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Nella Torre il silenzio era già alto. Nella Torre il silenzio era già alto. LA TORRE.

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Presentazione sul tema: "Nella Torre il silenzio era già alto. Nella Torre il silenzio era già alto. LA TORRE."— Transcript della presentazione:

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2 Nella Torre il silenzio era già alto. Nella Torre il silenzio era già alto. LA TORRE

3 Sussurravano i pioppi del Rio Salto. Sussurravano i pioppi del Rio Salto.

4 I cavalli normanni alle lor poste frangean la biada con rumor di croste. I cavalli normanni alle lor poste frangean la biada con rumor di croste. FAVARETTO

5 Là in fondo la cavalla era, selvaggia, nata tra i pini su la salsa spiaggia; Là in fondo la cavalla era, selvaggia, nata tra i pini su la salsa spiaggia;

6 che nelle froge avea del mar gli spruzzi ancora, e gli urli negli orecchi aguzzi. che nelle froge avea del mar gli spruzzi ancora, e gli urli negli orecchi aguzzi.

7 Con su la greppia un gomito, da essa era mia madre; e le dicea sommessa: Con su la greppia un gomito, da essa era mia madre; e le dicea sommessa:

8 "O cavallina, cavallina storna, che portavi colui che non ritorna; tu capivi il suo cenno ed il suo detto! "O cavallina, cavallina storna, che portavi colui che non ritorna; tu capivi il suo cenno ed il suo detto!

9 Egli ha lasciato un figlio giovinetto; il primo d'otto tra miei figli e figlie; e la sua mano non toccò mai briglie. Egli ha lasciato un figlio giovinetto; il primo d'otto tra miei figli e figlie; e la sua mano non toccò mai briglie. BIGOT

10 Tu che ti senti ai fianchi l'uragano, tu dài retta alla sua piccola mano. Tu che ti senti ai fianchi l'uragano, tu dài retta alla sua piccola mano.

11 Tu ch'hai nel cuore la marina brulla, tu dài retta alla sua voce fanciulla". Tu ch'hai nel cuore la marina brulla, tu dài retta alla sua voce fanciulla".

12 La cavalla volgea la scarna testa verso mia madre, che dicea più mesta: La cavalla volgea la scarna testa verso mia madre, che dicea più mesta: G. PETENZI

13 "O cavallina, cavallina storna, che portavi colui che non ritorna; "O cavallina, cavallina storna, che portavi colui che non ritorna;

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15 O nata in selve tra l'ondate e il vento, tu tenesti nel cuore il tuo spavento;

16 sentendo lasso nella bocca il morso, nel cuor veloce tu premesti il corso: adagio seguitasti la tua via, perché facesse in pace l'agonia. sentendo lasso nella bocca il morso, nel cuor veloce tu premesti il corso: adagio seguitasti la tua via, perché facesse in pace l'agonia.

17 La scarna lunga testa era daccanto al dolce viso di mia madre in pianto. La scarna lunga testa era daccanto al dolce viso di mia madre in pianto.

18 "O cavallina, cavallina storna, che portavi colui che non ritorna; oh! due parole egli dové pur dire! E tu capisci, ma non sai ridire. "O cavallina, cavallina storna, che portavi colui che non ritorna; oh! due parole egli dové pur dire! E tu capisci, ma non sai ridire.

19 Tu con le briglie sciolte tra le zampe, con dentro gli occhi il fuoco delle vampe, con negli orecchi l'eco degli scoppi, Tu con le briglie sciolte tra le zampe, con dentro gli occhi il fuoco delle vampe, con negli orecchi l'eco degli scoppi,

20 seguitasti la via tra gli alti pioppi: lo riportavi tra il morir del sole, perché udissimo noi le sue parole". seguitasti la via tra gli alti pioppi: lo riportavi tra il morir del sole, perché udissimo noi le sue parole".

21 Stava attenta la lunga testa fiera. Mia madre l'abbracciò su la criniera. Stava attenta la lunga testa fiera. Mia madre l'abbracciò su la criniera.

22 "O cavallina, cavallina storna, portavi a casa sua chi non ritorna! "O cavallina, cavallina storna, portavi a casa sua chi non ritorna!

23 a me, chi non ritornerà più mai! Tu fosti buona... Ma parlar non sai! Tu non sai, poverina; altri non osa. a me, chi non ritornerà più mai! Tu fosti buona... Ma parlar non sai! Tu non sai, poverina; altri non osa. CEZANNE

24 Oh! ma tu devi dirmi una una cosa! Tu l'hai veduto l'uomo che l'uccise: esso t'è qui nelle pupille fise. Oh! ma tu devi dirmi una una cosa! Tu l'hai veduto l'uomo che l'uccise: esso t'è qui nelle pupille fise. COROT

25 Chi fu? Chi è? Ti voglio dire un nome. E tu fa cenno. Dio t'insegni, come". Chi fu? Chi è? Ti voglio dire un nome. E tu fa cenno. Dio t'insegni, come". COROT

26 Ora, i cavalli non frangean la biada: dormian sognando il bianco della strada. Ora, i cavalli non frangean la biada: dormian sognando il bianco della strada.

27 La paglia non battean con l'unghie vuote: dormian sognando il rullo delle ruote. La paglia non battean con l'unghie vuote: dormian sognando il rullo delle ruote.

28 Mia madre alzò nel gran silenzio un dito: disse un nome... Mia madre alzò nel gran silenzio un dito: disse un nome...

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30 LA CAVALLINA STORNA di Giovanni Pascoli LA CAVALLINA STORNA di Giovanni Pascoli musica: LUCCELLO DI FUOCO FINALE di Igor Stravinskij musica: LUCCELLO DI FUOCO FINALE di Igor Stravinskij elaborazione: marcello abbondi


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