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VIAGGIO A MEMORANDIA "LA MEMORIA DEI LUOGHI".

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Presentazione sul tema: "VIAGGIO A MEMORANDIA "LA MEMORIA DEI LUOGHI"."— Transcript della presentazione:

1 VIAGGIO A MEMORANDIA "LA MEMORIA DEI LUOGHI"

2 ALCUNE TRASFORMAZIONI URBANISTICHE DI RIMINI IN EPOCA FASCISTA

3 progetto della classe 3G Scuola Media Statale “Alighieri-Fermi” Rimini
Insegnante: Maria Grazia Pozzi in collaborazione con l'Istituto storico della Resistenza e dell'Italia contemporanea di Rimini

4 In questo percorso siamo passati
dalla memoria individuale alla memoria collettiva per conoscere gli anni bui del REGIME TOTALITARIO

5 un regime che impedisce l'uso degli strumenti della democrazia
abbiamo scoperto che totalitario è: un regime che impedisce l'uso degli strumenti della democrazia

6 vuole controllare ogni aspetto della vita dei cittadini
abbiamo scoperto che totalitario è: un regime il cui potere vuole controllare ogni aspetto della vita dei cittadini

7 un sistema dove gli avversari politici
abbiamo scoperto che totalitario è: un sistema dove gli avversari politici del partito vengono mandati in prigione, perseguitati o uccisi

8 un sistema politico che trasforma i cittadini in sudditi
abbiamo scoperto che totalitario è: un sistema politico che trasforma i cittadini in sudditi

9 Ogni regime totalitario
ottiene il consenso creando dei miti. I miti creati dal fascismo costituiscono la chiave per capire l’adesione della popolazione al regime.

10 IL MITO DEL DUCE La figura del duce era vista dal popolo italiano
come quella dell’artefice della patria

11 IL MITO DELLA PATRIA Per riportare l’Italia al suo passato di gloria e
per riscattare l’Italia dall’umiliazione della “VITTORIA MUTILATA”

12 Il fascismo riesce a coltivare l’adesione dei giovani
grazie anche al MITO DELL’ORDINE NUOVO che sarebbe sorto per mezzo della GUERRA RIVOLUZIONARIA

13 DALL’ORDINE NUOVO AL MITO DELL’IMPERO
Il giovane popolo italiano chiede un posto al sole, è un suo diritto crearsi un impero nel quale vivevano altre razze che dovevano essere “civilizzate” dai coloni italiani

14 1938: LEGGI RAZZIALI Il regime vuole “difendere” il popolo italiano
dall’ “inquinamento” con altre razze che non possono vantare la NOBILE DISCENDENZA LATINA

15 Mussolini è il condottiero la gloria degli italiani
La propaganda fascista richiama il MITO DELLA ROMANITA’ Mussolini è il condottiero che combatte per la gloria degli italiani

16 Gli italiani devono diventare nazionalisti e militaristi
Bambini e ragazzi sono inquadrati ed educati alla disciplina militare

17 A quattro anni un bambino diventa indossa la sua prima camicia nera
FIGLIO DELLA LUPA e indossa la sua prima camicia nera

18 A otto diventa BALILLA

19 A quattordici AVANGUARDISTA

20 dopo essere state FIGLIE DELLA LUPA, diventano prima PICCOLE ITALIANE
Le ragazze, dopo essere state FIGLIE DELLA LUPA, diventano prima PICCOLE ITALIANE e poi GIOVANI ITALIANE

21 28 ottobre 1922: anche Rimini ha la sua marcia.
IL FASCISMO A RIMINI 28 ottobre 1922: anche Rimini ha la sua marcia. Nottetempo circa 400 fascisti in pieno assetto da guerra occupano i punti chiave della città. Anche a Rimini come a Roma la polizia non interviene

22 Il regime assume un atteggiamento attivo
nei confronti della città storica, perché esalta il mito della romanità.

23 per celebrare il natale di Roma, dona alla città di Rimini
Mussolini nel 1933, per celebrare il natale di Roma, dona alla città di Rimini la statua di Giulio Cesare, copia di un’opera custodita nei musei capitolini

24 Il duce nel 1938, decide l’isolamento dell’arco d’Augusto

25 Nasce il turismo di massa

26 Nasce il turismo di massa
il regime istituisce la tassa di soggiorno per reinvestire in attività turistica gli utili prodotti dal turismo;

27 Nasce il turismo di massa
il regime istituisce la tassa di soggiorno per reinvestire in attività turistica gli utili prodotti dal turismo; nascono le Aziende di Soggiorno e Turismo nel 1926 e gli Enti provinciali per il Turismo nel 1935;

28 Nasce il turismo di massa
il regime istituisce la tassa di soggiorno per reinvestire in attività turistica gli utili prodotti dal turismo; nascono le Aziende di Soggiorno e Turismo nel 1926 e gli Enti provinciali per il Turismo nel 1935; le ferie pagate diventano un diritto del lavoratore;

29 Nasce il turismo di massa
il regime istituisce la tassa di soggiorno per reinvestire in attività turistica gli utili prodotti dal turismo; nascono le Aziende di Soggiorno e Turismo nel 1926 e gli Enti provinciali per il Turismo nel 1935; le ferie pagate diventano un diritto del lavoratore; si istituiscono i treni popolari nei fine settimana estivi, per portare gli Italiani nei luoghi di villeggiatura;

30 Nasce il turismo di massa
il regime istituisce la tassa di soggiorno per reinvestire in attività turistica gli utili prodotti dal turismo; nascono le Aziende di Soggiorno e Turismo nel 1926 e gli Enti provinciali per il Turismo nel 1935; le ferie pagate diventano un diritto del lavoratore; si istituiscono i treni popolari nei fine settimana estivi, per portare gli Italiani nei luoghi di villeggiatura; c’è un forte incremento delle strutture ricettive (bagni, villini, pensioni, alberghi, colonie, ecc…).

31 diventa il luogo più idoneo per ospitare
Il Kursaal, inaugurato nel 1873, durante il ventennio diventa il luogo più idoneo per ospitare Il clima arrogante e dinamico del regime

32 Il lungomare

33 IL LIDO

34 La fontana dei quattro cavalli

35 Mussolini sceglie la riviera adriatica e Riccione,
come meta balneare preferita per sé e per la sua famiglia

36 Mussolini sceglie la riviera adriatica e Riccione,
Come meta balneare preferita Per sé e per la sua famiglia Fondare l’impero coloniale sulle coste romagnole diventa un’operazione quasi democratica: nello stesso mare ove Benito si bagnava, il fascismo faceva bagnare anche i figli del popolo d’Italia

37 Durante il fascismo le colonie di mare conoscono il loro periodo d’oro

38 Quello che si realizza con le colonie è una vera e propria rivoluzione
a base di sole e di mare… Se i figli crescono sani e contenti, i genitori devono essere grati al duce

39 Nascono negli anni Trenta le più importanti colonie della riviera

40 viene costruita la colonia BOLOGNESE
Tra il 1931 e il 1932 viene costruita la colonia BOLOGNESE

41 Nel 1934 la colonia REGGIANA

42 viene costruita e inaugurata
In soli 120 giorni viene costruita e inaugurata la colonia NOVARESE

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48 “Siano orgogliose le madri perché i loro piccoli vedranno
colui che ha voluto che i bimbi d’Italia fossero levati dalle strade e che godessero abbondantemente di tutto ciò che la natura offre agli uomini”

49 Così recitava la propaganda dalle colonne di stampe del regime
“Siano orgogliose le madri perché i loro piccoli vedranno colui che ha voluto che i bimbi d’Italia fossero levati dalle strade e che godessero abbondantemente di tutto ciò che la natura offre agli uomini” Così recitava la propaganda dalle colonne di stampe del regime

50 il duce inaugura la Novarese ed ascolta il discorso di benvenuto
Il 1° agosto 1934 il duce inaugura la Novarese ed ascolta il discorso di benvenuto che dice:

51 “Vi promettiamo che questi piccoli
che nel vostro nome ci sono stati affidati avranno tutte le cure necessarie perché diventino nel loro tempo, che sarà sempre di Mussolini, degni di servire anche essi voi e la vostra rivoluzione”

52 del fasto delle colonie
Ecco che cosa resta del fasto delle colonie volute dal regime

53 LA COLONIA REGGIANA

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55 LA COLONIA BOLOGNESE

56 Ovunque abbandono, ovunque desolazione

57 Solo alla Colonia Novarese
un cantiere attivo e un progetto di ristrutturazione: si realizzerà un grande albergo con centro termale collegato al Talassoterapico

58 Vogliamo concludere il nostro viaggio nella memoria
con una frase del regista e sceneggiatore tedesco Wim Wenders

59 "I luoghi hanno memoria! Ricordano tutto!
Il ricordo è inciso nella pietra. E' più profondo delle acque più profonde..." Il ricordo è come sabbia delle dune: vaga a lungo

60 a non dimenticare e ad avere attenzione
E per questo vi esorto a non dimenticare e ad avere attenzione per i luoghi e per la storia che ci possono raccontare"

61 Un grazie di cuore a Lidia Gualtiero dell'Istituto Storico di Rimini
per i suoi interventi e per i materiali fornitici, ad Andrea De Santis, del museo della città, per le preziose immagini e a Gianluca Cola , ex alunno del corso G, che anche quest'anno ha realizzato questo PowerPoint


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