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Strategia di Lisbona La valutazione degli effetti delle riforme 25 maggio 2007 Lorenzo Codogno Ministero dellEconomia e delle Finanze (MEF) Dipartimento.

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Presentazione sul tema: "Strategia di Lisbona La valutazione degli effetti delle riforme 25 maggio 2007 Lorenzo Codogno Ministero dellEconomia e delle Finanze (MEF) Dipartimento."— Transcript della presentazione:

1 Strategia di Lisbona La valutazione degli effetti delle riforme 25 maggio 2007 Lorenzo Codogno Ministero dellEconomia e delle Finanze (MEF) Dipartimento del Tesoro, Direzione Analisi e Programmazione economica e finanziaria

2 2 | Lorenzo Codogno – MEF, Dipartimento del Tesoro, Analisi e Programmazione Economica e Finanziaria nLisbon Methodology Working Group (LIME WG): istituito nellambito del Comitato di Politica Economica (CPE) il 24 ottobre nMandato: sviluppare un framework metodologico per tracciare, analizzare e modellizzare le riforme strutturali attuate nellambito della Strategia di Lisbona. Istituzione di un gruppo di lavoro ad hoc

3 3 | Lorenzo Codogno – MEF, Dipartimento del Tesoro, Analisi e Programmazione Economica e Finanziaria nDefinizione di nuovi requisiti di reporting per la tracciatura e il monitoraggio delle riforme strutturali (metodo I). nAnalisi a livello microeconomico dellimpatto delle riforme sui fattori che determinano la crescita (metodo II). nAnalisi degli effetti macroeconomici complessivi determinati dalle riforme con lausilio di modelli di simulazione (metodo III). Tre metodi per un approccio integrato

4 4 | Lorenzo Codogno – MEF, Dipartimento del Tesoro, Analisi e Programmazione Economica e Finanziaria nSviluppo di una nuova griglia di monitoraggio da presentare in concomitanza con il Programma Nazionale di Riforma (PNR): Riduce significativamente lonere di reporting rispetto allo scorso anno. Consente unanalisi tempestiva e comparabile dellandamento delle riforme nei Paesi. Sistematizza le informazioni supportando lanalisi quantitativa nellambito dei metodi I e II. Metodo I: Tracciatura e monitoraggio delle riforme

5 5 | Lorenzo Codogno – MEF, Dipartimento del Tesoro, Analisi e Programmazione Economica e Finanziaria nMisure che possano dare informazioni significative sul progresso del programma di riforma: Riforme strutturali Misure generali di ampia portata Misure di implementazione che modifichino un piano di riforma precedentemente adottato Informazioni sul raggiungimento di fasi importanti di un programma Nuovi obiettivi di policy nDa non includere: misure con impatto limitato sugli obiettivi di Lisbona, continuazione di politiche esistenti. Misure oggetto del reporting

6 6 | Lorenzo Codogno – MEF, Dipartimento del Tesoro, Analisi e Programmazione Economica e Finanziaria nTre sezioni: Un modulo descrittivo: contenuto, ratio e tempistica delle misure. Un modulo di classificazione: linee guida integrate ( integrated guidelines ), key challenges, raccomandazioni o points to watch specifici per Paese/area dellEuro, strumenti di policy (categorie LABREF e MICREF ed estensioni). Un modulo di impatto e follow up : procedure di monitoraggio, impatto economico, indicatori quantitativi. Struttura della griglia

7 7 | Lorenzo Codogno – MEF, Dipartimento del Tesoro, Analisi e Programmazione Economica e Finanziaria nMetodologia proposta dalla Commissione: Individuazione di aree problematiche per la crescita attraverso un esercizio di growth accounting. Individuazione dei legami di causalità (e possibilmente relative elasticità) tra le aree di policy e le varie componenti della crescita attraverso unanalisi basata sulla letteratura esistente. Sviluppo di indicatori quantitativi per definire e monitorare le priorità, attraverso lincrocio di mediocre performance di crescita e indicatori negativi di policy. Affinamento dellanalisi in base ad informazioni quantitative e qualitative country-specific. Metodo II: fattori della crescita

8 8 | Lorenzo Codogno – MEF, Dipartimento del Tesoro, Analisi e Programmazione Economica e Finanziaria nSviluppo di un database per lanalisi della produttività per gli Stati Membri UE con un elevato dettaglio settoriale (in raffronto principalmente con USA e Giappone): Progetto gestito da un consorzio: Italia rappresentata da ISTAT e ISAE, ma gli Istituti Statistici Nazionali non hanno generalmente partecipato. Qualità dei dati attualmente non ottimale, atteso miglioramento entro dicembre 2007 (data prevista per la fine del progetto). Successivamente, il progetto verrà probabilmente gestito da Eurostat. Una volta validati dai Paesi, i dati EU KLEMS potranno essere molto utili per il metodo II. Metodo II: contributo EU KLEMS

9 9 | Lorenzo Codogno – MEF, Dipartimento del Tesoro, Analisi e Programmazione Economica e Finanziaria nSviluppo modelli adeguati a valutare limpatto delle riforme sia a livello di EU sia a livello di Stati nazionali: Maggiore trasparenza sulle metodologie e le ipotesi alla base della valutazione delle riforme da parte della Commissione. Valutazione della fattibilità di ipotesi di lavoro (non alternative): - Esercizi di comparazione dei modelli degli Stati Membri. - Acquisizione, per gli Stati Membri che ne facciano richiesta, del modello QUEST III della Commissione. - Sviluppo piattaforma comune di valutazione delle riforme, condivisa da tutti gli Stati membri. Metodo III: Modelling

10 10 | Lorenzo Codogno – MEF, Dipartimento del Tesoro, Analisi e Programmazione Economica e Finanziaria n Reporting a CPE: 25 giugno, novembre. nProssimi incontri Gruppo di Lavoro: 24 settembre, 9 novembre, fine 2007/inizio LIME WG: Agenda lavori


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