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Inizialmente varie popolazioni popolavano l'Italia, come Micenei, Fenici e Latini che venivano dal nord attraverso le Alpi. Il popolo Etrusco si sviluppò

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Presentazione sul tema: "Inizialmente varie popolazioni popolavano l'Italia, come Micenei, Fenici e Latini che venivano dal nord attraverso le Alpi. Il popolo Etrusco si sviluppò"— Transcript della presentazione:

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2 Inizialmente varie popolazioni popolavano l'Italia, come Micenei, Fenici e Latini che venivano dal nord attraverso le Alpi. Il popolo Etrusco si sviluppò intorno all'800 A.C. nell'Italia centrale. Gli Etruschi erano abbastanza avanzati, svilupparono il loro alfabeto e furono i primi ad utilizzare i carri e la toga, e i loro re probabilmente governarono Roma.

3 Secondo la tradizione, Roma fu fondata nel 753 A.C. da Romolo. Rea Silvia e il dio Marte ebbero due gemelli, Romolo e Remo, che vennero allattati da una lupa e cresciuti da un pastore. All'inizio, Roma era un insediamento governato da re Etruschi, ma nel 510 A.C. l'ultimo re fu espulso. Roma cominciò a essere governata da due consoli eletti tra i senatori. Essi erano in carica per un anno. Il conflitto tra le classi sociali durò molti anni. I plebei, la classe sociale media e dei lavoratori, chiedevano diritti ai patrizi dominanti, e alla fine ricevettero delle concessioni. Mentre le conquiste militari continuavano, un'espansione economica e sociale si verificava. Furono costruiti edifici pubblici, strade e acquedotti. Furono imposte delle tasse. La classe sociale media si espanse. Furono coniate monete. La schiavitù crebbe rapidamente.

4 Roma fu dall'inizio uno stato espansionista. In principio i Romani conquistarono l'Italia centrale. Entro il 260 A.C. i Romani avevano il controllo della maggior parte della penisola ma concedevano generosi trattati agli sconfitti. In seguito Roma entrò in conflitto con Cartagine, che era situata nel Nord Africa. Le tre guerre puniche contro Cartagine videro Roma vincitrice e Cartagine fu distrutta nel 146 A.C. Roma prese il controllo della Sicilia, della Sardegna e del Nord Africa. La Macedonia divenne provincia romana. La Spagna fu conquistata e fu acquisita la Gallia. La Turchia, la Siria e lEgitto divennero parte dell'Impero Romano.

5 La classe media continuava a crescere. Uomini d'affari, mercanti e banchieri diventarono sempre più importanti. Molti Romani fecero fortuna usando gli schiavi che erano prigionieri di guerra. Lo sviluppo economico, sociale e culturale fu rapido. Comunque, i drammatici cambiamenti sociali causarono molta agitazione a Roma e nel resto dell'Italia. Tra il 135 A.C. e il 71 A.C., ci furono tre importanti ribellioni di schiavi, la più famosa delle quali fu quella condotta da Spartaco. Le guerre sociali (91-88 A.C.) si scatenarono perché Roma non voleva condividere i diritti politici con i suoi alleati italici, ai quali alla fine fu garantita la cittadinanza romana.

6 Nel primo secolo A.C. la Repubblica Romana si disgregò lentamente e il potere fu sempre più nelle mani dei generali vittoriosi che avevano costruito degli eserciti privati. Tra essi emerse Giulio Cesare che conquistò la Gallia e divenne molto popolare. Il senato con riluttanza lo proclamò dittatore per un anno, e poi a vita. L'ambizione di Cesare terrorizzò i senatori che iniziarono a cospirare contro di lui. Nelle Idi di marzo ( 15 marzo) del 44 A.C., fu ucciso. Invece della restaurazione della Repubblica, seguirono altri tredici anni di guerre civili.

7 Dopo la sua morte, Ottaviano, nipote e figlio adottivo di Giulio Cesare, divenne il primo imperatore romano. Nel 27 A.C. gli fu garantito il titolo di "Augusto". Augusto regnò per 44 anni. Stabilì una ferma presa sul potere e cominciò a riformare l'amministrazione romana. Costruì e restaurò templi, teatri, strade, acquedotti e modernizzò la città. Egli «trovò Roma una città di mattoni e la lasciò una città di marmo». Creò un esercito professionale. Lesteso periodo di pace sotto Augusto divenne noto come Pax Romana (Pace Romana).

8 Una serie di imperatori si susseguirono fino alla caduta dell'Impero Romano. Tra essi furono importanti: Claudio (41-54 D.C.), sotto il cui regno i Romani conquistarono la Britannia; Nerone (54-68 D.C.), sotto il quale Roma venne incendiata nel 31 D.C.; Vespasiano (69-79 D.C.), che costruì il Colosseo; Traiano ( D.C.) e Adriano ( D.C.), con i quali l'Impero Romano raggiunse la massima espansione; Nel 212 l'imperatore Caracalla garantì la cittadinanza romana a tutti gli uomini liberi dell'impero. Da allora in poi l'Impero Romano cominciò il suo declino. Tra il 235 e il 284 ci furono ben 22 imperatori.

9 La religione Cristiana era illegale a Roma perché la religione di Stato era il Paganesimo. I cristiani furono perseguitati dai Romani e così essi dovettero rifugiarsi nelle catacombe, tombe sotterranee, per pregare. Diocleziano ( ) ordinò una delle più sanguinarie persecuzioni contro i Cristiani. Le persecuzioni di Stato cessarono nel IV secolo, quando Costantino emanò leditto di tolleranza nel 313. Costantino spostò la capitale nel 330 a Costantinopoli, nell'Impero Romano d'Oriente, che più tardi divenne conosciuto come Bizantino. Nel frattempo le tribù germaniche lungo i confini stavano crescendo sempre più forti. Nel 380 l'imperatore Teodosio approvò una legge che stabiliva che il Cristianesimo era la religione ufficiale dell'impero romano. Nel 410 gli invasori Visigoti presero Roma segnando la fine del controllo romano in Italia. Entro il 476, l'invasione germanica fu completa. Una concreta evidenza del nuovo stato del Cristianesimo può essere notata nella costruzione delle prime chiese.

10 Con la caduta dell'Impero Romano, il papato divenne un soggetto politico. Intorno al 500, San Benedetto creò la sua Regola Monastica, stabilendo un sistema di regole per la fondazione e l'andamento dei monasteri. L'Italia fu invasa da barbari, come gli Unni, i Goti, i Franchi e i Longobardi, ma nel 535 l'imperatore Giustiniano riunì l'Italia all'Impero Bizantino per un breve periodo. Nell'VIII secolo il papato cominciò a trovare un grande supporto politico nel regno dei Franchi. Nel 751 i Longobardi minacciarono Roma, così il Papa chiese aiuto ai Franchi, che invasero il nord Italia. Dopo aver sconfitto i Longobardi, i Franchi diedero al papa dei territori nell'Italia centrale. Così i papi cominciarono a governare il proprio stato, dando inizio al loro potere temporale. Gli Arabi invasero la Sicilia nell'827.

11 Durante l'XI secolo l'Italia era divisa in molti stati, principati, ducati e regni. I più importanti erano la Repubblica di Firenze (governata dai Medici), il Ducato di Savoia, che era governato dai Savoia, la Repubblica di Venezia, lo Stato della Chiesa in Italia centrale e il Regno di Napoli. Le città, nel nord e nel centro Italia, divennero le più importanti unità politiche e economiche. I Normanni presero il controllo dellItalia del sud e tra il 1061 e il 1091 conquistarono la Sicilia, creando uno stato molto potente nell'Italia meridionale.

12 La lotta per il potere tra imperatore e papa durò molti anni. Nel 1075 papa Gregorio VII decretò che nessun governante laico potesse nominare cariche ecclesiastiche. I potenti vescovi e abati d'ora in poi dovettero essere gli uomini del papa anziché gli uomini dell'imperatore. La questione divenne nota come la lotta per le investiture. Nei secoli XI e XII il commercio nel Mediterraneo esplose e le città dell'Italia centrale e settentrionale crebbero ricche, importanti e indipendenti. Tuttavia nel XII secolo l'imperatore germanico Federico Barbarossa provò a restaurare l'autorità germanica sulle città dell'Italia del nord. Nel 1162 Barbarossa distrusse Milano. Come risultato, gli Italiani del nord formarono la Lega Lombarda contro di lui e quando il suo esercito fu sconfitto, dovette riconoscere l'indipendenza delle città del nord Italia.

13 All'inizio del XIII secolo due ordini di frati mendicanti, i Francescani e i Domenicani, vennero fondati. Essi si dedicavano alla povertà e vivevano tra i poveri, specialmente nelle città, predicando la povertà. Il XII secolo è anche il periodo dell'eresia dei Catari, fortemente condannata e combattuta da papa Innocenzo III. Per estirpare gli eretici, i papi usarono gli inquisitori che avevano il potere di ordinare il digiuno, di confiscare proprietà, di frustare e di imprigionare perfino a vita. Nel 1266 i Franchi conquistarono il regno di Sicilia che, dopo pochi anni, passò nelle mani di Pietro di Aragona (un regno nella Spagna del nord). Questo fu anche il periodo in cui Dante Alighieri, il più importante poeta italiano, visse. La sua opera, la Divina Commedia, è considerata un capolavoro della letteratura mondiale.

14 Il XIV secolo vide l'inizio delle signorie. Esse sono l'evoluzione di molti comuni del centro e nord Italia. Ai capi delle potenti e ricche famiglie venne dato uno straordinario potere nella speranza che questo tipo di governo potesse mettere fine all'instabilità istituzionale e ai violenti conflitti politici. I più forti e ricchi signori ottennero il diritto di nominare il proprio successore, dando inizio così a una dinastia aristocratica. Signorie famose furono quelle dei Medici, degli Sforza, dei Visconti e dei Gonzaga. Grazie al forte legame tra i papi e i re Franchi, dal 1309 al 1377 la Sede Papale fu ad Avignone, in Francia.

15 Nel tardo XIV secolo e nel XV secolo un grande cambiamento culturale avvenne in Italia. È chiamato Rinascimento, che significa "rinascita". Nel Medioevo l'istruzione era controllata principalmente dalla Chiesa per la Chiesa. Nel tardo XIV secolo ci fu un incremento nel numero di laici istruiti in Italia. Ci fu anche un incremento nell'interesse verso l'arte e la letteratura delle antiche Grecia e Roma. Dotti greci (dall'Impero Bizantino) vennero in Italia. Nel frattempo il gli scambi e il commercio Italiani crebbero. Le città-stato prosperavano e competevano tra di loro. Quelle che dominavano erano Milano, Venezia, Firenze, Genova, Mantova, Ferrara, lo Stato della Chiesa e il Regno di Napoli. I loro governanti erano patroni delle arti. Essi erano mecenati di artisti quali Leonardo Da Vinci, Raffaello e Michelangelo. Leonardo realizzò molti dipinti presso la corte dei Medici, Michelangelo e Raffaello lavorarono anche alla Basilica di San Pietro, a Roma.

16 Alla fine del XV secolo l'Italia cadde sotto il dominio di potenze straniere. I Francesi e gli Spagnoli combatterono per legemonia sullItalia e gli stati italiani stavano o con gli uni o con gli altri. Nel 1529 i Francesi furono costretti a rinunciare alle loro pretese in Italia. La Spagna prese il controllo della Sicilia, Napoli, Sardegna e Lombardia. Il potere dei Medici fu restaurato a Firenze. Venezia, Genova e Lucca rimasero repubbliche. La riforma protestante fu lo scisma del XVI secolo nel Cristianesimo occidentale guidato da Martin Lutero. I tentativi dei "riformatori", che si opponevano a dottrine, rituali, corruzione e struttura ecclesiastica della Chiesa Cattolica Romana, portarono alla creazione di nuove Chiese nazionali Protestanti. La Riforma erose la fede della gente nella Chiesa Cattolica e nel papato che la guidava. La Chiesa Cattolica rispose con una Controriforma, messa in atto dal Concilio di Trento. Il XVI secolo fu un periodo di intolleranza religiosa. L'Inquisizione perseguitò i protestanti. La Chiesa Cattolica mise al bando libri di grandi scrittori italiani; nel 1633 il grande scienziato Galileo Galilei fu imprigionato per la sua teoria secondo la quale la Terra ruotava attorno al Sole.

17 Nel XVII secolo la Spagna continuò a controllare l'Italia del nord e del sud. Tra gli stati indipendenti c'erano Venezia, che divenne sempre meno importante, Firenze, che cadde sotto l'influenza dell'Austria e dello Stato della Chiesa; solo il Ducato del Piemonte si sviluppò. Il commercio e l'industria declinarono a causa della scoperta dell'America, che aveva favorito gli scambi fuori il Mediterraneo. La povertà crebbe in Italia.

18 All'inizio del XVIII secolo la Spagna fu sostituita dall'Austria nel nord e sud Italia. Il Ducato di Savoia divenne Regno di Piemonte e Sardegna; il Granducato di Toscana passò alla famiglia reale austriaca. Il XVIII secolo fu l'età dell'illuminismo e il potere della Chiesa Cattolica diminuì. I governanti italiani attuarono delle riforme. Nel 1796 Napoleone invase l'Italia settentrionale creando la Repubblica Cisalpina e, dopo aver sconfitto Venezia, la mise sotto il controllo austriaco.

19 Dopo la sconfitta di Napoleone, il Congresso di Vienna restaurò i vecchi regni, tranne la Repubblica di Venezia, che rimase sotto il controllo dell'Austria. Quest'ultima ancora dominava la maggior parte della penisola e restaurò il potere del papa nello Stato della Chiesa. Le ribellioni si scatenarono in diversi stati dal 1820 al 1830, poiché la gente voleva la costituzione e, dopo altre ribellioni nel 1848, i re di Napoli e di Piemonte la emanarono. La riunificazione del paese cominciò nel nord Italia, quando il Piemonte conquistò la Lombardia dopo tre Guerre dIndipendenza contro l'Austria. Gli Italiano decisero il proprio futuro: alcune città e regioni nel nord dell'Italia chiesero l'unificazione con il Piemonte. Intanto il papa si opponeva a ogni guerra di liberazione.

20 Giuseppe Garibaldi e i suoi Mille volontari conosciuti come camicie rosse salparono da Genova verso la Sicilia per appoggiare una ribellione e conquistarono lItalia del sud fino a Napoli. Nel 1861 il re Vittorio Emanuele II fu dichiarato re dItalia. Venezia era ancora sotto il controllo dellAustria e il problema dello Stato Della Chiesa rimase irrisolto. LItalia acquisì Venezia nel Garibaldi invase lo Stato Della Chiesa e i Francesi vennero a proteggere il papa, ma Roma fu liberata nel 1870 e divenne capitale dItalia. La riunificazione dellItalia era completa. Il papa, Pio IX, si dichiarò un prigioniero nel Vaticano e condannò il nuovo governo.

21 Dopo la riunificazione, lItalia ha dovuto affrontare la diffusa povertà, la corruzione e il sottosviluppo economico, specialmente nel sud. La rivoluzione industriale trasformò il nord, ma non raggiunse il sud, dove lanalfabetismo e la povertà erano diffusi. Nel tardo XIX molti Italiani emigrarono oltremare, sperando in un futuro migliore.

22 Quando scoppiò la prima guerra mondiale, lItalia allinizio rimase neutrale. Dichiarò guerra allAustria nel Entrò in guerra dalla parte di Gran Bretagna, Francia e Russia, essendole stati promessi dei territori, ma era impreparata militarmente e industrialmente. Dopo la guerra, lItalia guadagnò Trieste e il Sud Tirolo. Il paese soffrì una grave crisi economica. La disoccupazione era diffusa, linflazione era alta. Nel 1922 Benito Mussolini creò il Partito Fascista e divenne un dittatore. Formò le Camicie Nere, che erano gruppi paramilitari usati per diffondere lideologia fascista. Mussolini stabilì degli accordi tra il Regno dItalia e il papato chiamati Patti Lateranensi. Essi stabilivano che la religione ufficiale dellItalia era il Cattolicesimo. Anche se il Vaticano divenne uno stato indipendente, la Chiesa Cattolica ancora influenzava la vita politica e sociale italiana. Negli anni 30, anche lItalia subì gli effetti della depressione mondiale. I fascisti risposero aumentando le spese pubbliche: furono costruiti edifici e strade. Nel 1935 Mussolini ordinò linvasione dellEtiopia e, tre anni dopo, introdusse le leggi anti-semitiche.

23 La seconda guerra mondiale cominciò nel 1939 e terminò nel Nel 1939 Mussolini divenne un alleato della Germania e dichiarò guerra alla Francia e alla Gran Bretagna, ma portò lItalia al disastro. Lesercito italiano fu sconfitto in tutti i paesi che Mussolini aveva invaso: Etiopia, Albania e Grecia. Nel 1943 gli Alleati invasero la Sicilia e presero il controllo del sud Italia mentre i tedeschi si ritirarono al nord. I Partigiani italiani contribuirono alla liberazione del paese. LItalia si arrese nel 1943 ma la guerra finì quando lesercito tedesco nellItalia del nord fu sconfitto nel 1945.

24 Nel 1946 si tenne un referendum e gli Italiani votarono per la repubblica. La ricostruzione iniziò e lindustria italiana esplose negli anni 50 e 60 e il tenore di vita si alzò, ma la povertà era ancora acuta al sud. Negli anni 70 lItalia soffrì a causa del terrorismo di destra e sinistra, che finì nei primi anni 80. Da quegli anni fino al 2009 cè stata molta prosperità, ma meno nel sud. Ci sono ancora molti problemi: corruzione, criminalità organizzata, evasione fiscale ed economia clandestina. Essi sono diventati più evidenti a causa dellattuale crisi mondiale. Dalla fine della guerra, la Chiesa Cattolica ha perso la sua presa sullItalia. Nonostante la sua opposizione, nel 1970 una legge approvò il divorzio e nel 1978 laborto fu legalizzato.


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