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1 Dipartimento di Prevenzione Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione Unità Operativa di Nutrizione.

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Presentazione sul tema: "1 Dipartimento di Prevenzione Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione Unità Operativa di Nutrizione."— Transcript della presentazione:

1 1 Dipartimento di Prevenzione Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione Unità Operativa di Nutrizione

2 2 OBBIETTIVO Lobiettivo dello studio è quello di effettuare la sorveglianza dello stato nutrizionale degli alunni di 1° e 4°Elementare e di 2° Media, allo scopo di pianificare in seguito interventi di sanità pubblica atti a ridurre limpatto di questa patologia sulla popolazione.

3 3 l'International Obesity Task Force (IOFT) (Cole et. Al.2000) ha proposto una definizione di sovrappeso e di obesità basata su dati di riferimento internazionali e su un nuovo criterio, che definisce i valori soglia dell'IMC specifici per sesso e per età in modo che siano collegati a quelli dell'IMC dell'adulto, stabiliti sulle base dei fattori di rischio di malattia e di mortalità.

4 4 Sono stati definiti i valori soglia internazionali per il sovrappeso e per l'obesità specifici per sesso ed età: 25 kg/m2 e 30kg/m2. Tale approccio è ancora basato su una definizione statistica del sovrappeso e dell'obesità, ma rappresenta un tentativo di collegare i valori soglia per l'età evolutiva ai fattori di rischio dell'adulto.

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6 6 PESO E ALTEZZA Dalla rilevazione del e dell'altezza risulta che: Dalla rilevazione del peso e dell'altezza risulta che: il 70.35% è normopeso il 70.35% è normopeso il 20.96% è sovrappeso il 20.96% è sovrappeso il 8.69% è obeso il 8.69% è obeso con un lieve aumento tra la classe 1° elem. e 2° media

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12 12 COLAZIONE La colazione viene svolta dai ragazzi nel 91.3% tutti i giorni o 4-5 volte alla settimana con un calo statisticamente significativo nel passaggio dalla 1° elem. (94.4%) alla 2° media (89.9%). Una colazione corretta viene svolta dal 63.2% con un calo statisticamente significativo nel passaggio dalla 1° elem. (69.7%) alla 2° media (62.9%).

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15 15 COLAZIONE Nel confronto frequenza / qualità della colazione si evidenzia che chi fa colazione correttamente lo fa anche con più frequenza, mentre chi fa colazione sporadicamente lo fa anche in modo non corretto dal punto di vista qualitativo.

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17 17 MERENDA DEL MATTINO La merenda del mattino viene fatta da quasi tutti gli alunni 95.8% con un calo statisticamente significativo nel passaggio dalla 1° elem. (98.9%) alla 2° media (94.8%). Però solo pochi la fanno correttamente con frutta o cracker 25.6 con una differenza statisticamente significativa tra le femmine (31.9%) ed i maschi (20.6%).

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21 21 MERENDA DEL POMERIGGIO La merenda del pomeriggio viene fatta da quasi tutti gli alunni 95.8% però il 26.4 mangia merendine o biscotti o patatine.

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24 24 VERDURA E FRUTTA La verdura viene consumata tutti i giorni dal 15%) con un calo statisticamente significativo nel passaggio dalla 1° elem. (18.9%) alla 2° media (13.4%), e con una differenza statisticamente significativa tra pianura (16.2%) e montagna (9.2%). La frutta invece tende ad aumentare tra la 1° elem. (19.4%) e la 2° media (31%).

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28 28 FRUTTA E VERDURA Il consumo di frutta e verdura tutti giorni cala al 6.2% con un dato preoccupante per la montagna: 3.8%

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30 30 BEVANDE ZUCCHERATE Per le bevande zuccherate il dato relativo al consumo di 1 o più volte al giorno riguarda il 42.1% dei ragazzi.

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32 32 PESCE Il consumo di pesce con frequenza di 1 ÷ 2 volte alla settimana riguarda 1/3 dei ragazzi con un calo statisticamente significativo nel passaggio dalla 1° elementare (44.4%) alla 2° media (33.8%), e con una differenza statisticamente significativa tra pianura (36.3%) e montagna (24.9%).

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35 35 TV - COMPUTER ATTIVITA SPORTIVA Il tempo trascorso davanti alla TV o al computer risulta maggiore tra i ragazzi di 2° media rispetto a quelli di 1° elem. ed è maggiore in montagna rispetto alla pianura. Il 64% svolge attività sportiva tutti i giorni o 2-3 volte alla settimana.

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40 40 CONCLUSIONI Anche nella nostra popolazione scolastica l'eccesso ponderale sta assumendo proporzioni rilevanti ed in continuo aumento.

41 41 CONCLUSIONI I ragazzi fanno poco e male la colazione con ripercussioni sulla attività intellettuale e comunque sulla crescita del bambino (alterazione dell'orologio biologico).

42 42 CONCLUSIONI Vi è la tendenza a consumare troppi dolci e bevande gassate con apporto di zuccheri semplici e di grassi soprattutto assumendo merendine di tipo industriale. La Grecia ha concordato con le industrie produttrici di evitare di mandare in onda spot pubblicitari durante i programmi per i ragazzi proteggendoli dall'influenza dei falsi bisogni.

43 43 CONCLUSIONI Scarsa è l'assunzione di frutta e verdura e di pesce in particolar modo nei ragazzi di 2° media e negli alunni residenti nelle zone montane.

44 44 CONCLUSIONI Un programma di educazione alimentare con momenti pratici e di coinvolgimento delle famiglie può contribuire a contenere il fenomeno.

45 45RINGRAZIAMENTI Responsabile del Servizio Epidemiologico Dr. Mario Saugo lIspettore del Servizio Igiene e Sanità Pubblica Umberto Di Spigno Vorrei ringraziare gli operatori dellUnità Operativa di Nutrizione Giuliana Ferretto e Franco Zampieri che hanno permesso la raccolta del dato e inoltre due persone che hanno collaborato alla raccolta, allinserimento della mole di dati e alla eleborazione del dato raccolto: -la Dr.ssa Lara Simone tirocinante presso la nostra U.O.N.; -la Dietista Valeria Munaretto attualmente collaboratrice del progetto Euroaction; Infine un grazie al personale Amministrativo che ha collaborato alla stesura del documento finale.


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