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Elementi di linguistica italiana. Le strutture dell italiano.

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Presentazione sul tema: "Elementi di linguistica italiana. Le strutture dell italiano."— Transcript della presentazione:

1 Elementi di linguistica italiana. Le strutture dell italiano.

2 L’ 'articolo può essere determinativo o indeterminativo. L'articolo determinativo, che comprende delle forme il, lo/l', la/l', i, gli, le, serve per disegnare, una classe, una categoria (il cane è fedele all‘uomo), oppure indicare una persona o un oggetto noto, già presente nel contesto precedente (c'erano un gatto e un cane: il cane era meno coraggioso del gatto) o precisato subito dopo (il cane che hai visto è di mio cugino). Deriva dall'aggettivo dimostrativo latino illo, illa, illae, illi, con aferesi, cioè caduta della sillaba iniziale.

3 L'articolo indeterminativo, che comprende le forme, solo singolari, un, uno, una, indica invece il membro di una classe, un oggetto o persona generica, o non ancora precisato (nell'esempio di sopra c'erano un gatto e un cane); al plurale, nella stessa funzione, si usano le forme alcuni/alcune o dei/delle (partitivo). L'articolo indeterminativo singolare deriva dal latino unus, una.

4 Riguardo alle diverse forme, l'italiano contemporaneo presenta scarse oscillazioni e incertezze: per esempio, è ormai del tutto stabile l'uso delle forme lo e uno davanti a parole inizianti per s preconsonantica o z: lo/uno specchio, lo/uno zio (nell'italiano dei secoli passati, e oggi ancora nell'italiano regionale e popolare, esistono forme come un specchio, il zio).

5 Le forme lo/uno sono poi prescritte davanti a nomi maschili che cominciano con x (lo xilofono); con i nessi ps pn (lo psicologo, lo pneumatico, ma anche il pneumatico); con i digrammi gn sc, corrispondenti ai fonemi ŋ (nasale palatale) e ʃ (fricativa palatale), per esempio gli gnocchi (ma nell'uso è corrente anche i gnocchi), lo sci; con le semiconsonanti i [j] (lo iodio, lo yogurth) e u [w] (l’uovo, ma nelle parole straniere si usa il: il whisky, il week-end).

6 Quanto a oscillazioni nell'uso, osserviamo che davanti ai nomi propri di persona di solito non si usa l'articolo, ma nell'italiano parlato in alcune regioni, soprattutto settentrionali, si sente dire la Carla, il Giovanni; davanti al cognome, l'articolo si può mettere, soprattutto per i personaggi famosi (il Manzoni) o non mettere, più per il maschile (ho incontrato Rossi), che non per il femminile (ho parlato con Bianchi, qualora non ci siano motivi di ambiguità, ma meglio ho parlato con la Bianchi).

7 I nomi geografici si comportano variamente: quelli di città e di isola piccola non vogliono l'articolo, mentre lo richiedono quelli di continente, di nazione, di regione e di isola grande, di monti, di laghi, di fiumi: cosi, si dirà Milano, Cipro, l’Europa, la Francia, il Lazio, la Sicilia, il Cervino, il Garda, il Po.

8 Tipico dell'italiano neo-standard, soprattutto parlato, è l'uso dell'articolo partitivo al plurale dopo preposizione: verrò con degli amici, l'au- to è piombata su dei passanti, invece del più corretto uso di alcuni.

9 … zii… studenti… aeri… ragazzi … uomini… fiori… mari… estati … dischi… ragazze… regioni… feste … risposte… ali… treni… italiani … altri… alberi… teste… penne … donne… stranieri… idee… foglio

10 ______ studente è intelligente. ______ specchi sono rotti. ______ spettacolo è interessante. ______ spettacoli sono interessanti. ______ ufficio è aperto. ______ uffici sono aperti. ______ università è chiusa il sabato. ______ università sono chiuse il sabato. ______ esercizio è difficile. ______ esercizi sono difficili. ______ aule sono piene di studenti. ______ aula è piena di studenti. ______ studenti sono intelligenti. ______ specchio è rotto. ______ opera è interessante. ______ opere sono interessanti. ______ albergo è nuovo. ______ alberghi sono nuovi. ______ zii sono ricchi. ______ zio è ricco. ______ amica di Marco è simpatica. ______ amiche di Marco sono simpatiche. ______ orologi sono fermi. ______ orologio è fermo.

11 Gianni vive in … città piccola. È … città come tante altre. … città di provincia sono tutte uguali. Quando Gianni esce, incontra sempre … stessa gente, ogni giorno … stesse facce. … sera, verso … sette, fa una passeggiata per … corso principale: là incontra … amici e con loro va in un bar. Bevono … aperitivo e poi ritornano a casa per … cena con … loro famiglie.

12 Mi chiamo Piero e sono … studente di medicina all’Università di Padova. … Università degli studi di Padova offre molti tipi di corsi; fra questi c’è … Facoltà di Medicina e Chirurgia dove studio io. Ho vent’anni e sono alto e magro. Ho … capelli castano chiaro e porto … baffi. Ho … occhi verdi e grandi e porto … occhiali. Vivo in … appartamento con due altri ragazzi della mia stessa età. Nel mio tempo libero pratico … tennis, … nuoto e suono la chitarra elettrica e … piano. … mio migliore amico si chiama Tonio. Ho … macchina di piccola cilindrata e … bicicletta.

13 1. Это прелесть, а не ребенок. 2.К ней все плохо относятся, она золушка в доме. 3. Он мнит себя знаменитым художником. 4. Все над ним смеются, бедный шут. 5. Не все ли равно, кто мне это сказал, Иванов или Петров. 6. Он здешний Дон Жуан.

14 1. Они говорили о политике. 2. Речь шла о внешней политике Италии. З.Мне подарили цветы. 4. Я очень люблю цветы. 5. Цветы очень красивые.

15 6. Он выполнил работу, порученную ему отцом. 7. Они получили деньги за какую-то работу. 8. Это интересная работа. 9. К вам пришел знакомый. 10. Вам звонит знакомый, который приходил к Вам вчера.


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