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CENTRO QUALIFICAZIONE NAZIONALE RUOLO DELLALLENATORE Modulo B 05 Corso Allenatore 1°Grado RUOLO DELLALLENATORE Modulo B 05 Corso Allenatore 1°Grado.

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Presentazione sul tema: "CENTRO QUALIFICAZIONE NAZIONALE RUOLO DELLALLENATORE Modulo B 05 Corso Allenatore 1°Grado RUOLO DELLALLENATORE Modulo B 05 Corso Allenatore 1°Grado."— Transcript della presentazione:

1 CENTRO QUALIFICAZIONE NAZIONALE RUOLO DELLALLENATORE Modulo B 05 Corso Allenatore 1°Grado RUOLO DELLALLENATORE Modulo B 05 Corso Allenatore 1°Grado

2 LALLENATORE deve saper gestire I rapporti con la Squadra I rapporti con i Dirigenti della Società Sportiva di appartenenza. I Rapporti con lesterno. I rapporti con gli altri Tecnici della Società Sportiva. La Qualità del lavoro dellallenatore è legata necessariamente ad elementi non solo tecnici

3 LE PAROLE CHIAVE Le parole chiave che devono guidare lallenatore di una società sportiva sono: Programmazione; Confronto; Dialogo; Un allenatore del Settore Giovanile semina, altri raccolgono.

4 LA SITUAZIONE DIDATTICA IL RAPPORTO DIDATTICO si istituisce in funzione del: Tipo di squadra allenata (Età, sesso,..) Compito; Gruppo; Individuo. Il giusto equilibrio e la modulazione tra queste componenti determina le motivazioni appropriate e lefficacia dellintervento didattico

5 Tipi di Squadra Letà, il sesso, la tipologia del campionato da affrontare e la classifica influenzano: Il Tipo di Comunicazione; Le Motivazioni da fornire; Gli Obiettivi da raggiungere; I Tempi per il raggiungimento degli Obiettivi.

6 IL COMPITO, IL GRUPPO, LINDIVIDUO. Sono i componenti dellallenamento e vanno considerati in modo equilibrato: o Il Compito: sono gli esercizi proposti; o Il Gruppo: è la squadra nel suo insieme senza dimenticare nessuno; o Lindividuo: è la personalità di ognuno con tutti i pregi ed i difetti La squadra, nel senso più autentico, non è la somma bensì la moltiplicazione di tutte la individualità.

7 Competenze pedagogiche dellallenatore Sapere entrare in comunicazione con gli Atleti fornendo le istruzioni e le indicazioni più idonee sapendo che: Lattività o linattività, il silenzio, le parole, sono messaggi che influenzano gli altri a cui gli altri non possono non rispondere. Ogni Comunicazione ha un aspetto di relazione e uno di contenuto

8 LA COMUNICAZIONE Ciò che ci fa capire e situare in un contesto un messaggio è il modo in cui viene espresso Il Contenuto è la componente informativa della comunicazione. Laspetto di Relazione dice come deve essere inteso il messaggio.

9 Competenze pedagogiche DELLALLENATORE SAPER ASCOLTARE: COSA mi sta realmente dicendo questo Atleta? QUALI sentimenti sta provando? COSA vuole da me?

10 MIGLIORARE LE CAPACITA DASCOLTO Prendere tempo a sufficienza per ascoltare. Quando si ascolta evitare di essere interrotti da altre persone. Eliminare le occasioni di distrazioni. Concentrarsi sulla comprensione del messaggio che si sta ricevendo. Le persone percepiscono interesse quando si sentono incoraggiati a parlare e percepiscono attraverso segnali verbali e non verbali interesse da parte di chi ascolta.

11 Competenze Pedagogiche DELLALLENATORE Saper motivare gli atleti ad un impegno costante. Saper analizzare e interpretare i bisogni degli atleti e saperli osservare in modo pertinente agli obiettivi del programma. Saper selezionare i compiti al fine di creare situazioni che facilitino gli apprendimenti. Saper verificare e valutare lefficacia dellinsegnamento.

12 FINE LEZIONE Lezione B 05


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