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Il LEADER nel PSR Puglia 2007-2013 Cosimo R. Sallustio Unità Operativa Leader Regione Puglia.

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Presentazione sul tema: "Il LEADER nel PSR Puglia 2007-2013 Cosimo R. Sallustio Unità Operativa Leader Regione Puglia."— Transcript della presentazione:

1 Il LEADER nel PSR Puglia 2007-2013 Cosimo R. Sallustio Unità Operativa Leader Regione Puglia

2 Le azioni chiave 1.Rafforzare le capacità dei partenariati locali e le attività di animazione ed acquisizione di competenze per mobilitare il potenziale locale; 2.Promuovere il partenariato pubblico-privato per favorire l’approccio innovativo allo sviluppo rurale; 3.Promuovere la cooperazione, la messa in rete e l’innovazione; 4.Migliorare la governance a livello locale anche attraverso azioni integrate.

3 Correlazioni degli obiettivi prioritari con le priorità comunitarie e gli obiettivi nazionali Piano Strategico Nazionale (PSN) Orientamenti Strategici Comunitari (OSC) Programma di Sviluppo Rurale (PSR)  Miglioramento della governance;  Mobilitazione del potenziale di sviluppo endogeno.  Rafforzamento della capacità progettuale e gestionale locale;  Valorizzazione delle risorse endogene dei territori  Rafforzamento della capacità progettuale e gestionale locale;  Valorizzazione delle risorse endogene dei territori

4 Le precedenti programmazioni LEADER I (1991-1993) Forti difficoltà nell’avvio e nella gestione locale dei GAL. Soltanto 2 GAL hanno infatti beneficiato del Programma, pur avendo incontrato alcune difficoltà legate ad intoppi burocratici che hanno causato notevoli ritardi. LEADER II (1994-1999) Ha visto un elevato livello di partecipazione delle realtà territoriali (14 GAL e 3 OC). La mole rilevante di elaborati progettuali da sottoporre a valutazione ha determinato un significativo ritardo nell’attivazione operativa del Programma. LEADER + (2000-2006) Ritardo accumulato nell’avvio del Programma e dei PSL dovuto a diverse cause (protrarsi oltre i termini stabiliti dalla Commissione delle procedure di attuazione e definizione del Programma, ricorsi amministrativi). 9 GAL hanno beneficiato del Programma e 3 GAL hanno beneficiato di un Programma interregionale.

5 Mediante l’attuazione di strategie di sviluppo locale del territorio operate dai GAL, il LEADER  ha coperto spazi di intervento trascurati da altri programmi (qualità dei prodotti locali, beni culturali ed identità locali, servizi alla popolazione rurale);  ha creato in alcune realtà delle Agenzie di sviluppo oggi divenute autonome;  ha creato una comunità professionale di tecnici con esperienza in progettazione e gestione di progetti, animazione, ecc..  ha creato/rafforzato l’immagine del territorio in cui operano i GAL.

6  l’ attivazione del partenariato locale ha prodotto effetti positivi, soprattutto in merito alla realizzazione di azioni comuni non attuabili attraverso l’approccio classico della programmazione;  i maggiori effetti dell’innovazione si sono esplicati in relazione all’offerta di nuovi prodotti/servizi e nella ricerca di nuovi mercati e clienti;  lo scambio di informazioni ed il confronto con altre realtà, anche europee ed extraeuropee, sono stati visti principalmente come un forte stimolo all’innovazione e come un elemento in grado di ridurre l’isolamento del territorio e migliorare le competenze locali. Gli effetti sul territorio

7 Misura 410: Strategie di sviluppo locale Misura 421: Sviluppo di progetti di cooperazione interterritoriale e transnazionale coerenti con gli obiettivi previsti dalle strategie di sviluppo locale Misura 431: Gestione, animazione e acquisizione delle competenze dei Gruppi di Azione Locale Le misure dell’Asse IV Leader

8 Obiettivo: promuovere e consolidare modalità di approccio partecipativo su scala locale per la definizione di strategie pilota di sviluppo integrato (Piani di Sviluppo Locale) elaborate dai Gruppi di azione Locale (GAL) ed imperniate su di un tema centrale caratteristico dell’identità del territorio. Caratteristiche del partenariato locale pubblico- privato: composto nella base sociale che a livello decisionale, per almeno il 50% delle parti economiche e sociali (privati) e da altri portatori di interessi collettivi in forma associata (organizzazioni professionali degli agricoltori, donne rurali, giovani, settori ed associazioni in materia di ambiente, cultura ed inclusione sociale). Numero indicativo di GAL previsti: almeno 14. Risorse finanziarie: 213 Meuro. Misura 410: Strategie di sviluppo locale

9 Caratteristiche dell’area Delimitata a livello comunale, rurale ed omogenea dal punto di vista fisico-geografico, economico e sociale e con una popolazione totale ricompresa tra i 50.000 e i 150.000 abitanti.  Aree rurali intermedie;  Aree con problemi complessivi di sviluppo.  Aree ad agricoltura intensiva specializzata: per le aree già Leader II e Leader+ o organizzate secondo il modello Leader.  Aree rurali intermedie;  Aree con problemi complessivi di sviluppo.  Aree ad agricoltura intensiva specializzata: per le aree già Leader II e Leader+ o organizzate secondo il modello Leader.

10 Le strategie di sviluppo locale saranno attuate attraverso la gestione delle misure dell’Asse III, nel pieno rispetto dei criteri di selezione da esse previste e delle disposizioni attuative del PSR: Campo d’azione Asse III: Qualità della vita nelle zone rurali e diversificazione dell’economia MISURA 311 Diversificazione in attività non agricole Misura 312 Sostegno allo sviluppo e alla creazione delle imprese Misura 313 Incentivazione di attività turistiche Misura 321 Servizi essenziali per l’economia e la popolazione rurale Misura 323 Tutela e riqualificazione del patrimonio rurale Misura 331 Formazione ed informazione

11 Prima fase (entro aprile 2008) Avviso pubblico per la selezione di “manifestazioni di interesse” da parte di partenariati pubblico-privati (costituiti e non) organizzati secondo il metodo Leader, che presentino una strategia complessiva di sviluppo territoriale e rurale perfettamente integrata con la programmazione regionale. L’Avviso avrà durata 60 giorni. La Manifestazioni di interesse dovrà descrivere: 1.Il Partenariato del GAL e le modalità di coinvolgimento del partenariato locale 2.Il territorio del Gruppo di azione locale 3.La diagnosi territoriale (analisi Swot) 4.Strategia di sviluppo e tema unificante 5.Coerenza con le altre politiche comunitarie (FESR, FSE, OCM,etc.) 6.I progetti di cooperazione che si intendono attivare 7.Il piano finanziario Procedure e tempistica Sarà attivata una fase negoziale nel caso in cui due o più progetti venissero presentati per la stessa area territoriale, anche se parzialmente, al fine di favorire la presentazione di uno solo di essi. Se la fase negoziale non otterrà alcun risultato, essi verranno comunque valutati e si procederà d’ufficio alla eliminazione delle aree in sovrapposizione.

12 Seconda fase: costituzione dei GAL e selezione dei Piani di Sviluppo Locale Entro 30 giorni dalla conclusione della prima fase, la Regione richiederà ai GAL selezionati i Piani di Sviluppo Locale (PSL) contenenti l’analisi del territorio di intervento, gli obiettivi, le misure dell’asse III del PSR selezionate all’interno del tema unificante, gli interventi, le risorse finanziarie, gli aspetti procedurali e i risultati attesi. Entro 30 giorni dalla chiusura della selezione dei PSL, con DGR si provvederà ad approvare in via definitiva i PSL e ad ammetterli a finanziamento secondo la graduatoria di approvazione (entro il 2008).

13 Obiettivo: Avviare scambi di esperienze ed iniziative di cooperazione tra territori rurali in ambito nazionale ed internazionale ed in particolare con l’area balcanica e mediterranea, alla luce delle prospettive offerte dalla creazione dell’Area di libero scambio (Protocollo di Barcellona). Misura 421: Sviluppo di progetti di cooperazione interterritoriale e transnazionale coerenti con gli obiettivi previsti dalle strategie di sviluppo locale  Cooperazione interterritoriale: tra più territori appartenenti allo Stato italiano e ad almeno due regioni differenti.  Cooperazione transnazionale: tra più territori appartenenti a differenti Stati membri dell’UE e con territori di Paesi terzi organizzati secondo l’approccio LEADER Risorse finanziarie: 12 Meuro

14 Tipologie di intervento  Creazione di reti interterritoriali destinate a ricercare approcci ottimali a livello di gestione amministrativa, coinvolgimento dei partenariati e delle popolazioni locali in tutte le fasi del programma;  Attivazione di progetti transnazionali, anche al fine di un efficace scambio di buone pratiche e competenze;  Rafforzamento della rete transnazionale realizzata dalla Regione Puglia con partner istituzionali extra UE, anche attraverso l’attivazione di progetti pilota. La disponibilità ad avviare e cofinanziare progetti di cooperazione dovrà essere segnalata già all’atto della presentazione delle manifestazioni di interesse.

15 Le premesse a progetti di Cooperazione con i Paesi del Mediterraneo La strategia della UE con I Paesi terzi del Mediterraneo è finalizzata ad intraprendere processi di cooperazione ed integrazione politici, economici, sociali e culturali attraverso la creazione nel 2010 dell’ area di libero scambio dei prodotti nel Mediterraneo. Lo sviluppo locale delle aree rurali deve avere uguali opportunità dello sviluppo della globalizzazione del Mercato (Conferenza di Seattle, 1999). (Conferenza di Seattle, 1999).

16 “le azioni comuni di sviluppo rurale tra i paesi mediterranei che mettano in relazione l’agricoltura e il territorio possono avere applicazione nelle azioni di cooperazione transnazionale previste nei programmi LEADER”. La Regione Puglia ha partecipato nel 2003 alla Conferenza Euromediterranea indetta dal CIHEAM a Montpellier. Il documento conclusivo è stato discusso nella Conferenza Euromediterranea dei Ministri dell’Agricoltura tenutasi a Venezia nel nov. 2003 che concluse: “le azioni comuni di sviluppo rurale tra i paesi mediterranei che mettano in relazione l’agricoltura e il territorio possono avere applicazione nelle azioni di cooperazione transnazionale previste nei programmi LEADER”.

17 Dal dicembre 2005 la Regione Puglia ha avviato assieme allo IAM Bari una azione di individuazione delle aree, di analisi dei territori e di ricerca di partners in alcuni paesi del Mediterraneo con l’auspicio di poter contribuire alla realizzazione, in ambito Leader, di un progetto di cooperazione transnazionale tra i GAL pugliesi e partner mediterranei.

18 Il progetto LEADER MED Con questo progetto si cerca di mettere insieme le complementarietà, i vantaggi reciproci e le tipicità in comune dei prodotti del Mediterraneo che possano consentire una crescita comune delle produzioni sul Mercato globale. L’ Italia, e la Puglia in particolare, per la loro posizione geografica, la storia e la cultura, possono giocare un ruolo cruciale per il rilancio delle politiche Euro-Mediterranee.

19 Paesi terzi Mediterranei: Turchia, Libano e Siria Paesi Europei: Malta Italia: 9 GAL Pugliesi Paesi Partners

20 Obiettivo: creazione di una struttura operativa funzionale alla gestione ed alla attuazione delle iniziative, debitamente attrezzata e di uno staff tecnico ed amministrativo adeguato per la gestione del PSL e nel rapporto con i beneficiari e la popolazione locale. Azioni: animazione del territorio, formazione del personale Gal, fuzionamento del Gal, Eventi promozionali Misura 431: Gestione, animazione e acquisizione delle competenze dei Gruppi di Azione Locale Risorse finanziarie: per ogni Gal sarà riconosciuto il 19,4% del budget complessivo del PSL, aumentato dello 0,6% per i GAL di nuova costituzione. Risorse finanziarie complessive della misura: 54 Meuro

21 Tipologie di intervento 1.Interventi riservati alla definizione della strategia di sviluppo locale (piano di sviluppo locale, attività di sensibilizzazione e di informazione); 2.Interventi di animazione sul territorio, successivi alla elaborazione del PSL, finalizzati alla divulgazione delle iniziative di sviluppo locale attuate dal GAL (convegni, seminari, consulenze specialistiche, ecc.); 3.Attività connesse al funzionamento del GAL (spese per il personale, spese correnti, partecipazioni a seminari, convegni, ecc.); 4.Formazione del personale del GAL addetto all’attuazione del PSL (programmazione delle azioni, modalità di certificazione delle spese e di monitoraggio); 5.Azioni promozionali: partecipazione a fiere e saloni di carattere nazionale ed internazionale, azioni di marketing per la valorizzazione delle aree rurali in ambito turistico, culturale, storico, ambientale ed enogastronomico.

22 Grazie per l’attenzione Cosimo R. Sallustio


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