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Tecniche per il riutilizzo delle acque depurate per l'approvvigionamento idrico di emergenza.

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Presentazione sul tema: "Tecniche per il riutilizzo delle acque depurate per l'approvvigionamento idrico di emergenza."— Transcript della presentazione:

1 Tecniche per il riutilizzo delle acque depurate per l'approvvigionamento idrico di emergenza

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3 In Italia il consumo idrico ammonta a circa 50 miliardi di m 3 Così suddivisi: Il 63% per uso agricolo Il 63% per uso agricolo Il 25% per uso industriale Il 25% per uso industriale Il 12% per uso potabile Il 12% per uso potabile Diventa interessante utilizzare risorse non convenzionali.

4 Modifiche delle caratteristiche delle acque connesse al loro uso ed ai trattamenti di potabilizzazione, depurazione e affinamento Bisognerà tener conto: di vincoli di carattere economico della domanda di risorsa alternativa

5 IL RIUTILIZZO NELLA NORMATIVA Legge 183/89: si prefigge lo scopo di assicurare la difesa del suolo parla chiaramente della necessità degli interventi di pianificazione in unottica di bacino e indica nella razionalizzazione la strada per risanare le risorse stesse Legge 36/94: legge Galli punta molto sui concetti di risparmio idrico e di riutilizzo ottenibile attraverso la modernizzazione delle reti e nuove norme per incrementare il riciclo dellacqua.

6 D.Lgs. 152/99: Testo unico sulla tutela delle acque recepisce le Dir. 91/271/CEE e la Dir.98/83/CEE. Si riporta lart. 26 la tariffa per le utenze industriali è ridotta in funzione dellutilizzo nel processo produttivo di acqua reflua In particolare le Regioni sono invitate ad adottare misure volte a favorire il riutilizzo con agevolazioni alle imprese. D.Lgs. 258/2000 recante Disposizioni correttive e integrative del Decreto 152/99 ripropone in maniera marcata lesigenza di attuare il riutilizzo delle acque reflue.

7 REIMPIEGO PER USO POTABILE Riutilizzo diretto (ciclo chiuso), che prevede una immissione diretta del refluo trattato nel sistema di distribuzione idrica Riutilizzo diretto (ciclo chiuso), che prevede una immissione diretta del refluo trattato nel sistema di distribuzione idrica Riutilizzo indiretto, che prevede lo stoccaggio intermedio del refluo trattato in un bacino (o ricarica della falda) Riutilizzo indiretto, che prevede lo stoccaggio intermedio del refluo trattato in un bacino (o ricarica della falda) Per uso diretto i requisiti devono rispettare la L.236/88 Per uso indiretto la Direttiva CEE 75/440

8 REIMPIEGO PER USO POTABILE per uso diretto si adotta un processo completo che preveda: chiariflocculazione – filtrazione – adsorbimento su carbone attivo – processo a membrana – disinfezione. per uso diretto si adotta un processo completo che preveda: chiariflocculazione – filtrazione – adsorbimento su carbone attivo – processo a membrana – disinfezione. Per uso indiretto si adotta un processo semplificato: filtrazione – adsorbimento su carbone attivo – disinfezione. Per uso indiretto si adotta un processo semplificato: filtrazione – adsorbimento su carbone attivo – disinfezione. In Italia non esistono applicazioni a scala reale Allestero esistono applicazioni sia a ciclo chiuso (Africa, Colorado) sia di riutilizzo indiretto (California, Israele, Messico)

9 REIMPIEGO PER USO INDUSTRIALE Reimpiego per servizi generali (circuiti di raffreddamento e caldaie); Reimpiego per servizi generali (circuiti di raffreddamento e caldaie); Reimpiego specifico in diversi cicli tecnologici (tessile, conciario, cartiere, acciaierie) Reimpiego specifico in diversi cicli tecnologici (tessile, conciario, cartiere, acciaierie) Esistono in letteratura tecnica linee guida che fissano le caratteristiche delle acque per i riutilizzi sia generali che specifici

10 REIMPIEGO PER USO INDUSTRIALE Per reimpiego in circuiti di raffreddamento si usa il trattamento: chiariflocculazione – filtrazione – ed eventuale disinfezione Per reimpiego in circuiti di raffreddamento si usa il trattamento: chiariflocculazione – filtrazione – ed eventuale disinfezione Per reimpiego in caldaia, alla chiariflocculazione – filtrazione si aggiunge una demineralizzazione Per reimpiego in caldaia, alla chiariflocculazione – filtrazione si aggiunge una demineralizzazioneAPPLICAZIONI Azienda tessile nel comprensorio di Prato Azienda tessile nel comprensorio di Prato Acciaieria a Piombino Acciaieria a Piombino In centrali di potenza, raffinerie, industrie chimiche in U.S.A., Isdraele, Sud-Africa In centrali di potenza, raffinerie, industrie chimiche in U.S.A., Isdraele, Sud-Africa In industrie conciarie, caratarie in Germania, in Turchia In industrie conciarie, caratarie in Germania, in Turchia

11 REIMPIEGO PER USO AGRICOLO Utilizzo diretto (che vede il refluo più o meno affinato, direttamente impiegato a scopo irriguo) Utilizzo diretto (che vede il refluo più o meno affinato, direttamente impiegato a scopo irriguo) Utilizzo indiretto (dove il refluo è sversato in un corpo idrico destinato ad uso irriguo) Utilizzo indiretto (dove il refluo è sversato in un corpo idrico destinato ad uso irriguo)

12 TRATTAMENTI chiariflocculazione - filtrazione – disinfezione ed eventuale lagunaggio, per acque destinate ad irrigare ortaggi chiariflocculazione - filtrazione – disinfezione ed eventuale lagunaggio, per acque destinate ad irrigare ortaggi chiariflocculazione – e disinfezione, per frutteti e pascoli chiariflocculazione – e disinfezione, per frutteti e pascoli stagno biologico per acque da inviare su colture non alimentari stagno biologico per acque da inviare su colture non alimentari REIMPIEGO PER USO AGRICOLO

13 In Italia si hanno applicazioni in Puglia, in Sicilia, in Sardegna e in Emilia Romagna Allestero le applicazioni sono numerosissime con esempi in Messico, Giordania, Perù, Kuwait e Israele. ALTRI IMPIEGHI: USI CIVILI NON POTABILI Le alternative riguardano: irrigazione nei parchi, usi ornamentali (fontane), uso domestico in servizi igienici (uso duale) con esempi in Olanda e Finlandia

14 CENNI ALLE TECNICHE DI AFFINAMENTO DEI REFLUI DEPURATI Le tecniche di affinamento sono dirette principalmente: Alla rimozione dei SS Alla rimozione dei SS Allabbattimento del BOD Allabbattimento del BOD

15 MICROFILTRI CIS è compreso tra 3 e 10 m 3 /m 2 x h Rimozione dei SS 50-60% Abbattimento del BOD del 20-30% Consumi acqua di lavaggio del 5%

16 FILTRI LENTI Principali meccanismi depurativi: Filtrazione superficiale: i SS vengono trattenuti dalla superficie filtrante Ossidazione: il materiale granulare costituisce un reattore biologico, si ha lossidazione di sostanze inquinanti CIS = 3-3,5 m 3 /m 2 x die

17 FILTRI A SABBIA RAPIDI è costituito da : materiale granulare fondo drenante Il fondo drenante assolve a 3 funzioni: Impedire il passaggio della sabbia con lacqua Ripartire uniformemente il flusso durante la filtrazione Ripartire lacqua durante il lavaggio

18 FILTRI A SABBIA RAPIDI CIS = 1-20 m 3 /m 2 x h FLOCCULAZIONE – FILTRAZIONE Si utilizzano reagenti chimici coagulanti quali sali minerali o polielettroliti: solfato di alluminio, solfato ferroso e ferrico, cloruro ferrico.

19 FILTRI IN VASCHE SI SEDIMENTAZIONE SECONDARIA Strato filtrante di spessore di 15 cm Rimozione dei SS del 50% Pulizia periodica con getti dacqua in controcorrente

20 ADSORBIMENTO SU CARBONI ATTIVI Abbattimento di sostanze microinquinanti: insetticidi, pesticidi, metalli pesanti Carbone attivo in polvere Può essere aggiunto: a monte della filtrazione finalea monte della filtrazione finale A monte o a valle della vasca di ossidazioneA monte o a valle della vasca di ossidazione

21 Carbone attivo in granuli È posto in strutture metalliche in pressioneÈ posto in strutture metalliche in pressione CIS 4-10 m 3 /m 2 x hCIS 4-10 m 3 /m 2 x h Tempo di contatto necessario: minTempo di contatto necessario: min ADSORBIMENTO SU CARBONI ATTIVI

22 SISTEMI DI AFFINAMENTO NATURALE Sono processi che sfruttano colture che utilizzano lenergia solare per produrre ossigeno tramite fotosintesi Vantaggi Consumi energetici ridottiConsumi energetici ridotti Costi di gestione limitatiCosti di gestione limitati Buoni risultati in termini di abbattimentoBuoni risultati in termini di abbattimentoSvantaggi Necessità di ampie superficiNecessità di ampie superfici

23 FITODEPURAZIONE filtrazione a deflusso verticale Granulometria varia: Ghiaia da 2-8 mm Ghiaia da 10-20mm Drenaggio di 20-40mm Laffluente subisce un trattamento fisico (filtrazione) e Biologico grazie alla biomassa presente sul supporto LAlimentazione delle acque deve essere superiore alla velocità di infiltrazione e intermittente.

24 FITODEPURAZIONE filtrazione a deflusso orizzontale P = 10% Drenaggi allestremità S = 60 cm (= L radici) Labbattimento del BOD è dovuto a microrganismi posti nellapparato radicale I vegetali più adatti sono i giunchi Si può adottare una sup. di 1m 2 /AE

25 LAGUNAGGIO NATURALE Il meccanismo si basa sullutilizzo della fotosintesi Le alghe che si formano producono ossigeno necessario ai batteri aerobici. Si ha lo sviluppo di 2 popolazioni interdipendenti: batteri e alghe detti microfiti Sul fondo del bacino ha luogo la degradazione di materia organica grazie a batteri anaerobi


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