavoro, frutti dei beni di proprietà) Beni personali: acquistati ante matrimonio, ricevuti per successione, risarcimenti, beni strumentali al lavoro/professione, trattamenti previdenziali, beni acquistati con la vendita di beni personali (se dichiarato), ecc. Pubblicità (162): atto pubblico a pena di nullità con annotazione a margine atto di matrimonio 2

3 Vicende della comunione Amministrazione: spetta ad entrambi i coniugi; gli atti compiuti senza il necessario consenso sono annullabili (entro un anno) Responsabilità patrimoniale: i creditori della comunione possono soddisfarsi sul patrimonio comune ed in via sussidiaria sul patrimonio di ciascun coniuge (per ½ del credito), mentre i creditori particolari dei coniugi possono soddisfarsi sui beni personali e sono sussidiariamente sui beni comuni del coniuge debitore (e quindi fino alla metà della comunione) Scioglimento: separazione, divorzio, annullamento, morte, fallimento, sentenza per cattiva gestione o interdizione/inabilitazione Divisione: ripartizione di attivo e passivo in parti uguali 3

4 I regimi convenzionali La comunione convenzionale (210) La separazione dei beni (215) - denaro versato cu c/c cointestato? Se è provato che il saldo attivo risulta da versamenti effettuati da uno solo dei coniugi, laltro no può avanzare su di esso alcuna pretesa Il fondo patrimoniale (167): complesso di beni (imm., m.r., titoli) destinati a far fronte ai bisogni della famiglia. La proprietà spetta ad entrambi se non stabilito diversamente, lamministrazione è comune. Di fatto, è un patrimonio separato il vincolo di destinazione permane fino al 18° dei figli. Per lo scioglimento è necessaria autorizzazione del giudice se vi sono figli minori. Limpresa familiare (230 bis) : tutela del familiare-lavoratore, con previsione di - diritto al mantenimento -partecipazione agli utili, agli acquisti effettuati con essi, agli incrementi aziendali, in proporzione al lavoro prestato - partecipazione alle decisioni più importanti 4

5 Le unioni di fatto Matrimonio e convivenza. Gli effetti del matrimonio – Risoluzione del Parl. Europeo: garantire alle fam. monoparentali, alle coppie non sposate ed alle coppie omosessuali parità di diritti rispetto alle coppie e famiglie tradizionali – Art. 13 Carta di Nizza: diritto a sposarsi e a costituire una famiglia Necessità di una regolamentazione delle convivenze Le unioni omosessuali Famiglia di fatto e filiazione: parificazione dei figli, la cui presenza genera obblighi giuridici tra i genitori (dovere di mantenimento) Rapporti personali tra conviventi: non vi è alcun obbligo giuridico – altri effetti giuridici: OdP (342bis cc), 572 cp, 609quater cp; estensione ad altri fini: 30 OP(permessi), 199 cpp (astensione dalla testimonianza), 307 cp (desimente per i parenti)? Rapporti patrimoniali: sostanziale separazione dei beni; specifiche convenzioni Rapporti con i terzi: riconoscimento del risarc. per uccisione del convivente, successione nel contratto di locazione (se vi sono figli) 5

6 La fine del matrimonio Nullità Separazione Divorzio Invalidità del matrimonio concodatario Principi generali 6

7 Linvalidità del matrimonio Principi generali Cause di invalidità: – Bigamia – Incesto – Delitto – Minore età – Interdizione – Incapacità naturale 7

8 I vizi del consenso Violenza Timore di eccezionale gravità derivante da cause esterne allo sposo Errore – Esistenza di una malattia fisica o psichica o di una anomalia o deviazione sessuale tale da limitare lo svolgimento della vita coniugale – Esistenza di una condanna (delitto non colposo, non inf. 5 anni), dichiarazione di delinquenza abituale o professionale, condanna per prostituzione (non inf. 2 anni) – Stato di gravidanza causato da persona diversa dal marito 8

9 Il matrimonio simulato Si ha quando gli sposi hanno convenuto di non adempiere gli obblighi e di non esercitare i diritti che discendono dal matrimonio Casistica Legittimati ad impugnare sono solo i coniugi, entro un anno dalla celebrazione, e purchè non sia iniziata la convivenza 9

10 Invalidità del matrimonio concordatario La nullità dei matrimoni concordatari può essere pronunciata dal giudice civile, oltre che da quello ecclesiastico Le sentenze ecclesiastiche devono essere «delibate» dalla Corte dAppello, che verificherà: a)La competenza del giudice ecclesiastico b)Che sia stato assicurato il diritto di agire e resistere nel giudizio ecclesiastico c)Che non vi sia contrasto con lordine pubblico Casistica: riserva mentale, termine annuale per lazione di simulazione 10

11 La separazione Quando vigeva il principio di indissolubilità del matrimonio, la separazione aveva la funzione di allentare il vincolo, costituendo lunico rimedio al fallimento dellunione. Con lintroduzione del divorzio, e mutato il concetto sociale di famiglia, cambia anche la funzione della separazione: non più stato temporaneo in vista della riconciliazione, ma momento iniziale di un percorso che sfocerà poi nel divorzio (e quindi sua «anticamera»). Con la riforma del 1975 scompare la separazione per colpa, e viene introdotta la separazione per «intollerabilità della convivenza» Le colpe, se anche ci sono, e vengono accertate, restano in secondo piano, in quanto il diritto non intende sanzionare le condotte dei coniugi, ma porre rimedio al fallimento del matrimonio, regolandone le conseguenze nellinteresse dei coniugi e dei figli Viene prevista la possibilità di pronunciare lADDEBITO, per violazione dei doveri nascenti dal matrimonio, ma questa incide non sul «se» della separazione, ma solo su alcune effetti patrimoniali e successori 11

12 La separazione consensuale Trova la sua fonte nellaccordo dei coniugi, e diventa efficace con lomologazione del Tribunale, momento conclusivo di un procedimento di volontaria giurisdizione che si snoda in due fasi: – La prima si svolge davanti al Pres. del trib., che effettua il tentativo di conciliazione, e dispone i provvedimenti temporanei e urgenti nellinteresse di coniugi e figli – La seconda si svolge davanti al collegio che omologa la separazione, cioè la rende efficace Il tribunale non può sindacare le ragioni dei coniugi che chiedono la separazione, può solo rifiutare lomologazione se gli accordi non tutelano adeguatamente i figli Autonomia delle parti e omologazione : gli accordi non omologati 12

13 La separazione giudiziale intollerabile Può essere chiesta quando si verificano, anche indipendentemente dalla volontà di uno o di entrambi i coniugi, fatti tali da rendere intollerabile la prosecuzione della convivenza o da arrecare grave pregiudizio alleducazione dei figli. Lintollerabilità può essere: – Soggettiva, attribuendosi rilievo al rifiuto di proseguire la convivenza, anche se espresso da uno solo dei coniugi – Oggettiva, apparendo necessario un controllo giudiziale sullobiettività dellintollerabilità, attraverso il riscontro di circostanze oggettive che rendano impossibile la continuazione della vita comune, non essendo sufficiente il mero rifiuto di uno dei due Nella realtà è difficile distinguere 13

14 Separazione con addebito Laddebito costituisce una sanzione per i comportamenti in violazione dei doveri coniugali tenuti consapevolmente da uno dei coniugi o entrambi. Può pronunciarsi laddebito quando la violazione dei doveri ha avuto una efficacia determinante della crisi coniugale (non è tale, pertanto, se successiva alla crisi). In caso di addebito, il coniuge responsabile perde il diritto al mantenimento e conserva solo quello agli alimenti; perde inoltre i diritti successori (conservando solo il diritto ad un assegno a carico delleredità se gli era stato riconosciuto lassegno alimentare. Non vi sono invece conseguenze relativamente ai figli Laddebito va pronunciato nel giudizio di separazione, anche se non necessariamente contestualmente (ad es., sentenza parziale) 14

15 Addebito e responsabilità civile La violazione dei doveri coniugali può giustificare la pronuncia di addebito, ma può anche comportare un risarcimento danni? La giurisprudenza ha chiarito che bisogna distinguere tra violazione dei doveri nascenti dal matrimonio (sanzionata con laddebito) e violazione dei diritti fondamentali della persona. Casistica: comportamenti offensivi di particolare gravità, gravi mancanze di assistenza, comportamenti violenti, lesione della dignità del coniuge «debole», mobbing familiare, denigrazione sistematica dellaltro genitore con ostacoli ai rapporti con i figli, ecc. Violazione del dovere di fedeltà? 15

16 La separazione di fatto Non produce gli effetti della separazione legale, ma non è priva di rilevanza giuridica (es.: requisiti per adottare, successione nel contratto di locazione) Pur non essendo previsto, è difficile non ritenere che produca una modifica dei diritti e doveri coniugali, provocandone una attenuazione. 16

17 La riconciliazione Gli effetti della separazione vengono meno in seguito alla riconciliazione, che può risultare per accordo espresso, o da comportamenti inequivoci incompatibili con lo stato di separazione. Può avvenire durante o dopo il procedimento di separazione. In tal caso una nova separazione può essere chiesta solo per fatti successivi. Venendo meno gli effetti della separazione, riprendono vigore i diritti e doveri coniugali. Secondo i più, torna automaticamente in vita, ex tunc, la comunione legale 17

18 18 Gli ordini di protezione Artt. 342bis e 342ter c.c. Larticolo 342bis prevede che quando la condotta del coniuge o di altro convivente è causa di grave pregiudizio allintegrità fisica o morale ovvero alla libertà dellaltro coniuge o convivente, il giudice (T.O.), su istanza di parte, può adottare con decreto uno o più dei provvedimenti di cui allarticolo 342ter.

19 19 Provvedimenti Consistono essenzialmente nellingiunzione al coniuge, o al convivente violento, di -cessare la condotta pregiudizievole e, contestualmente, -di allontanarsi dalla casa familiare, con ulteriore prescrizione, ove occorra, -di non avvicinarsi ai luoghi abitualmente frequentati dallistante, ed in particolare -al luogo di lavoro, -al domicilio della famiglia di origine, ovvero -al domicilio di altri prossimi congiunti o di altre persone ed -in prossimità dei luoghi di istruzione dei figli.

20 20 Segue… Il giudice può disporre, altresì, ove occorra: -lintervento dei servizi sociali del territorio o di un centro di mediazione familiare, nonché delle associazioni che abbiano come fine statutario il sostegno e laccoglienza di donne e minori o di altri soggetti vittime di abusi e maltrattati, nonchè -il pagamento periodico di un assegno a favore delle persone conviventi che, per effetto dei provvedimenti di cui sopra, rimangono privi di mezzi adeguati, fissando modalità e termini di versamento. Il provvedimento ha una durata limitata: massimo un anno, eventualmente rinnovabile per il tempo «strettamente necessario» ed in presenza di «gravi motivi». La violazione dellOdP è punita con la reclusione fino a 3 anni Se vi sono figli minori, coordinamento con artt c.c. (competenza del TM)

21 21 Convivente qualsiasi… La normativa in questione si applica anche nel caso in cui la condotta pregiudizievole sia stata tenuta da altro componente del nucleo familiare diverso dal coniuge o dal convivente, ovvero nei confronti di altro componente del nucleo familiare diverso dal coniuge o dal convivente. In tal modo, viene preso in considerazione dalla legge ogni comportamento violento tenuto allinterno della famiglia, non solo dal coniuge nei confronti dellaltro, ma da qualsiasi componente nei confronti di tutti gli altri.

22 22 Condotta violenta La norma non specifica, in termini di tipicità, il contenuto della condotta violenta, limitandosi a richiamare, come unico criterio di valutazione, il pregiudizio, di natura grave, che ne possa derivare per lintegrità fisica o morale, o per la libertà dei conviventi familiari. Solo in presenza di detto pregiudizio, collegato causalmente e derivante dalla condotta del coniuge o convivente, potrà adottarsi un provvedimento contro questultimo.

23 23 Gestire il conflitto familiare Lintervento giudiziario, attraverso lordine di allontanamento, prova a gestire e contenere una situazione di crisi familiare…

24 Il divorzio Funzione del divorzio: rimedio al venir meno della comunione materiale e spirituale, dopo un certo periodo di separazione (3 anni ora, 5 anni allorigine), in modo che sia documentabile lirreversibilità della rottura. Scioglimento del matrimonio civile Cessazione effetti civili del matrimonio concordatario Divorzio breve? Divorzio diretto? 24

25 Le cause di divorzio La separazione personale dei coniugi: 3 anni non interrotti, decorrenti dalla udienza presidenziale, con sentenza di separazione (anche parziale) passata in giudicato Il fatto che laltro coniuge straniero abbia ottenuto allestero lannullamento/scioglimento del matrimonio, o abbia contratto nuovo matrimonio Linconsumazione del matrimonio (matrimonio rato e non consumato del diritto canonico) Il mutamento di sesso Le cause c.d. penali (condanne a lunga pena detentiva, per delitti che offendono la famiglia, per delitti in danno dei familiari): idoneità a «frantumare la vita coniugale» 25

26 26 Le conseguenze della separazione (e del divorzio) Affidamento dei figli minori Gli interventi che riguardano i rapporti tra genitori e figliriguardano non tanto dei soggetti... quanto la relazione affettiva che tra essi intercorre...il giudice non deve tanto prendere in considerazione i diritti...quanto qualcosa daltro.

27 27 Vecchio regime La regola : affidamento esclusivo, o monogenitoriale (art. 155 c.c.) Le eccezioni (art. 6 l. 898/70): affidamento alternato affidamento congiunto affidamento a terzi

28 28 Nuovo regime: affidamento condiviso Art. 155 c.c., come modificato dalla legge 54/06 Anche in caso di separazione personale dei genitori il figlio minore ha il diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno di essi, di ricevere cura, educazione e istruzione da entrambi e di conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale. PRINCIPIO DELLA BIGENITORIALITA

29 29 Intervento del giudice Il giudice valuta prioritariamente la possibilità che i figli minori restino affidati a entrambi i genitori oppure stabilisce a quale di essi i figli sono affidati, determina i tempi e le modalità della loro presenza presso ciascun genitore, fissando altresì la misura e il modo con cui ciascuno di essi deve contribuire al mantenimento, alla cura, allistruzione e alleducazione dei figli. Prende atto, se non contrari allinteresse dei figli, degli accordi intervenuti tra i genitori. Adotta ogni altro provvedimento relativo alla prole.

30 30 In tal caso… La potestà genitoriale è esercitata da entrambi i genitori. Le decisioni di maggiore interesse per i figli relative allistruzione, alleducazione e alla salute sono assunte di comune accordo tenendo conto delle capacità, dellinclinazione naturale e delle aspirazioni dei figli. In caso di disaccordo la decisione è rimessa al giudice. Limitatamente alle decisioni su questioni di ordinaria amministrazione, il giudice può stabilire che i genitori esercitino la potestà separatamente.

31 31 Mantenimento Salvo accordi diversi liberamente sottoscritti dalle parti, ciascuno dei genitori provvede al mantenimento dei figli in misura proporzionale al proprio reddito Il giudice stabilisce, ove necessario, la corresponsione di un assegno periodico al fine di realizzare il principio di proporzionalità, da determinare considerando: 1) le attuali esigenze del figlio; 2) il tenore di vita goduto dal figlio in costanza di convivenza con entrambi i genitori; 3) i tempi di permanenza presso ciascun genitore; 4) le risorse economiche di entrambi i genitori; 5) la valenza economica dei compiti domestici e di cura assunti da ciascun genitore.

32 32 Assegnazione casa Il godimento della casa familiare è attribuito tenendo prioritariamente conto dellinteresse dei figli. Dellassegnazione il giudice tiene conto nella regolazione dei rapporti economici tra i genitori, considerato leventuale titolo di proprietà. Il diritto al godimento della casa familiare viene meno nel caso che lassegnatario non abiti o cessi di abitare stabilmente nella casa familiare o conviva more uxorio o contragga nuovo matrimonio.

33 33 Leccezione: affidamento esclusivo Il giudice può disporre laffidamento dei figli ad uno solo dei genitori qualora ritenga con provvedimento motivato che laffidamento allaltro sia contrario allinteresse del minore

34 34 Revisione I genitori hanno diritto di chiedere in ogni tempo la revisione delle disposizioni concernenti laffidamento dei figli, lattribuzione dellesercizio della potestà su di essi e delle eventuali disposizioni relative alla misura e alla modalità del contributo. Nel caso in cui uno dei coniugi cambi la residenza o il domicilio, laltro coniuge può chiedere, se il mutamento interferisce con le modalità dellaffidamento, la ridefinizione degli accordi o dei provvedimenti adottati, ivi compresi quelli economici.

35 35 Procedimento di revisione In caso di gravi inadempienze o di atti che comunque arrechino pregiudizio al minore od ostacolino il corretto svolgimento delle modalità dellaffidamento, può modificare i provvedimenti in vigore e può, anche congiuntamente: 1) ammonire il genitore inadempiente; 2) disporre il risarcimento dei danni, a carico di uno dei genitori, nei confronti del minore; 3) disporre il risarcimento dei danni, a carico di uno dei genitori, nei confronti dellaltro; 4) condannare il genitore inadempiente al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria, da un minimo di 75 euro a un massimo di euro a favore della Cassa delle ammende.

36 36 Figli maggiorenni Il giudice, valutate le circostanze, può disporre in favore dei figli maggiorenni non indipendenti economicamente il pagamento di un assegno periodico. Tale assegno, salvo diversa determinazione del giudice, è versato direttamente allavente diritto. Ai figli maggiorenni portatori di handicap grave ai sensi dellarticolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, si applicano integralmente le disposizioni previste in favore dei figli minori.

37 37 Mediazione familiare Qualora ne ravvisi lopportunità, il giudice, sentite le parti e ottenuto il loro consenso, può rinviare ladozione dei provvedimenti di cui allarticolo 155 per consentire che i coniugi, avvalendosi di esperti, tentino una mediazione per raggiungere un accordo, con particolare riferimento alla tutela dellinteresse morale e materiale dei figli. Gestione del conflitto.


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