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A cura del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione

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Presentazione sul tema: "A cura del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione"— Transcript della presentazione:

1 Piano di sicurezza dell’Istituto Secondario Superiore “ISABELLA GONZAGA” Chieti
A cura del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione Prof. Raffaele Sartorelli 1

2 ? RISCHIO Doppiare il capo
“Rischio” dal gergo marinaresco greco antico ? Doppiare il capo 2

3 COMUNE DI CHIETI - VIA DEI CELESTINI N° 4 087141409 - 087141529
PIANO DI EMERGENZA DELL’ ISTITUTO SECONDARIO SUPERIORE “ISABELLA GONZAGA” COMUNE DI CHIETI - VIA DEI CELESTINI N° 4 FAX DIRIGENTE SCOL. : PRES. GIUSEPPE PICA RESPONSABILE SICUREZZA: Prof. RAFFAELE SARTORELLI RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA: Prof. NELLA MARTINO (RSU) 14

4 ISTITUTO SECONDARIO SUPERIORE "ISABELLA GONZAGA" CHIETI
PIANO DI EVACUAZIONE Sicurezza a scuola - legge 626/94 Indice Scopo Validità e vincoli Responsabilità ed incarichi Individuazione del pericolo e segnalazione dell’emergenza Segnale d’allarme generale Richiesta di soccorso Evacuazione Regole di evacuazione Norme di comportamento in caso di evento non dominabile Raccomandazioni Interventi di emergenza ed uso dei mezzi antincendio Esercitazioni Segnalazioni Modulistica 15

5 SCOPO Il presente documento contiene le istruzioni a cui attenersi in caso di emergenza, ovvero nel caso in cui si verifichi una situazione di grave ed imminente pericolo per le persone, le strutture e/o l’ambiente. E’ tale: incendio all’interno dell’edificio; incendio in prossimità della scuola; terremoto; crollo della scuola o di edifici contigui; avviso o sospetto della presenza di ordigni esplosivi; ogni altra causa ritenuta pericolosa dal Capo dell’Istituto. 16

6 2. VALIDITA’ E VINCOLI Il documento ha carattere provvisorio e viene introdotto a titolo precauzionale, in attesa che venga sostituito dal piano di emergenza definitivo, concordato con gli Enti Tecnici competenti. Quanto di seguito specificato è applicabile alle seguenti condizioni: la popolazione scolastica, normalmente presente all’interno dell’edificio, non superi le 600 unità; non mutino in maniera significativa (rispetto a quanto rilevabile a vista alla data di emissione del presente documento); le caratteristiche (dimensioni e aperture, integrità, installazioni) dei locali scolastici (aule, depositi, corridoi, scale, ecc.); lo stato e la dislocazione delle dotazioni di sicurezza disponibili (sistema di allarme, mezzi antincendio, ecc.). 17

7 3. RESPONSABILITA’ ED INCARICHI
A cura della Dirigenza Scolastica devono essere assegnate le seguenti responsabilità (per ogni compito individuare almeno 2 responsabili, in modo da assicurare la continuità della loro presenza): coordinatore delle operazioni di evacuazione e di primo soccorso (emana l’ordine di evacuazione); personale incaricato della diffusione dell’allarme generale; personale incaricato del controllo delle operazioni di evacuazione; personale incaricato di effettuare le chiamate di soccorso; personale incaricato dell’interruzione dell’energia elettrica e dell’alimentazione della centrale termica; personale addetto al controllo periodico dell’efficienza di estintori ed idranti; personale addetto all’apertura quotidiana delle uscite di sicurezza ed al controllo della praticabilità dei percorsi di fuga interni ed esterni all’edificio; personale addetto ai portatori di handicap. A cura dei Direttori, in ogni classe, vengono assegnati agli alunni i seguenti incarichi (per ciascuno individuare almeno 2 alunni, in modo da assicurare la loro presenza; sarà affisso nell’aula un promemoria degli incarichi e dei nominativi): alunni apri-fila, aprono le porte e guidano i compagni verso le aree esterne di raccolta; alunni chiudi-fila, assistono i compagni in difficoltà e chiudono la porta del locale che viene abbandonato, assicurandosi che nessuno sia rimasto indietro (manterranno i collegamenti tra l’insegnante e il Coordinatore delle operazioni per la trasmissione del modulo di evacuazione); alunni di riserva che aiutano i portatori di handicap o sostituiscono gli incaricati assenti. 18

8 INCARICO FIGURA NOMINATIVO SOSTITUTO
ASSEGNAZIONE DEGLI INCARICHI Al fine dell’attuazione del PIANO DI EMERGENZA, vengono assegnati i seguenti compiti: INCARICO FIGURA NOMINATIVO SOSTITUTO Emanazione ordine di CAPO D’ISTITUTO Preside GIUSEPPE Prof. Raffaele Sartorelli evacuazione PICA Prof. Sandra Belli Prof. Silvana Ciampoli Diffusione ordine di DIRETTORE Sig.ra ANNA RITA Assistenti Amministrativi: evacuazione AMMINISTRATIVO DI FILIPPO Sig.ra Emilia Luciani Sig.ra Cristina Tomassetti Chiamate di ADDETTO DI Sig.ra Assunta Centurione Sig.ra Maria Grazia D’onofrio Soccorso SEGRETERIA Responsabili di DOCENTI Insegnanti in servizio Evacuazione delle classi 19

9 INCARICO FIGURA NOMINATIVO SOSTITUTO
ASSEGNAZIONE DEGLI INCARICHI Al fine dell’attuazione del PIANO DI EMERGENZA, vengono assegnati i seguenti compiti: INCARICO FIGURA NOMINATIVO SOSTITUTO Responsabile del DOCENTE Prof. MARTINO NELLA Prof. centro di raccolta 1 Responsabile del DOCENTE Prof. BRUNI PIERA Prof. punto di raccolta 2 Interruzione energia PERSONALE A.T.A. in servizio al elettrica/gas NON DOCENTE momento in portineria Controllo operazioni PERSONALE A.T.A. in servizio al di evacuazione NON DOCENTE momento ai piani Verifica degli PERSONALE Aiutante tecnico estintori NON DOCENTE 20

10 INCARICO FIGURA NOMINATIVO SOSTITUTO
ASSEGNAZIONE DEGLI INCARICHI Al fine dell’attuazione del PIANO DI EMERGENZA, vengono assegnati i seguenti compiti: CLASSE ……. SEZIONE …….. INCARICO FIGURA NOMINATIVO SOSTITUTO Studente apri-fila STUDENTE classe Studente chiudi-fila STUDENTE classe Studente di soccorso STUDENTE classe 21

11 4. INDIVIDUAZIONE DEL PERICOLO E SEGNALAZIONE DELL’EMERGENZA
A meno che il pericolo si manifesti in maniera non dominabile, con effetti tali da rendere evidente a tutti l’emergenza (per esempio crollo e/o terremoto), è fondamentale la tempestività con cui il pericolo viene segnalato. È pertanto indispensabile che chiunque individui una situazione di grave ed imminente pericolo (per es. un focolaio di incendio), la segnali immediatamente al personale ausiliario o direttamente al Coordinatore delle operazioni di evacuazione, fornendo indicazioni su cosa è successo e dove è successo. Nel caso in cui, la situazione sia tale da impedire il passaggio sicuro, la segnalazione dev’essere data a gran voce. In caso di reale emergenza viene dato l’ordine di evacuazione mediante: segnale di allarme generale; messaggio a voce. 22

12 5. PROCEDURA PER L’ATTUAZIONE DEL PIANO DI EMERGENZA
All’insorgere di un qualsiasi pericolo ovvero appena se ne è venuti a conoscenza, chi lo ha rilevato deve adoperarsi da solo o in collaborazione con altre persone (insegnanti, personale non docente, studenti) per la sua eliminazione. Nel caso non sia in grado di poter affrontare il pericolo deve darne immediata informazione al Capo dell’Istituto o al suo sostituto, che valutata l’entità del pericolo deciderà di emanare l’ordine di evacuazione dell’edificio. L’ordine di evacuazione dell’edificio è contraddistinto in n° 3 brevi squilli dell’impianto di diffusione sonoro (2 ÷ 3 secondi ciascuno) intermittenti (1 ÷ 2 secondi tra uno squillo e l’altro) ripetuti 3 volte alla distanza di 5 secondi di ogni gruppo rispetto all’altro. Incaricato della diffusione del segnale di allarme e di evacuazione è la sig.ra ANNA RITA DI FILIPPO, sostitute: Emilia Luciani, Cristina Tomassetti All’emanazione del segnale di evacuazione dell’edificio scolastico tutto il personale presente all’interno dell’edificio dovrà comportarsi come segue: 23

13 5. PROCEDURA PER L’ATTUAZIONE DEL PIANO DI EMERGENZA
1) La sig.ra Assunta Centurione (sostituta: Maria Grazia D’Onofrio) è incaricata di richiedere telefonicamente il soccorso degli Enti che le verranno segnalati dal Capo dell’istituto o dal suo sostituto; 2) Il personale non docente di piano, per il proprio piano di competenza, provvede a: disattivare l’interruttore elettrico di piano; disattivare l’erogazione del gas metano; aprire tutte le uscite che hanno apertura contraria al senso dell’esodo; impedire l’accesso nei vani ascensore o nei percorsi non previsti dal piano di emergenza, se non espressamente autorizzato dal Capo d’istituto o dal suo sostituto. 3) L’insegnante presente in aula raccoglie il registro delle presenze e si avvia verso la porta di uscita della classe per coordinare le fasi dell’evacuazione. 4) Lo studente apri-fila inizia ad uscire dalla classe tenendo per mano il secondo studente e così via fino all’uscita dello studente chiudi-fila, il quale provvede a chiudere la porta indicando in tal modo l’uscita di tutti gli alunni dalla classe. 24

14 5. PROCEDURA PER L’ATTUAZIONE DEL PIANO DI EMERGENZA
5) Nel caso qualcuno necessiti di cure all’interno della classe, gli studenti indicati come soccorritori, provvederanno a restare insieme all’infortunato fino all’arrivo delle squadre di soccorso esterne. Gli studenti che rimarranno in aula dovranno posizionare abiti, preferibilmente bagnati, in ogni fessura della porta della classe e aprire le finestre solo per il tempo strettamente necessario alla segnalazione della loro presenza in aula. 6) Ogni classe dovrà dirigersi verso il punto di raccolta esterno prestabilito seguendo le indicazioni riportate nelle planimetrie di piano e di aula, raggiunto tale punto l’insegnante di ogni classe provvederà a fare l’appello dei propri studenti e compilerà il modulo n° 1 che consegnerà al responsabile del punto di raccolta. 7) Il responsabile del punto di raccolta esterno riceverà tutti i moduli di verifica degli insegnanti, compilerà a sua volta il modulo n° 2 che consegnerà al Capo dell’istituto per la verifica dell’esito dell’evacuazione. In caso di studenti non presenti alla verifica finale, il Capo dell’Istituto informerà le squadre di soccorso esterne per iniziare la loro ricerca. 25

15 6. RICHIESTA DI SOCCORSO Appena diffuso il segnale di allarme generale è necessario effettuare le seguenti chiamate di soccorso: 26

16 Ai soccorritori dare le seguenti informazioni:
RICHIESTA DI SOCCORSO Ai soccorritori dare le seguenti informazioni: Sono ………………………… (nome e qualifica di chi telefona) telefono dall’ISTITUTO SECONDARIO SUPERIORE “ISABELLA GONZAGA” ubicata in Via dei Celestini n° 4 - CHIETI Nella scuola si è verificato ……. (specificare il tipo di emergenza) sono coinvolte ……. (numero di alunni, persone in pericolo, feriti) 27

17 7. EVACUAZIONE Appena diffuso il segnale generale d’allarme ha inizio la fase di evacuazione, durante la quale i locali devono essere abbandonati rapidamente, con ordine e senza panico, per raggiungere le aree esterne di raccolta prestabilite. Ciascuna di queste è contrassegnata da un numero ed è destinata alla classe al cui interno, su apposito cartello, compare lo stesso numero. Tali assegnazioni devono anche essere elencate in una nota affissa in bacheca. In molte situazioni di emergenza (terremoto, incendio, ecc.) che si verificano quando in determinati ambienti si realizza un’alta concentrazione di persone le vittime ed i feriti che si riscontrano spesso sono causati da precise alterazioni nei comportamenti dovute al PANICO. Per panico s’intende una particolare condizione dell’uomo che fa perdere alcune capacità fondamentali per la sua sopravvivenza, quali l’attenzione, la capacità del corpo di rispondere ai comandi del cervello e la facoltà di ragionamento; ha, inoltre, due spontanee manifestazioni che se non controllate costituiscono di per sé un elemento di grave turbativa e pericolo: istinto di coinvolgere gli altri nell’ansia generale (invocazioni di aiuto, grida, atti di disperazione, ecc.); istinto alla fuga, in cui predomina l’autodifesa, con tentativo di esclusione anche violenta degli altri con spinte, corse in avanti ed affermazione dei posti conquistati verso la via di salvezza. Risultato: tutti si accalcano istintivamente ed in modo disordinato alle uscite di sicurezza e così facendo le bloccano, impedendo ad altre persone, magari meno capaci fisicamente, di portarsi in salvo all’esterno. Al fine di evitare o ridurre un tale fenomeno che è sia dannoso che deprecabile, risulta utile conoscere il “piano di evacuazione” che contribuirà a controllare quei comportamenti irrazionali di cui abbiamo parlato, creando uno stimolo alla fiducia di superare un eventuale pericolo e a indurre un sufficiente autocontrollo per attuare comportamenti atti ad evitare confusione e sbandamento. In pratica a ridurre i rischi indotti che uno stato di emergenza può creare. 28

18 8. REGOLE DI EVACUAZIONE Il personale ausiliario spalanca i battenti di tutte le uscite d’emergenza che possono raggiungere senza pericolo e provvedono all’interruzione dell’energia elettrica e dell’alimentazione della centrale termica. I professori (se in aula o in laboratorio), prendono nota degli assenti del giorno e di coloro eventualmente fuori dall’aula, quindi prendono il registro di classe, il modulo di evacuazione, ed impartiscono l’ordine di evacuazione. Gli alunni in classe, dopo aver ricevuto l’ordine di evacuazione: - interrompono immediatamente ogni attività; - tralasciano il recupero di oggetti personali (libri, cartelle, soprabiti, ecc.); - si mettono in fila, seguendo l’alunno apri-fila che apre la porta e guida la classe al punto di raccolta assegnato, evitando il vociare confuso, grida e richiami; - l’alunno chiudi-fila, chiuderà la porta dell’aula assicurandosi che nessuno dei compagni di classe rimanga indietro. Gli alunni isolati, se possibile, si aggregano alla classe o al gruppo più vicino segnalando la propria presenza agli altri; se ciò non è possibile procedono all’evacuazione in modo individuale seguendo la via di emergenza più vicina; appena giunti all’esterno raggiungono l’area esterna di raccolta loro assegnata in precedenza. 29

19 9. REGOLE DI COMPORTAMENTO IN CASO DI EVENTO NON DOMINABILE
Alla diramazione dell’allarme attenersi alle seguenti istruzioni di sicurezza valide per ogni circostanza: 1. Mantieni la calma. 2. Interrompi immediatamente ogni attività. 3. Lascia tutto l’equipaggiamento (non preoccuparti di libri, abiti od altro). 4. Incolonnati dietro a :…………………………………………………………….. 5. Ricordati di non spingere, non gridare e non correre. 6. Segui le vie di fuga indicate. 7. Raggiungi la zona di raccolta assegnata; (per la tua classe la zona n°1, colore verde) 1 30

20 9. REGOLE DI COMPORTAMENTO IN CASO DI EVENTO NON DOMINABILE
Alla diramazione dell’allarme attenersi alle seguenti istruzioni di sicurezza valide per ogni circostanza: 1. Mantieni la calma. 2. Interrompi immediatamente ogni attività. 3. Lascia tutto l’equipaggiamento (non preoccuparti di libri, abiti od altro). 4. Incolonnati dietro a :…………………………………………………………….. 5. Ricordati di non spingere, non gridare e non correre. 6. Segui le vie di fuga indicate. 7. Raggiungi la zona di raccolta assegnata; (per la tua classe la zona n°2, colore blu) 2 31

21 9 a. REGOLE DI COMPORTAMENTO IN CASO DI TERREMOTO
Alla diramazione dell’allarme attenersi alle seguenti istruzioni di sicurezza: Se ti trovi in un luogo chiuso: Mantieni la calma; Non precipitarti fuori; Resta in classe e riparati sotto il banco, sotto l’architrave della porta o vicino ai muri portanti; Allontanati dalle finestre, porte con vetri, armadi perché cadendo potrebbero ferirti; Se sei nei corridoi o nel vano delle scale rientra nella tua classe o in quella più vicina; Dopo il terremoto, all’ordine di evacuazione, abbandona l’edificio senza usare l’ascensore e ricongiungiti con gli altri compagni di classe nella zona di raccolta assegnata. Se sei all’aperto: Allontanati dall’edificio, dai lampioni e dalle linee elettriche perché potrebbero cadere e ferirti; Cerca un posto dove non hai nulla sopra di te; se non lo trovi cerca riparo sotto qualcosa di sicuro come una panchina; Non avvicinarti ad animali spaventati. 32

22 9 b. REGOLE DI COMPORTAMENTO IN CASO DI INCENDIO
Alla diramazione dell’allarme attenersi alle seguenti istruzioni di sicurezza: Se ti trovi in un luogo chiuso: Mantieni la calma; Se l’incendio si è sviluppato in classe esci subito chiudendo la porta; Se l’incendio è fuori della tua classe ed il fumo rende impraticabili le scale ed i corridoi chiudi bene la porta e cerca di sigillare le fessure con panni possibilmente bagnati; Apri la finestra e, senza esporti troppo, chiedi soccorso; Se il fumo non ti fa respirare, filtra l’aria attraverso un fazzoletto, meglio se bagnato, e sdraiati sul pavimento (il fumo tende a salire verso l’alto). 33

23 11. INTERVENTI DI EMERGENZA ED USO DEI MEZZI ANTINCENDIO
10. RACCOMANDAZIONI Aiutare chi si trova in difficoltà ma non effettuare interventi su persone gravemente infortunate o in stato di incoscienza se non si ha specifica esperienza; attendere, se possibile, l’arrivo dei soccorsi. Registrare sul modulo di evacuazione e segnalare tempestivamente ai soccorritori la presenza di feriti o di persone in difficoltà, sia all’interno che all’esterno dell’edificio. Non sostare lungo le vie di emergenza e tantomeno davanti alle uscite di emergenza, non tornare indietro per raccogliere effetti personali. 11. INTERVENTI DI EMERGENZA ED USO DEI MEZZI ANTINCENDIO Per nessun motivo effettuare interventi di emergenza se non si è in possesso di specifica esperienza. Gli estintori potranno essere usati, sui principi d’incendio, da persone adulte; prima dell’uso, se possibile, leggere le istruzioni. Per nessun motivo gli idranti dovranno essere utilizzati da persone non specificamente addestrate allo scopo. Non utilizzare acqua per spegnere incendi su apparecchiature elettriche. 34

24 12. ESERCITAZIONI Al fine di assicurare il corretto e sicuro svolgimento delle procedure di emergenza è indispensabile che ciascuno sappia esattamente come comportarsi. A tal fine, per l’anno scolastico 2002/2003, è prevista una esercitazione, concordata con le autorità competenti, non appena il piano di evacuazione verrà adeguato alla situazione di emergenza dell’Istituto, in via di adeguamento alle norme della 626. Il presente documento (una copia dev’essere disponibile all’interno di ciascuna aula unitamente al modulo di evacuazione) sarà letto e spiegato agli alunni di ciascuna classe; Durante l’esercitazione è necessario che la popolazione scolastica (alunni, docenti, personale ausiliario) impari a conoscere l’edificio e le norme di comportamento, prenda dimestichezza con la segnaletica, con i percorsi di fuga e con i mezzi di protezione attiva (idranti, estintori). 35

25 SEGNALI DI SALVATAGGIO
13. SEGNALAZIONI SEGNALI DI SALVATAGGIO Indica la direzione da seguire Segnale collocato sopra l’uscita di emergenza Indica che l’uscita di emergenza è verso sinistra Indica la presenza di materiale di pronto soccorso Indica la presenza della scala di emergenza 36

26 SEGNALI IDENTIFICATIVI
13. SEGNALAZIONI SEGNALI IDENTIFICATIVI Indica la presenza di un estintore Indica la presenza di un idrante Indica la presenza di una lancia antincendio Indica la presenza di un telefono 37

27 13. SEGNALAZIONI La nota della Dirigenza che assegna le responsabilità, resta affissa in bacheca per tutto l’anno scolastico. Le aree esterne di raccolta, assegnate a ciascuna classe, sono indicate dal numero scritto sulle planimetrie appese alle pareti dell’aula; all’esterno le aree di raccolta sono contrassegnate da un cartello con numero bianco; è opportuno annotare tale numero sul registro di classe. Le planimetrie che indicano le vie di emergenza sono poste nelle aule e nei luoghi comuni della scuola. Le istruzioni per l’evacuazione sono poste accanto alle planimetrie. Le istruzioni per le chiamate di soccorso sono poste accanto ai telefoni della scuola, anche a quelli di uso pubblico. Il promemoria degli incarichi agli studenti è esposto all’interno dell’aula. 38

28 USCITA DI SICUREZZA PER IL PUNTO DI RACCOLTA N° 1:
PORTA ANTIPANICO IN FONDO AL CORRIDOIO DEL PIANO TERRA: TUTTE LE CLASSI DEL PIANO TERRA E DEL 1° PIANO + PERSONALE A.T.A. Punto di raccolta n° 1 E D C B A 39

29 USCITE DI SICUREZZA PER IL PUNTO DI RACCOLTA N° 2:
PORTA PRINCIPALE PLESSO A, PORTA PLESSO C, PORTA PALESTRA: TUTTE LE CLASSI DEL 2° PIANO PLESSO A, TUTTE LE CLASSI DEL PLESSO C, LE CLASSI IN PALESTRA Punto di raccolta n° 2 40

30 MODULO N° 1 MODULO DI EVACUAZIONE
Scuola: ISTITUTO SECONDARIO SUPERIORE “I. GONZAGA” Chieti - Data: Classe Sez Plesso A Piano Terra ALLIEVI PRESENTI EVACUATI DISPERSI * FERITI * N.B. * segnalazione nominativa PUNTO DI RACCOLTA n° 1 sottozona A Data ………………………. Ora …………………FIRMA DEL DOCENTE 41

31 MODULO N° 1 MODULO DI EVACUAZIONE
Scuola: ISTITUTO MAGISTRALE “I. GONZAGA” Chieti - Data: Classe Sez Plesso A ° Piano ALLIEVI PRESENTI EVACUATI DISPERSI * FERITI * N.B. * segnalazione nominativa PUNTO DI RACCOLTA n° 2 Data ………………………. Ora …………………FIRMA DEL DOCENTE 47

32 SCHEDA RIEPILOGATIVA DEL PIANO DI EVACUAZIONE
MODULO N° 2 SCHEDA RIEPILOGATIVA DEL PIANO DI EVACUAZIONE Scuola: ISTITUTO SECONDARIO SUPERIORE “I. GONZAGA” Chieti - Data: Plesso: A Piano Terra Allievi Presenti Evacuati Feriti Dispersi Plesso: A 1° Piano Allievi Presenti Evacuati Feriti Dispersi Plesso: A Piano Terra A.T.A Presenti Evacuati Feriti Dispersi FIRMA DEL RESPONSABILE DEL PUNTO DI RACCOLTA n° 1 50

33 SCHEDA RIEPILOGATIVA DEL PIANO DI EVACUAZIONE
MODULO N° 2 SCHEDA RIEPILOGATIVA DEL PIANO DI EVACUAZIONE Scuola: ISTITUTO SECONDARIO SUPERIORE “I. GONZAGA” Chieti - Data: Plesso: A 2 ° Piano Allievi Presenti Evacuati Feriti Dispersi Plesso: C 1° Piano Allievi Presenti Evacuati Feriti Dispersi Plesso: D Allievi Presenti Evacuati Feriti Dispersi FIRMA DEL RESPONSABILE DEL PUNTO DI RACCOLTA n° 2 51


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