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DSA step one Basi neuro psicologiche dei disturbi di apprendimento Sonia Arina PhD.

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Presentazione sul tema: "DSA step one Basi neuro psicologiche dei disturbi di apprendimento Sonia Arina PhD."— Transcript della presentazione:

1 DSA step one Basi neuro psicologiche dei disturbi di apprendimento Sonia Arina PhD

2 programma formativo modelli neuropsicologici dei DSA Processi cognitivi alla base delle abilità di lettura e scrittura:caratteristiche cliniche, prerequisiti e indicatori di rischio Prerequisiti linguistici dell'apprendimento della letto-scrittura Metafonologia analitica Sonia Arina24/02/2012

3 COSA SONO E DA COSA DIPENDONO I DSA

4 124/02/2012Sonia Arina

5 I TOPI CAMPANARI C'era una volta un vecchio campanile abbandonato,e nel vecchio campanile c'erano molti topi. Un giorno,dall'alto, videro il campanaro che tirava una lunga fune e sentirono suonare la campana. A certi topi la cosa sembrò molto bella. Quando il campanaro andò via, essi proposero agli altri di provare anche loro a suonare la campana. Sì, Sì, suoniamo la campana! Diventeremo famosi, tutti ci ammireranno! – dissero gli altri, e si attaccarono tutti alla fune. La fune dondolava in qua e in là, ma la campana non suonava. I topi raddoppiarono i loro sforzi, e non si accorsero che il campanaro intanto era tornato e stava anche lui tirando la fune. La campana si mise a suonare. Quando il campanaro se ne andò di nuovo e il suono cessò,i topi abbandonarono la corda e si abbracciarono felici fra di loro. - È stata una grande fatica, - dissero – ma ci siamo riusciti ! E si sparsero ai quattro venti per raccontare a tutti la loro impresa. 124/02/2012Sonia Arina

6 DISGRAFIA - DISORTOGRAFIA 124/02/2012Sonia Arina

7 124/02/2012Sonia Arina

8 DISGRAFIA

9 Meccanismi dellapprendimento implicito - Lapprendimento procedurale si realizza attraverso meccanismi computazionali intrinseci cioè dispositivi di apprendimento dedicati e altamente specializzati, - questi meccanismi ricercano delle costanti e le stabilizzano, trovano delle regole che possono essere esplicite o anche implicite, cioè non espresse. - un esempio di funzionamento di questo sistema nella ricerca di regole implicite è offerto dallo sviluppo Linguaggio, in particolare dagli errori di iper- regolarizzazione che tipicamente si osservano nel corso dellacquisizione. (ho legg-iuto) dellacquisizione 124/02/2012Sonia Arina

10 Il processo di acquisizione della lettura e della scrittura

11 LEGGERE e SCRIVERE sono abilità complesse e multi-componenziali che si costruiscono nel corso della scolarizzazione e che variano in modo uniforme lungo un continuum i cui estremi non sono definibili chiaramente. La comprensione dei disturbi di queste abilità richiede una doppia chiave interpretativa che si basa sullimpiego combinato di modelli funzionali e di modelli evolutivi dei processi ad esse sottostanti.

12 Lapprendimento della Lingua Scritta In particolare è importante comprendere tre distinti aspetti del problema: 1.Il punto di partenza: Esistono dei prerequisiti per lapprendimento della lingua scritta, e se sì quali sono ? 2.Il processo di apprendimento: Come avviene lapprendimento della lingua scritta ? 3.Il punto di arrivo: Come deve leggere/scrivere un alunno esperto ?

13 SISTEMI DI SCRITTURA IL PRINCIPIO ALFABETICO Tutti i moderni sistemi di scrittura sono una diretta rappresentazione del linguaggio orale. La struttura fonologica del linguaggio può essere rappresentata a diversi livelli e diverse lingue hanno infatti scelto livelli diversi di rappresentazione :. Fonema ( es. italiano, inglese, russo, spagnolo, ecc.) Sillaba (es. giapponese) Morfema (es. cinese)

14 Lapprendimento della Lingua Scritta Per imparare a leggere e scrivere un bambino deve innanzitutto capire quale livello della struttura fonologica del linguaggio orale viene rappresentata dalla lingua scritta, dato che il particolare tipo di apprendimento che si realizza è vincolato dalla scelta del livello, così come le funzioni cognitive richieste. Per esempio, lapprendimento del cinese richiede la capacità di associare i simboli grafici (ideogrammi) alle parole e ai loro significati, un compito essenzialmente di memoria associativa, data la natura arbitraria delle relazioni. La capacità di leggere richiede lapprendimento di circa associazioni e ciò necessità non meno di 6 anni di scuola, stimando che ogni anno un alunno può apprendere circa associazioni. Alcuni Prerequisiti

15 Lapprendimento della Lingua Scritta Anche se lapprendimento della Lingua Scritta in un sistema alfabetico appare intuitivamente più semplice e sicuramente più rapido, anche esso presenta le sue peculiarità e le sue specifiche difficoltà: La natura astratta dei FONEMI ( specialmente le consonanti ) Ambiguità nelle mappature ( specialmente nellinglese) In termini di processi di apprendimento, in un sistema alfabetico deve essenzialmente essere appreso un sistema di regole come lo è il linguaggio orale.

16 Lapprendimento della Lingua Scritta In che modo un bambino arriva a impadronirsi di questo sistema di regole ? Quali sono le competenze di base su cui si fonda questo apprendimento ? Due questioni fondamentali :

17 Lapprendimento della Lingua Scritta Data la particolare natura del compito, la principale abilità che un bambino deve possedere per apprendere a leggere (e scrivere) è la Competenza Linguistica e più specificamente, quella FONOLOGICA. Quali abilità possiede un bambino allingresso in Scuola primaria? capacità di discriminare i suoni della propria lingua padronanza quasi completa della morfo-sintassi vocabolario di parole competenze meta-linguistiche sviluppate parzialmente (competenze meta-fonologiche a livello sillabico)

18 Lapprendimento della Lingua Scritta Tra le abilità linguistiche, le competenze meta-fonologiche sono il pre-requisito forse più importante per apprendere a leggere (e scrivere). Tuttavia esse non sono pienamente sviluppate allingresso in Scuola elementare e il loro completo definitivo sviluppo è favorito proprio dallesposizione alla lingua scritta. (Teoria interattiva di Morais et al., 1987). Per esempio, molti bambini in età prescolare confondono ancora il nome delle parole con il loro valore semantico. Così un treno deve essere una parola lunga, mentre una coccinella una parola molto piccola! Essi pensano che le parole scritte siano una diretta rappresentazione dei significati, come hanno elegantemente dimostrato Gleitman e Rozin, 1974

19 Lapprendimento della Lingua Scritta ORSO COCCINELLA Dove è scritta la parola ORSO ?

20 Consapevolezza fonologica e Apprendimento della Lingua Scritta Laconsapevolezza fonologica è un tipo particolare di conoscenza metalinguistica che ha per oggetto la struttura fonologica del linguaggio (Morais,1989) e si riferisce a un gruppo eterogeneo di abilità, che si sviluppano a partire dai 3-4 anni, che implicano: - la capacità di riflettere in modo più o meno esplicito sulla forma fonologicadel linguaggio, indipendentemente dal suo contenuto, o valore semantico (sensibilità fonologica); - la capacità di analizzare la struttura fonologica delle parole e di manipolare i segmenti che la costituiscono, sillabe e fonemi (operazioni di segmentazione)

21 Lapprendimento della Lingua Scritta In un sistema alfabetico, imparare a leggere significa cogliere le corrispondenze sistematiche tra i grafemi e i fonemi che essi mappano, sia che questo avvenga in modo implicito, sia che avvenga attraverso linsegnamento esplicito e diretto di queste corrispondenze. La rapidità, e il grado di esplicitazione necessario, con cui vengono apprese queste corrispondenze, differenzia i buoni dai cattivi lettori. Ciò significa che alcuni bambini possono apprendere a leggere senza unistruzione diretta, mentre i Dislessici non ci riuscirebbero e faticano anche quando linsegnamento delle corrispondenze è reso esplicito Le prime fasi di apprendimento della lettura sono quindi caratterizzate dalla pratica nelluso del codice alfabetico nella decodifica di parole (anche nuove o sconosciute) fino a un livello di piena padronanza.

22 Lapprendimento della Lingua Scritta In una fase successiva il problema della lettura è quello di sviluppare la Fluenza e questo richiede il concorso di numerosi processi: - automatizzazione dei processi di transcodifica - automatizzazione dei processi di accesso lessicale - automatizzazione dei processi di riconoscimento di parole ad alta-frequenza che si realizza attraverso lesercizio della lettura. Nel loro insieme, questi processi consentono di integrare la DECODIFICA con la COMPRENSIONE, un aspetto basilare nel garantire la fluenza nella lettura di un brano.

23 Lapprendimento della Lingua Scritta In considerazione del ruolo critico giocato dalla FONOLOGIA nellacquisizione della lingua scritta, in un sistema alfabetico, non sorprende che la Dislessia Evolutiva sia essenzialmente causata da un deficit nella processazione fonologica (Snowling,2000). Esiste ormai unampia evidenza che alla base del disturbo di lettura vi sia uno scarso sviluppo delle competenze fonologiche, anche se altri fattori, linguistici e non, potrebbero giocare un ruolo importante. Tra essi, anche per ragioni storiche, vanno menzionati i disturbi della percezione visiva, attualmente nella versione del deficit magnocellulare (Stein e Talcott, 1999). Tuttavia i dati a sostegno di questa ipotesi non sono per il momento altrettanto convincenti e conclusivi.

24 La Dislessia Evolutiva ( definizione della International Dyslexia Association, 2003) La Dislessia Evolutiva è una disabilità specifica dellapprendimento di origine neurobiologica. Essa è caratterizzata dalla difficoltà di effettuare una lettura accurata e/o fluente e da abilità scadenti nella scrittura e nella decodifica. Queste difficoltà tipicamente derivano da un deficit nella componente fonologica del linguaggio che è spesso inattesa in rapporto alle altre abilità cognitive e alla garanzia di unadeguata istruzione scolastica. Conseguenze secondarie possono includere i problemi di comprensione nella lettura e una ridotta pratica della lettura che può impedire la crescita del vocabolario e della conoscenza generale.

25 Sistemi di Scrittura … Altrettanto importante è sapere quali possono essere i requisiti neurofunzionali necessari per lapprendimento della lingua-scritta in un sistema di tipo alfabetico…

26 Modello standard di Lettura e Scrittura

27 Conversione Grafema-Fonema Analisi visiva Architettura funzionale dei processi di lettura Parola scritta Lessico Ortografico di input Sistema Semantico Lessico Fonologico di output Buffer Fonemico Parola letta

28 Architettura funzionale dei processi di scrittura Parola orale Sistema semantico Lessico Fonologico di input / output Rappresentazio ni ortografiche Analisi uditiva Buffer grafemico di uscita Parola scritta Sistema di conversione fonema-grafema Buffer fonologico

29 Il modello a due vie La principale assunzione di questo modello è che la lettura (come anche la scrittura) si possa realizzare attraverso due percorsi distinti e funzionalmente autonomi, rispetto ai processi che li contraddistinguono, noti rispettivamete come: via Fonologica e via Lessicale

30 Un modello evolutivo (adattato da Frith, 1985) 124/02/2012Sonia Arina

31 La parola scritta viene trattata come un disegno La parola scritta viene analizzata lettera per lettera La parola scritta viene analizzata secondo regole ortografiche La parola scritta viene associata alla forma fonologica 124/02/2012Sonia Arina

32 124/02/2012Sonia Arina

33 124/02/2012Sonia Arina banana

34 La lettura di parole singole La lettura di una parola e il recupero del suo significato è un processo automatico che in parte si svolge al di fuori della consapevolezza Leffetto Stroop – Ai soggetti vengono presentate parole che designano colori stampate con inchiostro colorato; il colore indicato dalla parola può essere congruente (rosso) oppure incongruente (rosso) con il colore dellinchiostro Compito: denominare il colore dellinchiostro ignorando la parola scritta 124/02/2012Sonia Arina

35 XXXXX XXXXXX XXXXXX XXXXXXXXXXXXXXXXXX GIALLOVERDE BLU ROSSOGIALLO NERO VERDE BLU ROSSO NERO GIALLO GIALLO BLU ROSSO VERDE VERDEGIALLOVERDE GIALLOROSSOROSSO NEROROSSOBLU BLUBLUNERO GIALLOVERDEROSSO BLUBLUVERDE Effetto stroop 124/02/2012Sonia Arina

36 Risultato: i tempi di reazione sono significativamente più brevi per gli stimoli congruenti rispetto a quelli incongruenti Il fatto che non siamo in grado di ignorare il significato di una parola scritta dimostra che la lettura di una parola e il recupero del suo significato sono processi automatici 124/02/2012Sonia Arina

37 Fonologia assemblata Fonologia indirizzata 124/02/2012Sonia Arina

38 Fonologia assemblata C Lu - cer-to-la Stre-et 124/02/2012Sonia Arina andela

39 Fonologia indirizzata jeans yacht New York Wagner 124/02/2012Sonia Arina

40 Strategia assemblativa dom en i ca cilin calendario 124/02/2012Sonia Arina

41 La fonologia assemblata consente di leggere le parole regolari le parole nuove (per definizione le non-parole) La fonologia indirizzata consente di leggere le parole irregolari, ovvero stringhe omografe-non omofone heartlive(vivere) earthlive(dal vivo) leave 124/02/2012Sonia Arina

42 Analisi visiva Process. Fonol. Parola pronunciata Parola Conversione graf- fon Buffer fonologico MVBT Fusione fonemica 124/02/2012Sonia Arina

43 lessico Analisi visiva Process. Fonol. Parola pronunciata Parola Rappresentaz. fonologiche Rappresentaz. lessicali 124/02/2012Sonia Arina

44 C /k/ A /k-a/ N E /-n/ /-e/ cane CANE casa cane caro ca An.vis Gr-fon Lessico can cane cani 124/02/2012Sonia Arina

45 ni - se / -nise/ nise.. insetto In - se / -inse insetto 124/02/2012Sonia Arina

46 lessico ni / -ni/ ni insetto 124/02/2012Sonia Arina

47 a / A-/ lessico albero a 124/02/2012Sonia Arina

48 lessico albero l / -L-/ l 124/02/2012Sonia Arina

49 lessico albero b / -B-/ b 124/02/2012Sonia Arina

50 lessico albero o / -O-/ o.. /RO-/ rosa 124/02/2012Sonia Arina

51 Sviluppo delle capacità di riconoscimento della lettere (dalla lettera alla sillaba o al morfema) alb /-ALB-/ albero 124/02/2012Sonia Arina

52 La dislessia 124/02/2012Sonia Arina

53 DEFINIZIONE CLINICA ( G.Stella et al 2002) La DE consiste in un disturbo di automatizzazione delle procedure di trascodifica dei segni scritti in corrispondenti fonologici che emerge all inizio del processo di scolarizzazione in soggetti che non abbiano patologie o traumi a cui riferire il deficit, a differenza di quanto accade nella dislessia acquisita dell adulto. I soggetti con DE incontrerebbero difficolt à sia nei compiti di codifica fonologica sia nel recupero dell informazione codificata in memoria. Il disturbo si manifesterebbe anche nell utilizzo stesso dei codici fonologici per mantenere l informazione verbale nella memoria di lavoro e i soggetti con DE non raggiungerebbero un grado di consapevolezza sufficiente della struttura fonologica del materiale analizzato 124/02/2012Sonia Arina

54 Ortografie opache e ortografie trasparenti Ortografie opache (es. inglese, francese) La trascrizione da fonema a grafema, e viceversa, si fonda su regole complesse, spesso ambigue e con moltissime eccezioni Ortografie trasparenti (es. italiano) Corrispondenza tra caratteri e suoni di una lingua Esistono comunque alcune ambiguità di trascrizione /02/2012Sonia Arina

55 Ortografia dellitaliano 21 lettere per rappresentare 28 fonemi 2 condizioni lettera associate con due fonemi oppure un fonema rappresentato con più lettere. 4 forme (allografi) tot. 84 segni Accenti e punteggiatura 124/02/2012Sonia Arina

56 [a] [b] [k] [ʧ] [d] [e] [ɛ] [f] [g] [ʤ] [i] [j] [l] [ʎ] [m] [n] [ɲ] [o] [ɔ] [p] [r] [s] [z] [ʃ] [t] [u] [w] [v] [ʦ] [ʣ] Phon = 30 Letters= 21 Graph = 7 CH CI GH GI GL(I) GN(I) SC(I) A B (Q) C D E F G I L M N O P R S T U V Z 124/02/2012Sonia Arina

57 [a] [b] [k] [ʧ] [d] [e][ɛ][f] [g] [ʤ] [i][j]l] [ʎ] [m] [n] [ɲ] [o][ɔ][p] [r] [s] [z] [ʃ] [t] [u][w][v] [ʦ] [ʣ] 124/02/2012Sonia Arina

58 Phon= 26 Graf= 27 CH CI GH GI GL(I) GN(I) SC(I) [a] [b] [k] [ ʧ ] [d] [e] [f] [g] [ ʤ ] [i] [l] [ ʎ ] [m] [n] [ ɲ ] [o] [p] [r] [s] [z] [ ʃ ] [t] [u] [v] [ ʦ ] [ ʣ ] A B (Q) C D E F G I L M N O P R S T U V Z 20 letters 7 graph. 124/02/2012Sonia Arina

59 Consistenza del codice alfabetico Consistenza: - stare insieme, - appoggiarsi, - grado di accostamento delle particelle di un insieme consistenza perfetta Corrispondenza 1:1 consistenza media corrispondenza 1:2 consistenza scarsa corrispondenza 1: >2 124/02/2012Sonia Arina

60 Consistenza del codice alfabetico Vocali (5) consistenza perfetta Consonanti (15) - consistenza perfetta: 13 (75%) b, d, f, l, m, n, p, q, r, s, t, v, z - consistenza media: 2 (12,5%) c, g, Analisi della consistenza per la presentazione isolata delle lettere 124/02/2012Sonia Arina

61 Ortografia trasparente e insegnamento della letto-scrittura In virtù della regolarità del nostro sistema nessuno ha mai insegnato ad insegnare I metodi di insegnamento non sono riferiti alla struttura del sistema ortografico, ma ad aspetti motivazionali (vedi metodo globale) Le riflessioni sulla struttura dellortografia sono venute più dalla psicolinguistica che dalla pedagogia (U. Frith) 124/02/2012Sonia Arina

62 Organizzazione gerarchica dellapprendimento della letto-scrittura (modello Uta Frith) Fase alfabeticacane Fase ortograficaghiro/giro Fase lessicaleluna /lunaluna 124/02/2012Sonia Arina

63 Struttura sillabica va cv ca vcal cvccan ccvsca ccvcscar cccvstra cccvcstram 124/02/2012Sonia Arina

64 Parole che richiedono il livello alfabetico maregolavinoCVCV codalucefaro perlatortabancaCVCCV frate bravotrotaCCVCV scarpafrontegrandeCCVCCV denaromusicaCVCVCV lampadavalangaCVCCVCV 124/02/2012Sonia Arina

65 Livello ortografico La lettera C viene pronunciata [ k ] prima di a, o, u come in cane [ ʧ ] prima di i ed e, come in cinema c- a [ k ] ? [ ʧ ] ? 124/02/2012Sonia Arina

66 Livello lessicale Parole omografe non omofone Nessuna ? Accentiancora /- ankòra/ o /ànkora/? Stringhe omografe non omofone – gli 124/02/2012Sonia Arina

67 Acquisizione della lettura Alla fine della 1^ elementare i bambini hanno acquisito il 95% delle capacità La velocità di decodifica si stabilisce come abilità automatica Laccuratezza risulta meno stabile 124/02/2012Sonia Arina

68 Interventi rieducativi e didattica Gradualizzare lapprendimento attraverso: linsegnamento della sillaba strategia assemblativa uso di parole frequenti anticipazione lessicale 124/02/2012Sonia Arina

69 Disabilità di apprendimento Lincremento di efficienza atteso non si manifesta, nonostante ripetuta esposizione agli stimoli – non è il risultato automatico dellesposizione agli stimoli, non è accessorio allazione. Comportamenti osservabili – Lesperienza non viene accumulata – Lallenamento non sortisce leffetto atteso La prestazione non è standard, ma si manifesta in modo incostante, occasionale, e richiede uno sforzo attentivo volontario, non vi è visibile riduzione dellattenzione impiegata nellattività Il raggiungimento dello standard prestazionale richiede tempi molto lunghi e non sempre viene raggiunto Linsuccesso genera frustrazione e tendenza allevitamento dellattività 124/02/2012Sonia Arina

70 Quale può essere la causa della disabilità di apprendimento? Efficienza del sistema che realizza la funzione Adeguatezza degli stimoli Frequenza dellattività (allenamento) 124/02/2012Sonia Arina

71 Possibili cause della disabilità di apprendimento Il sistema non trattiene la traccia (deficit di memoria fonologica o visiva) I meccanismi dedicati alla scoperta delle regolarità non funzionano a a Banana banana banana banana 124/02/2012Sonia Arina

72 Effetti della disabilità Gli stimoli non vengono immagazzinati in quanto il sistema non è efficace nel mantenimento della traccia Elevata sensibilità alle variazioni nella forma in cui viene presentato lo stimolo Lallenamento non sortisce gli effetti attesi Il bambino non è in grado di procedere da solo Difficoltà a decidere se il prodotto è adeguato o inadeguato 124/02/2012Sonia Arina

73 Effetti della disabilità di apprendimento Perché il sistema possa scoprire la regolarità delle relazioni e appropriarsene, diventa allora necessario renderle più visibili, stabili, ed esplicite In questo caso lapprendimento diventa però un processo lento e controllato che spesso non porta alla piena automatizzazione di questi semplici legami associativi (ad esempio nelluso delle corrispondenze Grafema-Fonema) Di conseguenza il processo operativo, quando anche può essere eseguito correttamente, molto lento e laborioso. 124/02/2012Sonia Arina

74 Difficoltà linguistiche Denominazione rapida (accesso al lessico) Ripetizione non parole (memoria di lavoro) Discriminazione di fonemi in rapida successione Compiti che richiedono sensibilità fonologica Daniela Brizzolara -Università di Pisa/ IRCCS Stella Maris 124/02/2012Sonia Arina

75 Comorbidità ADHD: disturbo da deficit dellattenzione Difficoltà di pianificazione di attività di studio, organizzazione narrativa Discalculia Disgrafia Disortografia Daniela Brizzolara -Università di Pisa/ IRCCS Stella Maris 124/02/2012Sonia Arina

76 conclusioni Coinvolgere gli insegnanti nel processo di trattamento implica una maggiore consapevolezza delle difficoltà e delle possibilità del bambino Pertanto è necessario fornire gli strumenti per aiutare il bambino con difficoltà 124/02/2012Sonia Arina

77 Tipologie di intervento Preventivi Riabilitativi Compensativi La tipologia dellintervento varia in relazione alleterogeneità dei profili funzionali e di sviluppo. Di conseguenza gli interventi possono essere: 124/02/2012Sonia Arina

78 interventi Preventivi Sono tutti quegli interventi mirati ad una identificazione precoce del disturbo e, in generale, ad un rafforzamento delle abilità (soprattutto meta-fonologiche) necessarie allacquisizione della lingua scritta e ad un suo uso efficiente 124/02/2012Sonia Arina

79 interventi Riabilitativi Sono tutti quegli interventi che si indirizzano in senso stretto ad un recupero della funzione o di quelle sue componenti che risultano più deficitarie (locus funzionale), attraverso cicli di esercitazioni mirate e specifiche 124/02/2012Sonia Arina

80 Interventi Compensativi Sono tutti quegli interventi che si attuano in fasi più avanzate del percorso scolastico (scuola media e oltre), nelle situazioni in cui il disturbo è più severo e ormai poco modificabile, per cui non è più ragionevole ipotizzare un ripristino della funzione, e diventa invece necessario individuare le modalità più efficaci per vicariarla 124/02/2012 Sonia Arina

81 Il ruolo dellinsegnante nella valutazione Segnalazione. Esame qualitativo e approfondito delle abilità di decodifica e comprensione: – dissociazionedifficoltà concorrenti – dissociazione tra abilità? Presenza di difficoltà concorrenti nella stessa (difficoltà decifrative+difficoltà di comprensione) o in altre aree (scrittura, calcolo, etc.)? – esame delle conoscenzee delle strategie di lettura – esame delle conoscenze (lessicali, enciclopediche) e delle strategie di lettura (es. scorsa del testo) strategie compensative – esame approfondito delle strategie compensative (es. strategia lessicale, o rilettura). Tenere conto del ruolo costruttivo dellapprendimento. Analisi approfondita degli elementi costruttivi della comprensione e non solo di quelli deficitari. 124/02/2012Sonia Arina


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