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1maria teresa renzi 600 a.C. Teoria di Talete 400 a.C. Teoria di Democrito 300 a.C. Teoria di Aristotele Medioevo: domina la teoria di Aristotele Rinascimento:

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2 1maria teresa renzi 600 a.C. Teoria di Talete 400 a.C. Teoria di Democrito 300 a.C. Teoria di Aristotele Medioevo: domina la teoria di Aristotele Rinascimento: si riscopre la teoria di Democrito STORIA ANTICA

3 2maria teresa renzi TALETE Filosofo greco del 600 a.C.. Fu uno dei primia teorizzarelorigine della materia. Filosofo greco del 600 a.C.. Fu uno dei primia teorizzarelorigine della materia. Egli sosteneva che: la materia traesse origine dall, la quale solidificando diventava terra ed evaporando diventava aria. Egli sosteneva che: la materia traesse origine dallacqua, la quale solidificando diventava terra ed evaporando diventava aria.

4 3maria teresa renzi DEMOCRITO Filosofo greco (460 – 370 a.C.). Con democrito nasce la teoria atomica della materia. Intuisce che la materia è formata da piccolissime particelle che lui chiama atomi.

5 4maria teresa renzi ARISTOTELE Filosofo greco, negava lesistenza del vuoto per cui attribuiva a tutti gli elementi una natura materiale. Aristotele negava lesistenza degli atomi ritenendo la materia costituita da: terra, acqua, fuoco e aria

6 5maria teresa renzi STORIA MODERNA 1789: Legge di Lavoisier ( nasce la chimica moderna) 1794: Legge di Proust 1803: Teoria di Dalton 1854: Scoperta del raggio catodico 1869: Tavola periodica ( Mendeleev ) 1886: Scoperta del protone (Goldstein) 1897: teoria atomica di Thomson 1900: Sviluppo della teoria Quantistica ( Plank )

7 6maria teresa renzi LAtomo di Dalton La comprensione moderna della materia non è emersa fino al 1806 quando John Dalton presentò la sua teoria atomica: Ciascun elemento chimico è composto di atomi. Gli atomi di un dato elemento sono tutti uguali ed hanno tutti la stessa massa. Atomi di diversi elementi sono diversi. Durante una reazione chimica gli atomi coinvolti non si creano nè si distruggono. I composti chimici si formano quando atomi di 2 o più elementi si combinano insieme.

8 7maria teresa renzi Legge delle Proporzioni Multiple Quando due elementi si combinano per dare più di un composto, mantenendo costanti le quantità in massa delluno, le quantità in massa dellaltro stanno in un rapporto espresso da numeri interi e piccoli Lacqua ossigenata deve contenere il doppio della quantità di ossigeno contenuta nellacqua, in quanto non si possono aggiungere parti di atomo ma solo multipli interi di essi. Acqua (H2O): Acqua Ossigenata (Perossido di Idrogeno H 2 O 2 ):

9 8maria teresa renzi Legge delle proporzioni multiple Atomi del tipo X Atomi del tipo Y Composto con gli elementi X e Y

10 9maria teresa renzi E noto, fin dallantichità, che una bacchetta di ambra, strofinata con una pelle di pecora, acquista la capacità di attirare frammenti di pelo e di altri materiali. Elektron è il nome che gli antichi greci davano allambra, sostanza che, strofinata, poteva attirare la paglia. Elettricità è il nome con il quale noi, oggi, indichiamo tutti i fenomeni attribuibili allesistenza di cariche elettriche nella materia. La natura elettrica della materia

11 10maria teresa renzi Esperimenti di elettrostatica nei salotti aristocratici del 700 Un giovanetto, sospeso con una corda, viene elettrizzato attraverso i piedi e, con la mano, è in grado di attrarre piccoli pezzetti di carta Un giovanetto, sospeso con una corda, viene elettrizzato attraverso i piedi e, con la mano, è in grado di attrarre piccoli pezzetti di carta

12 11maria teresa renzi Benjamin Franklin Nel XVIII secolo Franklin immaginava la materia come una spugna: quando si strofina una bacchetta di vetro con un panno di seta, una parte di elettricità si trasferisce dalla seta (-) la vetro(+) ; quando si strofina una bacchetta di vetro con un panno di seta, una parte di elettricità si trasferisce dalla seta (-) la vetro(+) ; quando si strofina una bacchetta dambra con un panno di lana, lelettricità si trasferisce dallambra (-) alla lana (+) quando si strofina una bacchetta dambra con un panno di lana, lelettricità si trasferisce dallambra (-) alla lana (+) La quantità di elettricità (positiva o negativa) di un corpo venne da lui chiamata " carica ". La quantità di elettricità (positiva o negativa) di un corpo venne da lui chiamata " carica ". Franklin avanzò anche l'ipotesi fondamentale secondo cui la carica non viene ne creata ne distrutta, solo trasferita. Franklin avanzò anche l'ipotesi fondamentale secondo cui la carica non viene ne creata ne distrutta, solo trasferita.

13 12maria teresa renzi 1855 Geisler costruì le prime pompe a mercurio e i primi tubi in vetro resistenti a pressioni interne = a 1/ della pressione atmosferica nel 1855 Geissler inventò la prima pompa a vuoto al mercurio. nel 1855 Geissler inventò la prima pompa a vuoto al mercurio.Geissler Essa permise di ottenere pressioni di 0.01 mmHg.(più tardi questa pompa contribuirà al successo della prima lampada ad incandescenza di Edison 1879). Essa permise di ottenere pressioni di 0.01 mmHg.(più tardi questa pompa contribuirà al successo della prima lampada ad incandescenza di Edison 1879). Heinrich Geissler ( ), figlio di un soffiatore di vetro, continuò il lavoro del padre unendo ad esso un grande interesse per le scienze naturali sperimentali. Heinrich Geissler ( ), figlio di un soffiatore di vetro, continuò il lavoro del padre unendo ad esso un grande interesse per le scienze naturali sperimentali. fu così che inserendo due elettrodi (+) e (-), collegati a un rocchetto di Ruhmkorff in un tubo ad aria rarefatta osservò che alle scariche elettriche subentravano fenomeni di differente luminosità in relazione alla pressione del gas interno al tubo

14 13maria teresa renzi I tubi di geissler

15 14maria teresa renzi Lutilizzo del tubo di Crookes (1897) permise di scoprire gli elettroni. Si tratta di un tubo di vetro resistente, alle estremità del quale sono applicati due elettrodi, collegati al polo positivo e al polo negativo di un generatore di corrente.

16 15maria teresa renzi - + CATODOANODO Verifichiamo anche noi in laboratorio: In condizioni di d.d.p dellordine di Volt si può osservare allinterno del tubo lemissione di raggi luminosi che, partendo dal catodo, si dirigono verso lanodo, Allaumentare della rarefazione del gas contenuto nel tubo si osserva, dapprima un raddrizzamento del raggio, poi la sua scomparsa accompagnata dalla comparsa di una tenue luminosità sul vetro opposto al catodo. catodo anodo

17 16maria teresa renzi Per ottenere d.d.p. periodiche di alcune migliaia di Volt usiamo il rocchetto di Ruhmkorff

18 17maria teresa renzi Scarica nellaria a pressione atmosferica normale Interruttore elettrolitico

19 18maria teresa renzi Tubo dal quale si può estrarre aria e ottenere la scarica elettrica Scarica elettrica nellaria rarefatta Pompa per estrarre aria da tubi vari

20 19maria teresa renzi rocchetto Gas rarefatto aria Scarica nellaria a pressione normale: distanza elettrodi 3 cm Scarica nel gas rarefatto:diventa luminoso:distanza 30 cm

21 20maria teresa renzi rocchetto Gas rarefatto aria Scarica nellaria a pressione normale:distanza elettrodi 3 cm Scarica nel gas rarefatto:diventa luminoso:distanza 30 cm Pompa per vuoto

22 21maria teresa renzi rocchetto Gas rarefatto aria Scarica nellaria a pressione normale:distanza elettrodi 3 cm Scarica nel gas rarefatto:diventa luminoso:distanza 30 cm Tubi di Geissler a luminescenza

23 22maria teresa renzi gli studi sulle sacariche elettriche nei gas rarefatti continuarono negli anni successivi ad opera di Julius Plucker ( ). Julius PluckerJulius Plucker Egli osservò che le linee spettrali dei gas contenuti in tubi di vetro e sottoposti a d.d.p. erano caratteristiche per ogni sostanza chimica, Egli osservò che le linee spettrali dei gas contenuti in tubi di vetro e sottoposti a d.d.p. erano caratteristiche per ogni sostanza chimica, Per quanto riguarda le scariche elettriche nei gas rarefatti, Plucker osservò che, avvicinando un magnete al tubo di scarica, cambiava la posizione del bagliore sulle pareti. Dedusse che la scarica veniva deviata dai campi magnetici. Per quanto riguarda le scariche elettriche nei gas rarefatti, Plucker osservò che, avvicinando un magnete al tubo di scarica, cambiava la posizione del bagliore sulle pareti. Dedusse che la scarica veniva deviata dai campi magnetici. I suoi esperimenti più importanti furono però quelli che lo portarono ad osservare che la luminescenza che si produceva cambiava a seconda del vuoto che era stato fatto. I suoi esperimenti più importanti furono però quelli che lo portarono ad osservare che la luminescenza che si produceva cambiava a seconda del vuoto che era stato fatto. Abbassando la pressione del gas all'interno del tubo diminuiva la luminescenza nel tubo, mentre il vetro opposto al catodo emanava una luce verdastra. Abbassando la pressione del gas all'interno del tubo diminuiva la luminescenza nel tubo, mentre il vetro opposto al catodo emanava una luce verdastra. Era come se il catodo emettesse qualcosa che raggiungeva la parte opposta al catodo. Era come se il catodo emettesse qualcosa che raggiungeva la parte opposta al catodo. i suoi studi principali riguardarono i suoi studi principali riguardarono la spettroscopia la spettroscopia e le scariche elettriche nei gas rarefatti. e le scariche elettriche nei gas rarefatti.

24 23maria teresa renzi 1869 Hittorf Gli studi di Plucker sulle scariche elettriche nei gas rarefatti furono continuati da un suo allievo J.W. Hittorf ( ) che, utilizzando la pompa di Sprengel, riuscì ad ottenere pressioni inferiori a mbar. Egli pose all'interno dei tubi a vuoto degli ostacoli solidi. Osservò che questi corpi gettavano un'ombra nella parete del tubo opposta al catodo. Arrivò cosi ad affermare che ciò che il catodo emetteva si comportava in modo simile ai raggi luminosi e si propagava in linea retta. Si cominciano cosi ad affermare tra gli studiosi della radiazione catodica due diverse interpretazioni dei fenomeni osservati: una interpretazione corpuscolare e una ondulatoria. Arrivò cosi ad affermare che ciò che il catodo emetteva si comportava in modo simile ai raggi luminosi e si propagava in linea retta. Si cominciano cosi ad affermare tra gli studiosi della radiazione catodica due diverse interpretazioni dei fenomeni osservati: una interpretazione corpuscolare e una ondulatoria. tubo di Crookes con croce di Malta:

25 24maria teresa renzi Scala di Cross Serie di tubi con aria rarefatta in grado crescente se collegati al rocchetto si ottengono scariche e colorazioni diverse in funzione anche della natura dei gas contenuti Rarefazione crescente Al rocchetto

26 25maria teresa renzi Applicando lo stesso potenziale a tubi contenenti aria con vuoto crescente si osservano aspetti e colori vari alla fine appare vetro verdastro per effetto dellurto dei raggi catodici Rarefazione crescente catodo anodo

27 26maria teresa renzi rocchetto aria Scarica nellaria a pressione normale:distanza elettrodi 3 cm Scarica nel tubo a vuoto:(Crookes) :i raggi catodici colpiscono il vetro che diventa verdastro ed emette raggi X catodo anodo Raggi X

28 27maria teresa renzi William Crookes (1875 ). Sostenitore della teoria corpuscolare della radiazione catodica ideò una molteplicità di tubi a vuoto, tra questi va ricordato il tubo di Crookes con mulinello: Sostenitore della teoria corpuscolare della radiazione catodica ideò una molteplicità di tubi a vuoto, tra questi va ricordato il tubo di Crookes con mulinello: all'interno di un tubo a vuoto era stato posto un mulinello a pale libero di muoversi lungo due rotaie. Applicando una differenza di potenziale agli elettrodi si notava che il mulinello, colpito dalla radiazione catodica, cominciava a girare Tubo a vuoto con mulinello Tubo a vuoto con mulinello i raggi emessi sono formati da particelle con una certa massa

29 28maria teresa renzi rocchetto Tubo con aria rarefatta: se collegato al rocchetto il mulinello colpito dalle radiazioni entra in movimento

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31 30maria teresa renzi Applicando la stessa tensione a tubi con gas diversi e stessa densità, si osservano colori diversi per ogni gas o vapore contenuto Tubi luminescenti trasparenti, con gas di varia natura: colore in funzione di gas presente Neon:rosso neon-Ar-Hg:bleu elio:gialla argon:verde neonelio argon Ne-A-Hg

32 31maria teresa renzi Tubi fluorescenti: contengono argon, mercurio vaporizzato:i gas colpiti dalla scarica emettono radiazione che viene assorbita da particolari pigmenti (fosfori) usati per opacizzare il vetro trasparente: tali sostanze a loro volta emettono luce con la frequenza desiderata: es.luce bianca Tubo trasparente-colore rossoTubo con fosfori:colore bianco

33 32maria teresa renzi 1876 Goldstein Goldstein decise di dare il nome di " raggi catodici" alla radiazione emessa dal catodo. Goldstein decise di dare il nome di " raggi catodici" alla radiazione emessa dal catodo. utilizzando tubi a vuoto contenenti più elettrodi, mostrò che la radiazione era indipendente dalla posizione dell'anodo e che essa veniva emessa in direzione perpendicolare alla superficie del catodo.

34 33maria teresa renzi 1897 Thomson chiamò elettroni le particelle del raggio catodico ed elaborò un primo modello atomico contenente cariche elettriche

35 34maria teresa renzi Generatore di tensione Esperimento di Thomson n Aggiungendo un campo elettrico extra… + - Campo elettrico extra

36 35maria teresa renzi Generatore di tensione Esperimento di Thomson + - Campo elettrico extra n … il raggio devia verso lelettrodo positivo dunque le particelle che lo compongono hanno carica negativa

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38 37maria teresa renzi Thomson calcolò il rapporto carica/massa dellelettrone = 1,759 x10 8 c/g. catodo Anodo forato Deflessione magnetica = Campo magnetico x velocità Deflessione elettrica Campo elettrico ponendo a confronto i valori ottenuti da un certo numero di prove, riuscì a calcolare la velocità degli elettroni. Poi considerando la velocità come una grandezza nota, poté, da una delle due formule, determinare il rapporto carica/massa/ Thomson applicò ai raggi campi elettrici e campi magnetici di intensità note e misurò lentità della deflessione dei raggi;

39 38maria teresa renzi Joseph.John.Thomson arrivò a concludere che: gli elettroni sono i costituenti fondamentali della materia. Conferme successive: Conferme successive: - effetto fotoelettrico (Einstein 1905), - effetto fotoelettrico (Einstein 1905), - effetto termoionico, - effetto termoionico, - raggi β.

40 39maria teresa renzi Millikan misura la carica dell'elettrone ( ) e riceve il premio Nobel nel 1023 Per misurare la carica di un elettrone, Millikan studia il modo in cui si muovono piccole particelle elettricamente cariche fra due piastre metalliche parallele caricate una positivamente e laltra negativamente tramite una batteria. Per misurare la carica di un elettrone, Millikan studia il modo in cui si muovono piccole particelle elettricamente cariche fra due piastre metalliche parallele caricate una positivamente e laltra negativamente tramite una batteria.

41 40maria teresa renzi Quantizzazione della carica elettrica: esperimento di Millikan Gocce di olio cariche elettricamente vengono fatte cadere in presenza di un campo elettrico. Dalla massa nota delle goccioline e dal voltaggio applicato per mantenere ferme le gocce cariche si può calcolare la carica presente sulle gocce. tutte le cariche elettriche sono multiple di una carica elementare minima che viene assunta come carica dell'elettrone. e=1, C (coulomb)

42 41maria teresa renzi Il dispositivo costruito da Millikan è formato da un condensatore tra le cui piastre vengono spruzzate per mezzo di un polverizzatore delle gocce di olio Il dispositivo costruito da Millikan è formato da un condensatore tra le cui piastre vengono spruzzate per mezzo di un polverizzatore delle gocce di olio polverizzatore condensatoremicroscopio Pompa a vuoto

43 42maria teresa renzi Scelta una gocciolina se ne può misurare la velocità di deriva (a condensatore scarico) dovuta all'equilibrio fra la forza di gravità e quella di attrito viscoso con l'aria della camera. Scelta una gocciolina se ne può misurare la velocità di deriva (a condensatore scarico) dovuta all'equilibrio fra la forza di gravità e quella di attrito viscoso con l'aria della camera. La gocciolina possiede delle cariche elettriche superficiali, indotte dallo sfregamento con il condotto che la immette nella camera (in alternativa le goccioline possono essere elettrizzate anche per esposizione a radiazioni ionizzanti). La gocciolina possiede delle cariche elettriche superficiali, indotte dallo sfregamento con il condotto che la immette nella camera (in alternativa le goccioline possono essere elettrizzate anche per esposizione a radiazioni ionizzanti). Applicando una differenza di potenziale alle armature del condensatore si può allora esercitare una forza elettrica sulla goccia in modo da fermarla. Applicando una differenza di potenziale alle armature del condensatore si può allora esercitare una forza elettrica sulla goccia in modo da fermarla. Ripetendo lesperienza più volte e con diverse gocce, si osserva che valori del campo elettrico che fermano le gocce sono tutti multipli di un valore unico, appunto proporzionale alla carica dell'elettrone.

44 43maria teresa renzi Consideriamo le forze a cui è soggetta la goccia: Consideriamo le forze a cui è soggetta la goccia: forza peso: F = m g forza peso: F = m g forza di attrito viscoso con l'aria: F = 6ρηvR forza di attrito viscoso con l'aria: F = 6ρηvR forza elettrostatica: F = q ·V/d forza elettrostatica: F = q ·V/d m = massa della goccia, m = massa della goccia, g = accelerazione di gravità, g = accelerazione di gravità, q = carica sulla goccia, q = carica sulla goccia, V = potenziale elettrico, V = potenziale elettrico, d = distanza tra le armature del condensatore, d = distanza tra le armature del condensatore, η = coefficiente di viscosità dell'aria, η = coefficiente di viscosità dell'aria, R = raggio della goccia, R = raggio della goccia, v = velocità della goccia, v = velocità della goccia, ρ = densità della goccia. ρ = densità della goccia. Se si applica unopportuna differenza di potenziale V tra le armature del condensatore, tale che la forza elettrica eguagli la forza peso, la gocciolina resta sospesa in equilibrio. Se si applica unopportuna differenza di potenziale V tra le armature del condensatore, tale che la forza elettrica eguagli la forza peso, la gocciolina resta sospesa in equilibrio.

45 44maria teresa renzi Durante il processo di spruzzamento le gocce si caricano ( + e -) per strofinio. 1° parte = piastre non caricate la goccia, dopo un piccolo intervallo di tempo di moto accelerato, raggiunge una velocità di regime costante perché mg è equilibrata dalla forza dovuta alla resistenza dellaria 2° = piastre caricate in modo che la forza elettrica del campo faccia equilibrio alla mg, EQ = mg La goccia rallenta e si arresta a causa della resistenza dellaria

46 45maria teresa renzi 3° parte = piastre caricate invertendo la polarità. 3° parte = piastre caricate invertendo la polarità. EQ = 2mg La velocità a regime è il doppio di quella che si ha in assenza di campo elettrico. La velocità a regime è il doppio di quella che si ha in assenza di campo elettrico. la velocità a regime è direttamente proporzionale alla forza risultante. la velocità a regime è direttamente proporzionale alla forza risultante. 4° parte = si regola la d.d.p. e si fa variare la carica delle gocce con i raggi x La velocità a regime è direttamente proporzionale alla variazione di carica ( Dq) Le velocità misurate sono tutte multiplo di una stesso valore tutte le cariche sono multipli interi di una carica elementare non frazionabile = 1,6x C tutte le cariche sono multipli interi di una carica elementare non frazionabile = 1,6x C La carica elementare coincide con la carica dellelettrone La carica elementare coincide con la carica dellelettrone Nota la carica è stata calcolata la massa dellelettrone = 9,11x10 –28 g Nota la carica è stata calcolata la massa dellelettrone = 9,11x10 –28 g

47 46maria teresa renzi rivelatore catodo forato anodo atomo neutro ione positivo elettrone 1886 Goldstein (osservazione dei raggi canale e scoperta dei protoni). Il tubo di scarica venne modificato spostando il catodo, opportunamente forato, e ponendo allinterno un gas.

48 47maria teresa renzi

49 48maria teresa renzi 1886 Goldstein scopre i raggi canale 1886 Goldstein scopre i raggi canale 1898 Wien calcola il rapporto carica/massa del raggio canale e scopre che varia al variare del gas 1898 Wien calcola il rapporto carica/massa del raggio canale e scopre che varia al variare del gas

50 49maria teresa renzi Modello atomico di Thomson

51 50maria teresa renzi Atomo di Thomson Fatti salienti: Fatti sperimentali salienti: Scoperta dellelettrone. Scoperta dellelettrone. Insuccesso nella scoperta di unanaloga carica positiva. Insuccesso nella scoperta di unanaloga carica positiva. Neutralità elettrica dellatomo Neutralità elettrica dellatomo Modello a panettone dellatomo elettroni Carica positiva

52 51maria teresa renzi pezzi mancanti nel puzzle atomico Oggigiorno sappiamo che un atomo, oltre agli elettroni contiene anche: – carichi positivamente e 1837 volte più massicci degli elettroni. Protoni – carichi positivamente e 1837 volte più massicci degli elettroni. – neutri ma con allincicrca la stessa massa dei protoni. Neutroni – neutri ma con allincicrca la stessa massa dei protoni. Ma dove si trovano?

53 52maria teresa renzi 1896 Bequerelle scopre la radioattività dei sali di uranio

54 53maria teresa renzi 1899 i Curie scoprono la radioattività del radio e del polonio

55 54maria teresa renzi Esperimento di Rutherford Ernest Rutherford fisico inglese. (1910) Ernest Rutherford fisico inglese. (1910) Partì dallassunzione che il modello di Thomson fosse corretto. Partì dallassunzione che il modello di Thomson fosse corretto. Provò a misurare lestensione spaziale di un atomo. Provò a misurare lestensione spaziale di un atomo. Utilizzò la radioattività, cioè particelle, cariche positivamente, rilasciate dall. Utilizzò la radioattività, cioè particelle, cariche positivamente, rilasciate dallUranio. Rutherford le usò come proiettili, sparandoli contro una lamina doro, usata come bersaglio, sottilissima, spessa solo qualche strato atomico, e verificando il loro punto di impatto su di uno schermo fluorescente. Rutherford le usò come proiettili, sparandoli contro una lamina doro, usata come bersaglio, sottilissima, spessa solo qualche strato atomico, e verificando il loro punto di impatto su di uno schermo fluorescente.

56 55maria teresa renzi Rutherford bombarda con un fascio di particelle un sottile foglio doro

57 56maria teresa renzi blocco di piombo Uranio lamina doro schermo fluorescente Esperimento di Rutherford setup sperimentale

58 57maria teresa renzi Ciò che Rutherford si aspettava era che: Le particelle passassero attraverso la lamina senza deviare apprezzabilmente dalla loro traiettoria. Le particelle passassero attraverso la lamina senza deviare apprezzabilmente dalla loro traiettoria. Perchè le cariche positive erano distribuite uniformemente in tutto il volume atomico. le cariche positive erano distribuite uniformemente in tutto il volume atomico. In poche parole, secondo Rutherford, lesperimento avrebbe dovuto svolgersi così:

59 58maria teresa renzi Perchè …

60 59maria teresa renzi Perchè, secondo il modello di Thomson dellAtomo la massa dellatomo (regione verde) carica positivamente doveva essere distribuita uniformemente allinterno del volume atomico.

61 60maria teresa renzi Bombardando più atomi di oro doveva succedere qualcosa di simile …

62 61maria teresa renzi invece, Rutherford osservò che …

63 62maria teresa renzi

64 63maria teresa renzi

65 64maria teresa renzi Spiegazione di Rutherford del risultato sperimentale ottenuto: + latomo risulta praticamente vuoto; latomo risulta praticamente vuoto; Contiene, nel centro, un pezzettino di materia (), molto denso e dotato di carica elettrica positiva, in cui è concentrata lintera massa; Contiene, nel centro, un pezzettino di materia (nucleo), molto denso e dotato di carica elettrica positiva, in cui è concentrata lintera massa; Le particelle (cariche positivamente) se si avvicinano abbastanza al vengono deviate in modo sostanziale. Le particelle (cariche positivamente) se si avvicinano abbastanza al nucleo vengono deviate in modo sostanziale.

66 65maria teresa renzi Infatti +

67 66maria teresa renzi LAtomo e la sua Densità La maggior parte delle particelle, cariche +, passano indisturbate: perciò, la quasi totalità del volume dellatomo deve essere praticamente vuota. La maggior parte delle particelle, cariche +, passano indisturbate: perciò, la quasi totalità del volume dellatomo deve essere praticamente vuota. Le deviazioni dei proiettili incidenti, quando avvengono, sono significative: Le deviazioni dei proiettili incidenti, quando avvengono, sono significative: perciò latomo deve contenere un pezzo di materia carico positivamente, piccolo e massiccio. Conclusioni : volume piccolo, massa elevata e, quindi, elevata densità. volume piccolo, massa elevata e, quindi, elevata densità. Rutherford aveva scoperto il nucleo dellatomo. Rutherford aveva scoperto il nucleo dellatomo.

68 67maria teresa renzi

69 68maria teresa renzi

70 69maria teresa renzi Un nucleo atomico è caratterizzato da: numero atomico (Z) che indica il numero di protoni numero di massa (A) che rappresenta il numero totale di nucleoni presenti nel nucleo atomico. Se indichiamo con N il numero di neutroni, possiamo scrivere: A=N+Z.

71 70maria teresa renzi ISOBARI ISOBARI Nuclidi con eguale numero di massa A ISOTOPI ISOTOPI Nuclidi con eguale numero atomico Z ISOTONI ISOTONI Nuclidi con eguale numero di neutroni N


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