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Appunti dal Corso di Filosofia teoretica dellanno accademico 2013 – 14 Lapo Piccionis studente di filosofia.

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Presentazione sul tema: "Appunti dal Corso di Filosofia teoretica dellanno accademico 2013 – 14 Lapo Piccionis studente di filosofia."— Transcript della presentazione:

1 Appunti dal Corso di Filosofia teoretica dellanno accademico 2013 – 14 Lapo Piccionis studente di filosofia

2 In sto corso si è parlato delle Idee di un tale Edmondo: non si sa quando sia nato, né quandha lasciato il mondo. Si è parlato solamente del pensier che lossessiona: lo riassumo brevemente, lo farò in prima persona

3 Senza un filo di ironia in un dubbio mi sprofondo: cè per la filosofia uno spazio in questo mondo? Il reale è compartito in molteplici regioni. Ogni scienza ha il suo spartito: dettan gli enti le ragioni

4 che distinguono la Scienza nelle scienze del reale; ma qui un dubbio ahimè mi assale, mi tormenta a sufficienza sì che io ci vivo male. Sei, filosofia, una scienza, un discorso razionale? O sei solo la sapienza

5 che può forse consolare dallaffanno quotidiano, ma che non può mai fondare ciò che è umano nellumano? Questo è proprio di ogni scienza; si affatica su un oggetto di sua sola pertinenza, sviscerandone ogni aspetto.

6 Ma un oggetto filosofico non lo trovi in questo mondo, nel dominio un po dispotico che nel vivere assecondo. Certo, il mondo è una gran cesta: ogni cosa ha da ospitare, ma il pensiero che ciò attesta è una cosa? – a me non pare.

7 Qui mi fermo un po a pensare perché il mondo che ho trovato non mi parla del trovare che quel mondo ha consegnato. Tu sei in quellatteggiamento, che a me sembra naturale, e che accetta come un dato che vi sia ciò che è reale.

8 Ma se appena tu ti chiedi come sai che il mondo sia, dalla vita tu recedi: sei nella filosofia. Di quel mondo tu hai coscienza che vi sia, tu ne sei certo sol perché cè lesperienza che ti fa del mondo esperto.

9 Tu dirai: la percezione è un evento naturale; appartiene alla regione, circoscritta, del mentale. Ma se indaghi fino in fondo e se fai una descrizione capirai che non è mondo quello spazio di ragione

10 entro cui si manifesta ogni piega del reale, che non è dentro la testa lesperienza intenzionale. Per comprendere la è degli oggetti desperienza, devi fare lepoché e ridare alla coscienza

11 il primato che è dovuto alla sfera desperienza, al suo essere assoluto che è loggetto di una scienza il cui compito è fondare tutto quanto le si dia. Quella scienza non ti pare che sia la filosofia?

12 Dico un essere assoluto, perché ho inteso questa ratio; può accadere questo al mondo: che si dia lannichilatio. Lesperienza è un gran discorso intessuto di parole; cambia alle parole il corso restan solo voci sole.

13 Lesperienza è un grande arazzo, ma se i fili li scompigli, se li intrecci come un pazzo, non hai più ciò che somigli alla raffigurazione di una cosa, né del mondo hai più tu una percezione: lesperienza tua va a fondo

14 ma rimane unesperienza e ciò vale a dimostrare che del mondo puoi far senza: ti rimane il cogitare. Lesperienza così intesa va descritta con pazienza: io la vita mia ci ho spesa a dar forma a questa scienza.

15 Questa scienza certa e mia ha natura strutturale, è fenomenologia: descrizione concettuale delle forme desperienza invarianti nel variare; sol per questo dico scienza: perché tu puoi controllare

16 che alle mille distinzioni che propongo e che argomento corrispondono intuizioni: è lesempio lo strumento che dà forma ai mie pensieri, e li rende così astrusi ai filosofi di ieri che nelloggi sono adusi

17 rimestare dentro ad un secchio un discorso assai fumoso da ripetere allo specchio con un tono un po altezzoso. Se riguardo qui gli appunti trovo un po di frecce strane sopra i fogli un poco unti morsicchiati dal mio cane.

18 Trovo scritto che al noema corrisponde una noesi. Questa frase è proprio scema: ahi i miei giorni male spesi per vergare carte invano. Poco avanti poi cè scritto che se tocco con la mano un bastone ben diritto

19 questo avverto – sensazioni; percepisco invece oggetti: sono gli atti le funzioni che proiettano in percetti quegli stati che io vivo in un mondo che è privato, mentre è intersoggettivo questo oggetto che mi è dato.

20 Alla dimensione iletica, alle mere sensazioni dà la forma tua noetica le sensate appercezioni che consentono al soggetto di dar forma a unesperienza che per meta abbia un oggetto che sia dato in coincidenza

21 di molteplici intenzioni: visto, udito o ricordato, uno è ciò di cui ragioni e se lhai tu intenzionato nel variar dellesperienza lhai compreso come un dato che può certo stare senza latto che lha presentato.

22 È il noema dipendente e a quellatto correlato che lo rende a te presente, ma poiché identificato lhai con altri mille oggetti che tu stesso hai intenzionati o che sian da altri soggetti in futuro cogitati

23 puoi tu dire che il reale è davvero trascendente: un costrutto intenzionale irrealiter presente a quellatto che lo pone e che è trascendentale e che pone con ragione – sempre che non legga male.

24 Perché poi, per dire il vero, quel che scrivo si fa oscuro; te lo dico, son sincero: do la testa contro al muro ma non ci capisco un nix Il noema, la pienezza, e la storia della x? Quella è proprio una schifezza.

25 Allesame come faccio? So cavarmi dagli impicci: ho fregato con un laccio foglio e occhiali allo Spinicci. Senza quei due talismani non saprà più cosa dire: forse che ci son le mani? Si dovrà presto zittire.

26 Io gli dico qualche cosa con un tono oracolare. Qualche frase misteriosa: trenta me lo deve dare. Io conosco la ricetta per gli esami è sufficiente il parlare senza fretta, far la faccia intelligente.

27 Asseconda i suoi capricci - tu di spesso banalmente – e vedrai che lo Spinicci si accontenta facilmente. Se gli parli di idealismo una smorfia sofferente; un pochino di cinismo mai non nuoce allo studente.

28 Se ti dice descrizione sii un pochino problematico: quella sai è la sua passione, ma non vuol esser dogmatico. Quanto poi allo scetticismo quello è un chiodo fisso, vedi : ancor più dellempirismo. Digli che tu però credi che il pensier trascendentale allo scettico risponda, ma risponda troppo e male, E vedrai che ti asseconda.

29 Per la lode ci ho pensato, certo è stato doloroso, ma ora che mi son tatuato in un modo indecoroso epoché sulla caviglia e noema sulle gote laccidente se lo piglia se a me non mi dà la lode.

30 Ma se in fondo non è il trenta la questione principale, e se quello che ti tenta è il problema concettuale, e se credi che gli esami non sian trucchi, né capricci e gli studi tuoi li ami, molti auguri da Spinicci.

31 Auguri, ragazzi Lapo Piccionis


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