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Www.benesserepsichico.it. Psicologia di Gruppo psiche ( ): anima logia ( ): discorso groppo ( grop, kruppa ): nodo, tondo ciò che anima la massa.

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2 Psicologia di Gruppo psiche ( ): anima logia ( ): discorso groppo ( grop, kruppa ): nodo, tondo ciò che anima la massa

3 Psicologia delle masse e analisi dellio Nella vita psichica del singolo laltro è regolarmente presente come modello, come oggetto, come soccorritore, come nemico.

4 Ciò che più ci colpisce di una massa psicologica è che gli individui che la compongono- indipendentemente dal tipo di vita, dalle occupazioni, dal temperamento o dallintelligenza acquistano una sorta di anima collettiva. (Le Bon) Nella massa affiora linconscio razziale, la sovrastruttura psichica viene indebolita e il fondamento inconscio che tutti hanno in comune viene reso operante. (S. Freud)

5 Le cause dellimbarbarimento Lessere numerosi sviluppa un sentimento di potenza invincibile. Ogni sentimento o atto è contagioso al punto che lindividuo sacrifica linteresse personale a vantaggio della collettività. Lindividuo è suggestionabile perdendo la propria personalità e la propria volontà. Spontaneamente una moltitudine di uomini finisce per porsi sotto lautorità di un capo.

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7 Sir. Wilfred R. Bion Dipendenza Lotta-fuga Accoppiamento

8 Le motivazioni per aggregarsi Validazione consensuale Esigenza di identificazione, realizzazione sociale e sicurezza I limiti del singolo possono essere superati se si è in molti

9 Coesione di un gruppo Frequenza delluso del noi rispetto all io Aderenza alle norme Livello di assenteismo Atteggiamenti

10 Coesione di un gruppo Legami affettivi Collaborazione ed Intercambiabilità Democraticità - Decisioni di gruppo Fattori motivazionali

11 Circolazione delle informazioni anello ruota

12 Ideologia Linsieme di norme e valori imposta da un capo o da pochi, rappresenta una realtà legata ad interessi di potere: uno strumento di costrizione. Gli atteggiamenti e le aspettative reciproche sottoforma di regole stabilite in forma consensuale sono frutto di buone relazioni interindividuali. Il gruppo esprime la propria ideologia attraverso gerghi tipici, distintivi originali e propri rituali.

13 Dinamiche Gruppali Interazione Linfluenza reciproca fa sì che vengano rispettate le norme del gruppo. Linterazione nasce dalla capacità di adottare latteggiamento mentale dellaltro, anticipando la risposta suscitata dalle proprie azioni.

14 Dinamiche Gruppali Rapporti Interpersonali Il rapporto interpersonale risponde ad esigenze affettive. AttrazioneRifiutoConflitto

15 Dinamiche Gruppali Attrazione Lattrazione interpersonale nasce dalla similarità e non dalla complementareità. similarità, risonanze emotive comunanza di valori, credenze, atteggiamenti raggiungimento di uno scopo comune

16 Dinamiche Gruppali Rifiuto Non implica necessariamente ostilità, ma indisponenza, indifferenza, divergenza culturale, ideologica, emotiva. incapacità del gruppo di soddisfare personali esigenze debole accettazione personale scarsa fiducia nel raggiungimento dello scopo mancata finalizzazione verso obiettivi generali non eguale distribuzione di sacrifici e gratificazioni esclusione dalle decisioni eccessiva competività intragruppale manipolazione della popolarità da parte di pochi svalutazione esterna della squadra

17 Dinamiche Gruppali Rifiuto Distorsioni Paratassiche Propensione di un individuo a deformare la propria percezione degli altri. Un individuo si mette in relazione con un altro non sulla base degli attributi reali di questi, ma interamente o principalmente sulla base di una personificazione esistente soprattutto nella sua fantasia.

18 Dinamiche Gruppali Conflitto Il conflitto è inevitabile, anzi la sua assenza è indice di deterioramento dellintreccio motivazionale ed affettivo tra i membri di un associazione. rivalità addebito reciproco di responsabilità meccanismi di transfert meccanismi proiettivi conflitti di opinione concorrenza per il potere assenza di comunicazione

19 Dinamiche Gruppali Conflitto Il conflitto serve al gruppo per rinnovarsi e rigenerarsi quando viene affrontato in maniera costruttiva. Comunicazione e identificazione collettiva Capacità di confronto Capacità di critica reciproca Capacità di autocritica Empatia – Introspezione – Nuove norme sociali ConflittoCoesione

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21 Lescursione La fatica fisica e mentale comporta un carico di stress, che può trasformarsi in ansia quando si incontra una difficoltà. Il reale pericolo è fonte di paura, che condiziona una reazione fisiologica di reattività. La paura può divenire così intensa da sfociare nella fobia o peggio nella paranoia.

22 Lescursionista AE Discute prima il programma e tutte le difficoltà dellescursione insieme a tutti i partecipanti. In montagna interagisce con il gruppo coinvolgendo tutti i partecipanti dedicando loro attenzione. Si sofferma subito a chiarire insieme al gruppo eventuali piccoli problemi prima che divengano grandi.

23 Ruolo dellA.E. nel CAI Personalità Dominativa Personalità rigida ed inflessibile Atteggiamento interiore autopunitivo e normativo Formale e pieno di pregiudizi, conformista Incline a far rispettare lobbedienza e la gerarchia Gli altri lo vedono: Attivo, vigoroso Aggressivo Carismatico

24 Ruolo dellA.E. nel CAI Personalità Burocratica Adattamento passivo al ruolo di comando Impersonalità, distacco Formale, normativo e conformista Incline a far rispettare lobbedienza e la gerarchia Personalità insicura Scarsa autostima e vitalità Può essere efficiente, razionale e formalmente rassicurante per i soci.

25 Ruolo dellA.E. nel CAI Personalità Partecipativa Stile di comando del group center leader Atteggiamento critico ma non punitivo Flessibile, disponibile, intelligente, emotivo Ha buona stima di sé Pieno di iniziative

26 Ruolo dellA.E. nel CAI Personalità Permissiva Personalità bloccata dalle responsabilità e da sensi di colpa relativi al comando. Motivazione debole, passività, psicoastenia Insicuro e fatalista Fugge dalle responsabilità Si rende conto della propria inadeguatezza temendo lisolamento Anela allapprovazione, ma finisce con linstaurare conflitti interpersonali

27 Ruolo dellA.E. nel CAI Costituire un centro di coesione partecipando alle iniziative, conversazioni e azioni dei soci Rappresentare un ideale ed un modello modulando la dinamica del gruppo, provocando atteggiamenti di emulazione Liberare gli altri dalla necessità di prendere decisioni mantenendo un clima di serenità Rappresentare il Club di appartenenza difendendone gli interessi e limmagine allesterno Mantenere un atteggiamento neutrale per capire le relazioni interpersonali e tentare di mediare i conflitti Buone escursioni a tutti


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