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Gestione delle classe con alunni stranieri Modello cooperativo.

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Presentazione sul tema: "Gestione delle classe con alunni stranieri Modello cooperativo."— Transcript della presentazione:

1 Gestione delle classe con alunni stranieri Modello cooperativo

2 Fasi di un progetto interculturale ACCOGLIENZA INTEGRAZIONE ALFABETIZZAZIONE

3 La classe definizione psico-pedagogica Gruppo di individui che intessono tra loro delle relazioni di influenza reciproca e sono legati in un rapporto di interdipendenza inteso a promuovere le potenzialità individuali nelle differenti età della vita

4 BISOGNO DI PROSOCIALITÀ E SOLIDARIETÀ INFORMALE TRA ALLIEVI Lo scopo è quello di far diventare la classe una vera comunità di relazioni, allinterno della quale si viva un senso di appartenenza, si sia stimati, si possa contribuire con le proprie differenti capacità ed esistano diritti e responsabilità per il benessere di tutti

5 Dal senso di comunità traggono beneficio tutti gli alunni

6 Classe interculturale e plurilingue Il percorso per l'integrazione o interazione sociale e scolastica di persone di culture e lingue diverse deve garantire le pari opportunità di successo scolastico.

7 Obiettivi per lintegrazione garantire la possibilità di accedere alle informazioni e al sapere. sviluppare le proprie competenze e la propria personalità (o meglio ancora la propria identità personale e culturale).

8 Insieme di piccoli gruppi di studenti relativamente permanenti e composti in modo eterogeneo, uniti per portare a termine unattività e produrre una serie di progetti che richiedono una responsabilità individuale nellacquisizione delle competenze sociali utili al raggiungimento dello scopo. Baloche 1998 Classe cooperativa

9 Classe interculturale plurilingue Classe cooperativa

10 Metodo a mediazione sociale Linsegnante è organizzatore, mediatore e facilitatore delle esperienze di apprendimento Gli alunni, senza distinzioni per limiti cognitivi, diversità personalistiche e socio /culturali, sono i veri protagonisti del loro apprendimento

11 Impegno e motivazione nel lavoro Gli alunni ottengono migliori risultati scolastici. Tutti gli alunni lavorano di più e raggiungono migliori risultati, sviluppano una maggiore motivazione intrinseca, concentrazione e capacità di pensiero critico.

12 Relazioni interpersonali costruttive e positive Gli alunni sviluppano relazioni positive, produttive. Si creano spirito di squadra e rapporti di amicizia e sostegno reciproco, sia personale che scolastico; la diversità viene apprezzata e rispettata e il gruppo si affiata.

13 Benessere psicologico Gli alunni vivono un maggiore benessere psicologico. Ladattamento psicologico degli alunni è migliore, così come il loro senso di autoefficacia, lautostima e limmagine di sé ; gli alunni sviluppano competenze sociali e una maggiore capacità di affrontare le difficoltà e lo stress.

14 Principi del cooperative learning Interdipendenza positiva Responsabilità individuale e di gruppo Interazione diretta costruttiva Insegnamento/ apprendimento di competenze interpersonali in piccoli gruppi Valutazione individuale e di gruppo con revisione e controllo del lavoro

15 Consapevolezza che il rapporto di collaborazione porta al successo collettivo Ogni membro del gruppo è responsabile verso se stesso e verso il gruppo della sua prestazione Gli alunni devono lavorare insieme e promuovere reciprocamente la loro riuscita condividendo risorse, aiutandosi, incoraggiandosi e lodandosi a vicenda

16 Gli studenti devono imparare sia i contenuti delle materie scolastiche sia le abilità interpersonali per funzionare come gruppo. Devono saper sostenere efficacemente i propri ruoli. Nella valutazione di gruppo i membri verificano e discutono i progressi conseguiti verso il raggiungimento degli obiettivi e lefficacia dei loro rapporti di lavoro. I vari gruppi trasformano la classe in una comunità educativa.

17 TUTORING Secondo la metodologia del tutoring, un alunno (TUTOR) svolge attività dinsegnamento diretto in coppia a un altro alunno. Ciò garantisce vantaggi reciproci nei risultati scolastici, nei rapporti interpersonali, nella motivazione e nellautostima.

18 S CHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLA LEZIONE COOPERATIVA Classe… / Materia… data…/lezione… Obiettivi : scolastici e sociali Dimensioni del gruppo…/ Metodo di Formazione dei gruppi…/ Ruoli…/ Setting… /Materiali… Descrizione del compito…/ descrizone dellapproccio cooperativo… Monitoraggio e intervento Valutazione dellapprendimento individuale…/ della produttività del gruppo…/ feed-back positivo…/ obiettivi definiti per migliorare…/ Premi…

19 Gruppi di apprendimento GRUPPI FORMALI Apprendimento di nuovi contenuti ed abilità, Coinvolgimento attivo di tutti i membri; Durata :da una lezione ad alcune settimane. GRUPPI INFORMALI Supporto alla normale lezione per scopi specifici; Utilizzati per creare un clima favorevole alla lezione; Durata : lo spazio di una lezione. GRUPPI DI BASE Supporto allapprendimento e possibilità di creare relazioni amicali; Gruppi stabili a lungo termine;

20 Procedure di una lezione cooperativa Prendere appunti in coppie. Ricapitolare con il compagno di banco. Analizzare un testo in coppie. Metodo JIGSAW. Scrivere e correggere un testo in coppia.

21 Teoria funzionalista di J. Bruner Lipotesi delle intelligenze multiple di H. Gardner. La teoria delle zone di sviluppo prossimale di L. S. Vigotski Costruttivismo sociale RIFERIMENTI TEORICI

22 COSTRUTTIVISMO SOCIALE È una teoria epistemologica che afferma che la costruzione della conoscenza avviene allinterno del contesto socioculturale in cui agisce lindividuo. Interazioni e linguaggi svolgono una funzione fondamentale in un processo di apprendimento TEORIA DELLE ZONE DI SVILUPPO PROSSIMALE DI L. S. VIGOTSKIJ Ogni individuo possiede potenzialità cognitive latenti che solo nellinterazione con altri si possono esprimere. «Zone di possibilità, ossia regioni di apprendimento in cui un allievo può navigare con degli aiuti provenienti dal contesto che lo supporta».

23 LIPOTESI DELLE INTELLIGENZE MULTIPLE DI H. GARDNER. Lintelligenza interpersonale: la capacità di interpretare gli umori, le motivazioni e gli stati mentali degli altri. TEORIA FUNZIONALISTA DI J. BRUNER Lapprendimento è un processo interattivo in cui le persone imparano luna dallaltra, e non solo attraverso il narrare e il mostrare; è nella natura delle culture umane formare comunità in cui lapprendimento è frutto di uno scambio reciproco.

24 Pedagogia interculturale La cultura non è innata, è una questione sociale, non viene trasmessa biologicamente; La cultura è una costruzione sociale trasmessa attraverso gruppi sociali come la famiglia o il gruppo dei pari; La cultura è un insieme complesso di vari elementi (paese dorigine, religione,valori, età, classe sociale ecc…; La cultura è dinamica e permeabile.


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