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Economia internazionale -2- -2- Produttività del lavoro e vantaggi comparati: il modello di Ricardo.

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Presentazione sul tema: "Economia internazionale -2- -2- Produttività del lavoro e vantaggi comparati: il modello di Ricardo."— Transcript della presentazione:

1 Economia internazionale Produttività del lavoro e vantaggi comparati: il modello di Ricardo

2 I motivi che inducono i paesi a commerciare tra di loro (e a specializzarsi) sono sostanzialmente due: –I paesi sono diversi tra loro in termini di dotazione dei fattori della produzione (clima, terra, capitale, lavoro) oppure in termini di tecnologie (efficienza nel produrre i beni) –I paesi cercano di conseguire economie di scala nella produzione, indipendentemente dallessere o meno diversi dai partner commerciali Il modello di Ricardo (del XIX secolo, ma attualissimo! V. Sui Principi delleconomia politica e delle imposte 1817) è basato sulle differenze tecnologiche tra paesi –Tali diversità tecnologiche si riflettono in differenze nella produttività del lavoro Perchè si commercia a livello internazionale

3 Nel giorno di San Valentino (pieno inverno) la domanda statunitense di rose si impenna: sono tutte di produzione statunitense? Coltivare rose negli Stati Uniti dinverno è molto costoso –E necessario luso di serre riscaldate (energia + altri input) –Il costo dellenergia, del capitale e del lavoro impiegati è notevole Le risorse per la produzione di rose potrebbero essere impiegate per produrre altri beni, per esempio computer: le risorse (i fattori) sono limitate. Se vengono impiegate per produrre un bene si deve rinunciare alla produzione di qualcosaltro: cè dunque un trade- off; se si producono rose si deve rinunciare a produrre una certa quantità di computer (e viceversa) Un concetto non ovvio: il vantaggio comparato fiori freschi a New York il 14 febbraio!

4 Trade-off –Risorse limitate: se i fattori produttivi vengono destinati alle rose, devono essere sottratti dalla produzione di computer Costo-opportunità –Il costo-opportunità delle rose in termini di computer è il numero di computer che si sarebbero potuti ottenere con le risorse che vengono, invece, impiegate per produrre in casa le rose richieste dai cittadini statunitensi: computer a cui si rinuncia per avere rose Vantaggio comparato –Un paese ha un vantaggio comparato nella produzione di un bene se il costo-opportunità della produzione di quel bene (computer a cui si deve rinunciare per produrre rose) è minore che in altri paesi Concetto di vantaggio comparato: trade-off costo opportunità vantaggio comparato

5 Si supponga che negli Usa le risorse utilizzate per produrre 10 milioni di rose potrebbero essere utilizzate, in alternativa, per produrre computer Si supponga che ci sia un altro paese, Messico, dove le risorse per produrre quegli stessi 10 milioni di rose potrebbero essere utilizzate, in alternativa, per produrre computer I lavoratori messicani sono relativamente meno produttivi (dei lavoratori statunitensi) nella produzione di computer e relativamente più produttivi (degli americani) in quella di rose Esemplificazione del vantaggio comparato: rose/computer; Usa/Messico

6 Se ogni paese si specializza nella produzione del bene con il minore costo- opportunità, allora il commercio internazionale può essere benefico per tutti i paesi –Le rose hanno un costo-opportunità minore in Messico (le risorse per ottenere rose consentono di produrre in Messico un numero di computer inferiore che negli Usa) –I computer hanno un costo-opportunità minore negli Stati Uniti (le risorse per ottenere rose consentono di produrre negli Usa un numero di computer maggiore che in Messico) –Messico ha un vantaggio comparato nelle rose; Usa nei computer; il primo ha convenienza a specializzarsi nelle rose, i secondi nei computer Se i due paesi si specializzano secondo le indicazioni dei vantaggi comparati, maggiori quantità di beni disponibili per i consumatori di tutto il mondo; aumento potenziale del tenore di vita per tutti Vantaggi per tutti: Messico e Usa sono diversi; possibilità di riorganizzare la produzione internazionale in modo vantaggioso per entrambi

7 Ipotetiche variazioni della produzione: se ciascun paese segue le proprie vocazioni produtive (vantaggi comparati) si hanno benefici a livello globale (una produzione complessiva maggiore) Negli Usa per produrre rose si rinuncia a 100 computer; in Messico si rinuncia a 30 computer: chi deve produrre rose, chi computer?

8 Lesempio rose/computer illustra lidea dei vantaggi derivanti dal seguire i vantaggi comparati: –Se ogni paese esporta i beni nei quali gode di un vantaggio comparato (costi-opportunità minori), allora tutti i paesi possono in linea di principio avvantaggiarsi dagli scambi Cosa determina il vantaggio comparato (il fatto che il Messico è relativamente più bravo degli Usa nel produrre rose e meno bravo nel produrre computer)? –Rispondere a questa domanda nel mondo di Ricardo significa indagare sulle differenze tecnologiche tra i paesi che effettuano lo scambio Il concetto di vantaggio comparato

9 Modello ricardiano (differenze nella tecnologia): uneconomia a un solo fattore Consideriamo un paese che chiamiamo A. In questo paese: –Esiste un solo fattore di produzione: il lavoro, la cui disponibilità complessiva (lofferta) è data dalla dimensione della popolazione (può essere considerata fissa) –La popolazione è anche linsieme dei consumatori che domandano solo due beni: vino V e formaggio F; solo due beni vengono quindi prodotti –La tecnologia nelle due produzioni è rappresentata dalla quantità di ore di lavoro necessarie per ottenere rispettivamente ununità di V e ununità di F: coefficiente tecnico di produzione, altra faccia della produttività –In tutti i mercati (del vino, del formaggio, del lavoro), vigono condizioni di concorrenza perfetta

10 Il coefficiente tecnico di produzione (reciproco della produttività del lavoro) è quindi specificato come il lavoro necessario per ottenere ununità di prodotto: –lavoro impiegato per unità di prodotto: numero di ore di lavoro necessarie a produrre ununità di bene a LV = L v /Q v, lavoro impiegato per unità di V (cioè se a LV = 2, allora ci vogliono 2 ore di lavoro per produrre un litro di vino). a LF = L F /Q F, lavoro impiegato per unità di F (cioè se a LF = 1, allora ci vuole 1 ora di lavoro per produrre un chilo di formaggio) Il lavoro complessivamente disponibile è definito da L, lofferta totale di lavoro (cioè se L = 120, allora leconomia è dotata di 120 ore di lavoro o di 120 lavoratori) La risorsa produttiva lavoro è limitata; cè quindi un trade-off tra la produzione di V e di F Modello ricardiano: economia a un solo fattore

11 Possibilità produttive –La frontiera delle possibilità produttive (PF): quantità massima di un bene (ad esempio, il vino) che è possibile produrre una volta deciso il livello di produzione dellaltro bene (il formaggio) o viceversa, dato il vincolo costituito dalla disponibilità di lavoro –La PF si ottiene dal vincolo della disponibilità di lavoro L V + L F = L (es. prec., L V + L F = 120 ) –La PF, ricordando che a LV = L V / Q V e a LF = L F / Q F, è quindi data da: a LV Q V + a LF Q F = L (es prec., 2Q V + Q F = 120) –Per cui la quantità massima producibile di V, data la quantità di F prodotta e il vincolo dellofferta di lavoro, è Q V = L/a LV – a LF /a LV Q F (es prec., Q V = 120/2 – 1/2 Q F ) –Il costo opportunità del formaggio in termini di vino (rinunciando a un chilo di formaggio quanti litri di vino in più si possono ottenere) è dato da dQ V / dQ F = – a LF /a LV (es prec., costo opportunità = – ½, rinunciando a un 1 Kg di formaggio si produce mezzo litro di vino in più; oppure, il concetto è lo stesso, si rinuncia a 1/2 litro di vino per produrre 1 Kg di formaggio in più) Modello ricardiano: economia a un solo fattore

12 L/a LV L/a LF Frontiera delle possibilità produttive di A Modello ricardiano: economia a un solo fattore linclinazione (negativa) è il costo-opportunità del formaggio in termini di vino F P Produzione di vino di A, Q V, in litri Produzione di formaggio di A, Q F, in chili

13 La PF indica tutte le infinite combinazioni di vino e formaggio ottenibili con le tecnologie esistenti; da sola non dice quale sarà la combinazione dei due beni prescelta; per determinare il mix di produzione manca qualcosa Per determianre le quantità dei due beni che vengono prodotte occorre tenere conto del prezzo di V e di F Denotiamo con P F il prezzo del formaggio e con P V il prezzo del vino. Denotiamo con w V il salario nel settore del vino e con w F il salario nel settore del formaggio Nellipotesi di concorrenza perfetta, la condizione di profitti non negativi implica salario=valore del prodotto (marginale) di ununità di lavoro: –P V / a LV = w V –P F / a LF = w F –da cui w F > w V se P F / a LF > P V / a LV ; w F < w V se P F / a LF < P V / a LV –da cui w F > w V se P F / P V > a LF / a LV ; w F < w V se P F / P V < a LF / a LV Modello ricardiano: economia a un solo fattore

14 Le relazioni sopra indicate implicano che se il prezzo relativo del formaggio (P F / P V ) è maggiore del suo costo-opportunità (a LF / a LV ), allora leconomia si specializzerà nella produzione di formaggio (e viceversa) In assenza di scambi, in economia chiusa, entrambi i devono essere prodotti perchè entrambi vengono domandati dai consumatori; la legge della domanda e dellofferta conduce a P F / P V = a LF /a LV Modello ricardiano: economia a un solo fattore

15 Il commercio internazionale nel modello ricardiano: si considerano due paesi Assunzioni del modello: –Esistono nel mondo due paesi (A e B) –Ciascuno dei due paesi produce entrambi i beni (vino e formaggio) –Esiste un solo fattore di produzione, il lavoro –Lofferta di lavoro in ogni paese è data dalla dimensione della popolazione –La produttività del lavoro in ogni bene nei due paesi è data –Il lavoro non è mobile tra i due paesi –In tutti i mercati vigono condizioni di concorrenza perfetta –Le variabili del paese B sono indicate con asterisco

16 Vantaggio assoluto –Un paese ha un vantaggio assoluto nella produzione di un bene se il lavoro necessario per produrre ununità di quel bene è minore rispetto al paese estero –Se sia a LF < a * LF sia a LV < a * LV il paese A gode di un vantaggio assoluto nella produzione di entrambi i beni: A è più produttivo di B nella produzione di entrambi i beni Il vantaggio assoluto non ha alcuna rilevanza: anche se il paese A ha un vantaggio assoluto in entrambi i beni, sono possibili scambi vantaggiosi per entrambi i paesi La struttura dei flussi commerciali è determinata dal vantaggio comparato, non da quello di vantaggio assoluto Il commercio internazionale nel modello ricardiano

17 Il vantaggio comparato –Non si fanno ipotesi sui vantaggi assoluti perchè non sono rilevanti (non importa chi è più produttivo in asosluto); i vantaggi relativi sono rilevanti. Si supponga che a LF /a LV < a * LF /a * LV il paese A richiede nella prodzione di F comparativamente (in rapporto cioè alla produzione di V) meno lavoro che il paese B Il costo-opportunità del formaggio in termini di vino è minore in A che in B In altre parole, in assenza di scambi, il prezzo relativo del formaggio in A è minore del prezzo relativo del formaggio in B Il paese A gode di un vantaggio comparato nel formaggio e lo esporterà in B in cambio di vino Il commercio internazionale nel modello ricardiano

18 F*F* P*P* L * /a * LV L * /a * LF Produzione di vino di B, Q * V, in litri Produzione di formaggio di B, Q * F, in chili Frontiera delle possibilità produttive del paese B Il commercio internazionale nel modello ricardiano: il paese B

19 In assenza di commercio, quando le due economie A e B sono chiuse agli scambi, si ha in A: P F / P V = a LF /a LV ; in B: P * F / P * V = a * LF /a * LV Quindi P * F / P * V > P F / P V (essendo a * LF /a * LV > a LF /a LV ); ne consegue che con lo scambio internazionale sarà conveniente vendere formaggio prodotto da A nel paese B e vino prodotto da B nel paese A Questi spostamenti tenderanno a fare salire P F / P V e a fare scendere P * F / P * V fino al punto in cui i due prezzi relativi convergeranno verso un unico valore del prezzo relativo (mondiale) del formaggio in termini di vino Il commercio internazionale nel modello ricardiano: prezzi e costo-opportunità

20 Determinazione del prezzo relativo dopo gli scambi –Cosa determina il prezzo relativo (cioè, P F / P V ) dopo gli scambi? Per rispondere a questa domanda dobbiamo definire lofferta relativa e la domanda relativa di formaggio nel mondo Lofferta relativa di formaggio è pari alla quantità totale di formaggio offerta dai due paesi per ogni dato prezzo relativo divisa per la quantità totale di vino offerta, (Q F + Q * F )/(Q V + Q * V ) La domanda relativa di formaggio nel mondo è un concetto analogo Il commercio internazionale nel modello ricardiano a un solo fattore

21 se P F / P V < a LF /a LV nessun paese produce formaggio, lofferta relativa di formaggio è zero se P F / P V = a LF /a LV il paese B non ha convenienza a produrre formaggio, mentre in A i produttori ottengono lo stesso guadagno nel formaggio e nel vino, quindi in questo caso A è disponibile a produrre qualunque quantità relativa dei due beni, dando luogo a una sezione piatta dellofferta relativa mondiale di formaggio se a LF /a LV < P F / P V < a * LF /a * LV ; A si specializza producendo solo formaggio, B si specializza producendo solo vino; lofferta relativa mondiale di formaggio è (L / a LF )/(L / a * LV ) se P F / P V = a * LF /a * LV ; per i produttori di B è indifferente produrre formaggio o vino, per cui lofferta relativa mondiale di formaggio torna a essere piatta se P F / P V > a * LF /a * LV ; nessuno produce vino e lofferta relativa di formaggio tende a infinito Il commercio internazionale nel modello ricardiano a un solo fattore: lofferta mondiale

22 2 RD' RD 1: a LF /a LV


23 I vantaggi dal commercio internazionale –Se i paesi si specializzano in base ai loro vantaggi comparati, allora beneficiano tutti da tale specializzazione e dal commercio internazionale –Dimostreremo tali vantaggi dal commercio internazionale in due modi: 1) il commercio internazionale espande le possibilità di consumo dei cittadini dei paesi che si integrano rispetto a una situazione di chiusura; 2) il commercio internazionale è un modo efficiente per produrre indirettamente ciò che non si è in grado di fare al meglio con le proprie tecnologie Il commercio internazionale nel modello ricardiano

24 –Il commercio internazionale influenza il consumo in ognuno dei due paesi: apre più possibilità di consumo –La frontiera delle possibilità di consumo evidenzia la quantità massima di consumo di un bene che un paese può ottenere per ogni data quantità consumata dellaltro bene –In assenza di commercio, le possibilità di consumo coincidono con la frontiera delle possibilità produttive –Il commercio internazionale consente di espandere le possibilità di consumo per ognuno dei due paesi: ciascun paese supera i limiti dettati dalla tecnologia nazionale, accedendo alla frontiera produttiva del partner commerciale; i consumatori di A accedono alla maggior offerta di vino proveniente da B; i consumatori di B accedono alla maggior offerta di formaggio da parte di A Il commercio internazionale nel modello ricardiano: espansione delle possibilità di consumo

25 Il commercio internazionale espande le possibilità di consumo T F P T*T* P*P* F*F* (a) Paese A(b) Paese B Quantità di vino, Q V Quantità di formaggio, Q F Quantità di vino, Q * V Quantità di formaggio,Q * F

26 Il modello ricardiano: scambio internazionale come modo più efficiente per produrre (indirettamente) i beni in cui si ha uno svantaggio comparato PAIA DI SCARPEMICROCHIP ORE DI LAVORO PER UNUNITA DI OUTPUT PRODUTTIVITA OUTPUT PER ORA DI LAVORO ORE DI LAVORO PER UNUNIT A DI OUTPUT PRODUTTIVITA OUTPUT PER ORA DI LAVORO Ita31/3=0,3361/6=0,17 Usa2½ = 0,511 Prima degli scambi prezzo relativo del microchip rispetto alle scarpe Italia=2; Usa = 0,5 Con lo scambio, prezzo internazionale si colloca tra 2 e 0,5; per esempio a 1 Con apertura agli scambi gli Usa, pur più produttivi in assoluto nei 2 beni, hanno convenienza a produrre solo il bene dove sono relativamente più efficienti, cioè microchip (vantaggio comparato), e importare scarpe italiane Se gli Usa realizzassero scarpe in casa, con unora di lavoro avrebbero 0,5 unità di scarpe; se invece impiegassero quellora di lavoro per produrre microchip, ottengono ununità di microchip che scambiano nel mercato mondiale al prezzo relativo di 1 ottenendo ununità di scarpa italiana Scambio internazionale = produzione indiretta

27 Il modello ricardiano: ai vantaggi comparati di produttività corrispondono vantaggi comparati di costo del lavoro Lindustria nei 2 paesi si divide così: Italia scarpe 80% microchip 20%; Usa scarpe 20%, microchip 80%. Quindi Produttività media Italia =0,80x0,33+0,20x0,17=0,3 Produttività media Usa= 0,20x0,5+0,80x1=0,9 Gli Usa pagano un salario triplo rispetto allItalia. Nonostante ciò gli Usa conservano un vantaggio comparato di costo nei microchip perché in questa industria la produttività di un lavoratore americano è 6 volte maggiore di quella di un lavoratore italiano (1/0,17) LItalia è meno produttiva degli Usa in entrambe le produzioni. Nonostante ciò presenta un vantaggio comparato di costo nella produzione di scarpe. Questo perchè i salari italiani sono 1/3 di quelli americani, mentre la produttività italiana nelle scarpe è solo 2/3 di quella americana nello stesso settore (0,33/0,5) Clup italiano nelle scarpe più basso nonostante la più bassa produttività; clup Usa nei microchip più basso nonostante i più alti salari: è qui il motivo dellinterscambio CLUP SCARPE CLUP MICROCHIP ITALIA SALARI O=0,30 0,3/0,33=0,90,3/0,17=1,8 USA SALARI O=0,9 0,9/0,5=1,80,9/1=0,9

28 Produttività e competitività –Luogo comune 1: il libero scambio è vantaggioso solo se un paese è abbastanza forte (produttivo) da sostenere la concorrenza straniera Questo argomento fallisce nel riconoscere che il commercio internazionale è basato sui vantaggi comparati e non sui vantaggi assoluti La questione dei bassi salari –Luogo comune 2: la concorrenza estera è sleale e danneggia gli altri paesi quando è basata su bassi salari Nel nostro esempio il paese Usa ha salari maggiori, tuttavia continua a trarre vantaggio dal commercio Fraintendimenti a proposito dei vantaggi comparati

29 Sfruttamento –Luogo comune 3: il commercio internazionale peggiora le condizioni dei lavoratori nei paesi con i salari più bassi In assenza di commercio, questi lavoratori starebbero peggio Negare lopportunità di esportare significa condannare la gente povera a rimanere tale Fraintendimenti a proposito dei vantaggi comparati

30 Variazioni dei salari e dei costi del lavoro per unità di prodotto

31 Costruzione del modello –Due paesi: A e B; entrambe le economie consumano e sono in grado di produrre un numero elevato, N, di beni diversi; un solo fattore della poduzione Salari relativi e specializzazione –La struttura dei flussi commerciali dipenderà dal rapporto tra i salari del paese A e quelli del paese B –I beni saranno sempre prodotti dove è meno costoso farlo Per esempio, indicando con w e w * i salari pagati rispettivamente nei due paesi A e B, sarà meno costoso produrre il bene i nel paese A se wa Li w/w * In generale si avrà una catena di N vantaggi comparati a L1 /a * L1 < a L2 /a * L2 <....< a Li /a * Li <....

32 Modelllo ricardiano: il vantaggio comparato in presenza di più beni Costi del lavoro per unità di prodotto nei paesi A (home) e B (foreign)

33 Quale paese produce quali beni? –Un paese ha un vantaggio di costo in ogni bene per il quale la sua produttività relativa è maggiore del suo salario relativo. Se, per esempio, w/w * = 3, A produrrà mele, banane e caviale, mentre B produrrà solo datteri e focacce. Entrambi i paesi beneficieranno dei vantaggi della specializzazione. Modello ricardiano: vantaggio comparato in presenza di più beni

34 Determinazione del salario relativo nel modello a più beni –Per determinare i salari relativi in uneconomia a più beni, dobbiamo considerare le domande di lavoro implicite nelle domande relative dei beni (cioè, le domande di lavoro relative derivate). –In A, la domanda relativa di lavoro diminuisce allaumentare del rapporto tra i salari di A e quelli di B. Modello ricardiano: il vantaggio comparato in presenza di più beni

35 3 10 Mele 8 Banane 4 Caviale 2 Datteri 0.75 Focacce RD Modello ricardiano: il vantaggio comparato in presenza di più beni Determinazione dei salari relativi RS Salario relativo, w/w * Quantità relativa di lavoro, L/L *

36 Introduzione dei costi di trasporto e dei beni non commerciati Ci sono tre ragioni principali per le quali la specializzazione nelleconomia internazionale reale non è estrema (vale a dire alcune produzioni si realizzano solo nel paese A, le altre nel paese B): –lesistenza di più di un fattore produttivo. –i paesi talvolta proteggono i settori dalla concorrenza straniera. –il trasporto di beni e servizi è costoso Lintroduzione dei costi di trasporto rende alcuni beni non commerciati; per es, se il costo di trasporto è pari al 100% del valore del costo di produzione, nel caso precedente, con un rapporto tra salari nazionali ed esteri pari a 3, non vi sarà convenienza, nonostante le differenze di produttività, a commerciare caviale e datteri che continueranno quindi a essere prodotti in entrambe le economie In alcuni casi, il trasporto è virtualmente impossibile. –Esempio: servizi quali il taglio dei capelli o la riparazione dellautomobile non possono essere commerciati internazionalmente

37 Limiti del modello ricardiano Prevede un estremo grado di specializzazione: alcune produzioni si concentrano esclusivamente in un determinato paese, le altre nellaltro; ciò è estremamente raro Esclude che il commercio internazionale abbia effetti negativi per alcune categorie di lavoratori; questo perchè suppone che il lavoro espulso dalle produzioni che si perdono a vantaggio della concorrenza estera (dove si ha quindi uno svantaggio comparato) si sposti immediatamente nelle produzioni di vantaggio comparato Non prevede che differenze diverse da quelle tecnologiche possano spingere al commercio internazionale e alla specializzazione; in particolare, la differente dotazione di risorse è una causa altrettanto importante della specializzazione commerciale Trascura il possibile ruolo delle economie di scala come causa degli scambi; questo comporta che tale modello non contempli la possibilità che vi siano scambi commerciali tra paesi perfettamente identici sotto il profilo tecnologico Nonostante questi limiti il modello di Ricardo è un ottimo schema per porre in luce alcuni meccanismi essenziali del commercio internazionale (vantaggio comparato e luoghi comuni circa le conseguenze negative dellintegrazione commerciale); esso riesce anche a spiegare il tipo di specializzazione che prevale in molti paesi

38 La previsione di fondo del modello di Ricardo (i paesi esportano ciò in cui sono relativamente più produttivi) è verificata Produttività e esportazioni

39 Sommario Abbiamo esaminato il modello di Ricardo, il più semplice fra i modelli che mostrano come differenze nelle caratteristiche dei paesi diano luogo al commercio internazionale e come da esso derivino vantaggi reciproci In questo modello, il lavoro è il solo fattore di produzione ed i paesi si differenziano soltanto per la produttività del lavoro nei diversi settori delleconomia Nel modello di Ricardo, un paese esporterà il bene nel quale ha un vantaggio comparato (non un vantaggio assoluto) in termini di produttività del lavoro

40 Il fatto che il commercio internazionale avvantaggi un paese può essere mostrato in due modi: –possiamo pensare al commercio internazionale come a un modo indiretto di produzione. –possiamo mostrare che il commercio internazionale espande le possibilità di consumo di un paese. La distribuzione dei vantaggi derivanti dal commercio internazionale dipende dai prezzi relativi dei beni che i due paesi producono. Sommario

41 Estendendo il modello ad un fattore produttivo e due beni al caso di più beni consente di mostrare che i costi di trasporto possono dare luogo a beni non commerciati. La previsione principale del modello di Ricardo - cioè che i paesi tenderanno ad esportare i beni per i quali hanno una produttività relativamente elevata - è stata confermata da numerosi studi empirici. Sommario


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