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Chernobyl. Di cosa sono fatte le nuvole Introduzione al fumetto www.didadada.it.

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Presentazione sul tema: "Chernobyl. Di cosa sono fatte le nuvole Introduzione al fumetto www.didadada.it."— Transcript della presentazione:

1 Chernobyl. Di cosa sono fatte le nuvole Introduzione al fumetto

2 Chernobyl. Di cosa sono fatte le nuvole È un fumetto di Paolo Parisi, pubblicato da una piccola e coraggiosa casa editrice, il Becco giallo Il fumetto non racconta in modo cronachistico lincidente nucleare di Chernobyl ma la storia di alcuni personaggi inventati che si muovono in un mondo devastato da quellincidente.

3 Noi però un po di cronaca dobbiamo farla … Il disastro nucleare di Chernobyl si verificò il 25 aprile del 1986 alle ore 1:23 del mattino poco distante dalla cittadina di Pripjat in Ucraina. Posizione della centrale nucleare di Chernobyl, 45 Km a nord di Kiev, capitale dellUcraina ch?v=9q2_Of-T28s La notizia del disastro (TG1)

4 Posizione della centrale nucleare di Chernobyl, 45 Km a nord di Kiev, capitale dellUcraina Il disastro nucleare di Chernobyl si verificò il 25 aprile del 1986 alle ore 1:23 del mattino poco distante dalla cittadina di Pripjat in Ucraina.

5 È difficile quantificare con sicurezza il numero di morti causato dall incidente nucleare. Certo si è trattato di decine di migliaia di persone.

6 Si trattò dell'incidente nucleare più grave mai verificatosi nella storia. La nube radioattiva che si sviluppò dal rogo della centrale raggiunse tutte le zone dell'Unione Sovietica occidentale, l'est e l ovest europeo, la Scandinavia, le isole britanniche e l'America nord-orientale. Gran parte dell'Ucraina, della Bielorussia e della Russia furono contaminate, e si dovette procedere all'evacuazione di circa persone.

7 La centrale nucleare dopo lincidente

8 La città nei giorni successivi allincidente fu rapidamente evacuata; ai cittadini fu promesso che sarebbero tornati dopo tre settimane. Questo non si è mai verificato. Nellimmagine a fianco, la città prima dellincidente: palazzi sui quali si riconoscono i simboli della propaganda sovietica e grandi viali alberati Pripjat, era la città più vicina a Chernobyl. Prima dellincidente ci vivevano circa persone, molte delle quali impiegate nella centrale nucleare, di cui erano bambini.

9 Pripyat oggi è la più grande e spettrale ghost town del mondo. Nelle case e per le strade è ancora possibile trovare arredi, automobili, fotografie, elettrodomestici, giocattoli, affetti personali degli abitanti evacuati in fretta e furia. Unimmagine della città oggi. Sullo sfondo, la centrale nucleare. Pripjat oggi Nonostante i divieti vi sono tuttavia ancora circa quattrocento persone che sono tornate a vivere nelle loro case, si cibano dei prodotti della terra e bevono acqua dai torrenti altamente contaminati.

10 La zona più radioattiva della città è il parco giochi, perché è esposto direttamente verso la centrale e perché il giorno del disastro il vento portò qui le prime particelle radioattive. La ruota panoramica del parco è oggi considerata loggetto più radioattivo al mondo

11 Alle spalle del parco giochi c'era una foresta i cui alberi morirono totalmente in pochissimi giorni e che venne soprannominata la "foresta rossa" a causa del cambiamento di colore che subì per effetto delle radiazioni.

12 Torniamo al fumetto: è suddiviso in un prologo e quattro capitoli. Il prologo è posto allinizio di un racconto e funge da introduzione: nel fumetto di Paolo Parisi il prologo racconta in modo indiretto il momento dellincidente nucleare alla centrale di Chernobyl: Nikolaj, il piccolo protagonista della storia, è in riva ad un fiume ed assiste allarrivo di una strana nube arancione…

13 Lonnipresenza delle nuvole nel fumetto simboleggia lonnipresenza delle radiazioni.

14 Nei quattro capitoli successivi si intrecciano le storie di quattro personaggi. Tutti e quattro, in vario modo, hanno avuto lesistenza devastata dal disastro nucleare. Nikolaj: il piccolo protagonista già apparso nel prologo, un orfano che si ammala di cancro e viene ricoverato nellospedale pediatrico di Novozybkov. Una vecchia che vive nella gost town di Pripjat attendendo il ritorno del figlio Sasha, in realtà morto a causa delle radiazioni. Kovalevnco, oncologo che dirige lospedale pediatrico di Novozybkov ed ha perso la moglie per via delle radiazioni. Aleksandr, un giornalista che deve realizzare un reportage su Pripjat e si fa ospitare dal dottore (suo padre era un vigile del fuoco morto nel rogo della centrale).

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16 Il debito di Parisi verso i reportage fotografici da Pripjat Il debito di Parisi verso i reportage fotografici da Pripjat

17 Il debito di Parisi verso i reportage fotografici da Pripjat Il debito di Parisi verso i reportage fotografici da Pripjat

18 Il debito di Parisi verso la fotografia dautore Il debito di Parisi verso la fotografia dautore Oltre che ai reportage da Pripjat, lautore si ispira anche alle drammatiche foto scattate da Anatol Kljashkuk allinterno dellospedale pediatrico di Novozybkov, dove sono ricoverati. I bambini malati di tumore a causa delle radiazioni. Paolo Parisi le riproduce con alcune significative modifiche.

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20 Nella fotografia, un bambino ammalato guarda il parco fuori dalla finestra: il fuori, lo spazio esterno allospedale, rappresenta la guarigione. La riproduzione di Parisi è solo in apparenza identica: fuori dalla finestra non cè più il parco ma il nulla di uno sfondo bianco. La colazione è stata sostituita da una flebo, come a voler sottolineare la malattia di Nicolaj, la piantina nella bottiglia ha perso molte delle sue foglie e acquista un aspetto stentato e sofferente, mentre quella retrostante è del tutto scomparsa.

21 Accanto al bambino della fotografia cè la sua colazione; alla sua destra, una pianta con un certo numero di foglie. Dietro la bottiglia che fa da vaso, unaltra piantina con alcuni fiori. Tanto la colazione che le piante sono simboli positivi, che alludono alla vita. La vignetta insomma è più amara e pessimistica della fotografia, non cè un fuori rispetto allospedale, non cè alcuna speranza per il futuro.

22 La foto è intitolata Lattesa del futuro. Il bambino, che sembra impegnato a leggere qualcosa, ha varcato la soglia, ha davanti un corridoio illuminato ala fine del quale si scorgono una porta aperta e uninfermiera Nella vignetta, il bambino non ha ancora varcato la soglia, ed è, come nellimmagine precedente, aggrappato alla flebo; il corridoio, alla cui fine cè una porta chiusa, è inondato da una luce fredda. Anche in questo caso la versione di Parisi ci appare più amara e pessimistica.

23 Nel fumetto la natura non ha nulla di piacevole. Gli alberi sono rappresentati con macchie scure, come se fossero sporchi di catrame. Ciò serve a restituire visivamente lidea della contaminazione: è una natura fredda, violentata dalle radiazioni nucleari, malata. Gli stessi uccelli sembrano sporchi di petrolio. Questa scelta stilistica si spiega in modo molto semplice: le radiazioni non sono visibili. Ma un fumetto, che si fruisce con locchio, deve invece rendere tutto visibile.

24 Pripjat Lonnipresenza delle nuvole, Anche in questa pagina del fumetto gli alberi sono rappresentati con macchie nere. Sui balconi dei palazzi non cè alcun segno di vita. Pripyat è ormai una città fantasma Un cartello avverte del pericolo radioattività

25 La neve, che scende copiosa nelle ultime pagine del fumetto, ha un significato duplice, ambiguo: La neve è un manto sotto il quale cova nuova vita; è dunque un simbolo di speranza e di rinascita. La neve con la sua bianchezza seppellisce, cancella ciò che è irreparabile, un po come la terra che ricopre una tomba. E dunque un simbolo di morte e di lutto.


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