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Angelo Frascarelli è docente di Economia e Politica Agraria nella Facoltà di Agraria dellUniversità di Perugia. Direttore del Centro per lo Sviluppo Agricolo.

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1 Angelo Frascarelli è docente di Economia e Politica Agraria nella Facoltà di Agraria dellUniversità di Perugia. Direttore del Centro per lo Sviluppo Agricolo e Rurale. Membro del Gruppo 2013 Membro del Comitato di redazione di Agriregionieuropa. Pac I nuovi pagamenti diretti Ordine degli Agronomi di Perugia Perugia, 19 dicembre 2013

2 Il negoziato sul bilancio (QFP – Quadro Finanziario Pluriennale) 29 giugno 2011 Proposta della Commissione QFP novembre 2012 Mancato accordo al Consiglio europeo 7-8 febbraio 2013 Accordo Consiglio europeo sul nuovo Quadro Finanziario Pluriennale marzo 2013 Risoluzione al Parlamento europeo (bocciatura dellAccordo del 8 febbraio 2013) 27 giugno 2013 Trilogo: accordo sul bilancio. 20 novembre 2013 Voto al Parlamento europeo 2 dicembre 2013 Approvazione formale al Consiglio europeo

3 La Pac nel bilancio UE Proposte 1° pilastro (pagamenti diretti e misure di mercato) 2° pilastro (sviluppo rurale) Totale Pac Bilancio ,6897,30417,98 Bilancio ,8584,94362,79 Accordo Consiglio europeo (prezzi costanti 2011). Riduzione budget per la Pac : -12,3%. Invarianza del budget a prezzi correnti.

4 La Pac nel bilancio UE

5 5 Le fasi della PAC riforma Fischler Health check Europa 2020

6 Le tappe del dibattito sulla Pac 18 novembre 2010 Comunicazione della Commissione sul futuro della Pac 12 ottobre 2011 Proposte legislative sulla nuova Pac gennaio 2013 Approvazione delle relazioni - Commissione Agricoltura del Parlamento europeo marzo 2013 Approvazione delle relazioni - Parlamento europeo in seduta plenaria - Decisione per il negoziato interistituzionale 19 marzo 2013 Consiglio Agricoltura - Accordo per il negoziato interistituzionale 26 giugno 2013 Trilogo: accordo generale sulla nuova Pac 24 settembre 2013 Trilogo: accordo sugli ultimi punti della nuova Pac 20 novembre 2013 Approvazione regolamenti di base al Parlamento europeo in seduta plenaria 16 dicembre 2013 Approvazione regolamenti di base al Consiglio Agricoltura 17 dicembre 2013 Approvazione regolamento transitorio marzo 2014 Approvazione regolamenti della Commissione 1° agosto 2014 Scelte nazionali sulla Pac

7 Il regolamento transitorio REGOLAMENTOENTRATA IN VIGORE CONSEGUENZE ED ECCEZIONI Pagamenti diretti 1° gennaio validità degli attuali titoli anche per la domanda Pac 2014; - prosecuzione dellArticolo 68 nel 2014; - possibilità di presentare domande alla riserva nazionale - nuovi titoli assegnati in base alla domanda Pac Ocm unica1° gennaio avvio delle nuove misure di mercato (tra cui la riserva di crisi). Sviluppo rurale1° gennaio avvio della fase di programmazione dei PSR ; - nuovi impegni per il 2014 delle misure per superficie (indennità compensative, misure agro ambientali, ecc.) con i contenuti dei PSR e le risorse finanziarie Regolamento orizzontale 1° gennaio entrata in vigore 1° gennaio 2015 per sistema consulenza aziendale, nuova condizionalità, sistema integrato di gestione e controllo.

8 La Pac : gli strumenti

9 I tre strumenti della Pac (risorse per lItalia) 1. Pagamenti diretti (52% risorse) 2. Misure di mercato (8% risorse) 3. Sviluppo rurale (40% risorse)

10 Le risorse per lItalia Fondo Fondi UE (miliardi ) Fondi nazionali (miliardi ) Totale (miliardi ) Media annua (miliardi ) Pagamenti diretti27,00,027,03,8 OCM vino e ortofrutta 4,00,04,00,6 Sviluppo rurale10,5 21,03,0 TOTALE41,510,552,07,4

11 Pagamenti diretti

12 La ridefinizione dei pagamenti diretti in 7 componenti 12 Pagamenti Opzione per gli Stati membri Distribuzione fondi Condizioni Pagamento di baseobbligatoriomax 70%Condizionalità base Pagamento ridistributivo facoltativomax 30%Per i primi max 30 ettari Pagamento ecologico (greening) obbligatorio30%Pratiche agricole benefiche per il clima e lambiente Pagamento per le zone con vincoli naturali facoltativomax 5%Localizzazione in aree con vincoli naturali Pagamento per i giovani agricoltori obbligatoriomax 2%Età < 40 Pagamento accoppiatofacoltativomax 15%Specifiche produzioni, escluso tabacco e patate. Pagamento dei piccoli agricoltori facoltativomax 10%Piccolo agricoltore

13 3 – Pagamento ecologico (greening) 1 - Pagamento di base 4 - Pagamento per zone svantaggiate PianuraAree svantaggiate 7– Pagamento piccoli agricoltori 5 – Giovaniagricoltori 2 – Pagamento ridistributivo 6 pagamenti disaccoppiati e 1 pagamento accoppiato; 5 pagamenti ad ettaro, 1 pagamento accoppiato alla quantità (superficie, capi) e 1 pagamento ad azienda. La riformulazione: pagamenti diretti in 7 componenti Euro / unità 6 – Pagamento accoppiato per determinate tipologie di produzione

14 Le componenti obbligatorie e facoltative 14 Tipologia % del massimale nazionale Pagamenti obbligatori per gli Stati membri Pagamento di basemax 70% Pagamento ecologico (greening)30% Pagamento giovani agricoltorifino al 2% Pagamenti facoltativi per gli Stati membri Pagamento ridistributivo per i primi ettarifino al 30% Pagamento per le zone con vincoli naturalifino al 5% Pagamento accoppiatofino al 15% Pagamento piccoli agricoltorifino al 10%

15 Massimale dei pagamenti diretti per lItalia (2019): mln euro (prezzi correnti). Ipotesi regionalizzazione nazionale al Una simulazione per lItalia Componenti dei pagamenti diretti Opzioni SM Ipotesi scelte Ipotesi massimale SAU ammissibile (stima) Pagamen ti diretti (stima) % %mln euro000 ettarieuro/ha 1)Pagamento basemax )Pagamento ridistributivo max )Pagamento ecologico ) Pagamento zone vincoli naturalimax ) Pagamento giovani agricoltori max )Pagamento accoppiato max ) Pagamento piccoli agricoltorimax Ipotesi: a) pagamento zone di montagna: non viene utilizzato; b) pagamento redistributivo a 50 euro/ha.

16 Ipotesi di scelta per lItalia Componenti dei pagamenti diretti Sostegno indifferen- ziato Scelta produttivi- stica Rilievo ai beni pubblici Redistribu- zione massima Targettizza zione massima Ipotesi accordo politico % % % % % % 1)Pagamento base ) Pagamento ridistributivo )Pagamento ecologico30 4) Pagamento zone vincoli naturali 5 5 5) Pagamento giovani agricoltori )Pagamento accoppiato

17 Le motivazioni delle scelte Componenti Un ipotesi di scelta Le motivazioni % 1) Pagamento base 43 Il 43% assicura un sostegno al reddito e non penalizza eccessivamente gli agricoltori storici. 2) Pagamento ridistributivo 11 L11% consente di concedere 50 euro/ha per i primi 30 ettari. 3) Pagamento ecologico 30 Percentuale fissa. 4) Pagamento zone vincoli naturali 0 Il sostegno alle zone montane e svantaggiate può essere assicurato dal 2° pilastro della Pac. 5) Pagamento giovani agricoltori 2 Il 2% consente di concedere il pagamento più elevato ai giovani agricoltori (77 euro/ha). 6) Pagamento accoppiato 14 Il 13% del sostegno accoppiato è il massimo utilizzabile. A ciò si aggiunge l1% per concedere un buon sostegno alle piante proteiche (40 milioni di ) 100

18 Le scelte sulle tipologie di pagamenti Le scelte sulle tipologie dei pagamenti diretti del 1° pilastro influiscono su quelle del 2° pilastro: pagamento per le zone con vincoli naturali pagamento accoppiato pagamento giovani agricoltori pagamento piccoli agricoltori La scelta sul pagamento zone con vincoli naturali influisce sullentità delle indennità compensative del 2° pilastro. La scelta sul pagamento accoppiato influisce sulla competitività dei settori. Il sottoprogramma giovani agricoltori deve tener conto delle scelte sul pagamento giovani agricoltori. Il sottoprogramma piccole aziende agricole deve tener conto delle scelte sul pagamento piccoli agricoltori. 18

19 Pagamento di base: i possessori dei titoli Il pagamento di base è legato a titoli trasferibili, attivati su terreni ammissibili. Il pagamento di base è riservato agli agricoltori che: possiedono i titoli allaiuto; che sono agricoltori attivi. I titoli del nuovo pagamento di base sostituiscono i titoli storici, che scadono il 31 dicembre Un agricoltore può ottenere titoli allaiuto: per prima assegnazione il 15 maggio 2015; per assegnazione dalla riserva nazionale (in qualunque anno); per trasferimento (affitto o compravendita di titoli, in qualunque anno). 19

20 Pagamento di base: prima assegnazione dei titoli Prima assegnazione: i nuovi titoli saranno assegnati agli agricoltori attivi sulla base della domanda unica al 15 maggio Il numero dei titoli è pari al numero di ettari ammissibili. Le superfici ammissibili sono: seminativi, colture permanenti legnose, prati e pascoli permanenti. Gli Stati membri possono: applicare un coefficiente di riduzione agli ettari ammissibili a prato permanente in zone con condizioni climatiche difficili a motivo dellaltitudine, della pendenza, ecc.; escludere le superfici che erano a vigneti e a serre permanenti al Alcune opzioni (a discrezione degli Stati membri): assegnazione di un numero di titoli allaiuto pari al numero di ettari ammissibili dichiarati dallagricoltore nella domanda del 2013; possibilità di applicare un coefficiente di riduzione per i prati e pascoli permanenti in zone montane o declivi; possibilità di escludere le superfici a vigneti e/o serre nel

21 La prima assegnazione dei titoli La scelta della prima assegnazione sulla base della domanda al 15 maggio 2015 genera una importante conseguenza in merito all affitto dei terreni, che in Italia supera il 30% della SAU. Per evitare che i proprietari assenteisti (non agricoltori) potessero andare alla caccia dei titoli, il regolamento prevede due requisiti per ricevere i titoli: che gli agricoltori abbiano ricevuto pagamenti diretti o aiuti nazionali in relazione ad una domanda di aiuto nel 2013; che siano agricoltori attivi. Gli Stati membri possono concedere titoli allaiuto agli agricoltori che non hanno ricevuto pagamenti diretti nel 2013, se: coltivavano ortofrutticoli, patate, piante ornamentali e vigneti, al 15 maggio 2013; hanno ricevuto titoli da riserva nel 2014; presentano elementi di prova verificabili che, al 15 maggio 2013, hanno coltivato prodotti agricoli o hanno allevato bestiame. In caso di vendita o affitto dellazienda, il regolamento prevede la possibilità trasferire il diritto a ricevere i titoli ad uno o più agricoltori. 21

22 Regionalizzazione e convergenza Il pagamento di base è soggetto alla regionalizzazione e alla convergenza. Regionalizzazione (flat rate) Regionalizzazione = aiuti per ettaro uniformi a livello «regionale». Gli SM definiscono tali «regioni» secondo criteri oggettivi e non discriminatori, quali le loro caratteristiche agronomiche e socio- economiche e il loro potenziale agricolo regionale e la propria struttura istituzionale o amministrativa. Convergenza interna Convergenza interna = avvicinare gli aiuti per ettaro a livello «regionale». Processo per avvicinare progressivamente il valore dei pagamenti diretti tra agricoltori allinterno di una stessa «regione». 22

23 Pagamenti per Regione : lo status quo

24 Effetti regionali della ridistribuzione in base alla SAU

25 Valore medio dei pagamenti diretti per ettaro

26 Calcolo di pagamento di base Tre metodi per il calcolo del pagamento di base (a scelta dello Stato membro): 1.Convergenza totale al 2015: valore uniforme dei titoli dal Convergenza totale al 2019: lo Stato membro stabilisce il valore unitario iniziale al 2015 e finale al 2019 e determina gli step annuali di convergenza. Al termine del periodo di convergenza (2019) tutti gli agricoltori avranno titoli di pari valore, quindi un pagamento uniforme al Convergenza parziale al 2019 o modello irlandese: lo Stato membro stabilisce il valore unitario iniziale al 2015 e determina gli step annuali di convergenza, senza raggiungere lo stesso valore dei titoli nel

27 Convergenza totale al 2015 Il pagamento di base per ettaro si calcola dividendo il massimale nazionale o regionale per ettari ammissibili. Il calcolo del valore unitario pagamento di base (PB) ovvero il valore dei titoli si effettua nel modo seguente: massimale nazionale PB / numero di titoli; ipotesi massimale pagamento di base: milioni euro (circa 43% del massimale nazionale complessivo); superfici ammissibili: 12,8 milioni di ettari (secondo il Censimento 2010), più ragionevolmente 12,0 milioni di ettari; importo stimato: 141 euro/ha, nel 2015 (in base ad una regionalizzazione nazionale). Il pagamento di base inizia nel Il valore dei titoli è costante negli anni, seppure può subire qualche piccola variazione in funzione del massimale nazionale (che passa da milioni di euro nel 2015 a milioni di euro nel 2019). 27

28 Gli effetti per le imprese 1. Forte ridistribuzione del sostegno tra le imprese e i territori Un problema prettamente italiano: 18 paesi su 27 hanno già un sistema di pagamenti diretti regionalizzati 2. Impatti rilevanti sulle imprese penalizzate le aziende che nel periodo di riferimento erano a: tabacco, pomodoro, agrumi, latte, zootecnia intensiva, olivo, riso, grano duro, barbabietola da zucchero, foraggi essiccati e mais. favorite le aziende che nel periodo di riferimento erano a: vigneti, orticole, patate, frutta, vivai, zootecnia estensiva, foraggere, leguminose, grano tenero, orzo e cereali minori. penalizzate le aziende di pianura, favorite quelle di montagna. Per evitare gravi perturbazioni nel passaggio dai titoli storici ai titoli uniformi, è previsto un periodo di convergenza.

29 I modello di disaccoppiamento nellUe In Italia: modello ibrido dinamico, come in Germania dal PaeseModello di disaccoppiamento Austria, Belgio, Francia, Grecia, Irlanda, Italia, Olanda, Portogallo, Spagna, Regno Unito (Scozia e Galles) storico Danimarcaregionaleibrido dinamico, con una sola regione Finlandiaregionaleibrido dinamico, con tre regioni in funzione delle rese. Germaniaregionale ibrido dinamico. Regioni: Bundesl ä nder Lussemburgoregionaleibrido statico, con una sola regione. Sveziaregionaleibrido statico, con 5 regioni. Regno Unito (Inghilterra)regionaleibrido dinamico, con tre regioni: -pianura; -aree fortemente svantaggiate; -brughiera. Regno Unito (Irlanda del Nord)regionaleibrido statico Malta, Sloveniaregionale Repubblica Ceca, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Polonia, Slovacchia, Cipro, Romania, Bulgaria regionaleregime di pagamento unico per superficie

30 Convergenza totale al Nel 2019 tutti gli agricoltori avranno lo stesso valore dei titoli. Laumento del valore dei titoli sotto la media è finanziato da quelli che stanno sopra la media. Spetta agli Stati membri decidere come applicare la riduzione del valore dei titoli che stanno sopra la media. La transizione dal valore unitario iniziale al 2015 al loro valore unitario finale al 2019 avviene secondo una gradualità a partire dal Lo Stato membro fissa: il valore unitario iniziale dei titoli di ogni agricoltore al 2015; il valore unitario finale uniforme al 2019: al termine del periodo di convergenza (2019) tutti gli agricoltori avranno titoli di pari valore; gli step annuali di convergenza. Il pagamento ecologico (greening) può essere fissato in modo proporzionale al valore complessivo dei titoli.

31 Il calcolo del valore unitario iniziale 31 Il valore unitario iniziale dei titoli può essere calcolato in due modi: a partire dai pagamenti percepiti dallagricoltore per il 2014; a partire dal valore dei titoli detenuti dallagricoltore al , compresi i titoli speciali; Una precisazione, nel caso in cui si utilizzi la prima modalità: nei pagamenti ricevuti rientrano i pagamenti supplementari dellart. 68 (ad eccezione dei premi per le assicurazioni), purché i settori pertinenti non ricevano il nuovo sostegno accoppiato della Pac se in un settore il nuovo pagamento facoltativo è inferiore a quello del 2014, gli SM possono tenerne conto nel calcolo dei pagamenti ricevuti. Una precisazione, nel caso in cui si utilizzi la seconda modalità: un agricoltore è considerato detentore dei titoli allaiuto al , se i titoli sono assegnati o trasferiti definitivamente entro tale data; in altre parole i titoli presi in affitto non sono validi ai fini del calcolo.

32 Convergenza totale al 2019: un esempio (caso di un agricoltore con titoli elevati) 32 Il calcolo del valore unitario iniziale dei titoli si effettua nel modo seguente: = [(massimale pagamento base 2015/pagamenti totali o titoli al 2014)*100] * (pagamenti ricevuti dallagricoltore o titoli detenuti nel 2014/numero titoli dellagricoltore nel 2015). Esempio: massimale pagamento base naz. 2015: milioni di euro superficie ammissibili: 12 milioni di ettari valore unitario uniforme: 141 /ha pagamenti totali o titoli naz. al 2014: milioni di euro pagamenti ricevuti o titoli detenuti dallagricoltore (2014): euro (60 titoli * 900 ). numero titoli dellagricoltore nel 2015: 60 titoli (1.700 / 4.128) * ( / 60) = 370 euro/titolo di base (valore unitario iniziale) applicazione primo step di convergenza: ( ) / 5 = * 60 = euro (pagamento di base al 2015) Lesempio riporta il calcolo del pagamento di base, a cui aggiungere tutti gli altri pagamenti, in particolare il pagamento ecologico (93 nel 2015 e 100 nel 2019 euro/ettaro). In totale il pagamenti diretti saranno quindi: 2015: euro (423 euro/ettaro). 2019: euro (225 euro/ettaro).

33 I titoli nel periodo transitorio (convergenza totale al 2019) 2014 Euro Caso di un agricoltore che nel 2014 possiede un titolo dal valore unitario iniziale più elevato del valore medio Valore medio

34 Convergenza totale al 2019: un esempio (caso di un agricoltore senza titoli) 34 Il calcolo del valore unitario iniziale dei titoli si effettua nel modo seguente: = [(massimale pagamento base 2015/pagamenti totali o titoli al 2014)*100] * (pagamenti ricevuti dallagricoltore o titoli detenuti nel 2014/numero titoli dellagricoltore nel 2015). Esempio: massimale pagamento base naz. 2015: milioni di euro superficie ammissibili: 12 milioni di ettari valore unitario uniforme: 141 /ha pagamenti totali o titoli naz. al 2014: milioni di euro pagamenti ricevuti o titoli detenuti dallagricoltore (2014): 0 euro. numero titoli dellagricoltore nel 2015: 60 titoli (1.700 / 4.128) * (0 / 60) = 0 euro/titolo di base (valore unitario iniziale) applicazione primo step di convergenza: ( ) / 5 = * 60 = euro (pagamento di base al 2015) Lesempio riporta il calcolo del pagamento di base, a cui aggiungere tutti gli altri pagamenti, in particolare il pagamento ecologico (93 nel 2015 e 100 nel 2019 euro/ettaro). In totale il pagamenti diretti saranno quindi: 2015: euro (138 euro/ettaro). 2019: euro (225 euro/ettaro).

35 I titoli nel periodo transitorio (convergenza totale al 2019) 2014 Euro Caso di un agricoltore che nel 2014 non possiede titoli Valore medio

36 Convergenza parziale al 2019 o modello irlandese (1) 36 Gli agricoltori che ricevono meno del 90% della media regionale/nazionale otterranno un aumento graduale, pari ad un terzo della differenza tra il loro valore unitario iniziale e il 90% del valore dell'unità nazionale o regionale nel Gli Stati membri possono aumentare la percentuale oltre il 90% ma non oltre il 100%. Gli Stati membri dovranno garantire che allanno di domanda 2019 nessun titolo avrà un valore unitario più basso del 60% del valore medio nazionale/regionale al Gli Stati membri potranno disporre che nessun titolo potrà diminuire di oltre il 30% rispetto al suo valore unitario iniziale. Se il raggiungimento del vincolo del 60% comporta una perdita superiore al 30% la soglia del 60% viene abbassata di conseguenza (vince il rispetto della soglia massima di perdita rispetto alla soglia di un aiuto minimo).

37 Convergenza parziale al 2019 o modello irlandese (2) 37 La transizione dal valore unitario iniziale al 2015 al valore unitario finale al 2019 avverrà secondo criteri oggettivi e non discriminatori stabiliti dagli Stati membri. Il pagamento ecologico (greening) può essere fissato in modo proporzionale al valore complessivo dei titoli.

38 I titoli nel periodo transitorio (convergenza parziale al 2019 o modello irlandese) 2014 Euro Caso di un agricoltore che nel 2014 possiede un titolo dal valore unitario più elevato del valore medio Valore medio Perdita max - 30% valore unitario iniziale

39 I titoli nel periodo transitorio (convergenza parziale al 2019 o modello irlandese) 2014 Euro Caso di un agricoltore che nel 2014 non possiede titoli Valore medio 60% del valore medio naz./reg.

40 Il calcolo del valore unitario iniziale 40 A V = B V = Valore unitario iniziale dei titoli A = pagamenti percepiti dallagricoltore per il 2014 B = superfici indicate nella domanda unica nel 2015

41 Un esempio: allevatore vacche da latte 41 SAU : 45 ettari Valore pagamenti 2014: euro Valore pagamenti 2019: euro

42 Un esempio: frutticoltore 42 SAU : 45 ettari Valore pagamenti 2013: euro Valore pagamenti 2019: euro

43 La convergenza medi a Max 30% 60% media 90% media 1/3 dif. 90%

44 I tre anni che contano e il tema degli affitti ANNIDESCRIZIONE 2013 Gli agricoltori ottengono lassegnazione dei nuovi titoli, se hanno presentato una domanda di aiuto nel Il trascinamento dei titoli storici tiene conto dei pagamenti ricevuti o del valore dei titoli detenuti dallagricoltore per il Nel 2014, quindi, lagricoltore deve prestare molta attenzione allaffitto dei titoli I nuovi titoli saranno assegnati agli agricoltori sulla base delle superfici agricole dichiarate nella Domanda Unica Nel 2015, quindi, lagricoltore deve prestare molta attenzione allaffitto dei terreni.

45 Gli effetti settoriali e territoriali

46 Gli effetti della rimodulazione dei pagamenti diretti 1. Forte ridistribuzione del sostegno tra le imprese e i territori penalizzate le Regioni: Lombardia, Calabria, Veneto, Puglia avvantaggiate le Regioni: Sardegna, Trentino, Abruzzo penalizzate le aziende di pianura, favorite quelle di montagna. 2. Impatti rilevanti sulle imprese storiche di alcuni settori penalizzate le aziende che nel periodo di riferimento erano a: tabacco, pomodoro, agrumi, latte, zootecnia intensiva, olivo, riso, grano duro, barbabietola da zucchero, foraggi essiccati e mais. favorite le aziende che nel periodo di riferimento erano a: vigneti, orticole, patate, frutta, vivai, zootecnia estensiva, foraggere, leguminose, grano tenero, orzo e cereali minori.

47 Il pagamento era già disaccoppiato anche prima della riforma, quindi gli effetti settoriali saranno minimi. Importanti saranno le decisioni sul sostegno accoppiato: circa 550 milioni di euro/anno per lItalia). Per conoscere i pagamenti diretti per lItalia dobbiamo attendere il 1°agosto Il fattore che maggiormente influenza i settori è il MERCATO. Gli effetti settoriali della riforma dei pagamenti diretti

48 Franco Sotte Chi guadagna e chi perde con uniformazione? Importante più che nel passato: integrare 1° e 2° pilastro

49 Distribuzione Pagamenti Diretti/Sau 2013 Variazione Pagamenti Diretti/Sau Gli effetti territoriali intra-regionali: lesempio dellUmbria

50 Riserva nazionale Ogni Stato membro costituisce una riserva nazionale, che non può superare il 3% del massimale del regime di pagamento di base. La riserva può essere costituita a livello regionale, se si applica il pagamento di base a livello regionale. La riserva nazionale o regionale è utilizzata per assegnare titoli in via prioritaria a: giovani agricoltori; nuovi agricoltori che iniziano ad esercitare lattività agricola. Inoltre, la riserva nazionale o regionale è utilizzata per: assegnare titoli agli agricoltori per evitare che le terre siano abbandonate, comprese le zone soggette a programmi di ristrutturazione connessi ad un intervento pubblico; assegnare titoli agli agricoltori al fine di compensarli per svantaggi specifici. Il valore dei titoli assegnati dalla riserva nazionale è pari al valore medio nazionale o regionale. La riserva nazionale è alimentata dai titoli che non danno luogo al pagamento per due anni consecutivi, perché: agricoltore non attivi; sotto la soglia minima non utilizzati. 50

51 Attivazione dei titoli Lagricoltore titolare di un titolo può richiedere annualmente il pagamento dellimporto, ma il titolo deve essere abbinato ad un ettaro ammissibile. Per ettaro ammissibile si intende: Qualunque superficie agricola investita a: seminativi; colture permanenti legnose (frutteti, vigneti, oliveti, ecc.) prati e pascoli permanenti; Dichiarazione degli ettari ammissibili: annualmente attraverso la Domanda Unica. 51

52 Non era previsto nelle proposte iniziali della Commissione. Nel corso del negoziato è stato proposto un pagamento per i primi ettari, facoltativo, definito redistributivo, per gli agricoltori che hanno diritto al pagamento di base. Gli Stati membri possono destinare a questo pagamento fino al 30% del massimale nazionale o regionale. Il pagamento redistributivo riguarda un numero di ettari fino a 30 o superiore se la dimensione media nazionale è superiore (lItalia, 30 ettari, visto che la dimensione media è 8 ettari). Lammontare del pagamento supplementare è pari a: non più del 65% del pagamento medio nazionale o regionale; un importo calcolato dividendo una percentuale del massimale nazionale (max 30%) per il numero di ettari che hanno diritto a tale pagamento. Il pagamento ridistributivo per i primi ettari (1)

53 Leffetto ridistributivo sarà considerevole, se lItalia decidesse di applicare questo pagamento. Gli effetti dipendono dalle scelte nazionali, ovvero: dalla soglia dei primi ettari (max 30 ettari); dallentità del pagamento (max 65% del pagamento medio). In Italia, secondo i dati del Censimento 2010, su un totale di 12,8 milioni di ettari di SAU, gli ettari interessati sono: Il pagamento ridistributivo per i primi ettari (2) Soglia primi ettari SAU (mln ha) % SAU totale Ipotesi importo (euro/ha) Plafond (mln euro) % plafond 30 ettari8, ettari7, ettari5,

54 Pagamento ecologico (greening) Il regolamento parla di pagamento per le pratiche agricole benefiche per il clima e lambiente. Gli agricoltori che hanno diritto al pagamento di base sono tenuti a rispettare su tutti gli ettari ammissibili i seguenti impegni ambientali, fissati per tutte lUe: A.le pratiche agricole benefiche 1.Diversificazione colturale 2.Mantenimento prati permanenti 3.Aree a valenza ambientale B.le pratiche equivalenti Gli agricoltori biologici hanno diritto automaticamente al pagamento ecologico sulle superfici a produzione biologica. 54

55 Ammorbidimento del greening nel negoziato I requisiti del greening sono stati notevolmente annacquati durante il negoziato per cui, oggi, si configura più come una super- condizionalità, che è un vero pagamento per comportamenti virtuosi. Rispetto alle proposte iniziali che vedevano un greening fortementecostruito sullagricoltura continentale, laccordo finale rimedia ad alcune distorsioni, in particolare sulle colture permanenti (oliveti, vigneti, frutteti, agrumeti) che sono state escluse dai vincoli delle aree a valenza ecologica. 55

56 Diversificazione (1) Interessa solo le superfici a seminativo. Applicazione in funzione della superficie a seminativo: fino a 10 ettari a seminativo, nessun obbligo di diversificazione; da 10 a 30 ha di seminativo: obbligo di due colture, con la coltura principale che copre al massimo il 75%; oltre i 30 ha di seminativo: obbligo di tre colture, con la coltura principale che copre al massimo il 75% e le due principali al massimo il 95%. 56 Superficie aziendale a seminativo ColtureDimensione minima fino a 10 ettariesenzione- da 10 a 30 ettarimin. 2 nessuna delle colture deve coprire pi ù del 75% della superficie a seminativo maggiore di 30 ettarimin. 3 la coltura principale copre al massimo il 75% della superficie a seminativo; le due colture principali al massimo il 95%.

57 Diversificazione (2) Sono escluse dallobbligo di diversificazione, le aziende in cui : le superfici interamente investite a colture sommerse per una parte significativa dellanno (riso); i seminativi investiti per più del 75% a foraggio e/o a maggese, a condizione che i seminativi non coperti da questi usi non superino i 30 ettari; le superfici agricole investite per più del 75% a prato permanente, foraggio, a colture sommerse per una parte significativa dellanno (riso), a condizione che i seminativi non coperti da questi usi non superino i 30 ettari; i seminativi interamente coltivati nellanno precedente con una coltura diversa, se tali seminativi non sono stati dichiarati per più del 50% nella stessa domanda di aiuti nellanno precedente; 57

58 Diversificazione (3) Le aziende con superfici a foraggio o maggese per oltre il 75% a seminativi non applicano i limiti massimi; in altre parole, unazienda con il 100% di superfici a foraggio o maggese rispetta il greening; se non è il 100%, sui seminativi rimanenti, la coltura principale non occupa più del 75% di tali seminativi. Per coltura si intende: una coltura è diversa se appartiene ad un genere diverso nella classificazione botanica delle colture; es. grano duro e grano tenero non sono diversi (genere Triticum); es. grano (genere Triticum) e orzo (genere Hordeum) sono diversi. una coltura appartenente alla specie brassicacee, solanacee e cucurbitacee; maggese; erba e piante da foraggio. La coltura invernale e la coltura primaverile sono considerate distinte anche se appartengono allo stesso genere. 58

59 Prati permanenti Gli Stati membri designano i prati permanenti ecologicamente sensibili. Gli agricoltori non possono convertire o arare tali prati permanenti. Gli Stati membri assicurano che la proporzione della superficie a prato permanente in relazione alla superficie agricola totale non diminuisce di oltre il 5%. Quindi gli SM assicurano il mantenimento di una certa proporzione delle superfici a prato permanente in base alla superficie di riferimento al Qualora un SM accerti che il rapporto è diminuito di oltre il 5%, deve prevedere obblighi per i singoli agricoltori di convertire terreni a prato permanente. 59

60 Aree di interesse ecologico (1) Aree di interesse ecologico o Ecological Focus Area (EFA). Si applicano solo alle superfici a seminativo; non si applica alle colture permanenti e ai prati e pascoli permanenti. Questa è una grande novità del negoziato perché esclude dallobbligo le colture permanenti (vigneti, oliveti, frutteti, ecc.). Le EFA sono obbligatorie per le aziende con più di 15 ettari di seminativi, per almeno il 5% della superficie a seminativo. La soglia del 5% può essere aumentata al 7% nel 2018, a seguito di una relazione della Commissione entro il 31 marzo 2017 e ad una proposta legislativa. 60

61 Aree di interesse ecologico (2) Gli Stati membri decidono quali delle seguenti aree sono considerate aree di interesse ecologico: terreni lasciati a riposo, terrazzamenti, elementi caratteristici del paesaggio, fasce tampone, comprese le fasce tampone occupate da prati permanenti; ettari agroforestali, realizzati con i PSR, fasce di ettari lungo le zone periferiche delle foreste, superfici con bosco ceduo a rotazione rapida, superfici oggetto di imboschimento con i PSR, superfici con colture intercalari o copertura vegetale (sovescio), con lapplicazione di fattori di ponderazione, superfici con colture azotofissatrici. Gli Stati membri possono avvalersi di fattori di conversione e/o di ponderazione per alcune aree di interesse ecologico dellazienda; ad esempio le superfici con colture intercalari o copertura vegetale (sovescio), potrebbero avere un fattore di ponderazione di 0,25 o di 0,5. In altre parole, un ettaro di colture intercalare vale come 0,25 o di 0,5 ettari di aree di interesse ecologico. 61

62 Aree di interesse ecologico (3) 62 Sono escluse dallobbligo delle EFA, le aziende in cui : i seminativi investiti per più del 75% a foraggio e/o a maggese o investiti a colture leguminose, a condizione che i seminativi non coperti da questi usi non superino i 30 ettari; le superfici agricole investite per più del 75% a prato permanente, foraggio, a colture sommerse per una parte significativa dellanno (riso), a condizione che i seminativi non coperti da questi usi non superino i 30 ettari; Gli Stati membri possono decidere di applicare fino al 50% dei punti percentuali delle EFA a livello regionale al fine di ottenere aree di interesse ecologico adiacenti. Gli Stati membri possono decidere di consentire agli agricoltori le cui aziende si trovano nelle immediate vicinanze di ottemperare all'obbligo delle EFA in base alla realizzazione collettiva, purché le EFA interessate siano adiacenti.

63 Le pratiche equivalenti del greening (1) Per evitare di penalizzare quanti già adottano sistemi di sostenibilità ambientale, laccordo prevede un sistema d"equivalenza dinverdimento in base al quale si considera che le prassi favorevoli all'ambiente già in vigore sostituiscano gli obblighi del greening. Le pratiche equivalenti del greening sono quelle che comprendono pratiche analoghe che generano un beneficio per il clima e l'ambiente di livello equivalente o superiore. Rientrano nelle pratiche equivalenti: i regimi agroambientali dei PSR che adottano misure equivalenti; sistemi di certificazione ambientale nazionali o regionali per evitare il "doppio finanziamento" di queste misure, i pagamenti nellambito dei PSR devono tener conto dei requisiti d'inverdimento di base. 63

64 Le pratiche equivalenti del greening (2) Alcuni esempi di equivalenza del greening: Creazione di fasce tampone per le zone ad alto valore naturale, siti Natura 2000 o altri siti di tutela della biodiversità, anche lungo siepi e corsi d'acqua Gestione delle fasce tampone e delle delimitazioni di campi non coltivate (regime di taglio, varietà di erbe locali e/o regime di semina con varietà regionali e assenza di uso di prodotti fitosanitari, di smaltimento di letame e/o concimi minerali, di irrigazione e di impermeabilizzazione dei suoli) Gestione di bordi, strisce all'interno di campi e appezzamenti per fauna selvatica o fauna specifica (bordo erbaceo, protezione di nidi, fasce con fiori selvatici, sementi locali miste, colture non raccolte) Gestione (potatura, sfrondatura, date, metodi, restauro) di elementi caratteristici del paesaggio (alberi, siepi, vegetazione ripariale arborea, muretti di pietra (terrazze), fossati, stagni) Mantenimento di suoli torbosi o umidi arabili seminati a erba (con assenza di uso di concimi e prodotti fitosanitari) Produzione su seminativi, con assenza di uso di concimi (concimi minerali e letame) e/o prodotti fitosanitari, e non irrigati, non seminati con la stessa coltura per due anni consecutivi e nello stesso posto Conversione di seminativi in prato permanente ad uso estensivo. 64

65 Limporto del pagamento ecologico Il pagamento ecologico per ettaro si calcola dividendo il 30% del massimale nazionale o regionale per ettari ammissibili. Il calcolo del valore unitario del pagamento ecologico: massimale nazionale greening / numero di ettari; ipotesi massimale pagamento di base: milioni euro (30% del massimale nazionale complessivo); superfici ammissibili: 12,8 milioni di ettari (secondo il Censimento 2010), più ragionevolmente 12,0 milioni di ettari; importo stimato: 95 euro/ha (nel 2019, in base ad una regionalizzazione nazionale). Nel caso di applicazione della convergenza totale o parziale, gli Stati membri possono decidere che il pagamento ecologico (greening) può essere fissato in modo proporzionale al valore complessivo dei titoli. 65

66 Sanzioni per il mancato rispetto del greening 66 AnniDimensione minima perdita del pagamento greening 2017 oltre alla perdita del pagamento greening, sanzione aggiuntiva del 20% del pagamento greening a valere sugli altri pagamenti. dal 2018 oltre alla perdita del pagamento greening, sanzione aggiuntiva del 25% del pagamento greening a valere sugli altri pagamenti.

67 Pagamento per le zone con vincoli naturali Gli SM possono concedere un pagamento aggiuntivo per le aziende in aree montane e con altri handicap naturali, così come definite dal regolamento sullo sviluppo rurale. Il pagamento è concesso per ettaro ammissibile, allo scopo di compensare i costi addizionali dellagricoltura nelle aree svantaggiate. Per finanziare questo pagamento, gli Stati membri possono utilizzare fino al 5% del plafond nazionale. Limporto per ettaro è calcolato dividendo il plafond per ettari ammissibili in zone con vincoli naturali. Questo pagamento produce effetti analoghi alle indennità compensative del 2° pilastro, quindi va disegnato in sinergia con la politica di sviluppo rurale. 67

68 Pagamento per i giovani agricoltori Gli SM concedono un pagamento aggiuntivo ai giovani agricoltori per promuovere il ricambio generazionale; il pagamento di base al loro primo insediamento è integrato da un 25% per i primi cinque anni di attività. Finanziamento Fino a 2% del massimale nazionale. Beneficiari giovani agricoltori che si insediano per la prima volta in qualità di capo azienda o insediato negli ultimi 5 anni Età < 40 anni Adeguate competenze professionali (secondo criteri degli SM). Pagamento annuale per un periodo massimo di 5 anni. importo: +25% del valore medio dei titoli detenuti dallagricoltore o +25% del rapporto tra una percentuale del massimale nazionale al 2019 e gli ettari ammissibili; Gli Stati membri fissano un limite massimo di titoli, che beneficiano di questo pagamento: non inferiore a 25 e non superiore a 90. Questo pagamento si aggiunge alle altre misure a disposizione dei giovani agricoltori nel quadro dei programmi di sviluppo rurale. 68

69 Sostegno accoppiato (1) Gli Stati membri sono autorizzati a versare aiuti accoppiati per una larga gamma di prodotti: cereali, semi oleosi, colture proteiche, legumi da granella, lino, canapa, riso, frutta a guscio, patate da fecola, latte e prodotti lattiero-caseari, sementi, carni ovine e caprine, carni bovine, olio doliva, bachi da seta, foraggi essiccati, luppolo, barbabietola da zucchero, canna da zucchero e cicoria, prodotti ortofrutticoli, bosco ceduo a rotazione rapida. Obiettivo: concedere un sostegno accoppiato a quei settori o a quelle regioni in cui determinati tipi di agricoltura o determinati settori agricoli che: si trovano in difficoltà; rivestono una particolare importanza per ragioni economiche, sociali o ambientali. Gli Stati membri possono concedere un sostegno agli agricoltori che al detengono titoli speciali. 69

70 Sostegno accoppiato (2) Importo del sostegno: nella misura necessaria a creare un incentivo per il mantenimento degli attuali livelli di produzione. Forma del sostegno: per superficie o per capo. Finanziamento: fino al 8% del massimale nazionale o fino al 13% per quei Paesi che nel , hanno utilizzato più del 5% per i pagamenti accoppiati ai sensi del Reg. 73/2009. Per lItalia, quindi fino al 13%. possibilità di aumentare del 2%, quindi fino al 15%, per sostenere la produzione di colture proteiche (pisello proteico, fave, favino, lupino dolce). Esiste quindi la possibilità di sostenere un piano proteine per lItalia, anche se nel 2% sono esclusi le oleaginose (soia, girasole, colza). Limporto a disposizione dellItalia è di 585 milioni di euro (15% del massimale dei pagamenti diretti nel 2015) che scende a 555 milioni di euro (15% del massimale dei pagamenti diretti nel 2019); oggi larticolo 68 prevede pagamenti accoppiati per 251,95 milioni di euro (escluse assicurazioni). assalto alla diligenza Con queste risorse è possibile fare importanti scelte di politica agraria nazionale, se si evita lassalto alla diligenza. 70

71 Regime per i piccoli agricoltori (1) Pagamento facoltativo per gli Stati membri che sostituisce tutti gli altri pagamenti diretti, con lobiettivo di semplificazione amministrativa. Regime volontario per gli agricoltori: tutti gli agricoltori presentano la Domanda Unica al ; gli agricoltori che intendono optare al regime per i piccoli agricoltori presentano una domanda entro il Gli Stati membri fissano limporto del pagamento annuo per ciascun agricoltore fra 500 e euro: indipendentemente dalle dimensioni dell'azienda; gli Stati membri possono scegliere tra diversi metodi di calcolo del pagamento annuale, incluso quello in base al quale gli agricoltori ricevono semplicemente limporto che riceverebbero altrimenti, semplificando considerevolmente la procedura sia per gli agricoltori che per le amministrazioni nazionali. 71

72 Regime per i piccoli agricoltori (2) I partecipanti al regime per i piccoli agricoltori dovranno: osservare regole di condizionalità meno rigorose; saranno esonerati dall'obbligo del greening. Per la durata della partecipazione al regime, gli agricoltori mantengono almeno un numero di ettari ammissibili pari al numero ettari ammissibili dichiarati nel Per finanziare il pagamento per i piccoli agricoltori, gli Stati membri deducono dal totale degli importi disponibili per i rispettivi pagamenti qualsiasi importo che spetterebbe ai piccoli agricoltori. La spesa complessiva per il regime dei piccoli agricoltori non può eccedere il 10% della dotazione nazionale a meno che lo Stato membro decida di fare in modo che i piccoli agricoltori ricevano gli aiuti a cui avrebbero avuto diritto senza il regime. 72

73 Disciplina finanziaria La Commissione adotta annualmente un regolamento per fissare il plafond nazionale degli Stati membri per rispettare il quadro finanziario dellUE. La Commissione può applicare la disciplina finanziaria per aggiustare i pagamenti diretti ai vincoli di bilancio. Tuttavia la riduzione dei pagamenti diretti per la disciplina finanziaria si applica soltanto ai pagamenti diretti superiori a 2000 euro. 73

74 Agricoltore attivo (1) I pagamenti diretti saranno riservati agli agricoltori attivi. Lidea è di ridurre la platea dei beneficiari della Pac, riservando i pagamenti diretti a chi fa agricoltura sul serio e non come estrazione di rendita. Anche in considerazione della riduzione delle risorse della PAC destinate al I pilastro, è opportuno che i beneficiari del futuro pagamento unico siano, prioritariamente, i veri agricoltori. La Commissione aveva proposto una definizione di agricoltore attivo poco convincente. LItalia ha chiesto che la definizione di agricoltore attivo sia demandata agli Stati membri. Laccordo si è chiuso con la definizione di una lista nera (black list) e con una forte delega agli Stati membri. 74

75 Agricoltore attivo (2) Sono esclusi dai pagamenti diretti gli agricoltori che appartengono ad un lista nera (black list): aeroporti, ferrovie, impianti idrici, servizi immobiliari, terreni sportivi e aree ricreative permanenti. Gli Stati membri possono ampliare la lista nera. Inoltre, gli SM possono escludere dai pagamenti diretti, i soggetti: le cui attività agricole sono una parte irrilevante delle loro attività economiche globali; il cui scopo sociale non consiste nellesercizio di attività agricola. La definizione di agricoltore attivo non si applica agli agricoltori che hanno ricevuto pagamenti diretti non superiore ad un determinato importo nellanno precedente (comunque non superiore a 5000 euro), a discrezione degli Stati membri. La definizione di agricoltore attivo è tutta da scrivere. Sicuramente esclusi i soggetti appartenenti alla black list e potrebbero essere esclusi tutti gli enti pubblici (es. Università, Comuni, ex-Ipab). I soggetti esclusi potrebbero aggirare il problema con la trasformazione della natura giuridica da una ditta individuale ad una società agricola. 75

76 Quali ipotesi per la definizione di agricoltore attivo? La definizione di agricoltore attivo è una scelta impegnativa per lItalia, con cui indirizzare il sostegno in maniera decisa e favorire la ristrutturazione dellagricoltura italiana. Si può optare per una selettività forte ovvero destinare i pagamenti diretti solamente agli agricoltori che si occupano principalmente di attività agricola: IAP (Imprenditore Agricolo Professionale) e CD (Coltivatore Diretto), che prevede liscrizione allInps, così come richiesto dalle Organizzazioni agricole in un accordo a novembre 2011; Si può optare per una selettività debole: iscrizione alla CCIAA. utilizzare la deroga dei euro o lasciarla solo per la montagna; utilizzare il metodo della Commissione PD/R < 5% (pagamenti diretti inferiori al 5% dei proventi totali ottenuti da attività non agricole). 76

77 Le scelte sullagricoltore attivo e il 2° pilastro La definizione di agricoltore attivo è comune tra il 1° e il 2° pilastro. per il 1° pilastro si applica dal 2015; per il 2° pilastro si applica dal Le misure che prevedono che i pagamenti siano riservati agli agricoltori attivi: regimi di qualità; sviluppo delle aziende agricole e delle imprese; agricoltura biologica; indennità compensative per le zone soggette a vincoli naturali; benessere degli animali; gestione del rischio. 77

78 Gli Stati membri non erogano pagamenti diretti agli agricoltori in uno dei seguenti casi: – se l'importo totale dei pagamenti diretti richiesti non supera i 100 euro/anno; – se la superficie ammissibile dell'azienda per la quale si richiedono i pagamenti diretti è inferiore a un ettaro. Gli Stati membri possono adattare diverse soglie entro limiti prefissati. Per lItalia, tali limiti sono: fino a 400 euro, per limporto totale dei pagamenti diretti richiesti; 0,5 ettari, per la superficie ammissibile a pagamenti diretti. Lo scopo di questa norma è di ridurre i costi amministrativi per pagamenti irrisori, di ammontare inferiore allo steso costo amministrativo della gestione della pratica di aiuto. Tali soglie sono già presenti nellattuale regolamento sui pagamenti diretti (Reg. 73/2009, art. 28); in Italia esiste già il limite di 100 euro/beneficiario, quindi il nostro Paese è già in linea con il dettato dellaccordo, ma potrebbe innalzare questo limite. Soglie minime (semplificazione)

79 Degressività e capping Il capping è stato eliminato ed è stato sostituito dalla degressività. La degressività è obbligatoria; consiste in un taglio di almeno il 5% al di sopra di euro. Gli Stati membri possono volontariamente applicare percentuali di degressività superiori al 5%, anche del 100%. Di conseguenza, la degressività può rappresentare uno strumento per ottenere gli stessi risultati del capping. Il taglio è calcolato sui pagamenti diretti di ogni agricoltore, esclusi i pagamenti della componente ecologica. Gli Stati membri possono sottrarre il costo del lavoro (salari e stipendi) legati allesercizio dellattività agricola; la degressività sarà calcolata sottraendo dallimporto totale dei pagamenti diretti inizialmente dovuti allagricoltore (esclusa la componente ecologica), gli importi dei salari e degli stipendi effettivamente pagati e dichiarati dagli agricoltori per lanno precedente, inclusi i contributi sociali e le imposte relative al lavoro. Se uno Stato membro decide di applicare il pagamento ridistributivo per più del 5% del massimale nazionale annuo, esso può decidere di non applicare la degressività. 79

80 Gli Stati membri dovranno adottare importanti decisioni entro il 1° agosto 2014: Aiuti facoltativi e/o relative percentuali del massimale Pagamento di base Pagamento ridistributivo per i primi ettari Zone svantaggiate Giovani agricoltori Sostegno accoppiato: percentuali e settori Piccoli agricoltori Criteri di assegnazione dei titoli Gestione della riserva nazionale Soglia minima pagamenti ( euro; 0,5-1,0 ettari) Agricoltore attivo: definizione e applicazione Regionalizzazione e scelta regioni omogenee Convergenza interna, modalità, tempi e limiti Degressività. Le (molte) scelte da fare sui pagamenti diretti 80

81 Misure di mercato (Ocm unica)

82 Sviluppo rurale (Reg. Ce 1698/2005) - Pagamenti diretti (Reg. Ce 73/2009) - Interventi di mercato – Ocm unica (Reg. Ce 1234/2007) PAC Reg Ce n. 1290/2005 per il finanziamento della PAC 1° pilastro2° pilastro FEAGA FEASR Larchitettura giuridica della Pac 2 pilastri, 2 fondi, 4 regolamenti

83 83 Che cosè? Lorganizzazione comune di mercato unica è un insieme di misure, unite in un unico dispositivo di legge che permette allUnione europea di gestire il mercato di uno o più prodotti agricoli (produzione e scambi). A cosa serve? Lo scopo di tale gestione del mercato è, da un lato, quello di garantire agli agricoltori uno sbocco per la loro produzione e la stabilità dei redditi e, dallaltro, garantire ai consumatori la sicurezza dellapprovvigionamento in prodotti alimentari a prezzi ragionevoli. OCM unica

84 84 RegolamentoOggetto 1.(CEE) n. 234/68Piante vive e prodotti della floricoltura 2.(CEE) n. 827/68Scampoli (OCM che raggruppa una serie di prodotti non contemplati da altre OCM) 3.(CEE) n. 2759/75Carni suine 4.(CEE) n. 2771/75Uova 5.(CEE) n. 2777/75Pollame 6.(CEE) n. 2075/92Tabacco greggio 7.(CE) n. 1254/1999Carni bovine 8.(CE) n. 1255/1999Latte e prodotti lattiero-caseari 9.(CE) n. 1673/2000Lino e canapa 10.(CE) n. 2529/2001Carni ovine e caprine 11.(CE) n. 1784/2003Cereali 12.(CE) n. 1785/2003Riso 13.(CE) n. 1786/2003Foraggi essiccati 14.(CE) n. 865/2004Olio doliva 15.(CE) n. 1947/2005Sementi 16.(CE) n. 1952/2005Luppolo 17.(CE) n. 318/2006Zucchero 18.(CEE) n. 404/93Banane 19.(CE) n. 2200/96Ortofrutticoli freschi 20.(CE) n. 2201/96Ortofrutticoli trasformati 21.(CE) n. 1493/1999Vino OCM unica (Reg. Ce 1234/2007) Una Ocm, anziché 21 Ocm (dal 2007)

85 Gli obiettivi generali della nuova Ocm sono: - favorire un maggiore orientamento al mercato delle agricolture e degli agricoltori, in un contesto di crescente competizione internazionale, - fornendo, tuttavia, una rete di sicurezza agli stessi agricoltori europei, che devono operare in presenza di crescenti incertezze di mercato. Rispetto allultimo punto, gli strumenti della nuova Ocm unica opereranno insieme ai pagamenti diretti (primo pilastro) e agli strumenti per la gestione del rischio previsti dal nuovo sviluppo rurale. CON LA «NUOVA» OCM UNICA SI CONSOLIDA LA REVISIONE DELLA POLITICA DI MERCATO GIÀ AVVIATA CON LA RIFORMA FISCHLER (E CON LHEALTH CHECK). 85 La nuova OCM unica: gli obiettivi

86 Migliori strumenti per far fronte agli sviluppi del mercato (OCM unica) Maggiori finanziamenti per la ricerca e l'innovazione Forum destinato a migliorare il funzionamento della filiera agroalimentare Reti di sicurezza migliorate Misure eccezionali – più flessibilità e campo di applicazione più largo Intervento pubblico/aiuti all'ammasso privato – semplificato, più reattivo alle crisi Riserva per le crisi Proseguire con lorientamento al mercato Organizzazioni di Produttori – Interprofessione Riconoscimento delle Organizzazioni di Produttori (OP), Associazioni di OP e Organizzazioni Interprofessionali esteso a tutti i settori (art. 106) Contributi a favore dellavviamento delle attività delle OP (2°pilastro) Fine di diversi regimi (latte scremato in polvere, luppolo, bachi da seta) Fine dei limiti alla produzione (zucchero, latte) Consumo sostenibile: programmi per la distribuzione di frutta e latte nelle scuole Aumento del finanziamento Possibilità di cofinanziamento privato Legame con i consumatori Azioni comuni di fronte alle sfide economiche e ambientali Competitività dei singoli produttori agricoli

87 1.Per favorire una presenza più efficiente sui mercati e una posizione negoziale migliore agli agricoltori nellambito delle filiere agroalimentari, un ruolo centrale è riconosciuto alle Organizzazioni di Produttori (OP) e alle Organizzazioni Interprofessionali (OI) che ora interesseranno TUTTI I SETTORI. 2. Sono modificati, razionalizzati ed estesi gli strumenti di intervento pubblico sui mercati e gli aiuti allo stoccaggio privato. 3. Viene creata un fondo di riserva per far fronte alle crisi di mercato. 4. Sono definite le modalità per il superamento dei vincoli quantitativi (quote) per latte, vino e zucchero. 5. Nellambito dellOCM unica vengono confermati i due programmi specifici frutta nelle scuole e latte nelle scuole. 6. Viene creato uno strumento per la distribuzione di alimenti agli indigenti. 7. Vengono eliminati alcuni aiuti speciali accoppiati per alcuni comparti particolari (latte scremato in polvere, luppolo, bachi da seta) 87 La nuova OCM unica: i punti centrali

88 OCM unica Reti di sicurezza - Forme organizzate dei produttori (OP) - Relazioni durature tra gli operatori della filiera alimentare (OI) - Relazioni contrattuali 88 La nuova OCM unica: gli strumenti

89 1. Due tipologie di interventi saranno alla base delle nuove misure di mercato della Pac : intervento pubblico e aiuto all'ammasso privato; azioni per il funzionamento della catena alimentare. 2. Intervento pubblico e ammasso privato queste misure – già presenti nella Pac attuale – sono mantenute come reti di sicurezza in caso di crisi dei prezzi e di turbative del mercato; rivisitazione delle norme finalizzata alla loro razionalizzazione e semplificazione. 3. azioni per il funzionamento della catena alimentare migliorare l'organizzazione dei settori per rafforzare il potere contrattuale degli agricoltori nella filiera agroalimentare, con deroghe alla normativa dellUE in materia di concorrenza; Le misure di mercato

90 Alcune misure di intervento di mercato verranno mantenute soltanto come reti di sicurezza in caso di crisi o di turbative di mercato. intervento pubblico, nei seguenti settori: frumento tenero, orzo, mais, riso, carne bovina, burro, latte scremato in polvere; lintervento per il frumento duro è mantenuto; ammasso privato, nei seguenti settori: zucchero, olio doliva, carne bovina, carne suina, carne ovina e caprina, burro, latte scremato in polvere. Interventi di mercato

91 AIUTI ALLAMMASSO PRIVATO Restano possibili, alle condizioni stabilite dalla Commissione. Prodotti interessati: - Zucchero bianco - Olio doliva - Fibre di lino - Carni bovine (di animali con età > 8mesi) fresche o refrigerate - Burro (direttamente ed esclusivamente da latte vaccino) - Latte scremato in polvere (da latte vaccino) - Carni suine - Carni ovi-caprine - Formaggi a pasta dura DOP e IGP 91

92 1. La vecchia politica dei mercati continua ad essere smantellata progressivamente, quindi anche le quote di produzione. Quote Abolizione: quote latte: dal 1° aprile 2015 quote zucchero: dal 1° ottobre 2017 diritti di impianto dei vigneti: dal 1° gennaio Introduzione di un nuovo regime di autorizzazioni per i nuovi impianti di viti dal 2016 con crescita limitata all1% allanno.

93 Zucchero: nel 2017 la fine delle quote Già nella riforma del 2005 dellOcm zucchero si era ipotizzato un superamento del regime delle quote per lo zucchero. E utile ricordare che queste quote non sono attribuite ai singoli produttori di barbabietole, ma ai singoli trasformatori dei Paesi membri. Nonostante pressioni anche di segno opposto, si è deciso di eliminare lattuale sistema di quote il 30 settembre 2017 (con questanno, restano ancora 4 annate produttive). Gli obiettivi perseguiti sono: migliorare la competitività della filiera sia a livello interno che internazionale (con le quote, le regole WTO limitano le esportazioni) assicurare prezzi ragionevoli ai consumatori, grazie ad una offerta ampia. Sarano comunque necessari accordi contrattuali interprofessionali scritti tra produttori di barbabietole e trasformatori, relativi alle condizioni di acquisto, inclusi i contratti di fornitura prima della semina. Anche dopo leliminazione delle quote, saranno mantenuti gli aiuti allo stoccaggio privato. Resta ammessa, inoltre, limportazione con tariffe nulle per lo zucchero proveniente dalla maggior parte di paesi in via di sviluppo. 93

94 1. Il settore del vino mantiene gli attuali programmi di sostegno nazionali, in cui sono previsti : ristrutturazione e riconversione dei vigneti; innovazione nel settore vitivinicolo; promozione nei paesi terzi; investimenti; aiuto per la vendemmia verde; assicurazioni del raccolto; fondi di mutualizzazione. 2. Il settore degli ortofrutticoli freschi mantiene il finanziamento ai programmi operativi delle OP. Vino e ortofrutta nelle misure di mercato

95 Vino: fine delle quote nel 2015 e le regole post-diritti di impianto Nella riforma del 2006 dellOcm vino si era ipotizzato un superamento del regime dei diritti di impianto nel 2015 (gli SM potevano posticipare, nel proprio territorio, fino al 2018). Nonostante importanti pressioni di segno opposto soprattutto da parte dei Paesi tradizionali produttori, si è deciso di eliminare lattuale sistema di diritti alla fine del Tuttavia dal 2016 si è deciso di introdurre un sistema di autorizzazione amministrativa per i nuovi impianti con la possibilità di incrementare le superfici solo entro la misura massima dell1% allanno, fino al La durata dei diritti di impianto non utilizzati è stata estesa a 5 anni (nelle misure di transizione). Entro tale periodo, chi ha estirpato il vigneto può decidere di procedere ad un reimpianto. Lo scopo di questo aumento controllato delle superfici è di garantire il superamento del sistema dei diritti di impianto, ma con un meccanismo che consenta agli operatori di adeguarsi al mercato senza generare, però i gravi sconvolgimenti che si sarebbero potuti avere a seguito di una liberalizzazione repentina e non regolata. 95

96 1. Gli aiuti alle organizzazioni di operatori nel settore dellolio di oliva e delle olive da tavola saranno mantenuti. 2. I programmi triennali devono prevedere uno o più dei seguenti campi: miglioramento dellimpatto ambientale dellolivicoltura; miglioramento della qualità della produzione dellolio di oliva e delle olive da tavola; sistemi di tracciabilità, certificazione, tutela della qualità, controlli, ecc. 3. Il finanziamento alle organizzazioni di operatori: per lItalia, viene confermato con un stanziamento annuale di 35,991 milioni di euro. Gli aiuti alle organizzazioni di operatori nel settore dellolio di oliva

97 1. La perdita di potere negoziale lungo la filiera nella totalità dei casi la concentrazione dellofferta è molto inferiore alla concentrazione esistente al livello della trasformazione; gravi carenze nelladeguamento dellofferta alla domanda e a pratiche commerciali sleali; le prospettive a lungo termine dellagricoltura non miglioreranno se gli agricoltori non riusciranno ad invertire la tendenza costante alla diminuzione della percentuale del valore aggiunto che essi rappresentano nellintera filiera alimentare. 2. La volatilità dei prezzi fortemente cresciuta dopo il 2005, tanto da divenire un elemento strutturale del mercato agricolo mondiale ed anche europeo; frutto di due fattori che sono emersi nellultimo decennio: dinamiche evolutive dei mercati mondiali e eliminazione delle politiche di sostegno dei prezzi dellUnione europea. I due grandi problemi

98 - Organizzazioni di produttori (OP) - Organismi interprofessionali (OI) - Relazioni contrattuali - La gestione del rischio - Trasparenza del mercato Le OP e le OI possono essere riconosciute per tutti i settori, allo scopo di rafforzare il potere contrattuale degli agricoltori nella filiera agroalimentare. Sono previste nuove possibilità di costituzione di questi tipi di organizzazioni il cui finanziamento è previsto allinterno della politica di sviluppo rurale. Si prevede inoltre che gli agricoltori possano negoziare contratti collettivi per l'olio d'oliva e le carni bovine, i cereali e taluni altri seminativi. È prevista la programmazione produttiva per i prosciutti crudi a denominazione dorigine. Come contrastare la volatilità dei prezzi e la perdita di potere negoziale?

99 OP, OI, contratti La PAC rimane fortemente orientata al mercato e alla competitività. LOCM unica propone strumenti dintegrazione orizzontale e verticale per consentire alle aziende agricole di riacquisire potere negoziale e di convivere con la volatilità dei prezzi. STRUMENTI Organizzazioni dei produttori (OP) - programmazione produzione, -adattamento alla domanda, -concentrazione dellofferta, -ottimizzazione costi di produzione accordi contrattuali scritti e negoziati da OP e OI (prezzo, volume, durata) Organizzazioni interprofessionali (OI) - migliorare la conoscenza e la trasparenza della produzione e del mercato, -migliorare la coordinazione dellimmissione sul mercato dei prodotti, -migliorare lorientamento della produzione alle esigenze del mercato e dei consumatori 99

100 La centralità delle OP e delle OI Lapproccio al mercato degli agricoltori mediante Organizzazioni di Produttori e delle loro associazioni, come pure alle Organizzazioni Interprofessionali, viene ESTESO A TUTTI I PRODOTTI e diviene centrale. Il sostegno alle OP, quando presente, viene collocato nellambito dello sviluppo rurale. Il sostegno al settore ortofrutticolo, invece, resta sostanzialmente immutato rispetto allattuale Ocm (ortofrutta), e consiste in un contributo alle OP. I programmi operativi dovranno essere approvati dallo Stato Membro. Invariato laiuto finanziario: 50% delle spese effettivamente sostenute (60% in casi particolari) fino al 4,1% del valore della produzione commercializzata (+0,5%, quindi fino al 4,6% se parte eccedente è utilizzata per misure di prevenzione e gestione delle crisi). Il limite del 50% viene portato al 100% nel caso di ritiri dal mercato (fino ad un massimo del 5% del volume di produzione commercializzata) se prodotti ritirati vengono smaltiti per opere di beneficienza, caritatevoli ecc. 100

101 Le OP e le OI possono essere riconosciute per tutti i settori, allo scopo di rafforzare il potere contrattuale degli agricoltori nella filiera agroalimentare. Sono previste nuove possibilità di costituzione di questi tipi di organizzazioni il cui finanziamento è previsto allinterno della politica di sviluppo rurale. Si prevede inoltre che gli agricoltori possano negoziare contratti collettivi per l'olio d'oliva e le carni bovine, i cereali e taluni altri seminativi. Valutare le relazioni tra lOcm unica, relativamente alle OP, e la misura del PSR Costituzione delle associazioni di produttori. Il potenziamento del ruolo delle OP

102 Sviluppo rurale

103 La politica di sviluppo rurale Regolamento "orizzontale" (CPR) (recante disposizioni comuni ai Fondi strutturali e d'investimento europei "ESI funds") Regolamento "orizzontale" (CPR) (recante disposizioni comuni ai Fondi strutturali e d'investimento europei "ESI funds") Quadro Strategico Comune (QCS) Altri fondi strutturali e d'investimento europei (ESI) del QCS (FESR, FSE, Fondo di coesione, FEAMP) Pilastro II: FEASR Politica di sviluppo rurale Pilastro II: FEASR Politica di sviluppo rurale ¨Pilastro I: FEAGA Misure di mercato, pagamenti diretti ¨Pilastro I: FEAGA Misure di mercato, pagamenti diretti Politica agricola comune (PAC)

104 Lo sviluppo rurale nel Quadro Strategico Comune Quadro Strategico Comune (QSC) – include FEASR, FESR, FSE, Fondo di coesione e FEAMP - Traduce la strategia UE 2020 attraverso obiettivi tematici comuni, perseguiti con azioni-chiave per ciascun Fondo Accordo / Contratto di partenariato – Documento nazionale che inquadra lutilizzo dei Fondi nel perseguimento degli obiettivi UE 2020 Politica di sviluppo rurale: FEASR Altri fondi ESI (FESR, FSE, FC e FEAMP) Programma(i) di Sviluppo Rurale Strategia Europa Definisce gli obiettivi generali e e specifici dellUnione 6. Promuovere linclusione sociale, la riduzione della povertà e lo sviluppo economico nelle zone rurali Priorità Innovazione, Ambiente e Cambiamenti Climatici come obiettivi trasversali Programma(i) di Sviluppo Rurale 2. Potenziare la competitività, la redditività dell'agricoltura in tutte le sue forme, l'innovazione nelle aziende agricole e la gestione sostenibile delle foreste 3. Promuovere lorganizzazione della filiera agroalimentare e la gestione dei rischi nel settore agricolo 3. Promuovere lorganizzazione della filiera agroalimentare e la gestione dei rischi nel settore agricolo 4. Preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi dipendenti dall'agricoltura e dalle foreste 4. Preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi dipendenti dall'agricoltura e dalle foreste 5. Incentivare l'uso efficiente delle risorse e il passaggio a un'economia a basse emissioni di carbonio e resiliente al clima 5. Incentivare l'uso efficiente delle risorse e il passaggio a un'economia a basse emissioni di carbonio e resiliente al clima Priorità 1. Promuovere il trasferimento di conoscenze e linnovazione nel settore agricolo, agroalimentare e forestale e nelle zone rurali

105 Obiettivi e priorità 3 Obiettivi Competitività Gestione sostenibile risorse naturali Sviluppo equilirato territori rurali 6 Priorità Trasferimento conoscenze in agricoltura Competitività agricoltura e vitalità aziende Organizzazione catene alimentari e gestione del rischio Preservare e migliorare ecosistemi dipendenti dallagricoltura Transizione verso una low carbon economy Sviluppo potenziale occupazionale e sviluppo rurale 105

106 Le 6 priorità 106 nPrioritàParole chiave (focus areas) 1 Trasferimento conoscenze in agricoltura, forestazione e aree rurali Capitale umano, cooperazione, reti tra agricoltura- alimentare-foreste, innovazione, ricerca, formazione life-long 2 Competitività tutti i tipi di agricoltura e vitalità imprese, promozione innovazione Modernizzazione, nuove tecnologie, orientamento al mercato, diversificazione, ricambio competenze e generazionale 3 a. Organizzazione catene alimentari e benessere animale b. Gestione del rischio Competitività, integrazione filiere, aggregazione, più valore alle produzioni agricole, promozione qualità, catene corte Prevenzione e gestione del rischio 4 Preservare e migliorare ecosistemi collegati allagricoltura Biodiversità, paesaggio, acqua, erosione suoli Aree con particolari vincoli, fertilizzanti, 5 Transizione verso una low carbon economy Uso di acqua energia rifiuti, emissione-conservazione- sequestro CO 2, 6 Sviluppo potenziale occupazionale e sviluppo rurale Diversificazione, creazione-sviluppo lavoro e piccole imprese, inclusione sociale, povertà, sviluppo locale

107 Inclusione sociale, riduzione della povertà e sviluppo economico nelle zone rurali 2. Competitività di tutti i tipi di agricoltura e redditività aziendale 3. Organizzazione della filiera e gestione dei rischi 4. Preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi 5. Uso efficiente delle risorse e passaggio a un'economia a basse emissioni di carbonio e resiliente al clima 1. Trasferimento di conoscenze ed innovazione Innovazione, Ambiente e Cambiamenti Climatici come obbiettivi trasversali Priorità per lo sviluppo rurale Azioni chiave (a) stimolare l'innovazione e la base di conoscenze nelle zone rurali; (b) rinsaldare i nessi tra agricoltura e silvicoltura, da un lato, e ricerca e innovazione, dall'altro; (c) incoraggiare l'apprendimento lungo tutto l'arco della vita e la formazione professionale nel settore agricolo e forestale; (a) incoraggiare la ristrutturazione delle aziende agricole con problemi strutturali considerevoli, in particolare di quelle che detengono una quota di mercato esigua, delle aziende orientate al mercato in particolari settori e delle aziende che richiedono una diversificazione dell'attività; (b) favorire il ricambio generazionale nel settore agricolo; (a) migliore integrazione dei produttori primari nella filiera agroalimentare attraverso i regimi di qualità, la promozione dei prodotti nei mercati locali, le filiere corte, le associazioni di produttori e le organizzazioni interprofessionali; (b) sostegno alla gestione dei rischi aziendali; (a) salvaguardia e ripristino della biodiversità, tra l'altro nelle zone Natura 2000 e nelle zone agricole di alto pregio naturale, nonché dell'assetto paesaggistico dell'Europa; (b) migliore gestione delle risorse idriche; (c) migliore gestione del suolo; (a) rendere più efficiente l'uso dell'acqua nell'agricoltura; (b) rendere più efficiente l'uso dell'energia nell'agricoltura e nell'industria alimentare; (c) favorire l'approvvigionamento e l'utilizzo di fonti di energia rinnovabili, sottoprodotti, materiali di scarto, residui e altre materie grezze non alimentari ai fini della bioeconomia; (d) ridurre le emissioni di metano e di protossido di azoto a carico dell'agricoltura; (e) promuovere il sequestro del carbonio nel settore agricolo e forestale; (a) favorire la diversificazione, la creazione di nuove piccole imprese e l'occupazione; (b) stimolare lo sviluppo locale nelle zone rurali; (c) promuovere l'accessibilità, l'uso e la qualità delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) nelle zone rurali.

108 Le misure del PSR (1) 108 Franco Sotte Art. PrioritàMisuraBeneficiariPagamenti e massimali 16DiverseServizi di consul, sostit e di assist gestione az agricole, giovani Fornitori di assistenza tecnica e servizi formativi 1500 per assistenza; per 3 anni per training ai gestori del servizio 18DiverseInvestimenti in asset fisici Agricoltori o gruppi di agricoltori, giovani agric nuove installazioni 50% nelle reg. meno sviluppate, 40% nelle altre. + 20% per giovani o progetti integrati e collettivi o aree con vincoli naturali o operazioni sostenute dall'EIP 20DiverseSviluppo delle aziende agricole e delle imprese Giovani agric, agric o membri di famiglie agricole, micro- e piccole imprese, no agric nelle aree rurali (solo active farmer) per giovane, azienda agricola, per piccola impresa 36DiverseCooperazione almeno due attori dell'agricoltura, filiere alimentari lunghe/corte, forestazione, altri attori rurali (Leader) Prog.pilota, nuovi prod., piattaf.logistiche, forme di integr.orizz/vert, promoz. Art. PrioritàMisuraBeneficiariPagamenti e massimali 151Trasferimento di conoscenze e azioni di informazione, visite aziende agricole e forestali Impegnati in agric., agro- alimentare e foreste, gestori fondiari e altri attori operanti nelle aree rurali 70% costi eleggibili 271Investim silvic e trasform e commerc prodotti foreste 65% regioni meno svil, 40% nelle altre. 172Regimi di qualità prodotti agricoli e alimentari Tutti i produttori3000 per azienda per anno Indennità zone soggette a vincoli naturali o altri vincoli specifici Agricoltori nelle aree montane e altre aree condizionate da vincoli naturali o altri specifici (solo active farmer) 25 Min per ha/anno, 250 Max per ha/anno, 450 Max per ha/anno nelle aree montane

109 Le misure del PSR (2) 109 Art. PrioritàMisuraBeneficiariPagamenti e massimali 193 Ristrutturaz.potenziale agricolo danneggiato da disastri naturali, avversità clima e azioni di prevenzione Agricoltori o gruppi di agricoltori80%, 100% se operazioni collettive o disastri naturali 253Prevenzione e ripristino delle foreste danneggiate da incendi, calamità naturali ed eventi catastrofici 283Costituzione di gruppi e organizzazioni di produttori Gruppi di produttori con impresa di micro- piccola- o media dimensione Pag.flat 10%-10%- 8%- 6%- 4% digressivo dal primo al quinto anno, max Benessere degli animali Agricoltori (solo active farmer) 500 per unità di bestiame, annuale 38 3 Assicurazione del raccolto, degli animali e delle piante agricoltori, fondi mutualistici (solo active farmer) 75% del premio assicurativo, per perdite >30% 39 3 Fondi di mutualizzazione per le epizoozie e le fitopatie e per le emergenze ambientali agricoltori, fondi mutualistici (solo active farmer) 65% dei costi ammissibili 40 3 Strumento di stabilizzazione del reddito agricoltori, fondi mutualistici (solo active farmer) per perdite >30%, copertura <70% della perdita

110 Le misure del PSR (3) 110 Art.PrioritàMisuraBeneficiariPagamenti e massimali 224-5Investim sviluppo delle aree forestali e nel miglioram redditività delle foreste 234-5Forestazione e imboschimento 244-5Allestimento di sistemi agrofor80%/100% 264-5Investim diretti accrescere resilienza e pregio ambient ecosistemi forestali 294-5Pagamenti agro-climatico- ambientali (misura obbligatoria) Agricoltori, gruppi di agricoltori e altri gestori forestali (premio se gruppi) ( escluso double funding) 600 /ha/anno x colt.annuali, 900 /ha/anno x poliennali, 450 /ha/anno altri usi, 200 /anno/un bestiame per 5-7 anni 304-5Agricoltura biologica Agricoltori, gruppi di agricoltori (solo active farmer) ( escluso double funding) 600 /ha/anno per annuali, 900 /ha/anno per poliennali, 450 /ha/anno altri usi, x 5-7 anni 314-5Indennità Natura 2000 e direttiva quadro sulle acque Agricoltori, prop. privati di foreste e assoc proprietari forestali ( escluso double funding) 500 /ha/anno iniziale e fino a 5 anni, 200 /ha/anno proprietari, 50 /ha/anno min x direttiva acque 354-5Servizi silvo-climatico- ambientali e salvaguardia della foresta 200 /ha/anno, per 5-7 anni Art.PrioritàMisuraBeneficiariPagamenti e massimali 216Servizi di base e rinnovamento dei villaggi nelle zone rurali Infrastrutture di piccola scala Gruppi di azione locale LEADER Gruppi di azione locale (istituzioni pubbliche 49% dei voti) Strategie di sviluppo locale (rispondere ai bisogni e potenziale di uno specifico territorio sub-regionale con soluzioni innovative per il contesto locale)

111 Misura: servizi di consulenza, di sostituzione e di assistenza alla gestione delle aziende agricole Obiettivi: aiutare gli agricoltori, i silvicoltori, gli altri gestori del territorio e le PMI insediate nelle zone rurale ad avvalersi dei servizi di consulenza per migliorare le prestazioni economiche e ambientale, il rispetto del clima e la resilienza climatica della loro azienda agricola, impresa e/o investimento; promuovere lavviamento di servizi di consulenza aziendale, di sostituzione e di assistenza alla gestione di aziende agricole, nonché di servizi di consulenza forestale, compreso il sistema di consulenza aziendale; promuovere la formazione di consulenti. Beneficiari: prestatore di servizi di consulenza o di formazione; autorità o organismo selezionato per avviare il servizio di consulenza, di sostituzione, di assistenza alla gestione delle aziende agricole o di consulenza forestale; Pagamenti e massimali 1500 per consulenza; per 3 anni per training dei consulenti.

112 Misura: investimenti in asset fisici Obiettivi: sostegno destinato a investimenti materiali o immateriali che: migliorino le prestazioni e la sostenibilità globali dellazienda agricola; riguardino la trasformazione, la commercializzazione e/o lo sviluppo dei prodotti agricoli (ad eccezione dei prodotti della pesca); riguardino linfrastruttura necessaria allo sviluppo, allammodernamento o alladeguamento dellagricoltura e della silvicoltura, compresi laccesso ai terreni agricoli e forestali, la ricomposizione e il miglioramento fondiario, lapprovvigionamento e il risparmio di energia e di risorse idriche; siano non produttivi e connessi alladempimento degli obiettivi agro-climatico-ambientali perseguiti dal regolamento sullo sviluppo rurale, compresa la conservazione della biodiversità delle specie e degli habitat, o alla valorizzazione in termini di pubblica utilità delle zone Natura 2000 o di altri sistemi ad alto valore naturalistico da definirsi nel programma. Beneficiari: agricoltori; gruppi di agricoltori; giovani agricoltori, nuove istallazioni; Pagamenti e massimali: 50% nelle regioni meno sviluppate e in quelle con PIL pro capite inferiore al 75% della media UE- 25 ma superiore al 75% della media UE-27 nel periodo ; 75% nelle regioni ultraperiferiche e in Croazia e nelle isole minori del Mar Egeo; 40% nelle altre regioni; 20% aggiuntivo per: giovani (anche insediatisi durante i 5 anni precedenti alla domanda di sostegno), progetti integrati e collettivi, aree con vincoli naturali, operazioni sostenute dallEIP, investimenti connessi allagricoltura biologica e ai pagamenti agro-climatico-ambientali; 100% per investimenti non produttivi e infrastrutture agricole e forestali.

113 Misura: sviluppo delle aziende agricole e delle imprese Obiettivi: aiuti allavviamento di imprese per giovani agricoltori, attività extra-agricole nelle zone rurali e sviluppo di piccole aziende agricole; investimenti nella creazione e nello sviluppo di attività extra-agricole; pagamenti annuali o pagamenti una tantum agli agricoltori ammissibili che aderiscono al regime per i piccoli agricoltori e che cedono permanentemente la propria azienda ad un altro agricoltore. Beneficiari: giovani agricoltori; agricoltori e coadiuvanti familiari che diversificano la loro attività avviando un attività extra agricola o microimprese e piccole imprese, nonché a persone fisiche nelle zone rurali; piccole aziende agricole; microimprese e piccole imprese, nonché a persone fisiche nelle zone rurali e agli agricoltori o coadiuvanti familiari; agricoltori ammissibili al regime dei piccoli agricoltori da almeno un anno al momento della presentazione della domanda di sostegno e che cedono permanentemente la loro azienda agricola, con i corrispondenti diritti allaiuto, ad un altro agricoltore,dopo aver aderito da almeno un anno al regime dei piccoli agricoltori. Il sostegno è calcolato dalla data di cessione fino al 31 dicembre 2020 o calcolato per tale periodo e versato sottoforma di pagamento una tantum. Pagamenti e massimali: per giovani; per azienda agricola; per piccole azienda agricola;

114 Misura: cooperazione Obiettivi: incentivare i rapporti di cooperazione tra i diversi operatori della filiera agroalimentare e del settore forestale dellUnione, nonché altri soggetti che contribuiscono alla realizzazione degli obiettivi e delle priorità della politica di sviluppo rurale; tra cui le associazioni di produttori, le cooperative e le organizzazioni interprofessionali; creazione di strutture di poli e di reti; costruzione e gestione di dei gruppi operativi del PEI in materia di produttività e sostenibilità dellagricoltura. Beneficiari: almeno due attori dellagricoltura; filiere alimentari lunghe/corte; forestazione; altri attori rurali (Leader). Destinazione finanziamenti: progetti pilota; sviluppo nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie nel settore agroalimentare e forestale; cooperazione tra piccoli agricoltori per organizzare processi di lavoro in comune e condividere impianti e risorse e per lo sviluppo e/o la commercializzazione di servizi turistici inerenti al turismo rurale; cooperazione di filiera, sia orizzontale che verticale, per la creazione e lo sviluppo di filiere corte e mercati locali; attività promozionali a raggio locale connesse allo sviluppo delle filiere corte e dei mercati locali; azioni congiunte per la mitigazione dei cambiamenti climatici e ladattamento ad essi; approcci collettivi ai progetti e alle pratiche ambientali in corso, inclusi la gestione efficiente delle risorse idriche, luso di energia rinnovabile e la preservazione dei paesaggi agricoli; cooperazione di filiera per lapprovvigionamento sostenibile di biomasse da utilizzare nella produzione di alimenti e di energia e nei processi industriali; attuazione, segnatamente ad opera di associazioni di partner pubblici e privati, di strategie di sviluppo locale mirate ad una o più priorità dellUnione in materia di sviluppo rurale; stesura di piani di gestione forestale o di documenti equivalenti; diversificazione delle attività agricole in attività riguardanti lassistenza sanitaria, lintegrazione sociale, lagricoltura sostenuta dalla comunità e leducazione ambientale e alimentare.

115 Misura: trasferimento di conoscenze e azioni di informazione, visite aziende agricole e forestali Obiettivi: azioni di formazione professionale e acquisizione di competenze, attività dimostrative e informazione. Beneficiari: addetti dei settori agricolo, agroalimentare e forestale, dei gestori del territorio e di altri operatori economici che siano PMI operanti in zone rurali. Pagamenti e massimali: 70% dei costi eleggibili.

116 Misura: investimenti in tecnologie silvicole e nella trasformazione, mobilitazione e commercializzazione dei prodotti delle foreste Obiettivi: investimenti tesi ad incrementare il potenziale forestale o ad accrescere il valore aggiunto dei prodotti forestali attraverso la loro trasformazione, mobilitazione e commercializzazione. Beneficiari: silvicoltori privati, comuni e loro consorzi di PMI. Pagamenti e massimali: 65% regioni meno sviluppate; 40% altre regioni; 75% nelle regioni ultraperiferiche e nelle Isole minori del Mar Egeo

117 Misura: regimi di qualità prodotti agricoli e alimentari Obiettivi: incrementare la produzione di prodotti agricoli di qualità, del cotone, dei prodotti alimentari istituiti dalla legislazione dellUnione e ladesione a regimi di certificazione dei prodotti agricoli riconosciuti dagli Stati membri. Beneficiari: tutti gli agricoltori e associazioni di agricoltori che aderiscono per la prima volta ad un regime di qualità (compresi quelli di certificazione delle aziende agricole, dei prodotti agricoli, del cotone e dei prodotti alimentari, riconosciuti dagli Stati membri). Pagamenti e massimali: 70% dei costi per lattività di formazione; 3000 per azienda per anno.

118 Misura: indennità zone svantaggiate a vincoli naturali o altri vincoli specifici Obiettivi: compensare, in tutto o in parte, i costi aggiuntivi e il mancato guadagno dovuti ai vincoli cui è soggetta la produzione agricola nella zona interessata. Beneficiari: agricoltori nelle aree montane; agricoltori nelle aree condizionate da vincoli naturali; agricoltori in aree soggette a vincoli specifici. Pagamenti e massimali: Min 25/ha per anno sulla media dellarea del beneficiario del sostegno; Max 250/ ha per anno; Max 450/ ha per anno nelle zone montane;

119 Misura: ristrutturazione potenziale agricolo danneggiato da disastri naturali, avversità clima e azioni di prevenzione. Obiettivi: investimenti per azioni di prevenzione volte a ridurre le conseguenze di probabili calamità naturali, avversità atmosferiche ed eventi catastrofici; Investimenti per il ripristino dei terreni agricoli e del potenziale produttivo danneggiati da calamità naturali, avversità atmosferiche e da eventi catastrofici. Beneficiari: agricoltori e associazioni di agricoltori. Pagamenti e massimali: 80% per interventi di prevenzione realizzati dai singoli agricoltori; 100% per interventi di prevenzione realizzati collettivamente dai beneficiari e per interventi di ripristino di terreni agricoli danneggiati da calamità naturali e da eventi catastrofici.

120 Misura: prevenzione e ripristino delle foreste danneggiate da incendi, calamità naturali ed eventi catastrofici. Obiettivi: creazione di infrastrutture di protezione; interventi di prevenzione dagli incendi o altre calamità naturali su scala locale, compreso luso di animali da pascolo; istallazione e miglioramento di attrezzature di monitoraggio degli incendi boschivi, delle fitopatie e delle infestazioni parassitarie e di apparecchiature di comunicazione; ricostruzione del potenziale forestale danneggiato dagli incendi o da altre calamità naturali. Beneficiari: silvicoltori privati e pubblici, ad altri enti di diritto privato e pubblici e loro consorzi;

121 Misura: costituzione di associazioni e organizzazioni di produttori Obiettivi: costituzione di associazioni e organizzazioni di produttori che hanno come obiettivo: adeguamento della produzione e dei prodotti dei soci alle richieste del mercato; commercializzazione in comune dei prodotti; definizione di norme comuni in materia di informazione sulla produzione; sostegno ad altre attività che possono essere svolte dalle associazioni e organizzazioni di produttori. Beneficiari: associazioni di produttori ufficialmente riconosciute e che rientrano nella definizione di PMI; organizzazioni di produttori ufficialmente riconosciute e che rientrano nella definizione di PMI. Pagamenti e massimali: 10% della produzione commercializzata durante i primi anni successivi al riconoscimento (successivamente è decrescente); Max

122 Misura benessere degli animali Obiettivi: realizzare interventi volontari consistenti in uno o più impegni per il benessere degli animali (oltre i requisiti obbligatori); Beneficiari: tutti gli agricoltori attivi. Pagamenti e massimale: 500 per unità di bestiame allanno.

123 Misura: assicurazione del raccolto, degli animali e delle piante Obiettivi: coprire con polizze assicurative le perdite causate da avversità (atmosferiche, epizoozie, fitopatie, infestazioni parassitarie, emergenze ambientali) o da misure adottate per eradicare o circoscrivere una fitopatia o uninfestazione parassitaria, che distruggano più del 30% della produzione media annua dellagricoltore nel triennio precedente o della sua produzione media triennale calcolata sui cinque precedenti (escludendo il più alto e il più basso). Beneficiari: agricoltori (attivi); fondi mutualistici. Pagamenti e massimali: 65% del premio assicurativo, per perdite maggiori del 30%.

124 Misura: fondi di mutualizzazione per le avversità atmosferiche, per le epizoozie e le fitopatie, per le infestazioni parassitarie e per le emergenze ambientali Obiettivi: sostegno ai fondi di mutualistici. Beneficiari: agricoltori (attivi); fondi mutualistici. Pagamenti e massimali: 65% del premio assicurativo dovuto.

125 Misura: strumento di stabilizzazione del reddito Obiettivi: sostegno agli agricoltori se il calo del reddito è superiore al 30% del reddito medio annuo del singolo agricoltore nei tre anni precedenti o del suo reddito medio triennale calcolato sui cinque anni precedenti (escludendo il più alto e il più basso). Beneficiari: agricoltori (attivi) fondi mutualistici. Pagamenti e massimali: per perdite maggiori del 30%, copertura minore del 70% della perdita; 65% dei costi ammissibili.

126 Misura: investimenti nello sviluppo delle aree forestali e nel miglioramento della redditività delle foreste Obiettivi: forestazione e rimboschimento; allestimento di sistemi agroforestali; prevenzione e ripristino delle foreste danneggiate da incendi, calamità naturali ed eventi catastrofici, comprese fitopatie, infestazioni parassitarie e rischi climatici ; investimenti per accrescere la resilienza, il pregio ambientale e il potenziale di mitigazione degli ecosistemi forestali; investimenti in tecnologie silvicole e nella trasformazione e commercializzazione dei prodotti delle foreste.

127 Misura: forestazione e imboschimento Obiettivi: favorire la forestazione e il rimboschimento attraverso la copertura dei costi di impianto. Beneficiari: proprietari terrieri pubblici e privati, nonché loro consorzi; comuni e loro consorzi. Premi e massimali: premio annuale per ettaro a copertura del mancato reddito agricolo e dei costi di manutenzione (inclusa la ripulitura precoce e tardiva) per un periodo massimo di 12 anni.

128 Misura: allestimento di sistemi agroforestali Obiettivi: favorire lallestimento di sistemi agroforestali (arboricoltura forestale associata allagricoltura estensiva sulla stessa superficie) attraverso la copertura dei costi di impianto. Beneficiari: proprietari fondiari e affittuari privati; comuni e loro consorzi. Premi e massimali: premio annuale per ettaro a copertura dei costi di manutenzione, inclusa la ripulitura precoce e tardiva, per massimo 5 anni.; 80% del costo ammissibile.

129 Misura: investimenti diretti ad accrescere la resilienza e il pregio ambientale degli ecosistemi forestali Obiettivi: adempimento di impegni assunti per scopi ambientali, allofferta di servizi ecosistemici e/o alla valorizzazione in termini di pubblica utilità delle aree forestali e boschive della zona interessata o al rafforzamento della capacità degli ecosistemi di mitigare i cambiamenti climatici, senza escludere eventuali benefici economici a lungo termine. Beneficiari: persone fisiche; silvicoltori privati e pubblici; altri enti di diritto privato e pubblici e loro consorzi; comuni e loro consorzi.

130 Misura: pagamenti agro-climatico-ambientali Obiettivi: conservazione e promozione dei necessari cambiamenti volti a ottenere pratiche agricole che contribuiscano favorevolmente allambiente e al clima. Beneficiari: agricoltori e associazioni di agricoltori; associazioni miste agricoltori e altri gestori del territorio altri gestori del territorio e loro associazioni. Premi e massimali: 600/ha/anno per colture annuali; 900/ha/anno per colture perenni specializzate; 450/ha/anno per altri usi della terra; 200/anno/bestiame per razze autoctone minacciate dallabbandono per 6-7 anni.

131 Misura: agricoltura biologica Obiettivi: favorire ladozione e il mantenimento volontario dei metodi e delle pratiche di produzione biologica. Beneficiari: agricoltori e associazioni di agricoltori (attivi). Premi e massimali, per 5-7 anni: 600/ha/anno per colture annuali; 900/ha/anno per colture perenni specializzate; 450/ha/anno per altri usi della terra.

132 Misura: indennità natura 2000 e direttiva quadro sulle acque Obiettivi: compensare i costi aggiuntivi e il mancato guadagno dovuti ai vincoli occasionali, nelle zone interessate, dalle direttive comunitarie 92/43/CEE, 2009/147/CE e 2000/60/CE. Beneficiari: agricoltori; silvicoltori privati; associazioni di silvicoltori privati. Premi e massimali: max 500/ha/anno iniziale e fino a 5 anni; max 200/ha/anno proprietari; min 50/ha/anno minimo per direttiva acque.

133 Misura: Servizi silvo-climatico-ambientali e salvaguardia della foresta Obiettivi: favorire limpegno volontario alla realizzazione di interventi consistenti in uno o più impegni silvoambientali. Beneficiari: silvicoltori pubblici e privati; altri enti di diritto privato e pubblici. Premi e massimali: 200/ha/anno, per 5-7 anni.

134 Misura: servizi di base e rinnovamento dei villaggi nelle zone rurali Obiettivi: stesura e aggiornamento di piani di sviluppo, di comuni e villaggi situati nelle zone rurali, e dei servizi comunali di base; investimenti finalizzati alla creazione, al miglioramento o allespansione di ogni tipo di infrastrutture su piccola scale, compresi gli investimenti nelle energie rinnovabili e nel risparmio; installazione, miglioramento e espansione dei servizi connessi alla banda larga; Investimenti per lintroduzione, miglioramento e espansione dei servizi di base per la popolazione rurale; Investimenti per introduzione, miglioramento e espansione di servizi di base a livello locale per la popolazione rurale, comprese le attività culturali e ricreative, e della relativa infrastruttura; investimenti di fruizione pubblica in strutture ricreative, informazioni turistiche, segnaletica turistica e infrastrutture turistiche su piccola scala; manutenzione e restauro e riqualificazione del patrimonio culturale e naturale dei villaggi, del paesaggio rurale e dei siti ad alto valore naturalistico, compresi gli aspetti socio economici di tale attività, nonché azioni di sensibilizzazione in materia di ambiente; rilocalizzazione di attività e riconversione di fabbricati o altri impianti, vicino o allinterno di centri urbani, per migliorare la qualità della vita o i parametri ambientali di un territorio. Beneficiari: infrastrutture su piccola scala

135 Misura: gruppi di azione locale LEADER Obiettivi: potenziamento del sistema LEADER e kit di avviamento LEADER cooperazione allinterno di uno Stato membro (interterritoriale), tra più Stati membri o con territori di paesi terzi (transnazionali); supporto tecnico preparatorio per progetti di cooperazione interterritoriale o transnazionale. Beneficiari: gruppi di azione locale Pagamenti e massimali: Strategie di sviluppo locale (rispondere ai bisogni e potenziale di uno specifico territorio sub-regionale con soluzioni innovative per il contesto locale).

136 Obiettivi (per agricoltura e foreste) Produttività e sostenibilità uso efficiente delle risorse, economia vitale, competitività, Bassa emissione CO2, climate friendly, resilienza, sistemi di produzione agro-ecologici Costante e sostenibile approvvigionamento cibo, alimenti per il bestiame, biomateriali Collegare ricerca e attori Agricoltori, gestori foreste, comunità rurali, imprese, ONG, servizi di assistenza Compiti Legare ricerca e pratica agricola Promuovere trasposizione in pratica delle soluzioni Informare la comunità scientifica sui fabbisogni Franco Sotte, La nuova politica di sviluppo rurale Partenariato Europeo per lInnovazione (PEI)

137 Rete PEI (art 53) Compiti help desk sullinnovazione, incoraggiare Gruppi Operativi per lInnovazione, informare sulle opportunità dellUE, facilitare iniziative cluster, pilota o dimostrative; raccogliere e disseminare risultati ricerca e innovazione Gruppi Operativi (GO) (art 62-63) Costituzione e funzionamento Attori (agricoltori, ricercatori, tecnici e imprenditori) di agricoltura e agro-alimentare, trasparenza e operatività; finanziano gli SM (Regioni) Compiti Redigere un piano da sviluppare e risultati attesi Elaborare e implementare azioni innovative finanziate dai PSR (Stato membro decide quanto finanziare) Disseminare i risultati 137 Partenariato Europeo per lInnovazione (PEI)

138 Programmi di sviluppo rurale PSR a livello nazionale e 21 PSR regionale PSR nazionale (ipotesi) Gestione del rischio Acqua Biodiversità animale SM presentano anche un quadro nazionale se I PSR sono regionali Durata 7 anni Possibile aggiungere dei sottoprogrammi tematici Giovani agricoltori Piccole aziende agricole Aree montane Filiere alimentari corte Donne nelle zone rurali Mitigazione dei cambiamenti climatici e loro adattamento Biodiversità 138

139 Produttività e sostenibilità Perché lobiettivo della produttività? la domanda di derrate alimentari è destinata ad aumentare del 70% entro il forte crescita della domanda di mangimi, biomasse e biomateriali. negli ultimi anni si è registrata una tendenza al rallentamento dellincremento della produttività nei paesi sviluppati. Perché lobiettivo della sostenibilità? il 45% dei terreni europei presenta problemi di qualità del suolo, evidenziati dai bassi livelli di sostanza organica; un quarto dei terreni è afflitto da un grado di erosione moderato o elevato; negli ultimi 20 anni, le popolazioni di uccelli in habitat agricolo sono diminuite del 20-25% e le farfalle comuni del 70% e impollinatori come le api sono minacciate; Il 40% dei terreni agricoli è esposto allinquinamento da nitrati, con rischi per le risorse idriche; Il settore agricolo è responsabile del 9% di emissioni di gas a effetto serra. 139 Produttività e sostenibilità: un binomio inscindibile.

140 Cambiamenti climatici - Possibili impatti sull'agricoltura dell'UE Rischio di inondazioni Estati più calde e secche Livelli del mare Rischio di parassiti e malattie delle colture Rese delle colture, dei foraggi Salute, benessere degli animali Disponibilità idrica Rischio di siccità, ondate di caldo Rischio di erosione dei suoli Periodo vegetativo, resa delle colture Aree di coltivazione ottimali Precipitazioni estive Temporali invernali, inondazioni Durata del periodo vegetativo, rese Terreno agricolo adatto Organismi nocivi, rischi di malattie Precipitazioni invernali, inondazioni Precipitazioni estive Rischio di siccità, stress idrico Rischio di erosione dei suoli Rese, varietà delle colture Fonte: DG Agricoltura e sviluppo rurale, basato su relazioni dell'AEA e su studi del CCR e degli Stati membri

141 Le parole chiave per lagricoltura 2020 … e per gli agronomi Competitività Beni pubblici Produttività Sostenibilità PAROLE CHIAVE SCENARIO Volatilità dei prezzi Aumento domanda alimentare Cambiamenti climatici Europa 2020: crescita intelligente, sostenibile e inclusiva Innovazione Selettività

142 Grazie per lattenzione


Scaricare ppt "Angelo Frascarelli è docente di Economia e Politica Agraria nella Facoltà di Agraria dellUniversità di Perugia. Direttore del Centro per lo Sviluppo Agricolo."

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