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DIRITTO AMMINISTRATIVO P IA F ONDAZIONE DI C ULTO E R ELIGIONE C ARD. G. P ANICO Azienda Ospedaliera Master di primo Livello in Management per le Funzioni.

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1 DIRITTO AMMINISTRATIVO P IA F ONDAZIONE DI C ULTO E R ELIGIONE C ARD. G. P ANICO Azienda Ospedaliera Master di primo Livello in Management per le Funzioni di Coordinamento per le Professioni Sanitarie A.A. 2012/2013 Sr. Margherita Bramato

2 2 CONTENUTI ESSENZIALI CONCETTI E FINALITÀ DELLAMMINISTRAZIONE CONCETTI E FINALITÀ DELLAMMINISTRAZIONE STRUTTURE ORGANIZZATIVE STRUTTURE ORGANIZZATIVE RAPPORTI GERARCHICO-FUNZIONALI RAPPORTI GERARCHICO-FUNZIONALI PROCESSI DELLAMMINISTRAZIONE PROCESSI DELLAMMINISTRAZIONE ORGANIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE NEL S.S.N. ORGANIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE NEL S.S.N.

3 3 DIRITTO AMMINISTRATIVO INSIEME DI NORME CHE DISCIPLINANO LORGANIZZAZIONE INSIEME DI NORME CHE DISCIPLINANO LORGANIZZAZIONE E LATTIVITÀ DELLA P. A. ED I RAPPORTI GIURIDICI TRA LA STESSA E GLI ALTRI SOGGETTI DELLORDINAMENTO.

4 4 CARATTERISTICHE A. COSTITUISCE UN RAMO AUTONOMO DEL DIRITTO B. È DIRITTO COMUNE E GENERALE A TUTTI I SOGGETTI DELLORDINAMENTO CHE SIANO PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI E AI SOGGETTI ANCHE PRIVATI CHE ENTRANO IN RAPPORTO CON ESSI A. HA OGGETTO VARIABILE: GLI SCOPI DEL D.A. SONO COLLEGATI AI FINI DELLO STATO (SOCIALE) IL QUALE ESTENDE LA SUA AZIONE DI PROMOZIONE, COORDINAMENTO O ASSISTENZA A TUTTI I CAMPI DELLA VITA UMANA E SOCIALE.

5 5 ENTI PUBBLICI SONO ENTI CON PERSONALITÀ GIURIDICA PUBBLICA DI CUI LO STATO SI SERVE PER SVOLGERE COMPITI AMMINISTRATIVI CARATTERISTICHE: AUTONOMIA AUTARCHIA AUTOGOVERNO

6 AUTONOMIA CAPACITÀ DI COSTITUIRE IL PROPRIO ORDINAMENTO EMANANDO NORME AVENTI LA STESSA EFFICACIA DI QUELLE STATALI.

7 7 AUTARCHIA CAPACITÀ DI AGIRE PER IL PERSEGUIMENTO DEI PROPRI FINI MEDIANTE UN POTERE DI AMMINISTRAZIONE AVENTE NATURA ED EFFETTI DI QUELLO STATALE. CAPACITÀ DI AGIRE PER IL PERSEGUIMENTO DEI PROPRI FINI MEDIANTE UN POTERE DI AMMINISTRAZIONE AVENTE NATURA ED EFFETTI DI QUELLO STATALE.

8 8 AUTOGOVERNO FACOLTÀ CONCESSA ALLA COLLETTIVITÀ DI AMMINISTRARSI PER MEZZO DEI SUOI COMPONENTI. FACOLTÀ CONCESSA ALLA COLLETTIVITÀ DI AMMINISTRARSI PER MEZZO DEI SUOI COMPONENTI.

9 9 TIPI DI ENTI PUBBLICI ENTI TERRITORIALI ( COMUNI, PROVINCIE REGIONI ) ENTI TERRITORIALI ( COMUNI, PROVINCIE REGIONI ) ENTI NAZIONALI (INPS, INAIL) ENTI NAZIONALI (INPS, INAIL) ENTI LOCALI (COMUNI E PROVINCIE) ENTI LOCALI (COMUNI E PROVINCIE) ENTI STRUMENTALI (UNIVERSITÀ) ENTI STRUMENTALI (UNIVERSITÀ) ENTI ASSOCIATI (COLLEGI PROFESSIONALI) ENTI ASSOCIATI (COLLEGI PROFESSIONALI)

10 FUNZIONI DELLO STATO FUNZIONE LEGISLATIVA ( EMANAZIONE LEGGI) FUNZIONE GIURISDIZIONALE (GARANTISCE LOSSERVANZA DELLE NORME) FUNZIONE AMMINISTRATIVA (COMPLESSO DI ATTI NECESSARI ALLAPPLICAZIONE DELLA LEGGE)

11 DECENTRAMENTO PER RAGGIUNGERE LOBIETTIVO APPLICAZIONE DELLA LEGGE, LO STATO È COSTRETTO A DARSI UNA ORGANIZZAZIONE NELLAMBITO DELLA QUALE O SI FA CARICO DIRETTAMENTE NEL PERSEGUIMENTO DEI FINI O DELEGA ALTRI ENTI ONDE EVITARE INEFFICIENZE

12 12 ASPETTO ORGANIZZATIVO NELLAMBITO DELLA TUTELA DELLA SALUTE (ART. 32 DELLA COSTITUZIONE) LO STATO ISTITUISCE IL S.S.N. PREFIGURANDO NELLA L. 833/78 LA STRUTTURA ORGANIZZATIVA IDONEA AL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI CHE ERANO ALLA BASE DELLA RIFORMA SANITARIA: PREVENZIONE ASSISTENZA E RIABILITAZIONE

13 13 ORGANIZZAZIONE STATALE MINISTERO DELLA SALUTE ORGANIZZAZIONE REGIONALE ASSESSORATO ALLA SANITÀ ORGANIZZAZIONE TERRITORIALE ASL

14 14 ASPETTO GIURIDICO FORMALE COMPLESSO DEGLI ATTI E PROVVEDIMENTI ATTIVI CONSULTIVI E DI CONTROLLO CHE PRESIEDONO ALLA GESTIONE DELLE ISTITUZIONI PUBBLICHE O PRIVATE (DELIBERAZIONI, ORDINANZE, PARERI, APPROVAZIONI, ECC.)

15 ELABORAZIONE DI UN PIANO IL PROCESSO DI PIANIFICAZIONE ASSUME RILEVANTE IMPORTANZA IN FUNZIONE DEGLI OBIETTIVI

16 16 AMMINISTRARE… SIGNIFICA 1. APPLICARE ED ATTUARE IL DETTATO LEGISLATIVO 2. DARSI UN ORGANIGRAMMA ORGANIZZATIVO STRUTTURALE ADEGUATO E FUNZIONANTE PER IL PERSEGUIMENTO DEI FINI PREFISSI DALLA LEGGE 3. GESTIRE AMMINISTRATIVAMENTE IN SENSO FORMALE ATTRAVERSO LEMANAZIONE DI ATTI IN FASE APPLICATIVA DELLA NORMA 4. REALIZZARE UN PIANO PER IL CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI FISSATI DALLA LEGGE

17 17 UFFICIO INFERMIERISTICO Si assume la responsabilità sul piano direzionale nelle seguenti funzioni: gestione organizzativa del personale infermieristico nel rispetto dellautonomia professionale operativa delle singole posizioni funzionali elaborazione degli indici di fabbisogno di personale per i singoli profili infermieristici in conformità agli obiettivi ed indirizzi di politica sanitaria della USL o A.O.

18 18 UFFICIO INFERMIERISTICO collaborazione con tutti i servizi della ASL per la definizione e revisione degli standard qualitativi delle prestazioni di carattere infermieristico esercitare funzioni di indirizzo e verifica sugli adempimenti e sulle prestazioni di cura ed assistenza infermieristica

19 19 UFFICIO INFERMIERISTICO partecipare, in relazione alle diverse esigenze delle organizzazioni strutturali della ASL, allo studio, elaborazione, attuazione piani di aggiornamento e perfezionamento del personale sanitario collaborare per le attività di insegnamento e per la guida dei tirocini degli allievi attuare un sistema informativo relativo allassistenza infermieristica e a tutte le attività di carattere amministrativo e organizzativo di competenza (cartella infermieristica, protocolli assistenziali ed operativi, procedure, ecc.)

20 20 STRUTTURA ORGANIZZATIVA È LINSIEME DI PIÙ ORGANISMI O UNITÀ FUNZIONALI TRA LORO DIPENDENTI CHE INTERAGISCONO PER IL RAGGIUNGIMENTO DI OBIETTIVI PREFISSATI

21 21 ORGANO ELEMENTO SINGOLO FUNZIONALE DELLA STRUTTURA COMPLESSA (DIREZIONE GENERALE, DIREZIONE SANITARIA, U.O.) COMPITI AMMINISTRATIVI: ATTIVI (DIREZIONE GENERALE) ATTIVI (DIREZIONE GENERALE) CONSULTIVI (COMMISSIONE DEL PERSONALE) CONSULTIVI (COMMISSIONE DEL PERSONALE) CONTROLLO (REVISORI DEI CONTI) CONTROLLO (REVISORI DEI CONTI)

22 22 ORGANICO COMPLESSO DEL PERSONALE NECESSARIO PER IL FUNZIONAMENTO OTTIMALE DEI SERVIZI

23 RUOLO RIPARTIZIONE PER AREA DEL PERSONALE IN RAPPORTO ALLE FUNZIONI: RUOLO SANITARIO RUOLO PROFESSIONALE RUOLO TECNICO RUOLO AMMINISTRATIVO

24 24 FUNZIONE LA FUNZIONE CONFIGURA LASSOLVIMENTO DI ADEMPIMENTI ATTRAVERSO I QUALI SI MANIFESTA, NELLAMBITO DEL SETTORE PUBBLICO LA VOLONTÀ DELLO STATO, IVI COMPRESA LA POTESTÀ DI COMANDO NEI CONFRONTI DEI DESTINATARI INTERESSATI

25 25 MANSIONE È LESPLETAMENTO DELLE ATTRIBUZIONI DI CARATTERE ORGANIZZATIVO, AMMINISTRATIVO E ASSISTENZIALE RICONOSCIUTO AGLI APPARTENENTI AD UNA DETERMINATA QUALIFICA LE SINGOLE ATTRIBUZIONI SONO I COMPITI

26 26 RAPPORTO GERARCHICO-FUNZIONALE SONO I RAPPORTI CHE INTERCORRONO TRA GLI ORGANI E GLI OPERATORI NELLAMBITO DI UNA STRUTTURA

27 27 RAPPORTO GERARCHICO-FUNZIONALE : COMPETENZE DEMANDATE DALLA LEGGE AI SINGOLI ORGANI E DA QUESTI DEVONO ESSERE ESPLETATE NELLA NORMA AL FINE DI PERSEGUIRE I FINI PUBBLICI DELLINTERA ORGANIZZAZIONE. ASPETTO FUNZIONALE: COMPETENZE DEMANDATE DALLA LEGGE AI SINGOLI ORGANI E DA QUESTI DEVONO ESSERE ESPLETATE NELLA NORMA AL FINE DI PERSEGUIRE I FINI PUBBLICI DELLINTERA ORGANIZZAZIONE. TALE DECENTARMENTO HA UNA DUPLICE FUNZIONE: 1. SNELLIRE LATTIVITÀ DELLA STRUTTURA 2. PORRE I SINGOLI ORGANISMI SU UN PIANO DI COMPETENZE SPECIFICHE.

28 28 ASPETTO GERARCHICO IL COORDINAMENTO ED IL COLLEGAMENTO DEGLI ORGANI E TRA I VARI OPERATORI SI BASA SU UNA SCALA GERARCHICA ATTRAVERSO LA QUALE SI REALIZZA LA FUNZIONE DIRIGENZIALE, ESCUTIVA E DI CONTROLLO.

29 29 RESPONSABILITÀ IL COMPLESSO DI FUNZIONI CHE IMPLICA LA RESPONSABILITÀ DEI DIRIGENTI, IN CASO DI MANCATA O CATTIVA AMMINISTRAZIONE, VIENE ESERCITATO ATTRAVERSO I POTERI ESISTENTI NELLAMBITO DEL RAPPORTO GERARCHICO …

30 30 …ESERCIZIO DEL POTERE DARE ORDINI CHE, SE NON ILLEGALI, VANNO RISPETTATI DARE ORDINI CHE, SE NON ILLEGALI, VANNO RISPETTATI POTERE DISCIPLINARE SU COLORO CHE TRASGREDISCONO GLI OBBLIGHI DEL RAPPORTO DI LAVORO POTERE DISCIPLINARE SU COLORO CHE TRASGREDISCONO GLI OBBLIGHI DEL RAPPORTO DI LAVORO LA REVOCA, LA MODIFICA E LANNULLAMENTO DI PROVVEDIMENTI EMESSI DALLE CATEGORIE INFERIORI LA REVOCA, LA MODIFICA E LANNULLAMENTO DI PROVVEDIMENTI EMESSI DALLE CATEGORIE INFERIORI IL POTERE DI DIRIMERE E RISOLVERE EVENTUALI CONFLITTI CHE INSORGONO TRA GLI ORGANI FUNZIONALMENTE SUBORDINATI. IL POTERE DI DIRIMERE E RISOLVERE EVENTUALI CONFLITTI CHE INSORGONO TRA GLI ORGANI FUNZIONALMENTE SUBORDINATI. LAZIONE DI CONTROLLO E VIGILANZA SULLESATTO ADEMPIMENTO DEI DOVERI DELLE VARIE COMPONENTI DELLORGANIZZAZIONE SANITARIA LAZIONE DI CONTROLLO E VIGILANZA SULLESATTO ADEMPIMENTO DEI DOVERI DELLE VARIE COMPONENTI DELLORGANIZZAZIONE SANITARIA IL POTERE DI SUBENTRARE NELLE FUNZIONI DEGLI ORGANI SUBORDINATI NEL CASO DI INERZIA E PROVVEDERE AD ASSOLVERE ALLE FUNZIONI OMESSE IL POTERE DI SUBENTRARE NELLE FUNZIONI DEGLI ORGANI SUBORDINATI NEL CASO DI INERZIA E PROVVEDERE AD ASSOLVERE ALLE FUNZIONI OMESSE

31 31 STRUTTURA ORIZZONTALE IL POTERE GERARCHICO, OGGI GIUSTAMENTE VIENE SOSTITUITO CON UNA STRUTTURA DI TIPO ORIZZONTALE, DOVE VIENE PRIVILEGIATA LA SUDDIVISIONE PER COMPETENZE PROFESSIONALI; DOVE TUTTO È BASATO SULLA COLLABORAZIONE DEGLI APPARTENENTI AI VARI PROFILI FUNZIONALI

32 32 PROCESSI DELLAMMINISTARZIONE PROGRAMMARE PROGRAMMARE ORGANIZZARE ORGANIZZARE REALIZZARE REALIZZARE VERIFICARE VERIFICARE

33 33 PROGRAMMARE INDICARE UN PIANO PER RAGGIUNGERE DEGLI OBIETTIVI BASATO SU UNANALISI APPROFONDITA DELLA REALTÀ

34 34 ORGANIZZARE UNA VOLTA DEFINITI GLI OBIETTIVI, INDIVIDUARE GLI ORGANI CHE DOVRANNO REALIZZARE IL PROGRAMMA, VALUTANDO ATTENTAMENTE LE CAPACITÀ OPERATIVE DEGLI INDIVIDUI, IN PARTICOLARE LE CAPACITÀ GESTIONALI E LE ATTITUDINI PROFESSIONALI

35 35 REALIZZARE È IL MOMENTO DI CONCRETIZZAZIONE DELLA PROGRAMMAZIONE E DELLORGANIZZAZIONE. IN QUESTO CONTESTO, ASSUME RILEVANTE IMPORTANZA IL RUOLO DEI DIRIGENTI E DEGLI OPERATORI. AMBEDUE LE COMPONENTI VANNO MOTIVATE PER COINVOLGERLE AL MASSIMO NEL RAGGIUNGIMENTO DEI RISULTATI

36 36 VERIFICARE DUE FASI: DURANTE LATTUAZIONE DEL PIANO SUI RISULTATI OTTENUTI LA PRIMA MIRA AL RISPETTO DELLA PROGRAMMAZIONE LA VERIFICA SUI RISULTATI DEVE VALUTARE: LEFFICACIA DEL PROGRAMMA IN FUNZIONE DELLA REALIZZAZIONE DEGLI OBIETTIVI LEFFICACIA DEL PROGRAMMA IN FUNZIONE DELLA REALIZZAZIONE DEGLI OBIETTIVI LEFFICIENZA COME ANALISI PONDERATA TRA RISULTATI OTTENUTI E RISORSE IMPIEGATE LEFFICIENZA COME ANALISI PONDERATA TRA RISULTATI OTTENUTI E RISORSE IMPIEGATE

37 37 ELEMENTI INDISPENSABILI LENTUSIASMO LA VOLITIVITÀ ALTO SENSO DI RESPONSABILITÀ

38 38 …RISPETTIVI RUOLI GLI OPERATORI DEVONO SENTIRSI ELEMENTI ATTIVI ED INDISPENSABILI DEL PROGETTO, ALLO SCOPO È NECESSARIO CHE CONOSCANO LE FINALITÀ DEL PIANO. LA DIRIGENZA È INDISPENSABILE PER LA COMPLESSITÀ DELLA STRUTTURA E LA NECESSITÀ DI COORDINARE E UNIFICARE LAZIONE DEI VARI ORGANI E DELLE PROFESSIONALITÀ

39 39 ORGANIZZAZIONE DEL PERSONALE INFERMIERISTICO NEL S.S.N. IL PERSONALE È LA RISORSA PIÙ PREZIOSA CHE UN ENTE (AZIENDA) POSSIEDE E PERTANTO È PROPRIO A QUESTA RISORSA CHE DOVRÀ DEDICARE LATTENZIONE PRIORITARIA.

40 40 FABBISOGNO IL FABBISOGNO DI PERSONALE È DETERMINATO DAL: CARICO DI LAVORO ASSISTENZIALE CARICO DI LAVORO NON ASSISTENZIALE PRODUTTIVITÀ DEGLI OPERATORI

41 41 CARICO DI LAVORO ASSISTENZIALE BISOGNI DELLA PERSONA ASSISTITA ATTIVITÀ E INTEGRAZIONE CON LE ALTRE PROFESSIONI ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO INFERMIERISTICO FLESSIBILITÀ

42 42 CARICO DI LAVORO NON ASSISTENZIALE TECNOLOGIE DISPONIBILI ASSETTO ORGANIZZATIVO INTERNO DELLU. O. O DEL SERVIZIO STRUTTURA LOGISTICA ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI ESTERNI

43 43 PRODUTTIVITÀ DEGLI OPERATORI N° DI GIORNI DI ASSENZA FORMAZIONE E PROFESSIONALITÀ CAPACITÀ DI INTEGRAZIONE

44 44 PER UNA GESTIONE ETICA ED EFFICACE DELLE RISORSE UMANE OCCORRE: VALORIZZARE LA CREATIVITÀ DELLE PERSONE (CONSULTARE IL PROPRIO STAFF) VALORIZZARE LA CREATIVITÀ DELLE PERSONE (CONSULTARE IL PROPRIO STAFF) OFFRIRE IL GIUSTO RICONOSCIMENTO OFFRIRE IL GIUSTO RICONOSCIMENTO RENDERE ACCETTABILE IL RICHIAMO RENDERE ACCETTABILE IL RICHIAMO COSTRUIRE UNO SPIRITO DI SQUADRA COSTRUIRE UNO SPIRITO DI SQUADRA GESTIRE I CONFLITTI GESTIRE I CONFLITTI UTILIZZARE LA DELEGA UTILIZZARE LA DELEGA

45 45 VALORIZZARE LA CREATIVITÀ DELLE PERSONE (CONSULTARE IL PROPRIO STAFF) SPESSO SI VALUTANO LE CAPACITÀ INTELLETTIVE, MA NON QUELLE CREATIVE. LA VALUTAZIONE DELLA CREATIVITÀ STIMOLA IL SENSO DI CORRESPONSABILITÀ E DI APPARTENENZA (MISSION AZIENDA) LA CONSAPEVOLEZZA DI UN SISTEMA CHE VA AVANTI ANCHE CON IL MIO CONTRIBUTO FA SENTIRE COME PROPRIA LA STRUTTURA

46 46 OFFRIRE IL GIUSTO RICONOSCIMENTO LA GRATIFICAZIONE È UNO DEI BISOGNI PSICOLOGICI DEL COLLABORATORE. ESSERE CONTENTI E SODDISFATTI SIGNIFICA CHE LA FATICA E IL SACRIFICIO SONO MEGLIO ACCETTATI ED AFFRONTATI. LA MATURITÀ UMANA E IL DOVERE DOVREBBERO PRESCINDERE DAL BISOGNO DI RICONOSCIMENTO, HA UN VALORE PROSPETTICO PER ESPRIMERE AL MEGLIO LA PROPRIA PROFESSIONALITÀ. MIGLIORA IL RAPPORTO TRA DIRIGENTE E PROPRI COLLABORATORI NEL DOMINARE TENSIONI E CONFLITTI DOVUTI ANCHE AI RISPETTIVI RUOLI E FUNZIONI. IL DIRIGENTE CHE SA APPREZZARE CON OBIETTIVITÀ IL LAVORO DI UN SUO COLLABORATORE, APPIANA I CONTRASTI E APRE LA VIA ALLACCETTAZIONE DI UN DISAPPUNTO CHE RIGUARDA QUALCOSA DI OGGETTIVO.

47 47 RENDERE ACCETTABILE IL RICHIAMO IL RICHIAMO A VOLTE È INEVITABILE MA OCCORRE RENDERLO ETICAMENTE ACCETTABILE. CONDANNARE LO SBAGLIO E NON CHI SBAGLIA NON È FACILE, PERCHÈ LERRORE SI ATTUALIZZA IN UNA PERSONA (INCOMPETENZA, DISTRAZIONE, NEGLIGENZA) LA PERSONA COMUNQUE DEVE PERCEPIRE CHE NON VI È RABBIA, RISENTIMENTO, ODIO PERSONALE, ANTIPATIA, MA SOLO DESIDERIO CHE IL LAVORO VENGA ESEGUITO CON PROFESSIONALITÀ.

48 48 CARATTERISTICHE DEL RICHIAMO ESSENZIALE CHIARO POSSIBILMENTE SENZA LASCIARSI TRASPORTARE DALLIRA O DALLEMOTIVITÀ SPESSO LA LODE È SOLO UN CENNO E IL RIMPROVERO…UNA PREDICA DI UNORA

49 49 …ALLORA... LATTEGGIAMENTO GIUSTO È QUELLO DI CHI SI METTE A FIANCO DEL COLLABORATORE PER SOSTENERLO E NON PER GIUDICARLO.

50 50 COSTRUIRE UNO SPIRITO DI SQUADRA È UNA DIMENSIONE FUNZIONALE NELLAMBITO DELLA SUSSIDIARIETÀ, SOPPERENDO ALLE RECIPROCHE DEFICIENZE. NON SIGNIFICA SOPPERIRE ALLA PIGRIZIA, MA RIGUARDA LA STRUTTURA ORGANIZZATIVA DEL LAVORO DOVE TUTTI SI SOSTENGONO A VICENDA È CREARE UN AMBIENTE DI SAPORE FAMILIARE DOVE IL CLIMA LAVORATIVO È PIÙ GRADEVOLE, LA DIVERGENZA DI OPINIONI, LA VIGILANZA E PERSINO IL RICHIAMO SONO ELEMENTI DI UNA SERENA QUOTIDIANITÀ È IMPORTANTE FARE SQUADRA PERCHÈ PRESENTARSI DISGREGATI È PERICOLOSO ELEMENTO DI INDEBOLIMENTO DEL SISTEMA CREA IMMAGINE ALLAZIENDA.

51 51 … EVITARE PER MANTENERE E CONSOLIDARE LA SQUADRA OCCORE EVITARE LOPPOSIZIONE: DOMINIO ECCESSIVO SPIRITO DISFATTISTA LOSTACOLO DI CHI METTE IL BASTONE TRA LE RUOTE PROTAGONISMO EVITAZIONE DI CHI SFUGGE IL PROBLEMA E SI RENDE LATITANTE

52 52 GESTIRE I CONFLITTI IL CONFLITTO VA SEMPRE IDENTIFICATO E FRONTEGGIATO. MEZZI: ASCOLTO ASCOLTO DISCUTERE PRIVATAMENTE DISCUTERE PRIVATAMENTE VALORIZZARE LE RAGIONI DI OGNUNO VALORIZZARE LE RAGIONI DI OGNUNO

53 53 UTILIZZARE LA DELEGA LA DELEGA È UNO STRUMENTO DELICATO MA MOLTO IMPORTANTE PER IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI. OCCORRE: MATURITÀ DEL DIRIGENTE PER ELIMINARE LA PAURA DEL RISCHIO SCELTA DELLE PERSONE GIUSTE …AL POSTO GIUSTO MATURITÀ DEL COLLABORATORE PER NON APPROPRIARSI DI ECCESSO DI POTERE… METTERE A SERVIZIO,IN SPIRITO DI COLLABORAZIONE E IN SINTONIA CON IL DIRIGENTE, LA PROPRIA PROFESSIONALITÀ.

54 54 CIÒ CHE IMPORTA... È CHE OGNI DIRIGENTE DEVE ESSERE ANCHE UN MAESTRO, CIOÈ UNA PERSONA IN GRADO DI TRASMETTERE IN TEMPI E MODI OPPORTUNI IL SUO SAPERE.


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