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La semplificazione edilizia secondo la LR 15/2013 e il DL 69/2013 CEAR Ravenna 22 ottobre 2013.

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1 la semplificazione edilizia secondo la LR 15/2013 e il DL 69/2013 CEAR Ravenna 22 ottobre 2013

2 le leggi edilizie intervenute dopo linizio della crisi legge regionale 15/2013 le leggi nazionali e regionali che disciplinano la pianificazione urbanistica e ledilizia fino a ieri, sono nate in periodi congiunturali diversi dallattuale -la legge urbanistica nazionale è ancora la 1150 del 1942…! -la legge urbanistica regionale è la LR 20 del 2000 (riformata nel 2009) -il testo unico edilizia nazionale, è il DPR 380 del la disciplina generale edilizia regionale, è introdotta con la LR 31/2002 quali leggi sono intervenute con ricadute sulledilizia, dopo linizio della crisi? decreti ministeriali del governo Monti (DL 138/2011 disciplina commercio) legge regionale semplificazione della disciplina edilizia il decreto decreto del fare convertito in legge

3 le leggi della crisi orientate alla semplificazione le leggi approvate nel periodo di crisi, sono fortemente orientate alla semplificazione i decreti ministeriali del governo Monti (DL 138/2011 ecc..) hanno liberalizzato togliendo i vincoli di programmazione commerciale fino alle strutture di media dimensione mq di superficie di vendita la legge regionale semplificazione della disciplina edilizia sposta in attività edilizia libera gli interventi manutentivi e in SCIA gli interventi trasformativi fino alla ristrutturazione il decreto decreto del fare convertito in legge , riforma il concetto di ristrutturazione (recepito dalla LR 15), lascia la possibilità (forse!) di derogare le distanze tra fabbricati, ecc.. legge regionale 15/2013

4 le leggi della crisi la semplificazione è un aspetto caratteristico delle leggi approvate nel periodo di crisi, lincertezza dellapplicazione, rischia di vanificarne lefficacia immediata semplificazione e chiarezza interpretativa sono indispensabili per cogliere subito gli aspetti innovativi e potenzialmente utili al rilancio del settore il tema della qualità e sostenibilità delle trasformazioni appare sospeso e delegato pienamente alle capacità di chi interviene legge regionale 15/2013

5 le novità introdotte dalla LR 15/2013 Sportello unico dell'edilizia (SUE) Riforma della commissione per la qualità architettonica e del paesaggio Riduzione dei titoli abilitativi edilizi Estensione degli interventi di attività edilizia libera Possibilità di proroga dei termini di validità dei titoli edilizi Standardizzazione dell'attività edilizia e semplificazione della documentazione Ampliamento delle varianti in corso d'opera da regolarizzare alla fine dei lavori Immediato utilizzo degli immobili e agibilità parziale riferita a porzioni Semplificazione dei controlli sui progetti e sulle opere realizzate legge regionale 15/2013

6 Sportello Unico Edilizia Viene rafforzato il compito del SUE come interlocutore primario per il cittadino Il SUE nei permessi di costruire acquisisce direttamente o tramite conferenza di servizi gli atti di assenso di competenza di altre amministrazioni Solo per gli interventi di attività edilizia libera soggetti a CIL e per le SCIA, l'interessato può rivolgersi direttamente alle amministrazioni esterne per ottenerne il parere. La Regione stipula apposite convenzioni con gli enti competenti al rilascio dei pareri al fine di accelerarne il rilascio. legge regionale 15/2013

7 commissione qualità edilizia e paesaggio La CQAP viene riformata, confermato il ruolo consultivo, ma circoscritto il campo di competenza nei seguenti casi: Espressione di pareri per il rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche; Interventi edilizi sugli immobili classificati dagli strumenti urbanistici di valore storico architettonico e testimoniale, ai sensi della L.R. 20/2000 ad esclusione degli interventi negli immobili di cui al D.Lgs. 42/2004 per i quali verrà chiesto esclusivamente il parere della Soprintendenza. Strumenti urbanistici quando previsto dal RUE Pareri sui provvedimenti di sanatoria opere abusive o difformi dai titoli abilitativi Paradossalmente in alcune realtà andranno in CQAP più pratiche! legge regionale 15/2013

8 titoli abilitativi RESTANO SOLO DUE TITOLI EDILIZI: Scia - per realizzare ogni tipo di intervento fatta salva l'attività edilizia libera, sottratta alla necessità di un titolo abilitativo Permesso di costruire - limitato solamente alle nuove costruzioni, al ripristino tipologico, alle ristrutturazioni urbanistiche Entrambi sono trasferibili insieme all'immobile ai successori o aventi causa e non incidono sulla titolarità della proprietà e di altri diritti reali. legge regionale 15/2013

9 la nuova SCIA Interventi soggetti a SCIA Manutenzione straordinaria; Eliminazione barriere architettoniche, sensoriali e psicologico-cognitive, qualora interessino immobili vincolati ; Restauro scientifico e restauro e risanamento conservativo; Ristrutturazione di cui alla lettera f dell'allegato (Nuova definizione!); Mutamento di destinazione d'uso senza opere con aumento di C.U.; Installazione o revisione di impianti tecnologici con volumi tecnici; Varianti in corso d'opera di cui all'art.22; Realizzazione di parcheggi da destinare a pertinenza delle unità immobiliari, nei casi di cui all'art. 9, comma 1 Legge n. 122/1989 ; Opere pertinenziali non classificabili come nuova costruzione ai sensi della lettera g.6 dell'allegato; Recinzioni, cancellate e muri di cinta; Interventi di demolizione parziale e integrale di manufatti edilizi; Significativi movimenti terra. legge regionale 15/2013

10 attività edilizia libera Attività edilizia totalmente liberalizzata ( per la quale non è richiesto alcun titolo edilizio e l'interessato è tenuto ad acquisire, prima dell'inizio dei lavori, solo le autorizzazioni e gli altri atti di assenso) – EX MODELLO B – Attività edilizia libera soggetta a comunicazione di inizio dei lavori (CIL), la quale contiene i dati identificativi dell'impresa,la nomina del direttore dei lavori ed è corredata dagli elaborati progettuali e dalla relazione tecnica con cui il professionista assevera la conformità dell'intervento. legge regionale 15/2013

11 attività edilizia libera Attività edilizia totalmente liberalizzata Interventi di manutenzione ordinaria Interventi volti all'eliminazione delle barriere architettoniche, sensoriali e psicologiche-cognitive ( quelle che riguardano l'inserimento di elementi tecnici e tecnologici necessari per favorire l'autonomia e la vita indipendente di persone con disabilità certificata); Opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo che abbiano carattere geognostico ad esclusione di attività di ricerca idrocarburi e analisi geologiche per l'edificazione; legge regionale 15/2013

12 attività edilizia libera Attività edilizia totalmente liberalizzata I movimenti terra strettamente pertinenti all'esercizio dell'attività agricola; Opere dirette a soddisfare esigenze contingenti, temporanee e stagionali e ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e comunque entro un termine non superiore a 6 mesi compresi i tempi di allestimento e smontaggio delle strutture; Opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, anche per aree di sosta che siano contenute entro l'indice di permeabilità, vasche di raccolta delle acque; Opere esterne per l'abbattimento e superamento delle barriere architettoniche, sensoriali e psicologico-cognitive non in edifici vincolati; Le aree ludiche e gli elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici senza creazione di volumetria e con esclusione delle piscine; Le modifiche funzionali di impianti già destinati ad attività sportive senza creazione di volumetria; Le installazione dei depositi di gas di petrolio liquefatto di capacità complessiva non superiore a 13 metri cubi, di cui all'art. 17 del decreto legislativo n.128/2006; legge regionale 15/2013

13 attività edilizia libera Attività edilizia totalmente liberalizzata Istallazione pannelli solari, fotovoltaici, a servizio degli edifici, da realizzare al di fuori dei centri storici e degli insediamenti e infrastrutture storici del territorio rurale, di cui agli artt. A-7 e A-8 dell'Allegato della della L.R. 20/2000; I mutamenti di destinazione d'uso non connessi a trasformazioni fisiche dei fabbricati già rurali con originaria funzione abitativa che non presentano più i requisiti di ruralità e per i quali si provvede alla variazione nell'iscrizione catastale mantenendone la funzione residenziale; legge regionale 15/2013

14 attività edilizia libera Attività edilizia libera soggetta a comunicazione di inizio lavori (CIL) Le opere di manutenzione straordinaria e le opere interne alle costruzioni, qualora non comportino modifiche della sagoma, non aumentino le superfici utili e il numero delle unità immobiliari, non modifichino le destinazioni d'uso delle costruzioni e delle singole unità immobiliari, non riguardino le parti strutturali dell'edificio o siano privi di rilevanza per la pubblica incolumità ai fini sismici e non rechino comunque pregiudizio alla statica dell'edificio; Le modifiche interne di carattere edilizio sulla superficie coperta dei fabbricati ad esercizio d'impresa; Le modifiche della destinazione d'uso senza opere senza aumento di C.U. (carico urbanistico). legge regionale 15/2013

15 proroga dei termini di validità dei titoli edilizi Per i titoli abilitativi in essere alla data di pubblicazione della legge (30/07/2013) è stabilita la proroga (2 ANNI) della data di inizio dei lavori e della loro conclusione. Le nuove scadenze si sostituiscono automaticamente alle precedenti. Facciamo un esempio! Supponiamo di avere un permesso di costruire rilasciato il 31/07/2012, pertanto in essere alla data di pubblicazione della legge 15. Esso può usufruire delle proroga di due anni sia della data di inizio lavori (31/07/2015), che di quella di fine lavori (31/07/2017) Questo significa che con un titolo rilasciato nel 2012 arriviamo fino al 2017 con la fine dei lavori ATTENZIONE! La proroga non si applica nel caso di entrata in vigore di contrastanti previsioni urbanistiche, salvo che i lavori siano già iniziati legge regionale 15/2013

16 standardizzazione dellattività edilizia e semplificazione della modulistica e della documentazione da allegare -modulistica unica per tutto il territorio regionale; -strumenti telematici a scala regionale per la presentazione delle pratiche; -atti di coordinamento tecnico; -accelerazione dell'iter amministrativo del titolo edilizio; -introduzione di meccanismi di sanzioni per la mancata osservanza del -requisito di completezza delle pratiche; -eliminazione delle interruzioni dei termini procedimentali. legge regionale 15/2013

17 ampliamento delle varianti in corso dopera La possibilità di regolarizzare le varianti con Scia alla fine dei lavori si estende a tutte quelle che: non comportino una modifica della tipologia di intervento; non comportino un intervento totalmente diverso rispetto a quello iniziale per caratteristiche tipologiche, planivolumetriche o di utilizzazione; non comportino incrementi volumetrici che danno luogo ad un organismo, o parte di esso con specifica rilevanza ed autonomamente utilizzabili. legge regionale 15/2013

18 IMMEDIATO UTILIZZO DEGLI IMMOBILI E AGIBILITA' PARZIALE RIFERITA A PORZIONI DELL'INTERVENTO Prevista la possibilità di usare l'immobile a seguito della trasmissione al SUE della completa documentazione di fine lavori e di agibilità: Il certificato parziale può essere richiesto e rilasciato solo nei seguenti casi (ART.25): Per singoli edifici e singole porzioni della costruzione, purchè strutturalmente e funzionalmente autonomi, qualora siano state realizzate e collaudate le opere di urbanizzazione relative all'intero intervento edilizio e siano state completate le parti comuni relative al singolo edificio o singola porzione della costruzione; Per singole unità immobiliari, purchè siano completate le opere strutturali, gli impianti, le parti comuni e le opere di urbanizzazione relative all'intero edificio di cui fanno parte. legge regionale 15/2013

19 regolarizzazione della varianti in corso dopera ante 1977 Lart. 46 inserisce lart. 17 bis alla LR 23/2004, dando la possibilità di regolarizzare attraverso la presentazione di una SCIA ed il pagamento di sanzioni pecuniarie, di regolarizzare le opere edilizie eseguite in parziale difformità durante i lavori per lattuazione dei titoli abilitativi rilasciati prima del 28/01/1977 (Legge 10/77) Questo articolo permette di sanare opere abusive, verificando la sola conformità agli strumenti urbanistici e alle tutte le norme vigenti al momento della realizzazione delle stesse!! legge regionale 15/2013

20 abrogazione dei pareri ARPA e AUSL Lart. 59 tra le varie disposizioni abrogatorie, elimina il primo comma dellart. 19 della LR 19/82, ovvero assoggettamento degli interventi edilizi caratterizzati da significative interazioni con lambiente, al parere integrato di ARPA e AUSL Viene eliminato il ruolo degli enti nei procedimenti di edilizia produttiva, i progettisti sono tenuti ad asseverare il rispetto integrale di tutte le norme e regolamenti vigenti, lAmministrazione comunale deve verificarne i contenuti Rimane lobbligatorietà dei pareri per i piani urbanistici (PSC, POC e RUE) e i piani attuativi (PUA) e varianti AllAUSL rimane solamente la competenza per le verifiche in fase di rilascio dei certificati di conformità edilizia legge regionale 15/2013

21 la proposta di riforma della Legge 31/2012 approvata dalla Giunta Regionale in maggio 2013, è diventata legge Semplificazione della disciplina edilizia L.R. n pubblicata sul BUR del 30/07/2013 dopo le modifiche ai procedimenti edilizi, vediamo le ricadute sulla pianificazione! legge regionale 15/2013

22 le osservazioni, quante? la nuova legge contiene diverse disposizioni che hanno una ricaduta sulla pianificazione vigente alcune disposizioni hanno immediata efficacia, altre sono state posticipate negli effetti al prossimo futuro art. 50 – inserimento dellart. 18bis nella LR 20 del 2000: semplificazione degli strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica - divieto di duplicazione di norme sovraordinate non si possono inserire nel RUE e nelle VALSAT dei piani, disposizioni di leggi, regolamenti, atti dindirizzo o prescrizioni di piani sovraordinati, riportandoli integralmente o anche parzialmente! i contenuti della pianificazione devono essere messi a disposizione dei cittadini sui siti web delle amministrazioni gli articoli che influenzano la pianificazione legge regionale

23 le osservazioni, quante? gli articoli che influenzano la pianificazione legge regionale la Regione deve esprimersi

24 legge regionale gli articoli che influenzano la pianificazione art.51- modifiche allart. 19 della LR 20/2000 Carta unica del territorio e tavola dei vincoli al fine di assicurare la certezza della disciplina urbanistica e dei vincoli che gravano sul territorio, i comuni devono adottare la Tavola dei vincoli, rappresentando tutti i vincoli e prescrizioni che precludono, limitano o condizionano luso e trasformazioni del territorio la tavola dei vincoli costituisce parte integrante di PSC, RUE, POC e PUA non possono essere più approvati atti di pianificazione in assenza della tavola dei vincoli, pena lilleggibilità degli atti! la Regione con apposito atto dindirizzo stabilirà gli standard tecnici e le modalità di rappresentazione e descrizione dei vincoli

25 le osservazioni, quante? gli articoli che influenzano la pianificazione legge regionale Il Rue dellUnione è già conforme!

26 il decreto del fare (DL 69 – 2013 disposizioni urgenti per il rilancio delleconomia) è stato convertito in legge n pubblicata sulla G.U. 194 del 20/08/2013 il decreto del fare (DL 69 – 2013 disposizioni urgenti per il rilancio delleconomia) è stato convertito in legge n pubblicata sulla G.U. 194 del 20/08/2013 decreto la Regione con la legge 15 aveva già anticipato molti temi contenuti nellart. 30 del decreto! vediamo le ricadute sulla pianificazione, sulle autorizzazioni paesaggistiche e sulla disciplina edilizia!

27 le osservazioni, quante? lart. 30 semplificazione in materia edilizia modifica parti del dPR comma 1 a0) – le regioni possono prevedere con proprie leggi e regolamenti, disposizioni derogatorie al DM in materia di distanze tra fabbricati e sugli spazi da destinare agli insediamenti residenziali, produttivi e quelli riservati alle attività collettive (verde e parcheggi) ricadute sulla pianificazione decreto del fare – legge il decreto del fare è stato convertito in legge (G.U. 194 del 20/08/2013) la Regione dovrà esprimersi! lart. 60 della LR 15/2013 prevede la disapplicazione delle norme statali contenute nei titoli 1, 2 e 3 del DPR 380/2001

28 le osservazioni, quante? lart. 30 semplificazione in materia edilizia modifica parti del DPR comma 1 e) 4 – i comuni entro il 30 giugno 2014 devono individuare con propria deliberazione le parti del centro storico ove non è possibile con SCIA intervenire con demolizione e ricostruzione comportante modifica della sagoma. il decreto del fare (e la legge di conversione) apportano modifiche sostanziali anche ad alcuni procedimenti autorizzativi in materia paesaggistica ed edilizia! ricadute sulla pianificazione decreto del fare – legge il decreto del fare è stato convertito in legge (G.U. 194 del 20/08/2013) il RUE deve identificare le parti da conservare del centro storico!

29 le osservazioni, quante? lart. 39 disposizioni in materia di beni culturali modifica il DLgs 42/2004: art.146 comma 4 – per i lavori iniziati nei cinque anni successivi alla data di rilascio dellautorizzazione paesaggistica, lefficacia dellautorizzazione è estesa a tutta la durata dei lavori medesimi art. 146 comma 5 – il parere dalla Soprintendenza relativo alla autorizzazioni paesaggistiche ordinarie, viene reso ai sensi delle prescrizioni del piano paesaggistico (regionale), e passa da 90 a 45 gg, decorso il tale termine, lamministrazione competente (Unione) provvede sulla domanda presentata! ricadute sullAutorizzazione Paesaggistica decreto del fare – legge il decreto del fare è stato convertito in legge (G.U. 194 del 20/08/2013) la Regione deve finire il lavoro di revisione del PTPR, dopo si può applicare il procedimento abbreviato

30 le osservazioni, quante? lart. 30 semplificazione in materia edilizia modifica parti del DPR sostituito il comma 8 dellart. 20 con la disposizione relativa al silenzio assenso nel procedimento del Permesso di Costruire, ad esclusione degli immobili vincolati o ricadenti in aree soggette a vincoli ambientali, paesaggistici o culturali ricadute sulla disciplina edilizia decreto del fare – legge il decreto del fare è stato convertito in legge (G.U. 194 del 20/08/2013) come art. 18 della LR 15/2013!

31 la semplificazione edilizia secondo la LR 15/2013 e il DL 69/2013


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