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Dindue Com. Sessione Quattro Gruppi e dinamiche Nella terza lezione ABBIAMO PARLATO DI Gli stili di apprendimento Le narrazioni e gli stili Le reti di.

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Presentazione sul tema: "Dindue Com. Sessione Quattro Gruppi e dinamiche Nella terza lezione ABBIAMO PARLATO DI Gli stili di apprendimento Le narrazioni e gli stili Le reti di."— Transcript della presentazione:

1 Dindue Com

2 Sessione Quattro Gruppi e dinamiche

3 Nella terza lezione ABBIAMO PARLATO DI Gli stili di apprendimento Le narrazioni e gli stili Le reti di comunicazione e gli attrattori caotici Le determinanti individuali Dinamiche organizzative

4 Gruppi (finalmente) La dinamica di gruppo è linsieme dei processi interattivi per la soluzione di problemi posta in essere da individui in relazione a strutture (norme, ruoli, abitudini,..) e a forze variabili (identificazioni, impulsi, motivazioni,..) al fine di ottenere unevoluzione differenziata delle relazioni sociali. Non è limitata ai processi interni al gruppo, ma è legata allesistenza del gruppo stesso.

5 Sono reti di comunicazione Ramificato A stella

6 Obiettivi del raggrupparsi Individui Informazione Formazione Creatività Studio e Studio e soluzione del problema problema

7 I gruppi servono al cambiamento Cambiamento Compito Soluzione Innovazione Creatività Integrazione

8 IL GRUPPO TERRITORIO LUOGO Origine - Presenza CAMPO Posizione - Spazio STRUTTURA Ruolo - Integrazione VALORE Visibilità - Considerazione PERMANENZA Attesa - Durata

9 IL GRUPPO IMMAGINE ATTRAZIONE Empatia - Eros FIGURA/FORMA Visualità - Corpo ESTETICA Colore – Glamour IDEA Principio - Fare GIOCO Passatempo - Azzardo

10 IL GRUPPO FUNZIONE OBIETTIVI Possesso - Liberazione PROCESSI Trasforma - Conservazione NORME Codici – Orientamento FUNZIONI Direttiva - Operative LAVORO Lopera – La retribuzione

11 Vantaggi del gruppo Maggiore efficienza individuale Somma di esperienze e conoscenze Superamento schemi mentali Stimolo ad approfondire Maggiore senso di responsabilità Abitudine a collaborare Sviluppo della capacità di analizzare e risolvere i problemi

12 Atteggiamenti individuali Risultati del test Un gruppo centrale (+ o – 1 su 7/13 variabili) Abilità carenti : Parlare liberi (max) (2) Costruire sugli altri (4) Abilità abbondanti : Farsi alleati (max) (8) Conoscere le reazioni altrui (9) Notevoli: sensibilità emotiva e calore (10 e 14) MAX CONTRASTO : Gestione conflitti (11)

13 Kurt Lewin Inventa la Group Dynamics Definisce la Topologia comportamentale e il Campo Studia i fattori di formazione dei gruppi seguono Teoria della compensazione (Kelley) Cooperazione socio-emozionale (Bales) Dissonanza cognitiva (Festinger)

14 Individuo o gruppo? La visione analitica Il gruppo è un individuo. Lindividuo è un gruppo. La psicologia di gruppo non esiste. Esistono raggruppamenti psicologici. Lindividuo ha un sé gruppale. Wilfred Bion

15 Quattro fasi psicosociali del gruppo FORM STORM NORM PERFORM

16 I percorsi Esplorazione Costruzione Ingegnerizzazione Professionalità Ingegnerizzazione Professionalità Vocazione Studio Raccolta esperienze Sopravvivenza o consolidamento ! ?

17 Osservare il gruppo in azione/1 PROCESSI COGNITIVI ED EMOTIVI Accettazione Sostegno Innovazione Difese Costruzione LA SCHEDA DI RACKAM

18 Osservare il gruppo in azione/2 PROCESSI ORGANIZZATIVI E RISULTATI Struttura Partecipazione Definizione del problema Decisioni Morale Risultato LA SCHEDA DI BALES

19 Clima Scelta membri Risorselogistica Azione Rodaggio Controllo Organizzarsi Maturare complessità complessità rapidità rapidità motivazione motivazione qualità qualità forza collettiva forza collettiva Maturazione del gruppo

20 Ruoli e conflitto Contrasto Ruolo Ambiguità Sottovalutazione Sovraccarico Incompatibilità

21 SOCIOMETRIA Invenzione di Jacob Levy Moreno( ) Il Test: quello che i membri pensano o sentono degli altri Tipo di scelte (es. a favore o contro) Motivi EVIDENZA ALLE AGGREGAZIONI SPONTANEE E A BASE EMOTIVA

22 SOCIOGRAMMA

23 Analisi dei problemi potenziali Formulare un piano dazione Elencare i problemi potenziali Accertare i rischi Individuare le cause Accertare le probabilità Stabilire come prevenire le cause Fissare un piano per i problemi primari Stabilire le modalità di controllo (Kepner Tregoe)


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