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Associazione Italiana di Ingegneria Gestionale XIV Riunione Scientifica Annuale I requisiti minimi per lattivazione dei corsi di studio di Giuseppe Catalano.

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Presentazione sul tema: "Associazione Italiana di Ingegneria Gestionale XIV Riunione Scientifica Annuale I requisiti minimi per lattivazione dei corsi di studio di Giuseppe Catalano."— Transcript della presentazione:

1 Associazione Italiana di Ingegneria Gestionale XIV Riunione Scientifica Annuale I requisiti minimi per lattivazione dei corsi di studio di Giuseppe Catalano Politecnico di Torino Comitato Nazionale per la Valutazione del Sistema Universitario, MIUR Bergamo, 31 ottobre 2003

2 2 Agenda 1.I requisiti minimi: un po di storia 2. I principali risultati della prima applicazione per la.a. 2001/02 3. Laffinamento qualitativo e le novità introdotte nel Gli effetti dellapplicazione dei requisiti minimi 5.Un primo approccio quantitativo: la copertura dei settori scientifico- disciplinari 6. Unesercitazione: la IV Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Torino

3 3 1. I requisiti minimi: un po di storia (1/3) Nel novembre del 2002, sulla base dei criteri definiti nel Doc 17/01 e successive modificazioni, il Comitato Nazionale per la Valutazione del Sistema Universitario ha avviato la prima verifica dei requisiti minimi sullofferta formativa 2001/02, esclusivamente sui corsi di laurea triennali e di laurea specialistica a ciclo unico.

4 4 1. I requisiti minimi: un po di storia (2/3) Ogni ateneo ha così potuto: prendere visione della situazione della propria offerta formativa rimuovere eventuali anomalie nei dati inseriti ed utilizzati per le valutazioni quantificare la docenza effettivamente destinata da ciascuna facoltà ad eventuali corsi di studio interfacoltà indicare – in carenza di risorse minime di docenza per linsieme dei corsi attivati – quali di essi avrebbero dovuto essere considerati privi dei requisiti minimi segnalare eventuali linee programmatiche già assunte per ladeguamento delle risorse destinate ai corsi di studio a quelle minime necessarie e situazioni specifiche alle quali si sarebbe dovuta prestare attenzione

5 5 1. I requisiti minimi: un po di storia (3/3) La procedura informatizzata si è rivelata un utile strumento per la definizione dellofferta formativa sostenibile degli atenei Quindi non solo un aggiornamento automatico delle valutazioni sulle risorse minime di docenza ma anche una valutazione di tipo prospettico in grado di segnalare eventuali politiche di adeguamento delle risorse già intraprese dallateneo

6 6 Il sito dei requisiti minimi 2001/02: lofferta formativa: un esempio

7 7 Il sito dei requisiti minimi: il quadro di riepilogo della docenza

8 8 Il sito dei requisiti minimi: la valutazione del possesso dei requisiti minimi

9 9 L'applicazione ha interessato 492 facoltà, che hanno attivato in totale corsi di laurea e di laurea specialistica a ciclo unico. 2. I principali risultati della prima applicazione – a.a. 2001/02

10 10 2. I principali risultati della prima applicazione – a.a. 2001/02 Risultati per facoltà Tipo di facoltà N. corsi attivati di cui senza requisiti minimi % corsi attivati senza requisiti minimi Scienze statistiche17-0,0% Ingegneria41281,9% Agraria12443,2% Scienze MFN401164,0% Medicina e chirurgia270134,8% Lettere e filosofia327237,0% Architettura5647,1% Ling. lett. stran.5958,5% Psicologia2129,5% Med. veter.30310,0% Giurisprudenza ,5% Sc. Politiche ,5% Economia ,3% Sociologia15320,0% Scienze della formazione892629,2% Farmacia(*) ,0% Scienze Motorie7571,4% Corsi interfacoltà ,2% Totale ,5%

11 11 La situazione delle facoltà di Ingegneria – a.a. 2001/02

12 12 3. Laffinamento qualitativo e le novità introdotte nel 2003 La prima analisi dei requisiti minimi è stata essenzialmente QUANTITATIVA La pubblicazione del Doc 3/03 del CNVSU I requisiti minimi per lattivazione dei corsi di studio: alcune integrazioni e prime proposte per i corsi di laurea specialistica ha rappresentato un primo affinamento nella definizione dei requisiti minimi per lattivazione dei corsi di studio integrando la verifica del numero minimo di docenti di ruolo, con unanalisi della copertura dei settori scientifico-disciplinari (S/D) relativi alle attività formative di base e caratterizzanti dei corsi di studio attivati; proponendo criteri più stringenti per listituzione e lattivazione dei corsi di laurea specialistica

13 13 Requisiti richiesti per listituzione dei corsi di laurea specialistica Per l istituzione dei corsi di laurea specialistica è necessario indicare: i requisiti di accesso richiesti per liscrizione agli stessi, in termini di lauree; il corso (o i corsi) di primo livello (dellateneo) i cui crediti siano completamente utilizzabili per la prosecuzione nella laurea specialistica; i criteri adottati per la valutazione della preparazione individuale ed i servizi previsti per il recupero di eventuali debiti formativi; leventuale influenza, ai fini dellammissione, dei tempi di conseguimento della laurea e delle votazioni riportate nelle varie attività formative, con particolare riferimento alla possibilità di accesso diretto con un titolo i cui crediti formativi siano interamente valutati.

14 14 Requisiti richiesti per lattivazione dei corsi di laurea specialistica Per lattivazione dei corsi di laurea specialistica si richiede un piano di fattibilità da cui risulti: lindicazione del numero di studenti ritenuto compatibile con le strutture e i docenti a disposizione; leventuale previsione della limitazione degli accessi sia in correlazione alla sostenibilità dellutenza, sia alla richiesta preparazione individuale iniziale; la possibilità di svolgere adeguata attività di ricerca, riferita alla specializzazione, nella sede in cui si intende attivare il corso; i docenti del corso da considerare elemento stabile di riferimento, sulla base di una loro dichiarata disponibilità; la loro complessiva produzione scientifica, negli ultimi cinque anni; leventuale prevista utilizzazione, per il corso di laurea specialistica proposto, di docenza a contratto, indicandone specificamente la proporzione, nonché le competenze previste ed i profili curriculari dei docenti che si intendono impegnare. Il piano di fattibilità deve essere valutato positivamente dal Nucleo di Valutazione

15 15 La nota ministeriale n. 995 del 3 luglio 2003 La nota ministeriale 995 del 3 luglio 2003 recepisce il Doc 3/03 rappresentando un ulteriore passo verso laccreditamento dei corsi di studio Si ribadisce la necessità di adottare una griglia di parametri, sia strutturali sia di risultato dei processi che rappresentino le condizioni, oltre i requisiti minimi, per fornire adeguate garanzie di qualità allutenza e per orientare le scelte degli studenti

16 16 Principali aspetti richiamati dalla nota n. 995 del 3/07/2003 In particolare, si pone lattenzione su alcuni aspetti essenziali 1.le informazioni integrative per la Banca dati dellOfferta formativa 2.i requisiti minimi per i corsi di laurea 3.i requisiti minimi per i corsi di laurea specialistica 4.i requisiti minimi per i corsi di laurea specialistica a ciclo unico 5.i rapporti tra studenti e docenti e rapporti tra studenti e tutor 6.i risultati di processo e la attribuzione di risorse finanziarie

17 17 Informazioni integrative per la Banca dati dellOfferta formativa (1/2) Esistenza nellAteneo di un servizio di accoglienza, destinato cioè a fornire agli studenti le indicazioni necessarie per identificare, uffici, segreterie e sportelli Indicazione delle strutture di supporto informativo sulla disponibilità di servizi e provvidenze per il diritto allo studio universitario e leventuale sito internet Indicazione delle strutture (segreterie studenti, ecc) e delleventuale sito Internet ove è possibile consultare il regolamento didattico del corso (art. 12 del D.M. n. 509/99) Indicazione, se disponibile, dellindirizzo Internet ove sono consultabili le informazioni sulle opportunità offerte agli studenti sulla mobilità nazionale e i tirocini Indicazione del delegato del Rettore allorientamento

18 18 Informazioni integrative per la Banca dati dellOfferta formativa (2/2) Esistenza di un test di orientamento preliminare alle iscrizioni Esistenza di una valutazione della preparazione iniziale dello studente Esistenza di attività per il recupero degli eventuali debiti formativi accertati Esistenza di un servizio rivolto a favorire linserimento occupazionale dei laureati Dimensione della domanda ritenuta pienamente sostenibile: indicare per ogni corso da attivare nella.a. 2003/2004, il numero massimo di studenti iscrivibili al primo anno, in quanto si posseggono risorse di personale e di strutture adeguate al corretto funzionamento di tutte le attività formative previste.

19 19 I requisiti minimi per i corsi di laurea Gruppo Numerosità di riferimento Numerosità massima A5075 B C D Numerosità degli studenti iscritti al I anno Numero minimo di docenti di ruolo necessari Per il primo corso della classe Per ogni ulteriore corso della stessa classe Corsi di laurea97 Corsi di laurea professioni sanitarie 54 Strutture: aule, laboratori e biblioteche Si richiede una relazione dellUniversità sulla disponibilità di strutture nella misura necessaria per il corretto funzionamento del corso, accompagnata da una motivata relazione del Nucleo di valutazione di Ateneo sulla loro adeguatezza qualitativa e quantitativa minima, con riferimento al numero di studenti iscrivibili ed alle specifiche esigenze del corso stesso.

20 20 I requisiti minimi per i corsi di laurea specialistica Gruppo Numerosità massima di riferimento A60 B80 C100 D120 Numerosità degli studenti iscritti al I anno Numero minimo di docenti di ruolo necessari Strutture: aule, laboratori e biblioteche Si richiede una relazione dellUniversità sulla disponibilità di strutture nella misura necessaria per il corretto funzionamento del corso, accompagnata da una motivata relazione del Nucleo di valutazione di Ateneo sulla loro adeguatezza qualitativa e quantitativa minima, con riferimento al numero di studenti iscrivibili ed alle specifiche esigenze del corso stesso. Per il primo corso della classe Per ogni ulteriore corso della stessa classe Corsi di laurea specialistica64

21 21 I requisiti minimi per i corsi di laurea specialistica a ciclo unico Gruppo Numerosità di riferimento Numerosità massima A5060 B 80 C 100 Numerosità degli studenti iscritti al I anno Numero minimo di docenti di ruolo necessari Strutture: aule, laboratori e biblioteche Si richiede una relazione dellUniversità sulla disponibilità di strutture nella misura necessaria per il corretto funzionamento del corso, accompagnata da una motivata relazione del Nucleo di valutazione di Ateneo sulla loro adeguatezza qualitativa e quantitativa minima, con riferimento al numero di studenti iscrivibili ed alle specifiche esigenze del corso stesso. Docenti per il primo corso della classe Docenti per ogni ulteriore corso della stessa classe Corsi di laurea specialistica a ciclo unico 15

22 22 I rapporti tra studenti e docenti e rapporti tra studenti e tutor Nessun docente potrà essere impegnato in attività di didattica frontale, espletata nella facoltà di appartenenza o in altra, per un numero di ore superiore a 180 per anno (assumendosi come ordinario il numero di 120) Per le attività di tutorato, si rende necessario assicurare la disponibilità di tutor in ragione di almeno uno ogni 20 studenti iscritti ai corsi dei gruppi A e B e uno ogni 40 studenti iscritti ai corsi degli altri gruppi

23 23 I risultati di processo A partire dallanno accademico 2005/06, le verifiche sullofferta formativa attivata dalle Università terranno conto, in questa fase solo per i corsi di laurea e di laurea specialistica a ciclo unico, anche dei risultati di processo, con effetto sui criteri di ripartizione delle risorse statali, relativamente ai seguenti indicatori: percentuale di abbandoni dopo il 1° anno di iscrizione; percentuale di immatricolati che nellanno di prima iscrizione non abbiano ottenuto una adeguata percentuale di crediti; percentuale di laureati nel limite della durata del corso, aumentata di un anno percentuale di occupati, ad un anno dal conseguimento del titolo, in relazione alla diversa tipologia delle lauree ed alla situazione di contesto.

24 24 4. Gli effetti dellapplicazione dei requisiti minimi Ai fini del consolidamento delle risorse per linnovazione didattica è opportuno effettuare una verifica dei requisiti minimi sullofferta 2003/04 per tenere conto: delle operazioni di adeguamento e di rimodulazione delle offerte didattiche realizzate dagli atenei; delle attivazioni dei corsi di laurea specialistica. Dallanno accademico 2005/06 lattivazione dei corsi di studio è subordinata alla verifica preventiva del possesso dei requisiti minimi.

25 25 La copertura dei settori scientifico-disciplinari 5. Un primo approccio qualitativo Il DOC 3/03 prevede un affinamento nella definizione dei requisiti minimi per lattivazione dei corsi di studio, integrando la verifica del numero minimo di docenti di ruolo, con unanalisi della copertura dei settori scientifico-disciplinari (S/D) relativi alle attività formative di base e caratterizzanti dei corsi di studio attivati. In particolare, si richiede che linsieme dei docenti della facoltà alla quale il corso afferisce assicuri una copertura minima dei settori scientifico-disciplinari impegnati in attività formative di base e caratterizzanti, per ciascuna classe di corsi di studio attivati, pari almeno al 40% per i corsi di laurea e al 50% per i corsi di laurea specialistica.

26 26 La verifica viene effettuata per facoltà e per singola classe di laurea Un settore scientifico-disciplinare si intende: Coperto se nella facoltà è presente un numero di docenti di ruolo almeno pari al numero delle classi in cui il settore viene attivato. In tal caso il settore verrà considerato con grado di copertura pari ad 1. Non coperto se nella facoltà non ci sono docenti di ruolo afferenti al settore in esame. In tal caso il settore verrà considerato con grado di copertura pari a 0. Parzialmente coperto se il numero di docenti della facoltà afferenti al settore è superiore a zero, ma inferiore al numero di volte in cui il settore compare nelle diverse classi. In tal caso il settore in oggetto viene considerato con grado di copertura pari al rapporto tra il numero di docenti afferenti al settore ed il numero di docenti necessari alla sua totale copertura. Il calcolo del grado di copertura

27 27 Ad ogni settore della facoltà viene quindi attribuito un suo grado di copertura La percentuale di copertura della classe è data dal rapporto tra la somma del grado di copertura dei settori presenti nella classe il numero di settori presenti nella classe Il calcolo del grado di copertura

28 28 Il calcolo del grado di copertura L'analisi viene condotta: prima sulle classi di primo livello e specialistiche a ciclo unico successivamente sulle classi specialistiche della facoltà dopo aver sottratto dallelenco dei docenti della facoltà quelli già utilizzati per la copertura dei settori offerti nel primo livello e nel ciclo unico Per la.a. 2002/03 lanalisi sul grado di copertura dei settori S/D avrà carattere sperimentale A partire dal 2003/04 essa integrerà lanalisi delle risorse minime di docenza ai fini della verifica dei requisiti minimi dei corsi di studio

29 29 6. Unesercitazione Un esempio applicativo dei requisiti minimi di docenza per la IV Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Torino

30 30 IV facoltà di Ingegneria - Requisiti minimi a.a. 2002/03

31 31 Settori presenti per classe di laurea di I livello – IV Facoltà di Ingegneria Per ogni settore viene confrontato il numero di docenti necessari per la copertura, pari al numero di classi in cui il settore viene attivato, con il numero di docenti della facoltà afferenti al settore.

32 32 Il grado di copertura della classe 9 Settori presenti nella classe 912 Somma del grado di copertura dei settori presenti nella classe 9 7,5 Grado di copertura della classe 97,5/12=62,5 %

33 33 Il grado di copertura della classe 10 Settori presenti nella classe 1015 Somma del grado di copertura dei settori presenti nella classe 10 9,5 Grado di copertura della classe 109,5/15=63,3 %

34 34 Riepilogo La IV facoltà di Ingegneria ha attivato corsi di primo livello nelle classi 9 e 10 La percentuale di copertura nelle classi di primo livello risulta essere Entrambe le classi hanno una percentuale di copertura superiore al valore di soglia del 40%

35 35 Settori presenti nella classe di laurea specialistica 34/S La procedura viene ripetuta per il secondo livello, dopo aver sottratto dal numero di docenti presenti nel settore quelli già utilizzati per la copertura nelle classi di primo livello

36 36 Il grado di copertura della classe 34/S Settori presenti nella classe 34/S13 Somma del grado di copertura dei settori presenti nella classe 34/S 4 Grado di copertura della classe 34/S4/13=30,8 % Inferiori al valore di soglia del 50%

37 37 La copertura della classe 34/S considerando solo le attività caratterizzanti Superiore al valore di soglia del 50% Settori presenti nella classe 34/S3 Somma del grado di copertura dei settori presenti nella classe 34/S 2 Grado di copertura della classe 34/S2/3=66,7 %

38 38 Duplicazione dei settori S/D nei corsi di II livello POSSIBILE SOLUZIONE Precisa indicazione dei settori attivati nel I livello e nel II In prima approssimazione, verifica della copertura S/D solo per le attività caratterizzanti dei corsi di laurea specialistica I limiti del criterio proposto Impossibilità al momento di ponderare i settori con i crediti ad essi attribuiti


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