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Strumenti per la Cooperazione transnazionale nel FSE Dott.ssa Laura Favaro Roma, 4 Dicembre 2008.

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Presentazione sul tema: "Strumenti per la Cooperazione transnazionale nel FSE Dott.ssa Laura Favaro Roma, 4 Dicembre 2008."— Transcript della presentazione:

1 Strumenti per la Cooperazione transnazionale nel FSE Dott.ssa Laura Favaro Roma, 4 Dicembre 2008

2 La cooperazione transnazionale nel PO FSE (1) Asse V dedicato alla transnazionalità e interregionalità attraverso quattro obiettivi operativi: sostenere azioni transnazionali e interregionali di condivisione di informazioni, risultati e buone pratiche; incrementare le opportunità di mobilità individuale e organizzata a fini formativi e professionali; creare reti di partenariati internazionali e/o interregionali anche mediante accordi bilaterali e multilaterali in ambito nazionale con altri paesi europei; promuovere la priorità di pari opportunità nellambito dei progetti transnazionali e interregionali al fine di testare approcci innovativi.

3 La cooperazione transnazionale nel PO FSE (2) Particolare attenzione viene posta a: valorizzare quei progetti e quelle reti che nel corso della programmazione passata hanno dato risultati di particolare importanza; supportare il sistema produttivo locale nei processi di internazionalizzazione. Si è proceduto attraverso: ladesione/promozione di progetti in cui la Provincia Autonoma di Bolzano è coinvolta in prima persona; la messa a bando sul territorio provinciale di azioni a valere sullAsse V.

4 Ladesione/promozione di progetti in cui la Provincia Autonoma di Bolzano è coinvolta in prima persona (1) Adesione al partenariato composto da diverse Regioni e Amministrazioni centrali: 1. Oltre confine (Progetto transnazionale Italia – Romania per la lotta contro il traffico di esseri umani – Protocollo dIntesa: 9 Luglio 2008): scambi di pratiche e sviluppo di reti per: garantire linclusione sociale e occupazionale delle vittime di tratta; promuovere interventi di inclusione sociale e occupazionale 2. ESFCoNet (Rete di collaborazione tra diversi tra diversi Paesi e Regioni dEuropa) per: promuovere un rafforzamento della coesione economica e sociale; migliorare il livello di occupazione e le opportunità di lavoro per diversi target (1° anno target in situazioni di svantaggio);

5 Ladesione/promozione di progetti in cui la Provincia Autonoma di Bolzano è coinvolta in prima persona (2) Promozione : 3. Diffusione best practices presso gli uffici giudiziari italiani (progetto interregionale di trasferimento dellesperienza realizzata dalla Procura della Repubblica di Bolzano – progetto pilota di riorganizzazione e ottimizzazione della Procura iniziato nel 2004 con il contributo del FSE – ad altri territori locali): partecipano 18 tra Regioni e Province Autonome, Ministero di Giustizia e Ministero della Funzione Pubblica (Protocollo di intesa), Ministero del Lavoro e Coordinamento delle Regioni; lunità strategica é formata dai rappresentanti dei Ministeri di Giustizia e della Funzione Pubblica con il compito di selezione degli uffici giudiziari interessati (ad oggi 36);

6 Ladesione/promozione di progetti in cui la Provincia Autonoma di Bolzano è coinvolta in prima persona (3) Il Protocollo di Intesa : Ricavare dalle esperienze realizzate indicazioni per impostare in futuro nuovi interventi; definire e realizzare azioni di cooperazione allo scambio d prodotti e servizi ed alla realizzazione di azioni e servizi comuni di interesse interregionale attraverso: un Comitato di Pilotaggio; bandi per la realizzazione delle azioni secondo un capitolato tipo condiviso

7 Ladesione/promozione di progetti in cui la Provincia Autonoma di Bolzano è coinvolta in prima persona (4) Linee di attività del progetto: Analisi e riorganizzazione dellUfficio giudiziario al fine di migliorarne lefficienza operativa e lefficienza della prestazioni rivolte agli untenti interni ed esterni ; analisi dellutilizzo delle tecnologie: adozione ed utilizzazione delle stesse per il miglioramento organizzativo; costituzione della Carta dei Servizi; accompagnamento alla certificazione di Qualità costruzione del Bilancio Sociale; comunicazione con la cittadinanza e comunicazione istituzionale: realizzazione e gestione sito WEB, rapporti con i media e organizzazione convegno finale con pubblicazione dei risultati.

8 Ladesione/promozione di progetti in cui la Provincia Autonoma di Bolzano è coinvolta in prima persona (5) Iniziative che si intendono realizzare: Analisi dei processi di lavoro dellUfficio giudiziario e revisione dei diversi flussi informativi interni ed esterni; Valutazione dei livelli tecnologici esistenti nellufficio per limplementazione di meccanismi di gestione elettronica di pratiche e richieste dellutenza; Riorganizzazione dei servizi interni per linnalzamento dei livelli di controllo gestionale e riduzione dei costi; Riorganizzazione dei servizi per lutenza (creazione e ottimizzazione di sportelli unici per semplificare laccesso e la fruizione dei servizi); Individuazione dei processi automatizzabili con ricorso a nuove tecnologie informatiche (trasferimento informazioni, conservazione e scambio documentale, ecc.); Progettazione di un sito WEB interattivo per la richiesta da parte dellutenza di certificazioni o documenti attestanti lo stato dei procedimenti che li riguardano.

9 La messa a bando delle azioni a valere sullAsse V: il bando azioni di sistema 2008 (1) La scelta effettuata è stata quella di mettere a bando le attività riconducibili allAsse V mediante un bando multimisura azioni di sistema che prevede tutti e quattro gli obiettivi operativi identificati dal PO e lindividuazione di due priorità verso cui indirizzare i progetti: interventi volti a promuovere la nascita e il sostegno di progetti di partenariato con Amministrazioni regionali e provinciali italiane ed altri paesi dellUnione Europea, per condividere strumenti di informazione, esperienze e buone pratiche nei principali campi di intervento FSE. analisi e interventi per promuovere la mobilità a fini formativi e/o professionali.

10 La messa a bando delle azioni a valere sullAsse V: il bando azioni di sistema 2008 (2) Il bando ha previsto una allocazione finanziaria complessiva di di cui sullAsse V (7%); complessivamente sono arrivate 6 proposte di progetti afferenti allAsse V su un totale di 89 progetti presentati (6%); i 6 progetti proposti hanno richiesto complessivamente un costo totale di euro (pari al 177% del costo impegnato sullAsse V); la fase di valutazione delle proposte non è ancora ultimata.

11 La messa a bando delle azioni a valere sullAsse V: il bando azioni di sistema 2008 (3) Da una prima disamina emerge che: Tutti i progetti si sono concentrati sulla prima priorità di bando per la creazione di reti e partenariati e scambi di pratiche e informazioni; un progetto (Area umanitaria: operatori di pace e mediatori interculturali) si propone esplicitamente come la prosecuzione di un progetto interregionale relativo alla programmazione con una estensione e un allargamento della rete dal livello interregionale a quello transnazionale (coinvolgimento di amministrazioni spagnole, belghe, austriache e tedesche);

12 La messa a bando delle azioni a valere sullAsse V: il bando azioni di sistema 2008 (4) due progetti sono presentati da enti che hanno già partecipato alla Iniziativa comunitaria Equal nella passata programmazione e che, quindi, hanno una certa esperienza nellattivazione e gestione di reti e partenariati; in generale si tratta di progetti che fanno riferimento ad esperienze pregresse e/o a reti di riferimento, almeno in parte, già attivate in precedenti esperienze FSE con una conseguente valorizzazione delle esperienze pregresse e delle reti; lasse V è stato, quindi, interpretato come un Asse che fornisce la possibilità di mettere a sistema esperienze su cui si è già lavorato estendendole anche ad una dimensione interregionale e internazionale in grado di fornire ulteriore forza e interesse ai progetti stessi.

13 La messa a bando delle azioni a valere sullAsse V: il bando azioni di sistema 2008 (5) Gli ambiti di riferimento sono relativi a temi connessi a: immigrazione (creazione di un network tra Municipalità per lo scambio di buone pratiche di integrazione e gestione dellinterculturalità); e-learning (diffusione e ampliamento della piattaforma di e- learning della Provincia di Bolzano ad altri soggetti anche al fine di garantirne lautosostenibilità mediante forme di open source); ICT (sviluppo di una Rete Europea – partner spagnoli e danesi – sulle nuove professioni ICT per la qualità della vita in relazione alla senior society); sviluppo risorse umane/inclusione e qualità dei servizi (modello di benchmarking e benchlearning competitivo da applicare alla Città di Bolzano in raccordo con altre Municipalità italiane ed europee);

14 La messa a bando delle azioni a valere sullAsse V: il bando azioni di sistema 2008 (6) terzo settore (attivazione di una rete per la promozione e lo sviluppo delle cooperative sociali soprattutto nellambito della cura per i non autosufficienti – sottoscrizione di un accordo di cooperazione ufficiale tra Alto Adige e Slesia); area umanitaria (estensione della rete interregionale per operatore di pace e mediatore interculturale per approfondimenti, condivisione pratiche e approcci e trasferimento delle figure professionali in altri contesti).

15 Lapproccio nei confronti delle azioni di sistema (1) Grande importanza allanalisi dei fabbisogni del territorio nei confronti di interventi di natura sistemica attraverso: analisi dei fabbisogni (bisogno esplicito) individuare preventivamente il fabbisogno di intervento sistemico attraverso il contributo degli attori che definiscono il sistema della politiche dellistruzione, della formazione e del lavoro e di esperti su tali politiche. anticipazione di un bisogno implicito stimolare la popolazione (o parte di essa) nei confronti di un problema di cui ancora si fa fatica a delineare i contorni (pur essendo implicitamente presente), ma che può rappresentare nel medio periodo una potenziale criticità del territorio. creazione di un bisogno (orientamento della domanda) dare corso ad una visione strategica anche di lungo termine in relazione ad un bisogno che non si è ancora formato (neanche implicitamente) nella popolazione.

16 Lapproccio nei confronti delle azioni di sistema (2) Metodologia di lavoro: attivazione di tavoli di lavoro/rapporti con il territorio e il complessivo sistema provinciale di istruzione, formazione e lavoro con il compito di: identificare elementi relativi ai fabbisogni di intervento, ai bisogni impliciti o ancora latenti; produrre documenti sintetici (fruibile anche dai potenziali soggetti attuatori) in cui si esplicita il fabbisogno (esplicito o implicito) di intervento sistemico; attivare un percorso di monitoraggio qualitativo delle azioni di sistema in grado di fornire indicazioni più puntuali rispetto all impatto sui sistemi di riferimento e di identificare, a catena, possibili ulteriori fabbisogni.

17 GRAZIE PER LATTENZIONE


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