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Alberto Banfi I mercati e gli strumenti finanziari © 2013 Banfi, I mercati e gli strumenti finanziari CAPITOLO 3 La disciplina italiana dellintermediazione.

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1 Alberto Banfi I mercati e gli strumenti finanziari © 2013 Banfi, I mercati e gli strumenti finanziari CAPITOLO 3 La disciplina italiana dellintermediazione finanziaria

2 Alberto Banfi I mercati e gli strumenti finanziari © 2013 Banfi, I mercati e gli strumenti finanziari TESTO UNICO INTERMEDIAZIONE FINANZIARIA (TUIF) Ricompatta in sé gran parte della normativa primaria emanata nellultimo ventennio, la razionalizza e la rende compatibile con lintero spettro della disciplina comunitaria in tema di mercati finanziari dalla quale traggono in gran parte origine i principi in esso affermati. MiFID (Market in Financial Instruments Directive) Recepita nellordinamento italiano con il d.lgs. 17 settembre 2007, n Punta a rafforzare il grado di armonizzazione per offrire agli investitori un adeguato livello di protezione e consentire alle imprese di investimento di prestare servizi in tutta lUnione europea nel quadro di un mercato unico.

3 Alberto Banfi I mercati e gli strumenti finanziari © 2013 Banfi, I mercati e gli strumenti finanziari La parte prima del TUIF contiene norme di portata generale che specificano soggetti, attività e terminologia comuni alla securities industry, e individuano le definizioni di strumenti finanziari, servizi di investimento e servizi accessori. Il TUIF disciplina i prodotti finanziari, compresi gli strumenti finanziari e ogni altra forma di investimento di natura finanziaria. Gli strumenti finanziari (dettagliatamente individuati nellAllegato C alla direttiva MiFID e riportati in appendice al TUIF), sono espressione dellinsieme dei valori mobiliari, degli strumenti di mercato monetario, delle quote di organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) e delle diverse tipologie di strumenti derivati.

4 Alberto Banfi I mercati e gli strumenti finanziari © 2013 Banfi, I mercati e gli strumenti finanziari In materia di rapporti con il diritto comunitario, viene richiamato il vincolo per il Ministro dellEconomia, per la Banca dItalia e per la Consob ad esercitare i loro poteri in armonia con il diritto comunitario. In tema di collaborazione tra autorità, la Consob, la Banca dItalia, la COVIP(commissione per la vigilanza sui fondi pensione) e la IVASS (autorità di vigilanza sulle imprese di assicurazione), collaborano anche mediante scambio di informazioni e non possono reciprocamente opporsi il segreto dufficio.

5 Alberto Banfi I mercati e gli strumenti finanziari © 2013 Banfi, I mercati e gli strumenti finanziari Obiettivi dellattività di vigilanza: Salvaguardia della fiducia nel sistema finanziario; tutela degli investitori; stabilità e buon funzionamento del sistema finanziario; competitività rispetto ai sistemi finanziari degli altri paesi; osservanza delle disposizioni in materia finanziaria.

6 Alberto Banfi I mercati e gli strumenti finanziari © 2013 Banfi, I mercati e gli strumenti finanziari Il modello definito di « vigilanza per finalità » che caratterizza il sistema finanziario italiano, prevede che: alla Banca dItalia siano affidati compiti di vigilanza in ordine al contenimento dei rischi, alla stabilità patrimoniale e alla sana e prudente gestione; alla Consob sia attribuita la competenza con riguardo alla trasparenza e alla correttezza dei comportamenti.

7 Alberto Banfi I mercati e gli strumenti finanziari © 2013 Banfi, I mercati e gli strumenti finanziari In materia di vigilanza regolamentare, la direttiva MiFID: prevede un notevole dettaglio delle disposizioni, lasciando a ciascun intermediario la libertà di fissare il proprio modello di gestione Vieta agli Stati membri di imporre agli intermediari obblighi aggiuntivi a quelli della direttiva tranne che in casi eccezionali: rischi specifici per la protezione degli investitori rischi per lintegrità del mercato di un singolo paese (gold plating).

8 Alberto Banfi I mercati e gli strumenti finanziari © 2013 Banfi, I mercati e gli strumenti finanziari Quanto alla vigilanza informativa e alla vigilanza ispettiva, la Consob e la Banca dItalia possono chiedere ai soggetti abilitati allo svolgimento dei servizi di investimento: di comunicare di dati e notizie; di trasmettere atti e documenti; di effettuare ispezioni e richiedere lesibizione di documenti; nonché compiere tutti quegli atti ritenuti necessari al perseguimento delle finalità di vigilanza.

9 Alberto Banfi I mercati e gli strumenti finanziari © 2013 Banfi, I mercati e gli strumenti finanziari Nellambito della disciplina dei servizi e delle attività di investimento, il TUIF: individua prioritariamente i soggetti abilitati alla prestazione dei servizi di investimento, detta regole sugli esponenti aziendali e i partecipanti al loro capitale, fissa i criteri generali e le norme quadro per il loro svolgimento, disciplina lofferta transfrontaliera e la cosiddetta offerta fuori sede di strumenti e servizi finanziari.

10 Alberto Banfi I mercati e gli strumenti finanziari © 2013 Banfi, I mercati e gli strumenti finanziari La facoltà di prestare professionalmente i servizi e le attività di investimento nei confronti del pubblico è riservata: alle SIM (società di intermediazione mobiliare) e alle imprese di investimento, comunitarie ed extracomunitarie autorizzate allesercizio dei servizi di investimento; alle banche italiane, comunitarie con succursale in Italia e alle banche extracomunitarie autorizzate allesercizio dei servizi di investimento; alle società di gestione del risparmio (SGR) e alle società di gestione armonizzate (se autorizzate nello stato membro dorigine), limitatamente ai servizi di gestione individuale di portafoglio e di consulenza in materia di investimenti;

11 Alberto Banfi I mercati e gli strumenti finanziari © 2013 Banfi, I mercati e gli strumenti finanziari agli intermediari finanziari (soggetti esercenti attività di merchant banking), iscritti nellelenco previsto dallart. 107 del Testo unico delle norme in materia bancaria e creditizia, limitatamente ai servizi di negoziazione in conto proprio e per conto dei clienti e limitatamente agli strumenti finanziari derivati e ai servizi di collocamento con o senza assunzione a fermo e con o senza assunzione di garanzia verso lemittente; agli agenti di cambio, limitatamente allesecuzione di ordini per conto dei clienti, al collocamento senza assunzione a fermo né garanzia verso lemittente, alla gestione di portafogli, alla consulenza in materia di investimenti; essi possono inoltre svolgere lofferta fuori sede dei propri servizi; alle società di gestione dei mercati regolamentati, limitatamente alla gestione di sistemi multilaterali di negoziazione.

12 Alberto Banfi I mercati e gli strumenti finanziari © 2013 Banfi, I mercati e gli strumenti finanziari In attuazione del principio comunitario del mutuo riconoscimento, il TUIF detta le norme per lo svolgimento della cosiddetta attività transfrontaliera. Mutuo riconoscimento Attraverso tale procedura, gli intermediari autorizzati a svolgere i servizi di investimento nel proprio Paese lo sono anche in tutti gli altri Paesi dellUnione europea. Alle SIM è consentito di prestare negli stati comunitari i servizi ammessi al mutuo riconoscimento mediante lapertura di succursali o la libera prestazione di servizi. La prestazione negli stati comunitari delle attività non ammesse al mutuo riconoscimento e dei servizi finanziari negli stati extracomunitari è soggetta ad autorizzazione della Banca dItalia.

13 Alberto Banfi I mercati e gli strumenti finanziari © 2013 Banfi, I mercati e gli strumenti finanziari La disciplina MiFID ha reso necessario istituire la figura del consulente finanziario. Consulente finanziario E la persona fisica o la società che presta il sevizio di consulenza in materia di investimenti finanziari, ossia formula raccomandazioni personalizzate a un cliente riguardo ad una o più operazioni su strumenti finanziari.

14 Alberto Banfi I mercati e gli strumenti finanziari © 2013 Banfi, I mercati e gli strumenti finanziari La Consob ha dettagliatamente disciplinato lintera gamma dei servizi di investimento attraverso il Regolamento intermediari. I criteri stabiliti dalla direttiva MiFID e dal TUIF prevedono che i soggetti abilitati alla prestazione dei servizi di investimento e dei servizi accessori: debbano comportarsi con diligenza, correttezza e trasparenza, per servire al meglio linteresse dei clienti e lintegrità dei mercati debbano acquisire le informazioni necessarie dai clienti e operare in modo che essi siano sempre adeguatamente informati.

15 Alberto Banfi I mercati e gli strumenti finanziari © 2013 Banfi, I mercati e gli strumenti finanziari In caso di giudizio di risarcimento danni cagionati al cliente nello svolgimento dei servizi di investimento, spetta allimpresa di investimento o alla banca o agli altri soggetti abilitati lonere della prova di aver agito con la specifica diligenza richiesta. Particolare situazione riguarda la separatezza patrimoniale. Separatezza patrimoniale Gli strumenti finanziari e il denaro dei singoli clienti detenuti dallintermediario devono essere tenuti distinti dagli strumenti finanziari e dal denaro dellintermediario stesso e di ciascun altro singolo cliente.

16 Alberto Banfi I mercati e gli strumenti finanziari © 2013 Banfi, I mercati e gli strumenti finanziari In tema di negoziazione nei mercati regolamentati, per il principio del mutuo riconoscimento le SIM e le banche italiane autorizzate alla negoziazione (in proprio e per terzi), possano operare nei mercati regolamentati italiani, nei mercati comunitari e in quelli extracomunitari riconosciuti dalla Consob; viceversa le imprese comunitarie ed extracomunitarie autorizzate allesercizio dei medesimi servizi. Offerta fuori sede E la promozione e il collocamento presso il pubblico di strumenti finanziari e servizi di investimento compiuta allesterno della sede delle filiali dellintermediario.

17 Alberto Banfi I mercati e gli strumenti finanziari © 2013 Banfi, I mercati e gli strumenti finanziari Nella parte prima del TUIF, viene disciplinata lofferta fuori sede di servizi di investimento, questa si realizza attraverso la promozione e il collocamento presso il pubblico di: strumenti finanziari in luogo diverso dalla sede legale o dalle dipendenze dellemittente, del proponente linvestimento o del soggetto incaricato della promozione o del collocamento; servizi e attività di investimento in luogo diverso dalla sede legale o dalle dipendenze di chi presta, promuove o colloca il servizio.

18 Alberto Banfi I mercati e gli strumenti finanziari © 2013 Banfi, I mercati e gli strumenti finanziari Per lofferta fuori sede, i soggetti abilitati devono avvalersi di promotori finanziari che operano nellinteresse di un solo soggetto. Promotore finanziario Persona fisica che, al di fuori della sede o delle filiali dellunico intermediario per il quale presta la propria attività, offre strumenti finanziari o servizi di investimento.

19 Alberto Banfi I mercati e gli strumenti finanziari © 2013 Banfi, I mercati e gli strumenti finanziari Nel TUIF è contenuta la disciplina della gestione collettiva del risparmio, che si incentra sulla figura dellasset manager, ossia la società di gestione del risparmio (SGR) che è abilitato a gestire patrimoni sia su base collettiva che su base individuale e ad istituire e gestire fondi pensione.

20 Alberto Banfi I mercati e gli strumenti finanziari © 2013 Banfi, I mercati e gli strumenti finanziari La disciplina dei mercati e della gestione accentrata degli strumenti finanziari

21 Alberto Banfi I mercati e gli strumenti finanziari © 2013 Banfi, I mercati e gli strumenti finanziari La parte terza del TUIF disciplina i mercati e la gestione accentrata di strumenti finanziari. La disciplina dei mercati opera una distinzione tra mercati regolamentati e sistemi diversi dai mercati regolamentati che trova origine nella direttiva MiFID. Mercato regolamentato Sistema multilaterale amministrato e/o gestito da una società di gestione (SdG) che al suo interno consente o facilita lincontro di ordini di acquisto e vendita di terzi così da dare luogo a contratti su strumenti finanziari ammessi a quotazione o negoziazione.

22 Alberto Banfi I mercati e gli strumenti finanziari © 2013 Banfi, I mercati e gli strumenti finanziari La vigilanza sui mercati e sulla SdG è attribuita alla Consob, che può: chiedere ad essa dati e notizie, eseguire ispezioni, chiedere lesibizione di documenti e il compimento di atti ritenuti necessari; in caso di necessità ed urgenza può adottare i provvedimenti necessari, anche sostituendosi alla società stessa.

23 Alberto Banfi I mercati e gli strumenti finanziari © 2013 Banfi, I mercati e gli strumenti finanziari Ai fini del reciproco riconoscimento, il TUIF prevede che la Consob iscriva in un elenco i mercati regolamentati autorizzati in Italia ed i mercati regolamentati degli altri paesi della Comunità da essa riconosciuti. Sempre nella parte terza del TUIF sono dettate norme riguardanti i sistemi di garanzia dei contratti, la compensazione e la liquidazione delle operazioni su strumenti finanziari (derivati e non) nonché la disciplina delle insolvenze di mercato.

24 Alberto Banfi I mercati e gli strumenti finanziari © 2013 Banfi, I mercati e gli strumenti finanziari La Banca dItalia, dintesa con la Consob, disciplina i servizi di compensazione e liquidazione aventi ad oggetto strumenti finanziari non derivati che, con esclusione della fase del regolamento finale del contante, sono stati affidati alla gestione della società Monte Titoli Spa. Le stesse autorità disciplinano listituzione e il funzionamento di sistemi diretti a garantire il buon fine della compensazione e della liquidazione delle operazioni e fissano disposizioni concernenti la costituzione e lamministrazione di fondi di garanzia alimentati dai partecipanti.

25 Alberto Banfi I mercati e gli strumenti finanziari © 2013 Banfi, I mercati e gli strumenti finanziari Lemergere di paralleli sistemi di negoziazione organizzati e di altri diversi luoghi di negoziazione (trading venues) e la mancata facoltà per gli Stati di optare per la concentrazione degli scambi nei mercati regolamentati, ha portato la direttiva MiFID ad introdurre un regime normativo atto a garantire unelevata qualità dello svolgimento delle negoziazione. Trading venues Sono i diversi possibili luoghi nei quali può venire cambiato uno strumento finanziario. Si tratta in particolare dei mercati regolamentati e dei sistemi multilaterali di negoziazione ai quali si affianca lattività svolta dagli « internalizzatori sistematici ».

26 Alberto Banfi I mercati e gli strumenti finanziari © 2013 Banfi, I mercati e gli strumenti finanziari Sistema multilaterale di negoziazione (SMN) Si intende quel sistema che consente lincontro, al suo interno e sulla base di regole non discrezionali, di ordini di acquisto e di vendita di terzi così da dare luogo alla formazione di contratti di negoziazione e che può essere gestito da unimpresa di investimento o da una SdG di un mercato regolamentato.

27 Alberto Banfi I mercati e gli strumenti finanziari © 2013 Banfi, I mercati e gli strumenti finanziari Internalizzatore sistematico Si intende unimpresa di investimento che in modo organizzato, frequente e sistematico, negozia per conto proprio eseguendo gli ordini dei clienti al di fuori di un mercato regolamentato o di un SMN. Limpresa può stabilire che possono accedere alle quotazioni proposte solo i clienti al dettaglio, solo i clienti professionali, oppure entrambe le tipologie di clienti, ma senza discriminare tra essi.

28 Alberto Banfi I mercati e gli strumenti finanziari © 2013 Banfi, I mercati e gli strumenti finanziari MiFID e il TUIF definiscono una normativa riguardante i requisiti di trasparenza degli ordini inviati e delle operazioni compiute (pre e post- trading transparency), nonché il consolidamento delle informazioni che in essi si formano. pre-trading transparency Trasparenza degli ordini inviati dalla clientela. post-trading transparency Obblighi di trasparenza relativi alle negoziazioni avvenute. Consolidamento delle informazioni Lattività che consente di riepilogare in un unico dato i prezzi e le quantità originate da negoziazioni avvenute su uno strumento finanziario nelle diverse possibili trading venues.

29 Alberto Banfi I mercati e gli strumenti finanziari © 2013 Banfi, I mercati e gli strumenti finanziari La parte terza del TUIF disciplina la gestione accentrata di strumenti finanziari. Sono immessi nella gestione accentrata in regime di dematerializzazione gli strumenti finanziari negoziati o destinati alla negoziazione nei mercati regolamentati italiani (dematerializzazione obbligatoria); il Regolamento Consob-Banca dItalia prevede inoltre che siano dematerializzati (dematerializzazione regolamentare): gli strumenti finanziari negoziati o destinati alla negoziazione nei sistemi multilaterali di negoziazione con il consenso dellemittente;

30 Alberto Banfi I mercati e gli strumenti finanziari © 2013 Banfi, I mercati e gli strumenti finanziari ogni strumento finanziario che permetta di acquisire altri strumenti finanziari e i relativi indici, il cui emittente abbia altri strumenti finanziari quotati nei mercati regolamentati italiani, oppure sia incluso nellelenco degli «emittenti di strumenti finanziari diffusi »; le obbligazioni e gli altri titoli di debito per i quali limporto dellemissione sia superiore a 150 milioni di euro. È infine possibile che anche gli emittenti di strumenti finanziari diversi dai precedenti possano chiederne limmissione in regime di dematerializzazione (dematerializzazione volontaria).

31 Alberto Banfi I mercati e gli strumenti finanziari © 2013 Banfi, I mercati e gli strumenti finanziari La disciplina dellappello al pubblico risparmio e degli emittenti

32 Alberto Banfi I mercati e gli strumenti finanziari © 2013 Banfi, I mercati e gli strumenti finanziari La parte quarta del TUIF è dedicata alla disciplina dellappello al pubblico risparmio, che si realizza attraverso lofferta di prodotti finanziari e alla disciplina degli emittenti. La Consob in questo ambito ha poteri di vigilanza a tutela degli investitori e dellefficienza e della trasparenza del mercato del controllo societario e del mercato dei capitali contenuti nel Regolamento emittenti

33 Alberto Banfi I mercati e gli strumenti finanziari © 2013 Banfi, I mercati e gli strumenti finanziari Per « offerta al pubblico di prodotti finanziari » deve intendersi ogni comunicazione rivolta a persone, in qualsiasi forma e con qualsiasi mezzo, che presenti sufficienti informazioni sulle condizioni dellofferta e dei prodotti finanziari offerti, così da mettere un investitore in grado di decidere consapevolmente in ordine allofferta proposta. Per appello al pubblico risparmio sono da intendersi varie forme di offerta al pubblico quali le offerte di sottoscrizione e le offerte di vendita di prodotti finanziari, come pure le offerte pubbliche di acquisto e le offerte pubbliche di scambio di prodotti finanziari

34 Alberto Banfi I mercati e gli strumenti finanziari © 2013 Banfi, I mercati e gli strumenti finanziari La comunicazione alla Consob si concretizza in una bozza del futuro prospetto informativo che verrà pubblicato, depositato presso la Consob e infine messo a disposizione del pubblico. Il prospetto informativo è assoggettato ad approvazione della Consob nel caso in cui lofferta riguardi strumenti finanziari comunitari di emittenti italiani e prodotti finanziari diversi dagli strumenti finanziari comunitari di emittenti non italiani.

35 Alberto Banfi I mercati e gli strumenti finanziari © 2013 Banfi, I mercati e gli strumenti finanziari Il prospetto può assumere la forma di un unico documento o di documenti distinti, ciò in particolare, allo scopo di agevolare gli emittenti che fanno ricorso ripetuto e frequente al mercato. Verificate la completezza, la coerenza e la comprensibilità delle informazioni fornite, la Consob lo approva entro 10 giorni lavorativi dalla data di comunicazione, se lofferta ha ad oggetto valori mobiliari emessi da emittenti che hanno già valori mobiliari ammessi a negoziazione in un mercato regolamentato o che hanno già offerto valori mobiliari al pubblico, oppure entro 20 giorni negli altri casi.

36 Alberto Banfi I mercati e gli strumenti finanziari © 2013 Banfi, I mercati e gli strumenti finanziari Nel caso del prospetto di quotazione, la normativa comunitaria e il TUIF prevedono una disciplina comune per lofferta al pubblico di strumenti finanziari comunitari e per la loro ammissione alla negoziazione in un mercato regolamentato. Per quanto riguarda linformazione societaria, il TUIF prevede che gli emittenti con strumenti finanziari quotati, i soggetti che li controllano e quelli da essi controllati, debbano comunicare al pubblico e alla Consob quanto accade nella loro sfera di interessi.

37 Alberto Banfi I mercati e gli strumenti finanziari © 2013 Banfi, I mercati e gli strumenti finanziari Le informazione periodiche che gli emittenti devono comunicare al mercato sono riconducibili allapprovazione del bilancio, alla relazione semestrale e alle relazioni trimestrali. Analogamente, deve essere data comunicazione delle operazioni straordinarie: Fusioni; Scissioni; aumenti di capitale mediante conferimento di beni in natura, costituzione di patrimoni destinati a specifici affari; acquisizioni e cessioni significative; operazioni con parti correlate; emissioni di obbligazioni, acquisto e alienazione di azioni proprie.

38 Alberto Banfi I mercati e gli strumenti finanziari © 2013 Banfi, I mercati e gli strumenti finanziari In tema di informativa da rendere alla Consob, il TUIF dispone che essa, al fine di vigilare sulla correttezza delle informazioni fornite al pubblico, possa: richiedere la comunicazione di dati e notizie; può eseguire ispezioni presso gli emittenti, le società che li controllano o da essi controllate; esercitare i poteri ad essa assegnati in materia di abuso di informazioni privilegiate e manipolazione del mercato richiedendo registrazioni telefoniche, accedendo al sistema informativo dellanagrafe tributaria, richiedendo dati personali anche in deroga alla disciplina sulla privacy, avvalendosi dei dati contenuti nellanagrafe dei conti e dei depositi.

39 Alberto Banfi I mercati e gli strumenti finanziari © 2013 Banfi, I mercati e gli strumenti finanziari Per un censimento costantemente aggiornato della distribuzione del potere economico concernente ogni emittente italiano chi detiene quote di partecipazione rappresentate da azioni con diritto di voto in misura superiore al 2% del capitale devono dare comunicazione alla società partecipata e alla Consob. Lo stesso obbligo è posto in capo alle società italiane con azioni quotate in Italia o allestero che partecipano in misura superiore al 10% del capitale sociale rappresentato da azioni con diritto di voto in società con azioni non quotate o in società a responsabilità limitata, anche se estere.

40 Alberto Banfi I mercati e gli strumenti finanziari © 2013 Banfi, I mercati e gli strumenti finanziari La comunicazione deve essere resa entro 5 giorni di mercato aperto alloperazione che ha determinato il sorgere dellobbligo in caso di omessa comunicazione, il diritto di voto relativo alle azioni eccedenti le soglie richiamate non può essere esercitato e in caso di inosservanza le deliberazioni assunte con quel voto sono impugnabili, anche dalla Consob, pur essendo computate ai fini della regolare costituzione dellassemblea. Unulteriore disciplina propria alle società quotate riguarda le partecipazioni reciproche eccedenti da entrambi i lati i limiti percentuali del 2% e del 10%.

41 Alberto Banfi I mercati e gli strumenti finanziari © 2013 Banfi, I mercati e gli strumenti finanziari Il TUIF, infine, disciplina anche la pubblicità dei patti parasociali. Come tali devono intendersi i patti stipulati tra soci per regolare la vita della società. Essi possono riguardare: il diritto di voto; la preventiva consultazione, per esempio in occasione di decisioni rilevanti per la vita societaria; la limitazione al trasferimento delle azioni; lacquisto di azioni della società concertato tra soci; il comportamento (favorevole o contrario) da tenere in vista di unofferta pubblica di acquisto lanciata sulla società.

42 Alberto Banfi I mercati e gli strumenti finanziari © 2013 Banfi, I mercati e gli strumenti finanziari La direttiva 2001/34/CE del 28 maggio 2001 stabilisce il riconoscimento della « multi-quotazione » di uno strumento finanziario ammettendo che se un titolo è già quotato in un mercato « borsa » può essere negoziato contemporaneamente in un altro mercato dello stesso stato con esenzione dallobbligo di prospetto alla sola condizione che sia già stato pubblicato un prospetto conforme alla direttiva.

43 Alberto Banfi I mercati e gli strumenti finanziari © 2013 Banfi, I mercati e gli strumenti finanziari La disciplina in materia di abuso di informazioni privilegiate e manipolazione del mercato

44 Alberto Banfi I mercati e gli strumenti finanziari © 2013 Banfi, I mercati e gli strumenti finanziari La parte quinta del TUIF è dedicata alle Sanzioni di carattere penale ed amministrativo comminabili in conseguenza di violazioni commesse con riguardo allintero spettro di attività esercitabili sui mercati finanziari. La normativa ha origine dalla direttiva 2003/6/CE (Market Abuse) Il legislatore si pone lobiettivo di tutelare lintegrità dei mercati assicurando ai medesimi il contrasto alle asimmetrie informative e favorendo la fiducia dei risparmiatori in una corretta formazione dei prezzi.

45 Alberto Banfi I mercati e gli strumenti finanziari © 2013 Banfi, I mercati e gli strumenti finanziari Al centro dellattenzione della disciplina si collocano le informazioni privilegiate, ossia quelle informazioni di carattere preciso, non già pubbliche, che direttamente o indirettamente, riguardano gli emittenti stessi oppure i loro strumenti finanziari, e che, se rese pubbliche, potrebbero influire in modo sensibile sul prezzo degli strumenti finanziari medesimi (informazioni price sensitive).

46 Alberto Banfi I mercati e gli strumenti finanziari © 2013 Banfi, I mercati e gli strumenti finanziari Chi commette il reato di abuso di informazioni privilegiate è punito penalmente e con una multa quando: acquista o vende, direttamente o indirettamente, per conto proprio o di terzi, strumenti finanziari utilizzando le predette informazioni privilegiate; comunica le informazioni ad altri, al di fuori della propria attività lavorativa, funzione o ufficio; sulla base delle informazioni, raccomanda o induce altri a compiere gli atti appena richiamati.

47 Alberto Banfi I mercati e gli strumenti finanziari © 2013 Banfi, I mercati e gli strumenti finanziari Il TUIF stabilisce che chi diffonde notizie false o pone in essere operazioni simulate o altri artifici concretamente idonei a provocare una sensibile alterazione del prezzo di strumenti finanziari commette il reato di manipolazione del mercato ed è punito penalmente, con la reclusione e con una multa. Si parla di illecito amministrativo nel caso in cui si individuino le fattispecie della « manipolazione informativa » e della « manipolazione operativa ».

48 Alberto Banfi I mercati e gli strumenti finanziari © 2013 Banfi, I mercati e gli strumenti finanziari Manipolazione informativa Quando un soggetto tramite mezzi di informazione diffonde informazioni, voci o notizie false o furvianti su strumenti finanziari; Manipolazione operativa quando un soggetto trasmette ordini o realizza operazioni ricorrendo ad artifici, espedienti o inganni attraverso i quali fornisce informazioni fuorvianti sulla domanda e sullofferta o sui prezzi di uno strumento finanziario.

49 Alberto Banfi I mercati e gli strumenti finanziari © 2013 Banfi, I mercati e gli strumenti finanziari Il TUIF affianca alla Consob nella sua attività di vigilanza, i soggetti abilitati a fornire servizi di investimento, gli agenti di cambio e le società di gestione del mercato. Su di essi ricade il dovere di segnalare senza indugio alla Consob le cosiddette operazioni sospette, intese come quelle operazioni che, in base a ragionevoli motivi, possono configurare una violazione delle norme in materia di abusi di mercato.

50 Alberto Banfi I mercati e gli strumenti finanziari © 2013 Banfi, I mercati e gli strumenti finanziari IL REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO E ORGANIZZAZIONE DI BORSA ITALIANA

51 Alberto Banfi I mercati e gli strumenti finanziari © 2013 Banfi, I mercati e gli strumenti finanziari Attualmente Borsa Italiana S.p.A. è la società di gestione che organizza e gestisce i maggiori mercati regolamentati al dettaglio di strumenti finanziari del nostro Paese nonché tre sistemi multilaterali di negoziazione e nellambito del London Stock Exchange Group (LSEG) Il Regolamento dei mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana si compone del regolamento vero e proprio e delle Istruzioni al regolamento, che ne ricalcano le tematiche approfondendone sotto un profilo strettamente tecnico dati i caratteri altamente specialistici del funzionamento del mercato.

52 Alberto Banfi I mercati e gli strumenti finanziari © 2013 Banfi, I mercati e gli strumenti finanziari Le norme contenute nel Regolamento hanno ad oggetto: lammissione, la sospensione e lesclusione degli strumenti finanziari dalle negoziazioni; le condizioni e le modalità di ammissione, sospensione ed esclusione degli operatori dalle negoziazioni; le modalità di svolgimento delle negoziazioni e di funzionamento dei servizi ad esse strumentali; gli obblighi degli operatori e degli emittenti e le modalità di accertamento, pubblicazione e diffusione dei prezzi e delle informazioni.

53 Alberto Banfi I mercati e gli strumenti finanziari © 2013 Banfi, I mercati e gli strumenti finanziari Borsa Italiana ha il potere di ammettere a quotazione i titoli per i quali lemittente abbia presentato domanda, qualora risultino soddisfatte tutte le condizioni previste dal Regolamento. Le condizioni per lammissione alla quotazione si incentrano sullindividuazione dei requisiti posti in capo allemittente e allo strumento finanziario per il quale viene avanzata domanda a Borsa Italiana. Sinteticamente sono visti quali indicatori di «anzianità» e «solidità aziendale» della società emittente nonché di «dimensione» e di «liquidità» degli strumenti ammessi alle negoziazioni.

54 Alberto Banfi I mercati e gli strumenti finanziari © 2013 Banfi, I mercati e gli strumenti finanziari Anzianità viene ricondotto alla presentazione da parte dellemittente dei bilanci degli ultimi tre esercizi (pertanto la società deve essere operativa da almeno 3 anni). Solidità patrimoniale Viene richiesto il giudizio di una società di revisione nonché la dimostrazione da parte dellemittente di svolgere unattività capace di generare ricavi in autonomia gestionale.

55 Alberto Banfi I mercati e gli strumenti finanziari © 2013 Banfi, I mercati e gli strumenti finanziari Con riferimento alla « dimensione » e alla « liquidità » degli strumenti da ammettere alla negoziazione, è richiesto, per le azioni: Capitalizzazione di borsa Riferita ad una società quotata, si intende limporto che scaturisce dal prodotto tra il prezzo corrente del titolo e il numero di azioni che compongono il capitale sociale. Flottante E un indicatore di liquidità dellazione dato dal rapporto tra le azioni possedute dal pubblico indistinto e dagli investitori istituzionali e il totale delle azioni in circolazione.

56 Alberto Banfi I mercati e gli strumenti finanziari © 2013 Banfi, I mercati e gli strumenti finanziari Nel caso delle azioni è previsto che allatto della domanda di ammissione o successivamente alla quotazione, lemittente possa richiedere per le proprie azioni ordinarie la qualifica di STAR e lammissione allomonimo segmento di mercato Investor relator Rappresenta la funzione che allinterno della società è incaricata di intrattenere i rapporti con gli investitori istituzionali e gli organi della stampa. Operatore specialista Esso assume limpegno ad esporre continuativamente prezzi in acquisto e in vendita che non devono discostarsi oltre una data percentuale e a produrre almeno due ricerche allanno concernenti la società.

57 Alberto Banfi I mercati e gli strumenti finanziari © 2013 Banfi, I mercati e gli strumenti finanziari Nel caso in cui gli emittenti siano stati oggetto di valutazione da parte di una agenzia di rating ne dovrà essere data comunicazione a Borsa Italiana indicando anche leventuale rating attribuito al singolo prestito.

58 Alberto Banfi I mercati e gli strumenti finanziari © 2013 Banfi, I mercati e gli strumenti finanziari Lemittente che chiede la quotazione di un proprio strumento finanziario deve nominare uno sponsor. Sponsor Soggetto finanziario impegnato a collaborare con unemittente nellassolvimento degli impegni derivanti dalla quotazione e a svolgere funzioni di garante in merito al suo profilo qualitativo. Lo sponsor è obbligatorio qualora lemittente intenda presentare domanda di ammissione alla quotazione di strumenti finanziari se lo stesso emittente non abbia altri strumenti già quotati e nel caso Borsa Italiana, a seguito di gravi infrazioni al Regolamento del mercato.

59 Alberto Banfi I mercati e gli strumenti finanziari © 2013 Banfi, I mercati e gli strumenti finanziari Specialist Soggetto che opera per agevolare le negoziazioni dando liquidità allo strumento finanziario attraverso lassunzione di impegni a negoziarlo quotidianamente per quantità e per ambiti di prezzo definiti. La presenza dello specialista è in particolare prevista nel segmento STAR del Mercato Telematico Azionario,

60 Alberto Banfi I mercati e gli strumenti finanziari © 2013 Banfi, I mercati e gli strumenti finanziari Sospensione dalla quotazione Provvedimento diretto a fronteggiare situazioni in cui la regolarità del mercato dello strumento non appare garantita e quando lo richieda la tutela degli investitori. Revoca E un procedimento definitivo e quindi incide sullo status della società poiché, nel momento in cui diviene esecutivo, cessa per lemittente lobbligo di sottostare alla peculiare disciplina prevista per i soggetti aventi titoli quotati.

61 Alberto Banfi I mercati e gli strumenti finanziari © 2013 Banfi, I mercati e gli strumenti finanziari La disciplina della ammissione degli intermediari alle negoziazioni individua innanzitutto la tipologia di soggetti ammessi: banche e imprese di investimento nazionali, comunitarie ed extracomunitarie autorizzate allo svolgimento dellattività di negoziazione per conto proprio e per conto di terzi; agenti di cambio, intermediari finanziari iscritti nellelenco previsto dallart. 107 del Testo unico bancario; Locals, che svolgono esclusivamente attività di negoziazione per conto proprio su mercati di strumenti finanziari e aderiscono indirettamente agli organismi di compensazione e liquidazione, nonché di compensazione e garanzia.

62 Alberto Banfi I mercati e gli strumenti finanziari © 2013 Banfi, I mercati e gli strumenti finanziari Laccesso allattività è subordinato alla presentazione di una domanda a Borsa Italiana e allaccertamento, sulla base di criteri oggettivi non discriminanti, della sussistenza in capo allintermediario di condizioni, destinate a permanere nel tempo quali: la presenza di un numero di addetti adeguato per il regolare svolgimento delle funzioni di negoziazione, liquidazione e controllo e di un responsabile incaricato di mantenere i rapporti con lufficio di vigilanza di Borsa Italiana; unadeguata qualificazione professionale dei negoziatori; ladeguatezza dei sistemi tecnologici utilizzati per le negoziazioni.

63 Alberto Banfi I mercati e gli strumenti finanziari © 2013 Banfi, I mercati e gli strumenti finanziari Alla legge n. 216/1974 hanno fatto seguito nuove norme in materia di controllo contabile e certificazione dei bilanci delle società quotate in Borsa, La disciplina del 1974, tuttavia, aveva portato ad una sovrapposizione di identità quasi perfetta tra mercato mobiliare e Borsa. A questo errore di prospettiva ha posto rimedio la produzione normativa degli anni Ottanta, innanzitutto attraverso la legge 23 marzo 1983, n. 77, ampiamente nota per listituzione dei fondi comuni di investimento mobiliare,

64 Alberto Banfi I mercati e gli strumenti finanziari © 2013 Banfi, I mercati e gli strumenti finanziari legge 4 giugno 1985, n. 281, ha previsto lesplicito riconoscimento della personalità giuridica di diritto pubblico della Consob rafforzandone lautonomia; legge 19 giugno 1986, n. 289, che ha disciplinato lattività di accentramento dei valori mobiliari, originariamente realizzata con la creazione, nel 1978, di Monte Titoli S.p.A.; Nel 1991 è stata approvata la legge 17 maggio 1991, n. 157, diretta a reprimere i fenomeni cosiddetti di insider trading; legge 18 febbraio 1992, n. 149, venivano regolamentate per la prima volta le offerte pubbliche di acquisto, sottoscrizione e di scambio; legge 2 gennaio 1991, n. 1, ha costituito il nucleo normativo dal quale ha preso avvio un vasto processo di istrutturazione della securities industry;

65 Alberto Banfi I mercati e gli strumenti finanziari © 2013 Banfi, I mercati e gli strumenti finanziari direttiva 10 maggio 1993, n. 22/CEE sui servizi di investimento (Investment Services Directive, ISD). Ha introdotto principi fondamentali in materia di intermediari e di organizzazione dei mercati : o il principio del mutuo riconoscimento, o il principio del libero accesso ai mercati (remote access), o il principio, definito dellhome country control. dlgs. 23 luglio 1996, n. 415, che ha recepito la direttiva 93/22/CE; con esso si è altresì disciplinata listituzione, lorganizzazione e il funzionamento dei mercati regolamentati, prevedendo che ad istituirli possano essere organismi di natura privatistica (società per azioni con fini di lucro).

66 Alberto Banfi I mercati e gli strumenti finanziari © 2013 Banfi, I mercati e gli strumenti finanziari Ha conseguita unaccelerazione dellapprovazione e del recepimento di nuove direttive di governo del mercato finanziario: tra il 2003 e il 2004 sono state infatti approvate e recepite dagli ordinamenti nazionali: la direttiva 2003/6/CE, del 28 gennaio 2003, in materia di «Market Abuse»; la direttiva 2003/71/CE, del 4 novembre 2003, in materia di «prospetti»; la direttiva 2004/109/CE, del 15 dicembre 2004, in materia di «transparency»; la direttiva 2004/25/CE, del 21 aprile 2004, in materia di «offerte pubbliche di acquisto». la nuova direttiva 2004/39/CE in materia di strumenti e servizi finanziari, Market in Financial Instruments Directive (MiFID).


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