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CERA UNAVOLTA LA BUONA, VECCHIA LAVAGNA DI ARDESIA…

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Presentazione sul tema: "CERA UNAVOLTA LA BUONA, VECCHIA LAVAGNA DI ARDESIA…"— Transcript della presentazione:

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2 CERA UNAVOLTA LA BUONA, VECCHIA LAVAGNA DI ARDESIA…

3 Un giorno arrivò in classe una lavagna di ultimissima generazione

4 La nuova lavagna piacque talmente tanto …

5 che la vecchia lavagna cominciò a soffrire di gelosia

6 E disse alla nuova lavagna (per gli amiciLIM): Perché tutti desiderano te e non guardano più me?

7 Lim rispose: Perché io sono capace di fare cose che tu nemmeno immagini. Vuoi vedere?

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9 Sono anche capace di raccontare storie!

10 Ora te ne racconterò una. Fai molta attenzione!

11 FINE PRIMA PARTE

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13 DemocritoDemocrito (460 a.C.-360 a.C.), nel IV secolo a.C., propose laIV secolo a.C. "teoria atomica" secondo la quale la materia sarebbe stata costituita da minuscole particelle diverse tra loro, chiamate atomi, la cui unione avrebbe dato origin e a tutte le sostanze conosciute.sostanze

14 Solo all'inizio del XIX secolo, precisamente nelXIX secolo , John Dalton ( ) rielaborò eJohn Dalton ripropose la teoria di Democrito fondando la teoria atomica moderna.

15 Nel 1902, Joseph John Thomson ( ) propose il primo modello fisico dell'atomo: aveva infatti provato un anno prima l'esistenza dell'elettrone.1902Joseph John Thomson

16 Egli immaginò che un atomo fosse costituito da una sfera fluida di materia carica positivamente (protoni e neutroni non erano stati ancora scoperti) in cui gli elettroni (negativi) erano immersi (modello a panettone, in inglese plum pudding model), rendendo l'atomo neutro nel suo complesso.

17 Nel 1911 Ernest Rutherford ( ) propose1911 un modello di atomo in cui quasi tutta la massa appariva concentrata in una porzione molto piccola (il nucleo – carico positivamente) e gli elettroni ruotavano attorno ad essa, così come i pianetipianeti ruotano attorno al SoleSole (modello planetario).

18 Nel 1913 Niels Bohr ( ) propose una1913Niels Bohr modifica concettuale al modello di Rutherford. Pur accettandone l'idea di modello planetario, postulò che gli elettroni avessero a disposizione orbite fisse, dette anche "orbite quantizzate.

19 FINE SECONDA PARTE

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21 EVOLUZIONE DEI MODELLI ATOMICI

22 Modello atomico di Thomson

23 Modello atomico di Rutherford

24 Modello atomico di Bohr

25 Fu Erwin Schrödinger ( )Erwin Schrödinger (scopritore dell'Equazione di Schrödinger, per cuiEquazione di Schrödinger vinse il premio Nobel per la fisica nel 1933) afisica1933 ipotizzare la struttura dell'atomo come costituita da un nucleo centrale, carico di energia positiva, circondato da una nuvola di elettroni.

26 FINE TERZA PARTE

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28 MODELLI DEGLI ORBITALI s p d

29 Orbitale s: orbitale sferico con numeri quantici L = 0 e m = 0

30 Orbitali p: 3 orbitali a doppio lobo con numeri quantici L = 1 ed m = -1, 0, +1

31 Orbitale d xy : orbitale a quattro lobi giacente sul piano XY, con numeri quantici L = 2 e m = -2

32 Orbitale d yz : orbitale a quattro lobi giacente sul piano YZ, con numeri quantici L = 2 e m = -1

33 Nel complesso l'atomo dovrebbe apparire in questo modo

34 FINE QUARTA PARTE

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36 DAGLI ELETTRONI ALLE STRINGHE

37 metri = 0, metri DIMENSIONI DELLATOMO DI CARBONIO Al centro dell'atomo di carbonio c'è un nucleo composto da sei protoni e sei neutroni. Il 99,95% della massa dell'atomo è concentrato in questo minuscolo spazio.

38 nucleo atomico e nube elettronica

39 Alla luce delle ultime ricerche, sfruttando sofisticate e potenti apparecchiature elettroniche, è stato possibile determinare in modo più completo anche la struttura del nucleo. In particolare si è scoperto che i protoni e i neutroni sono a loro volta formati da particelle più piccole: i quarkquark

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41 Legenda 1.Cristallo 2.Struttura molecolare (atomi) 3.Atomo (protoni, neutroni, elettroni) 4.Elettroni 5.Quarks 6.Stringhe In conclusione la teoria delle stringhe

42 La teoria delle stringhe, talvolta definita teoria delle corde, è una teoria della fisica che ipotizza che la materia, l'energia e in alcuni casi lo spazio e il tempo siano in realtà la manifestazione di entità fisiche sottostanti, chiamate appunto stringhe o brane, a seconda del numero di dimensioni in cui si sviluppano.teoriafisicaspaziotempo brane

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45 FINE QUINTA PARTE

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47 LINFINITAMENTE PICCOLO PRODUCE EFFETTI INFINITAMENTE GRANDI

48 Nel bene… Medicina NucleareMedicina Nucleare Radioterapia RadioprotezioneRadioterapiaRadioprotezione

49 nel bene… P.E.T.

50 …e nel male

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52 …e nel male – 1945: Hiroshima e Nagasaki

53 FINE SESTA PARTE

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55 La lavagna di ardesia piangeva sommessamente

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57 La lavagna smise di piangere e sul suo viso comparve un debole sorriso

58 Hai ragione cara LIM,tu fai delle cose bellissime. Il sorriso sulla lavagna di ardesia si fece più evidente.

59 Forse è arrivato per me il momento di riposare un po. Anzi sapete che vi dico? Farò un bel viaggio.

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63 Avete visto UN MONDO INVISIBILE:L ATOMO Una storia in sette parti ideata per la LIM da Maria Colucci docente di Matematica e Scienze con il contributo degli alunni della II A Scuola secondaria di 1°grado N.Pende – Noicattaro (Ba) a.s.2009/2010

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