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APPROCCIO AL BENESSERE LAVORATIVO ASL TO 1Marco Grisaffi1.

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Presentazione sul tema: "APPROCCIO AL BENESSERE LAVORATIVO ASL TO 1Marco Grisaffi1."— Transcript della presentazione:

1 APPROCCIO AL BENESSERE LAVORATIVO ASL TO 1Marco Grisaffi1

2 BENESSERE LO.M.S. E O.I.L. Adottano una visione olistica della persona che lavora; Stato di completa soddisfazione condizione necessaria per lo sviluppo completo del lavoratore

3 IL BENESSERE ORGANIZZATIVO si riferisce alla capacità di unorganizzazione di promuovere e di mantenere il più alto grado di benessere fisico, psicologico e sociale dei lavoratori in ogni tipo di occupazione F. Avallone e M. Bonaretti, 2003

4 IL BENESSERE ORGANIZZATIVO: dimensioni della salute organizzativa Comfort Obiettivi Valorizzazione Ascolto Informazioni Conflittualità Relazioni interpersonali Operatività Equità Stress e sintomi psicofisici Utilità Sicurezza Caratteristiche dei compiti Apertura allinnovazione

5 SUCCESSO AZIENDALE SOCIALIZZAZIONE AL LAVORO CULTURA ORGANIZZATIVA SODDISFAZIONE LAVORATIVA CLIMA

6 DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI del La Direttiva individua: a. le motivazioni per ladozione di misure finalizzate ad accrescere il benessere organizzativo; b. le indicazioni da seguire per accrescere il benessere organizzativo; c. gli strumenti per lattuazione della direttiva. IL PUNTO DI VISTA GIURIDICO

7 RISCHI PSICOSOCIALI Rischi di natura psico-sociale derivanti dallimpatto globale tra lorganizzazione del lavoro e le esigenze dei lavoratori. FATICA MENTALE FATICA MENTALE STRESS STRESS BURN-OUT BURN-OUT MOBBING MOBBING

8 Il fenomeno dello STRESS lavorativo viene generalmente definito come: insieme di reazioni emotive, cognitive, comportamentali e fisiologiche ad aspetti avversi e nocivi del contenuto, dellorganizzazione e dellambiente di lavoro. Si manifesta come uno stato caratterizzato da elevati livelli di eccitazione e ansia, spesso accompagnati da senso di inadeguatezza.

9 DOMANDA PERCEPITA PERCEZIONE delle proprie CAPACITA DISEQUILIBRIO (imbalance) STRESSSTRESS

10 CATEGORIACONDIZIONI CHE DETERMINANO IL PERICOLO CONTESTO DI LAVORO cultura e funzione organizzativa scarsa comunicazione, bassi livelli di sostegno per la risoluzione dei problemi e la crescita personale, mancanza di definizione di obiettivi aziendali ruolo nellorganizzazione ambiguità del ruolo e conflitti di ruolo, responsabilità di persone sviluppo di carriera stagnazione e incertezza della carriera, promozione al di sopra e al di sotto, bassa retribuzione, precarietà del posto di lavoro, basso valore sociale del lavoro autonomia decisionale/controllo scarsa partecipazione al processo decisionale, mancanza di controllo sul lavoro (il controllo, particolarmente in forma di partecipazione, è anche un contesto e un più vasto problema aziendale) rapporti interpersonali sul lavoro isolamento sociale e fisico, rapporti scadenti con i superiori, conflitto interpersonale, mancanza di sostegno sociale interfaccia casa-lavoro esigenze conflittuali di lavoro e di casa, scarso sostegno a casa, problemi di doppia carriera

11 Inerente al lavoro Ruolo nellorganizzazione Rapporti sul lavoro Evoluzione delle carriere Clima e struttura organizzativa Interfaccia casa-lavoro INDIVIDUOINDIVIDUO SINTOMI INDIVIDUALI Aumento pressione sang. Stato di depressione Bere in modo eccessivo Insoddisfazione prof. Aspirazioni ridotte ecc. SINTOMI ORGANIZZATIVI Alto assenteismo/ presenzialismo Elevato turn over Difficoltà relazioni az. Scarso controlli di qualità Alta conflittualità, ecc. SOMATICHE Disturbi cardiocircolatori Salute mentale Patologie muscoloscheletriche Patologia gastrointestinali ecc. ORGANIZZATIVE Scioperi prolungati Infortuni Performace scarsa ecc. FONTI DI STRESSSINTOMI DI STRESS MALATTIE Cooper 1976

12 I FENOMENI STRESS CORRELATI: BURN OUT MOBBING SINDROME CORRIDOIO

13 BURN OUT E una sindrome di esaurimento emotivo, spersonalizzazione e riduzione delle capacità personali che può presentarsi in soggetti che per professione si occupano della gente. E una reazione alla tensione emotiva cronica creata dal contatto continuo con altri esseri umani, in particolare quando si hanno problemi o motivi di sofferenza (Maslach).

14 IL MOBBING To mob: accerchiare, assaltare; To mob: accerchiare, assaltare; 1800 Konrad Lorenz: il nido di uccelli assaltato; 1800 Konrad Lorenz: il nido di uccelli assaltato; 1985 Heinz Leymann: prime ricerche; 1985 Heinz Leymann: prime ricerche; 1991 Heinz Leymann: primo libro in Svezia; 1991 Heinz Leymann: primo libro in Svezia; 1993: libro in Germania; 1993: libro in Germania; 1996 numero 2/1996 della rivista europea di Psicologia del Lavoro EAWOP; 1996 numero 2/1996 della rivista europea di Psicologia del Lavoro EAWOP; 1996 Harold Ege: primo libro a Bologna e fondazione di PRIMA; 1996 Harold Ege: primo libro a Bologna e fondazione di PRIMA; ASL TO 1Marco Grisaffi14

15 IL MOBBING Definizione Il terrore psicologico o mobbing lavorativo consiste in una comunicazione ostile e non etica, diretta in maniera sistematica da parte di uno o più individui generalmente contro un singolo che, a causa del mobbing, è spinto in una posizione in cui è privo di appoggio e di difesa e lì costretto per mezzo di continue attività mobbizzanti. Queste azioni si verificano con una frequenza piuttosto alta e su un lungo periodo di tempo. Il terrore psicologico o mobbing lavorativo consiste in una comunicazione ostile e non etica, diretta in maniera sistematica da parte di uno o più individui generalmente contro un singolo che, a causa del mobbing, è spinto in una posizione in cui è privo di appoggio e di difesa e lì costretto per mezzo di continue attività mobbizzanti. Queste azioni si verificano con una frequenza piuttosto alta e su un lungo periodo di tempo. Heinz Leymann Heinz Leymann ASL TO 1Marco Grisaffi15

16 IL MOBBING Definizione Con la parola mobbing si intende una forma di terrore psicologico sul posto di lavoro, esercitata attraverso comportamenti aggressivi e vessatori ripetuti da parte di colleghi o superiori. Con la parola mobbing si intende una forma di terrore psicologico sul posto di lavoro, esercitata attraverso comportamenti aggressivi e vessatori ripetuti da parte di colleghi o superiori. Harald Ege Harald Ege ASL TO 1Marco Grisaffi16

17 IL MOBBING E IL MEDICO COMPETENTE SVEZIA SVEZIA 1977 – Ente Nazionale per la Salute e la Sicurezza: Disposizioni relative alle misure da adottare contro forme di persecuzione psicologica negli ambienti di lavoro; 1977 – Ente Nazionale per la Salute e la Sicurezza: Disposizioni relative alle misure da adottare contro forme di persecuzione psicologica negli ambienti di lavoro; NORVEGIA – DANIMARCA NORVEGIA – DANIMARCA Codice comportamentale per i datori di lavoro Codice comportamentale per i datori di lavoro GERMANIA GERMANIA Sportelli di ascolto Sportelli di ascolto ASL TO 1Marco Grisaffi17

18 IL MOBBING E IL MEDICO COMPETENTE FRANCIA FRANCIA Ricerche sullharcelement morale; Ricerche sullharcelement morale; OLANDA, SVIZZERA, ITALIA OLANDA, SVIZZERA, ITALIA Non esiste normativa specifica Non esiste normativa specifica CONTRATTI COLLETTIVI DI LAVORO – 2002/ CONTRATTI COLLETTIVI DI LAVORO – 2002/ ASL TO 1Marco Grisaffi18

19 IL MOBBING E IL MEDICO COMPETENTE ASL TO 1Marco Grisaffi19

20 IL MOBBING E IL MEDICO COMPETENTE IN EUROPA IN EUROPA 12 milioni di persone, è stato vittima di mobbing sul posto di lavoro. 12 milioni di persone, è stato vittima di mobbing sul posto di lavoro. ASL TO 1Marco Grisaffi20

21 IL MOBBING IN ITALIA IN ITALIA 22% nella P.A 22% nella P.A 12% Scuola/Università 12% Scuola/Università 8% Sanità 8% Sanità 8% Industria e Servizi 8% Industria e Servizi 3% Commercio 3% Commercio 2% Agricoltura 2% Agricoltura 15% altro tra cui Credito e Poste 15% altro tra cui Credito e Poste ASL TO 1Marco Grisaffi21

22 IL MOBBING E IL MEDICO COMPETENTE Mobbizzato: vittima. Mobbizzato: vittima. Mobber : aggressore. Mobber : aggressore. Co-mobber : spettatore che non interviene. Co-mobber : spettatore che non interviene. ASL TO 1Marco Grisaffi22

23 IL MOBBING Tipologie di mobbing Per modalità: mobbing verticale: Capi o superiori che aggrediscono un subordinato. Capi o superiori che aggrediscono un subordinato. Dei subordinati che aggrediscono un capo. Dei subordinati che aggrediscono un capo. ( più raro ma possibile). ( più raro ma possibile). mobbing orizzontale Aggressioni di colleghi contro un collega. Aggressioni di colleghi contro un collega. ASL TO 1Marco Grisaffi23

24 IL MOBBING Tipologie di mobbing Per intenzione: Strategico: Secondo Renato Giglioli, Direttore del Centro Disadattamento Lavorativo presso la Clinica del Lavoro dellUniversità di Milano, più della metà dei denunciati ha subito un cosiddetto mobbing strategico cioè una persecuzione psicologica pianificata. Secondo Renato Giglioli, Direttore del Centro Disadattamento Lavorativo presso la Clinica del Lavoro dellUniversità di Milano, più della metà dei denunciati ha subito un cosiddetto mobbing strategico cioè una persecuzione psicologica pianificata. Emozionale o relazionale Legato a rapporti interpersonali. Allattivazioni allinterno di questi rapporti di sentimenti di invidia, gelosia, competizione, odio, risentimento,ecc. Legato a rapporti interpersonali. Allattivazioni allinterno di questi rapporti di sentimenti di invidia, gelosia, competizione, odio, risentimento,ecc. ASL TO 1Marco Grisaffi24

25 IL MOBBING Elementi costitutivi delle situazione di mobbing 1. Ambiente lavorativo 1. Ambiente lavorativo Il conflitto deve svolgersi sul luogo di lavoro Il conflitto deve svolgersi sul luogo di lavoro 2. Frequenza 2. Frequenza Le azioni ostili devono accadere almeno alcune volte al mese (salvo caso del "sasso nello stagno"). Le azioni ostili devono accadere almeno alcune volte al mese (salvo caso del "sasso nello stagno"). 3. Durata 3. Durata Il conflitto deve essere in corso da almeno sei mesi; almeno tre mesi nel caso del "Quick Mobbing". Il conflitto deve essere in corso da almeno sei mesi; almeno tre mesi nel caso del "Quick Mobbing". 4. Tipo di azioni 4. Tipo di azioni Le azioni subite devono appartenere ad almeno due delle cinque categorie del "LIPT Ege" (salvo caso del "sasso nello stagno"). Le azioni subite devono appartenere ad almeno due delle cinque categorie del "LIPT Ege" (salvo caso del "sasso nello stagno"). 5. Dislivello tra gli antagonisti 5. Dislivello tra gli antagonisti La vittima è in una posizione costante di inferiorità La vittima è in una posizione costante di inferiorità 6. Andamento secondo fasi successive 6. Andamento secondo fasi successive La vicenda ha raggiunto almeno la II fase ("L'inizio del Mobbing") del modello italiano Ege a sei fasi. La vicenda ha raggiunto almeno la II fase ("L'inizio del Mobbing") del modello italiano Ege a sei fasi. 7. Intento persecutorio 7. Intento persecutorio Nella vicenda deve essere presente un disegno vessatorio coerente composto da scopo politico, obiettivo conflittuale e carica emotiva e soggettiva. Nella vicenda deve essere presente un disegno vessatorio coerente composto da scopo politico, obiettivo conflittuale e carica emotiva e soggettiva. ASL TO 1Marco Grisaffi25

26 IL MOBBING Le fasi del mobbing ( secondo Harald Ege 98 ) La condizione zero. La condizione zero. Si tratta di una pre-fase normalmente presente in Italia ma sconosciuta nella cultura nordeuropea: il conflitto fisiologico, normale ed accettato. Una tipica azienda italiana è conflittuale. Si tratta di conflitto generalizzato, che vede tutti contro tutti e non ha una vittima definita: diverbi d'opinione, discussioni e piccole accuse reciproche. Si tratta di una pre-fase normalmente presente in Italia ma sconosciuta nella cultura nordeuropea: il conflitto fisiologico, normale ed accettato. Una tipica azienda italiana è conflittuale. Si tratta di conflitto generalizzato, che vede tutti contro tutti e non ha una vittima definita: diverbi d'opinione, discussioni e piccole accuse reciproche. ASL TO 1Marco Grisaffi26

27 IL MOBBING Le fasi del mobbing (secondo Harald Ege 98 ) La prima fase: il conflitto mirato. La prima fase: il conflitto mirato. Si individua una vittima e verso di essa si dirige la conflittualità generale. Il conflitto fisiologico prende una direzione, l'obiettivo è quello di distruggere l'avversario, il conflitto non è più oggettivo e limitato al lavoro ma si sposta verso argomenti privati. ASL TO 1Marco Grisaffi27

28 IL MOBBING Le fasi del mobbing ( secondo Harald E ge) La seconda fase: l'inizio del mobbing. La seconda fase: l'inizio del mobbing. La vittima inizia ad avere un senso di disagio e fastidio, percepisce un inasprimento delle relazioni con i colleghi ed è portata ad interrogarsi su tale mutamento. La vittima inizia ad avere un senso di disagio e fastidio, percepisce un inasprimento delle relazioni con i colleghi ed è portata ad interrogarsi su tale mutamento. ASL TO 1Marco Grisaffi28

29 IL MOBBING Le fasi del mobbing ( secondo Harald Ege 98 ) La terza fase: primi sintomi psico-somatici. La terza fase: primi sintomi psico-somatici. La vittima manifesta i primi problemi di salute e questa situazione può protrarsi per lungo tempo. Questi primi sintomi riguardano in genere un senso di insicurezza, l'insorgere dell'insonnia e problemi digestivi. La vittima manifesta i primi problemi di salute e questa situazione può protrarsi per lungo tempo. Questi primi sintomi riguardano in genere un senso di insicurezza, l'insorgere dell'insonnia e problemi digestivi. ASL TO 1Marco Grisaffi29

30 IL MOBBING Le fasi del mobbing ( secondo Harald Ege 98 ) La quarta fase: errori ed abusi dell'Amministrazione del Personale. La quarta fase: errori ed abusi dell'Amministrazione del Personale. Il caso Mobbing diventa pubblico e spesso viene favorito dagli errori di valutazione da parte dell'ufficio del Personale. Diventano più frequenti le assenze per malattia, l'Amministrazione del Personale si insospettisce, inizia ad indagare invia richiami disciplinari alla vittima. Il caso Mobbing diventa pubblico e spesso viene favorito dagli errori di valutazione da parte dell'ufficio del Personale. Diventano più frequenti le assenze per malattia, l'Amministrazione del Personale si insospettisce, inizia ad indagare invia richiami disciplinari alla vittima. ASL TO 1Marco Grisaffi30

31 IL MOBBING Le fasi del mobbing ( secondo Harald Ege 98 ) La quinta fase: serio aggravamento della salute psico-fisica della vittima. La quinta fase: serio aggravamento della salute psico-fisica della vittima. Il mobbizzato entra in una situazione di vera disperazione, di solito soffre di forme depressive più o meno gravi e si cura con psicofarmaci e terapie, che hanno solo un effetto palliativo in quanto il problema sul lavoro non solo resta, ma tende ad aggravarsi. Gli errori da parte dell'amministrazione sono di solito dovuti alla mancanza di conoscenza del fenomeno Mobbing e delle sue caratteristiche; infatti, i provvedimenti adottati sono pericolosi per la vittima, poiché si convincerà di essere essa stessa la causa di tutto e di vivere in un mondo di ingiustizie dove non può far nulla precipitando ancora di più nella depressione. ASL TO 1Marco Grisaffi31

32 IL MOBBING Le fasi del mobbing ( secondo Harald Ege 98 ) La sesta fase: esclusione dal mondo del lavoro.Questa fase implica l'uscita della vittima dal mondo del lavoro tramite dimissioni volontarie, licenziamento, ricorso al pre-pensionamento e anche ad esiti traumatici quali il suicidio, lo sviluppo di manie ossessive, l'omicidio o la vendetta sul mobber La sesta fase: esclusione dal mondo del lavoro.Questa fase implica l'uscita della vittima dal mondo del lavoro tramite dimissioni volontarie, licenziamento, ricorso al pre-pensionamento e anche ad esiti traumatici quali il suicidio, lo sviluppo di manie ossessive, l'omicidio o la vendetta sul mobber ASL TO 1Marco Grisaffi32

33 IL MOBBING Le cinque categorie 1. Condotte che agiscono sulla comunicazione professionale 2. Condotte che agiscono sulla comunicazione interpersonale. 3. Condotte che agiscono sulla reputazione (perdita dell'altrui considerazione). 4. Condotte che agiscono sulla posizione occupazionale (perdita della sicurezzadi sé). 5. Condotte che agiscono sulla salute fisica o psichica. ASL TO 1Marco Grisaffi33

34 IL MOBBING Norma Norma D.Lgs 9 aprile 2008, n° 81 Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. D.Lgs 9 aprile 2008, n° 81 Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. ASL TO 1Marco Grisaffi34

35 Ruolo preventivo Ruolo preventivo Promuove presso lazienda, la definizione una procedura di Promuove presso lazienda, la definizione una procedura di ascolto mobbing interno che indichi ascolto mobbing interno che indichi: la politica aziendale nei riguardi di tale fenomeno; la politica aziendale nei riguardi di tale fenomeno; i comportamenti che il lavoratore deve seguire in caso di disagio psicologico che possa essere ricondotto a situazione di mobbing; i comportamenti che il lavoratore deve seguire in caso di disagio psicologico che possa essere ricondotto a situazione di mobbing; indicazioni per segnalare situazioni di mobbing a carico di colleghi di lavoro; indicazioni per segnalare situazioni di mobbing a carico di colleghi di lavoro; esplicitazioni chiare che prevedono garanzie per chi denuncia situazioni di mobbing o anche solo sospette. esplicitazioni chiare che prevedono garanzie per chi denuncia situazioni di mobbing o anche solo sospette. ASL TO 1Marco Grisaffi35 IL MOBBING E IL MEDICO COMPETENTE

36 Ruolo preventivo Ruolo preventivo Lascolto e la valutazione delle situazioni segnalate possono essere effettuate da soggetti istituzionali interni allazienda quali il medico competente, RSPP, ufficio personale o da soggetti esterni (consulenti ) che siano portatori di garanzie. Lascolto e la valutazione delle situazioni segnalate possono essere effettuate da soggetti istituzionali interni allazienda quali il medico competente, RSPP, ufficio personale o da soggetti esterni (consulenti ) che siano portatori di garanzie. Solo in caso di malafede da parte del lavoratore o di chi segnala una situazione di mobbing devono essere previste sanzioni (fino al licenziamento) a secondo della gravità del comportamento. Solo in caso di malafede da parte del lavoratore o di chi segnala una situazione di mobbing devono essere previste sanzioni (fino al licenziamento) a secondo della gravità del comportamento. ASL TO 1Marco Grisaffi36 IL MOBBING E IL MEDICO COMPETENTE

37 Le situazioni di costrittività organizzativa Le situazioni di costrittività organizzativa alla tabella allegata al Decreto del 14 gennaio Elenco delle malattie per le quali è obbligatoria la denuncia ai sensi e per gli effetti dellarticolo 139 del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n° 1124, e successive modificazioni e integrazioni Marginalizzazione dalla attività lavorativa Marginalizzazione dalla attività lavorativa Svuotamento delle mansioni Svuotamento delle mansioni Mancata assegnazione dei compiti lavorativi, con inattività forzata Mancata assegnazione dei compiti lavorativi, con inattività forzata Mancata assegnazione degli strumenti di lavoro Mancata assegnazione degli strumenti di lavoro Ripetuti trasferimenti ingiustificati Ripetuti trasferimenti ingiustificati Prolungata attribuzione di compiti dequalificanti rispetto al profilo professionale posseduto Prolungata attribuzione di compiti dequalificanti rispetto al profilo professionale posseduto Prolungata attribuzione di compiti esorbitanti o eccessivi anche in relazione a eventuali condizioni di handicap psico-fisici Prolungata attribuzione di compiti esorbitanti o eccessivi anche in relazione a eventuali condizioni di handicap psico-fisici Impedimento sistematico e strutturale allaccesso a notizie Impedimento sistematico e strutturale allaccesso a notizie Inadeguatezza strutturale e sistematica delle informazioni inerenti lordinaria attività di lavoro Inadeguatezza strutturale e sistematica delle informazioni inerenti lordinaria attività di lavoro Esclusione reiterata del lavoratore rispetto ad iniziative formative, di riqualificazione e aggiornamento professionale Esclusione reiterata del lavoratore rispetto ad iniziative formative, di riqualificazione e aggiornamento professionale Esercizio esasperato ed eccessivo di forme di controllo. Esercizio esasperato ed eccessivo di forme di controllo. ASL TO 1Marco Grisaffi37 IL MOBBING E IL MEDICO COMPETENTE


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