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GLI EFFETTI DELLESERCIZIO IN ACQUA Le risposte fisiologiche dellimmersione.

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Presentazione sul tema: "GLI EFFETTI DELLESERCIZIO IN ACQUA Le risposte fisiologiche dellimmersione."— Transcript della presentazione:

1 GLI EFFETTI DELLESERCIZIO IN ACQUA Le risposte fisiologiche dellimmersione

2 Lacqua È importante che chi si occupa dellattività in acqua sappia che cosa essa provoca nellorganismo È importante che chi si occupa dellattività in acqua sappia che cosa essa provoca nellorganismo

3 Breve introduzione Gli effetti dellimmersione sono studiati da molto tempo per valutare le funzioni dellorganismo in assenza (o meglio in forte riduzione) della forza di gravità. I primi studi risalgono agli anni 50 ed erano legati ai programmi aerospaziali che le grandi potenze stavano preparando. Allepoca, per capire le risposte dellorganismo in condizioni di gravità ridotta si utilizzavano anche studi molto semplici: Gli effetti dellimmersione sono studiati da molto tempo per valutare le funzioni dellorganismo in assenza (o meglio in forte riduzione) della forza di gravità. I primi studi risalgono agli anni 50 ed erano legati ai programmi aerospaziali che le grandi potenze stavano preparando. Allepoca, per capire le risposte dellorganismo in condizioni di gravità ridotta si utilizzavano anche studi molto semplici:

4 EFFETTI DELLIMMERSIONE A RIPOSO Durante limmersione in posizione eretta, la pressione idrostatica che lacqua esercita sugli arti inferiori, assieme alla riduzione della forza di gravità, determina una diversa distribuzione del sangue nel sistema circolatorio. Durante limmersione in posizione eretta, la pressione idrostatica che lacqua esercita sugli arti inferiori, assieme alla riduzione della forza di gravità, determina una diversa distribuzione del sangue nel sistema circolatorio. In pratica il sangue viene spinto verso lalto ed il suo volume nelle vene del torace aumenta di almeno 500 ml. In pratica il sangue viene spinto verso lalto ed il suo volume nelle vene del torace aumenta di almeno 500 ml.

5 La conseguenza di questo è che il cuore riceve più sangue. La conseguenza di questo è che il cuore riceve più sangue. Questa re- distribuzione del sangue, in condizioni di riposo ha effetti principali su 4 categorie: Questa re- distribuzione del sangue, in condizioni di riposo ha effetti principali su 4 categorie:

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7 1.La Gittata Sistolica Il maggior afflusso di sangue al torace fa aumentare il riempimento del cuore e di conseguenza la gittata sistolica. Invece, in tale condizione, il battito cardiaco a riposo sostanzialmente non cambia e quindi la gittata cardiaca varia solo in funzione della variazione della gittata sistolica. Il maggior afflusso di sangue al torace fa aumentare il riempimento del cuore e di conseguenza la gittata sistolica. Invece, in tale condizione, il battito cardiaco a riposo sostanzialmente non cambia e quindi la gittata cardiaca varia solo in funzione della variazione della gittata sistolica. Essa aumenta in modo progressivo come segue: Essa aumenta in modo progressivo come segue:

8 A seconda di quanta parte del corpo è immersa: Del 10% se lacqua arriva ai fianchi Del 10% se lacqua arriva ai fianchi Del 30% con limmersione sino al torace Del 30% con limmersione sino al torace Del 50 % se si è immersi sino al collo Del 50 % se si è immersi sino al collo

9 La semplice immersione richiede dunque un aumento della forza di contrazione del muscolo cardiaco ad ogni battito. La semplice immersione richiede dunque un aumento della forza di contrazione del muscolo cardiaco ad ogni battito. È interessante notare che, malgrado laumento della gittata cardiaca, la pressione arteriosa non cambia perché la resistenza vascolare, determinata dal diametro dei vasi sanguigni, diminuisce durante limmersione. È interessante notare che, malgrado laumento della gittata cardiaca, la pressione arteriosa non cambia perché la resistenza vascolare, determinata dal diametro dei vasi sanguigni, diminuisce durante limmersione.

10 2. I liquidi corporei e la diuresi La maggiore quantità di sangue presente nelle vene del torace ed il conseguente maggior afflusso di sangue al cuore si traduce anche in una maggiore distensione da stiramento dellatrio destro che è la camera del cuore che riceve per prima il sangue proveniente dal sistema venoso. La maggiore quantità di sangue presente nelle vene del torace ed il conseguente maggior afflusso di sangue al cuore si traduce anche in una maggiore distensione da stiramento dellatrio destro che è la camera del cuore che riceve per prima il sangue proveniente dal sistema venoso. In queste condizioni, latrio destro produce un ormone che si chiama ANP. In queste condizioni, latrio destro produce un ormone che si chiama ANP.

11 L A.N.P. peptide natriuretico atriale Questormone agisce sul rene aumentando la quantità di sodio e, conseguentemente, di acqua eliminata con le urine. Questormone agisce sul rene aumentando la quantità di sodio e, conseguentemente, di acqua eliminata con le urine. Il maggior stiramento dellatrio è interpretato dallorganismo come una conseguenza di una maggiore quantità di liquidi circolanti: laumento di produzione dellormone stimola la diuresi. Il maggior stiramento dellatrio è interpretato dallorganismo come una conseguenza di una maggiore quantità di liquidi circolanti: laumento di produzione dellormone stimola la diuresi. Questo è il motivo principale per cui, dopo essere entrati in acqua, viene voglia di urinare. Questo è il motivo principale per cui, dopo essere entrati in acqua, viene voglia di urinare.

12 3. La capacità polmonare I volumi del polmone diminuiscono per laccumulo di sangue venoso allinterno del torace. Inoltre la pressione idrostatica esercitata dallacqua, anche se modesta, contrasta con lespansione del torace e determina un maggiore impegno dei muscoli inspiratori. Infatti è stato misurato che durante limmersione la capacità vitale si riduce di circa il 10% e la massima ventilazione polmonare di circa il 15%. I volumi del polmone diminuiscono per laccumulo di sangue venoso allinterno del torace. Inoltre la pressione idrostatica esercitata dallacqua, anche se modesta, contrasta con lespansione del torace e determina un maggiore impegno dei muscoli inspiratori. Infatti è stato misurato che durante limmersione la capacità vitale si riduce di circa il 10% e la massima ventilazione polmonare di circa il 15%.

13 4. La pressione gastrica Allinterno dello stomaco è presente normalmente una certa pressione pari a circa 5 mm Hg (millimetri di mercurio). Durante limmersione questa pressione aumenta in modo considerevole arrivando anche a 20 mm Hg. Invece la pressione esistente allinterno dellesofago aumenta di poco o niente. Allinterno dello stomaco è presente normalmente una certa pressione pari a circa 5 mm Hg (millimetri di mercurio). Durante limmersione questa pressione aumenta in modo considerevole arrivando anche a 20 mm Hg. Invece la pressione esistente allinterno dellesofago aumenta di poco o niente. il conseguente aumento del gradiente pressorio fra stomaco ed esofago può favorire, in soggetti predisposti, anche se raramente, un reflusso gastro-esofageo con senso di acidità. il conseguente aumento del gradiente pressorio fra stomaco ed esofago può favorire, in soggetti predisposti, anche se raramente, un reflusso gastro-esofageo con senso di acidità.

14 Effetti dellEsercizio in Acqua Allo stesso modo le risposte cardiocircolatorie e respiratorie al lavoro muscolare, svolto in piedi ed in immersione sono condizionate dai fenomeni appena descritti. Infatti, durante lesercizio in acqua:

15 1.La Gittata Sistolica È più alta di quella osservata a secco a pari intensità relativa di lavoro. È più alta di quella osservata a secco a pari intensità relativa di lavoro.

16 2.La Frequenza Cardiaca È invece minore. È invece minore. Un criterio per valutare lintensità relativa di un esercizio è di considerare il consumo di ossigeno espresso in percentuale del consumo massimale. Durante uno stesso esercizio eseguito a secco e in immersione ad una intensità pari al 60% del massimo consumo di ossigeno (VO 2 Max) in entrambi i casi, si osserva una differenza di circa battiti al minuto. Un criterio per valutare lintensità relativa di un esercizio è di considerare il consumo di ossigeno espresso in percentuale del consumo massimale. Durante uno stesso esercizio eseguito a secco e in immersione ad una intensità pari al 60% del massimo consumo di ossigeno (VO 2 Max) in entrambi i casi, si osserva una differenza di circa battiti al minuto.

17 Di questa differenza è importante tenerne conto nella valutazione del carico di lavoro tramite frequenza cardiaca. Dal punto di vista pratico, ciò significa che un efficace lavoro per il sistema cardiocircolatorio si ottiene anche a valori di frequenza cardiaca piuttosto modesti. Di questa differenza è importante tenerne conto nella valutazione del carico di lavoro tramite frequenza cardiaca. Dal punto di vista pratico, ciò significa che un efficace lavoro per il sistema cardiocircolatorio si ottiene anche a valori di frequenza cardiaca piuttosto modesti.

18 ESEMPIO Un buon lavoro aerobico si può fare al 60% della frequenza cardiaca massimale: per una persona di 50anni questo valore, durante il lavoro a secco corrisponde a 102 b/m Un buon lavoro aerobico si può fare al 60% della frequenza cardiaca massimale: per una persona di 50anni questo valore, durante il lavoro a secco corrisponde a 102 b/m [(220 – età in anni) x 0,6] mentre in acqua la stessa intensità si raggiunge già a circa 90 b/m

19 3.La Frequenza Ventilatoria Il numero degli atti respiratori al minuto invece, a parità di richiesta metabolica, è maggiore rispetto allesercizio a secco. Infatti laccumulo di sangue venoso allinterno del torace e la pressione idrostatica riducono i volumi polmonari. Il numero degli atti respiratori al minuto invece, a parità di richiesta metabolica, è maggiore rispetto allesercizio a secco. Infatti laccumulo di sangue venoso allinterno del torace e la pressione idrostatica riducono i volumi polmonari. Ciò condiziona durante lesercizio in immersione anche il volume corrente (quantità di aria che viene inspirata ed espirata ad ogni atto); esso diminuisce del 5-10% è ciò determina la necessità di aumentare la frequenza ventilatoria per raggiungere i valori di ventilazione polmonare adatti alle richieste metaboliche dellesercizio Ciò condiziona durante lesercizio in immersione anche il volume corrente (quantità di aria che viene inspirata ed espirata ad ogni atto); esso diminuisce del 5-10% è ciò determina la necessità di aumentare la frequenza ventilatoria per raggiungere i valori di ventilazione polmonare adatti alle richieste metaboliche dellesercizio

20 4. Risposte Metaboliche Alcune di queste sembrano diverse; Alcune di queste sembrano diverse; Durante lesercizio sub-massimale eseguito in immersione, a parità di intensità dello stesso esercizio fatto a secco è stata osservata: Durante lesercizio sub-massimale eseguito in immersione, a parità di intensità dello stesso esercizio fatto a secco è stata osservata: Una minore attivazione della scissione del glicogeno muscolare (lo zucchero di riserva presente allinterno dei muscoli). Una minore attivazione della scissione del glicogeno muscolare (lo zucchero di riserva presente allinterno dei muscoli). Ciò potrebbe suggerire un maggiore utilizzo relativo dei grassi come carburante per il lavoro muscolare. Ciò potrebbe suggerire un maggiore utilizzo relativo dei grassi come carburante per il lavoro muscolare.

21 Un maggior flusso ematico muscolare e conseguentemente anche una più rapida rimozione dellacido lattico accumulato durante lo sforzo precedente. Un maggior flusso ematico muscolare e conseguentemente anche una più rapida rimozione dellacido lattico accumulato durante lo sforzo precedente. Ciò suggerisce che lesercizio in acqua è particolarmente adatto anche per le attività di recupero attivo successivo a sforzi intensi. Ciò suggerisce che lesercizio in acqua è particolarmente adatto anche per le attività di recupero attivo successivo a sforzi intensi.

22 5. LApparato Osteo-Articolare Sicuramente è meno sollecitato. La ridotta azione della forza di gravità durante lesercizio in acqua si accompagna ad una forte riduzione del carico gravante su ossa e articolazioni. Sicuramente è meno sollecitato. La ridotta azione della forza di gravità durante lesercizio in acqua si accompagna ad una forte riduzione del carico gravante su ossa e articolazioni. Ciò si traduce in un minor rischio di infortuni, ma soprattutto determina la possibiltà di svolgere lavoro muscolare (per esempio la corsa in acqua con galleggiante) anche in presenza di alcune patologie articolari, lesioni muscolari recenti e fasi precoci della riabilitazione post-operatoria Ciò si traduce in un minor rischio di infortuni, ma soprattutto determina la possibiltà di svolgere lavoro muscolare (per esempio la corsa in acqua con galleggiante) anche in presenza di alcune patologie articolari, lesioni muscolari recenti e fasi precoci della riabilitazione post-operatoria

23 5. LApparato Osteo-Articolare Ridotta azione della forza di gravità forte riduzione del carico gravante su ossa e articolazioni

24 Tuttavia è utile sapere che per la ridotta gravità in immersione, lesercizio in acqua ha effetti scarsi o nulli sullosteoporosi perché manca il carico che favorisce il rimodellamento del tessuto osseo rendendolo più consistente. Tuttavia è utile sapere che per la ridotta gravità in immersione, lesercizio in acqua ha effetti scarsi o nulli sullosteoporosi perché manca il carico che favorisce il rimodellamento del tessuto osseo rendendolo più consistente.


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