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Prof.ssa Anna Romano Prof.ssa Anna Romano Cattedra di Principi di Diritto Amministrativo e dellAmbiente.

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Presentazione sul tema: "Prof.ssa Anna Romano Prof.ssa Anna Romano Cattedra di Principi di Diritto Amministrativo e dellAmbiente."— Transcript della presentazione:

1 Prof.ssa Anna Romano Prof.ssa Anna Romano Cattedra di Principi di Diritto Amministrativo e dellAmbiente

2 FASI DEL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO INIZIATIVA ISTRUTTORIA CONCLUSIONE Integrazione dellEfficacia

3 Istituti di semplificazione procedimentale Il procedimento ordinario articolato nelle quattro fasi è complesso e dispendioso, deve essere riservato ai casi in cui sia necessaria attività istruttoria ovvero la decisione lintervento di più amministrazioni. Il primo tentativo di semplificazione è stata la conferenza di servizi: inserita allinterno del procedimento, rappresenta il nucleo dellistruttoria, ma quando si tratta di conferenza decisoria, adotta anche il provvedimento finale

4 Istituti di semplificazione (segue) Gli altri istituti di semplificazione sono: Silenzio assenso; D.I.A., ormai diventata S.C.I.A.

5 Silenzio assenso (art. 20) Inizialmente introdotto per casi eccezionali, è stato progressivamente esteso dalla legge; Oggi è istituto a carattere generale, teoricamente applicabile a tutti i procedimenti instaurati su istanza di parte

6 SILENZIO ASSENSO (art. 20 L.241/90) Nei procedimenti a istanza di parte, se lamministrazione competente non comunica entro il termine previsto per la conclusione del procedimento un provvedimento di diniego e non indice una conferenza di servizi, il suo silenzio (linerzia) senza necessità di ulteriori istanze o diffide. lamministrazione può sempre agire in via di autotutela. il termine è sospeso nel caso siano richieste valutazioni tecniche. equivale a un provvedimento di accoglimento della domanda

7 SILENZIO ASSENSO (segue) Il silenzio assenso NON si applica: -agli atti e procedimenti riguardanti: -il patrimonio culturale e paesaggistico -l'ambiente -la difesa nazionale e la pubblica sicurezza -limmigrazione, lasilo e la cittadinanza -la salute e la pubblica incolumità -ai casi in cui la normativa europea impone l'adozione di provvedimenti formali, -ai casi in cui la legge qualifica il silenzio dell'amministrazione come rigetto dell'istanza, -agli atti e procedimenti individuati con decreti del Presidente del Consiglio dei ministri

8 Silenzio assenso (segue) Semplificazione consiste nelleliminare la fase della decisione formale, ma non lintero procedimento (lAmministrazione deve sapere se deve dire di no o aprire listruttoria con la convocazione della conferenza di servizi); In ogni caso lAmministrazione conserva il potere di autotutela, vale a dire può adottare anche oltre il termine di 30 gg. una decisione negativa (annullamento del provvedimento implicito di assenso); Sia il silenzio assenso sia il suo annullamento possono essere impugnati al T.A.R. da chi vi abbia interesse

9 SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) Da ottobre 2010 la SCIA ha preso il posto della DIA (dichiarazione di inizio attività). Ogni atto di i) il cui rilascio dipenda esclusivamente dallaccertamento di requisiti e presupposti richiesti dalla legge o da atti amministrativi a contenuto generale ii) nel caso in cui non sia previsto alcun limite o contingente complessivo e non siano previsti specifici strumenti di programmazione settoriale per gli atti stessi autorizzazione licenza concessione non costitutiva nulla osta

10 SCIA (segue) Lattività può iniziare immediatamente, dalla data di presentazione della segnalazione. L'amministrazione competente, se accerta che mancano i requisiti e i presupposti richiesti dalla legge, entro 60 giorni dal ricevimento della segnalazione, adotta motivati provvedimenti di DIVIETO DI PROSECUZIONE DELL'ATTIVITÀ e di rimozione dei suoi eventuali effetti dannosi, salvo che, se possibile, l'interessato renda conformi alla legge lattività ed i suoi effetti. è sostituito da una segnalazione dellinteressato, (corredata da tutte le autocertificazioni, attestazioni, asseverazioni o certificazioni necessarie)

11 SCIA (segue) Decorsi i 60 giorni, lamministrazione può intervenire solo in presenza del pericolo di un danno per il patrimonio artistico e culturale, per l'ambiente, per la salute, per la sicurezza pubblica o la difesa nazionale e previo motivato accertamento dell'impossibilità di tutelare comunque tali interessi mediante conformazione dell'attività dei privati alla normativa vigente. E' fatto comunque salvo il potere dellamministrazione competente di assumere determinazioni in via di autotutela, ai sensi degli articoli 21-quinquies e 21-nonies.

12 SCIA (segue) La SCIA non si applica nel caso sussistano vincoli ambientali, paesaggistici o culturali nel caso di atti rilasciati dalle amministrazioni preposte alla difesa nazionale, alla pubblica sicurezza, all'immigrazione, all'asilo, alla cittadinanza, all'amministrazione della giustizia, all'amministrazione delle finanze agli atti previsti dalla normativa per le costruzioni in zone sismiche agli atti imposti dalla normativa comunitaria alle attività economiche a prevalente carattere finanziario (ivi comprese quelle regolate dal T.U.B. e dal T.U.F.)

13 SCIA (segue) Ad agosto 2011 il legislatore ha precisato che la segnalazione certificata di inizio attività, la denuncia e la dichiarazione di inizio attività si riferiscono ad attività liberalizzate e non costituiscono provvedimenti taciti direttamente impugnabili. gli interessati possono sollecitare l'esercizio delle verifiche spettanti all'amministrazione e, in caso di inerzia, esperire esclusivamente l'azione avverso il silenzio prevista dallart. 31 c.p.a.

14 SCIA in materia edilizia Il Decreto Sviluppo (D.l. 70 del 2011) ha recentemente chiarito che la SCIA sostituisce integralmente la DIA in materia di edilizia (prevista dagli artt del T.U. Edilizia). Fanno eccezione i casi previsti dalla normativa statale o regionale di DIA alternativa o sostitutiva del permesso di costruire. Essi continuano ad essere disciplinati dalle specifiche regole per essi indicate dal Testo Unico dellEdilizia e dalle normative, anche regionali, che li contemplano.


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