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D.ssa Caterina Salerno Direzione Sanità Implementazione Sistema informativo Acque destinate al consumo umano attività formativa obiettivi del corso controlli.

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Presentazione sul tema: "D.ssa Caterina Salerno Direzione Sanità Implementazione Sistema informativo Acque destinate al consumo umano attività formativa obiettivi del corso controlli."— Transcript della presentazione:

1 D.ssa Caterina Salerno Direzione Sanità Implementazione Sistema informativo Acque destinate al consumo umano attività formativa obiettivi del corso controlli acque in imprese alimentari

2 Attività formativa 1 Il corso continua l’attività iniziata nel 2010 con lo scopo generale di ottimizzare l’interazione e il lavoro tra i due enti, ASL e ARPA, che alimentano il sistema informativo acque potabili. Si svolge in due edizioni, ciascuna delle quali prevede una giornata collegiale “teorica” e due giornate di attività sul campo con gruppi composti da tecnici di laboratorio ARPA e tecnici della prevenzione SIAN

3 Attività formativa 2 La metodologia didattica si basa sulla formazione frontale e sulle esercitazioni di gruppo La verifica finale sarà costituita dall’elaborazione da parte dei partecipanti al corso di un documento contenente indicazioni operative e criteri di lavoro che potrà essere formalizzato con determinazione regionale.

4 Obiettivi 1 Conoscere le procedure mediante esecuzione congiunta di attività relative al campionamento, trasporto, accettazione campioni ed emissione del rapporto di prova migliora le capacità tecnico-pratiche di ogni operatore nell’ambito delle sue competenze mediante attività in campo e in laboratorio

5 Obiettivi 2 Aumentare le possibilità di comunicazione e relazione tra gli operatori di Enti diversi coinvolti nelle attività congiunte i momenti di lavoro in gruppo permettono ai partecipanti il confronto su tematiche comuni, lo scambio di esperienze per risolvere al meglio i problemi che quotidianamente si presentano.

6 Linee guida controllo acque utilizzate nelle industrie alimentari Con DGR n. 59 –4262 del 30.07.12 è stata modificata, a seguito delle obiezioni sollevate dalla Associazioni di categoria, la precedente delibera n 2-3358 del 10.01.12 relativamente alle frequenze dei controlli dell’acqua che l’OSA deve effettuare in ambito HACCP.

7 Criteri per controlli 1 I criteri adottati per modulare frequenze e parametri di controllo sono: Provenienza dell’acqua utilizzata Utilizzo dell’acqua: punti a) acqua usata come ingrediente nell’alimento punti b) acqua usata per lavaggio impianti punti c) acqua usata a scopi tecnologici

8 Criteri per controlli 2 Suddivisione imprese alimentari in categorie: Cat. 1: imprese in cui l’utilizzo dell’acqua rappresenta per l’alimento un rischio praticamente nullo Cat. 2: imprese in cui cui l’utilizzo dell’acqua può rappresentare un rischio per la produzione dell’alimento

9 Tabelle dell’ Allegato alla DGR 59-4262 Le tabelle contenute nell’allegato, così come modificate dalla nuova delibera, riportano frequenze e parametri di controllo per le imprese che utilizzano acque provenienti da acquedotto (tab. A) e per quelle con approvvigionamento idrico autonomo (tab. B).

10 Tabella A Frequenza Analisi Microbiologica Analisi chimica senza addolcimento e/o accumulo 1 controllo/ anno nel punto/punti in cui l'acqua viene incorporata nell'alimento (punti a) Alternando routine e verifica routine (con aggiunta di parametri che possono subire modifiche in base alle caratteristiche rete interna) con addolcimento e/o accumulo 2 controlli/anno nel punto/punti, dove l'acqua viene incorporata nell’alimento (punti a) Alternando routine e verifica routine (con aggiunta di parametri che possono subire modifiche in base alle caratteristiche rete interna impianti di accumulo ed addolcimento)

11 Set parametri tabella A Routine microbiologica : Coliformi a 37ºC, Escherichia coli Verifica microbiologica : Coliformi a 37ºC Escherichia coli, Enterococchi Routine chimica : parametri organolettici, pH, conducibilità, ferro, ammonio

12 Tabella B Frequenza Analisi microbiologica e chimica Punti di utilizzo 2 controlli/anno nel punto/punti in cui l'acqua viene incorporata come ingrediente nell'alimento (punti a) _____________________ 1 controllo/anno nel punto/punti in cui l'acqua viene utilizzata per il lavaggio di impianti, attrezzature ed utensili destinati a venire a contato con gli alimenti (punti b) Verifica, con aggiunta di parametri di rischio locale ( nel punto/i a) e comunque negli altri eventuali punti ritenuti più a rischio per la sicurezza degli alimenti prodotti) ____________________________ Verifica

13 Set parametri tabella B Verifica: Coliformi a 37ºC, Escherichia coli, Enterococchi, parametri organolettici, pH, ammonio, conducibilità, nitriti, nitrati, nichel, cromo, piombo

14 Riduzione frequenze Tabella A: i controlli analitici non sono obbligatori per le imprese di Cat. 1. Non sono necessari per le imprese di Cat. 2 se il rischio acqua è trascurabile a seguito di specifica valutazione Tabella B: le frequenze possono essere ridotte della metà per le imprese Cat. 1 se le serie analitiche storiche lo permettono e per quelle di Cat. 2 se il rischio acqua è trascurabile a seguito di specifica valutazione


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