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Data base topografico regionale (DBTR) Controllo a campione Data base topografico regionale (DBTR) Controllo a campione Gianluca Solimei, Renato Tegoni.

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Presentazione sul tema: "Data base topografico regionale (DBTR) Controllo a campione Data base topografico regionale (DBTR) Controllo a campione Gianluca Solimei, Renato Tegoni."— Transcript della presentazione:

1 Data base topografico regionale (DBTR) Controllo a campione Data base topografico regionale (DBTR) Controllo a campione Gianluca Solimei, Renato Tegoni – ELIOFOTOTECNICABARBIERI s.r.l. Regione Emilia-Romagna Servizio Sviluppo dell’Amministrazione digitale e Sistemi Informativi Geografici

2 Controllo a campione - ambiente di lavoro e fonti utilizzate - Ambiente di lavoro : Piattaforme ArcGis 9.2 installate su PC Intel con quadri-processore Pentium. Personalizzazioni MOKA. Fonti utilizzate : Raster CTR5, Ortofoto Quick Bird 2003, Ortofoto Agea 2008, avendo una migliore risoluzione e’ stato impiegato in casi particolari per dissipare dubbi interpretativi. Bologna, 23 marzo 2010 Il Database Topografico Regionale 2

3 Controllo a campione - fasi principali - 1 - Individuazione e distribuzione delle aree campione, 2 – Raccolta del campione di oggetti da controllare, 3 – Esecuzione del controllo e produzione dei report. Bologna, 23 marzo 2010 Il Database Topografico Regionale 3 Le fasi principali possono essere suddivise in:

4 Controllo a campione - fase 1 - Individuazione delle Aree Campione le UdF sono state separate in tre gruppi in relazione alla loro superfice territoriale Area dell’Unità di Fornitura inferiore a 5.000 ha Area dell’Unità di Fornitura compresa fra 5.000 e 20.000 ha Area dell’Unità di Fornitura superiore a 20000 ha Bologna, 23 marzo 2010 Il Database Topografico Regionale 4

5 Individuazione e distribuzione delle A. C. - fase 1 - Area dell’Unità di Fornitura < 5000 ha - Superfice dell’area campione = 10% della Sup. UdF - Una o più Aree Campione in aree urbanizzate, la cui copertura occupi almeno il 50% dell’intera superficie delle Aree Campione; -2 Aree Campione, di dimensioni uguali, in aree non urbanizzate opportunamente distribuite sulla base della morfologia del territorio. Bologna, 23 marzo 2010 Il Database Topografico Regionale 5

6 Individuazione e distribuzione delle A. C. - fase 1 - Area dell’Unità di Fornitura compresa fra 5.000 e 20.000 ha - Superfice dell’area campione = 10% della Sup. UdF - Una o più Aree Campione in aree urbanizzate, la cui copertura occupi almeno il 50% dell’intera superficie delle Aree Campione; -4 Aree Campione, di dimensioni uguali, in aree non urbanizzate opportunamente distribuite sulla base della morfologia del territorio. Bologna, 23 marzo 2010 Il Database Topografico Regionale 6

7 Individuazione e distribuzione delle A. C. - fase 1 - Area dell’Unità di Fornitura superiore a 20000 ha - Superfice dell’area campione = 10% della Sup. UdF - Una o più Aree Campione in aree urbanizzate, la cui copertura occupi almeno il 50% dell’intera superficie delle Aree Campione; -6 Aree Campione, di dimensioni uguali, in aree non urbanizzate opportunamente distribuite sulla base della morfologia del territorio. Bologna, 23 marzo 2010 Il Database Topografico Regionale 7

8 8 Raccolta del campione di oggetti da controllare - fase 2- Raccolta del campione di oggetti Per ogni classe vengono verificati il 10% degli oggetti presenti nell’ area campione. Per rendere oggettivo il criterio di scelta è stata predisposta una procedura che permette la selezione casuale degli oggetti da sottoporre a verifica all’interno delle aree campione.

9 Esecuzione del controllo - fase 3- Bologna, 23 marzo 2010 Il Database Topografico Regionale 9 I controlli a campione possono essere concettualmente suddivisi in: Completezza eccesso / omissione Per eccesso / omissione: ovvero il numero di oggetti di una data tipologia presenti nel data base deve corrispondere al numero di oggetti di quel tipo presenti nella fonte del dato. forma Per forma: l’oggetto digitalizzato deve ricadere nella traccia raster della fonte del dato. Accuratezza tematica La classificazione di un oggetto o di suoi attributi deve risultare coerente con quanto esistente sulla fonte consultata. Accuratezza posizionale relativa Ovvero deve esserci corrispondenza tra le posizioni relative di oggetti riportati nel Data Base e quelle riportate sulle fonti reali.

10 Bologna, 23 marzo 2010 Il Database Topografico Regionale 10 Esecuzione del controllo fase 3 - B.a.i.1 - Effettuato su oggetti delle classi appartenenti allo strato COPERTURA GENERALE DEL SUOLO. - Verifica il rispetto della regola esistenza / non esistenza (Completezza) - Verifica l’accuratezza tematica degli oggetti digitalizzati (Accuratezza) Il campione è costituito da oggetti che rispettano i seguenti vincoli: il 20% ha metainformazione di istanza fonte del rilievo=’da CTR’ l’80% ha metainformazione di istanza fonte del rilievo=’da ortoimmagine QuickBird’ Per ogni classe presente sull’area campione deve essere verificato almeno un elemento campione; inoltre per le classi EDI e MED la presenza di oggetti deve essere almeno pari al 10%. Report:

11 Bologna, 23 marzo 2010 Il Database Topografico Regionale 11 Esecuzione del controllo fase 3 - B.a.i.2 - Prevede la verifica della corretta acquisizione dei punti quotati a partire dalla digitalizzazione della Carta Tecnica Regionale. (Completezza) Il campione sarà costituito da oggetti che rispettano i seguenti vincoli: il 100% ha metainformazione di istanza fonte del rilievo=’da CTR’ Report: Effettuato sulla classe PUNTI QUOTATI

12 Bologna, 23 marzo 2010 Il Database Topografico Regionale 12 Esecuzione del controllo fase 3 - A.a.i.2.a - La verifica consiste nel controllare che l’oggetto aggiornato rispetti la forma e le dimensioni deducibili dall’ortoimmagine. (Completezza) Il campione è costituito da oggetti che rispettano i seguenti vincoli: il 20% ha metainformazione di istanza fonte del rilievo= ‘da CTR’ l’80% ha metainformazione di istanza fonte del rilievo= ‘da ortoimmagine QuickBird’ Per ogni classe presente sull’area campione deve essere presente almeno un elemento campione ed inoltre per le classi EDI e MED la presenza di oggetti deve essere almeno pari alla percentuale prevista (10%). Report: Effettuato su oggetti delle classi appartenenti allo strato COPERTURA GENERALE DEL SUOLO.

13 Bologna, 23 marzo 2010 Il Database Topografico Regionale 13 Esecuzione del controllo fase 3 - A.a.i.2.b - Viene eseguito utilizzando il tool automatico per il controllo dell’ortogonalità fornito dalla RER. Il Capitolato prevede infatti l’Uso di algoritmi di ortogonalizzazione sugli oggetti dei gruppi "Immobili” e “Manufatti" (Completezza) Il campione di oggetti sarà costituito da oggetti che rispettano i seguenti vincoli: appartengono ai gruppi immobili e manufatti il 20% ha metainformazione di istanza fonte del rilievo=’da CTR’ l’80% ha metainformazione di istanza fonte del rilievo=’da ortoimmagine QuickBird’ Report: Effettuato su oggetti del gruppo IMMOBILI e MANUFATTI

14 Bologna, 23 marzo 2010 Il Database Topografico Regionale 14 Esecuzione del controllo fase 3 - A.a.i.4.rel - Il controllo relativo prevede: 1- Ricerca della migliore condizione di sovvrapposizione fra edifici della CTR5 (in verde) e gli omologhi dell’ortofoto QB. Sovrapposizione CTR5 Ortofoto Q.B. prima dell’ adattamento locale.

15 Bologna, 23 marzo 2010 Il Database Topografico Regionale 15 Esecuzione del controllo fase 3 - A.a.i.4.rel - Sovrapposizione CTR5 Ortofoto Q.B. Dopo adattamento locale. Report: 2- Misurazione dello scostamento fra i nuovi edifici aggiornati (in rosso) e la loro immagine sull’ortofoto QB. (Accuratezza posizionale)


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