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AGENZIA DI SVILUPPO EMPOLESE VAL DELSA 2° MODULO Formazione dei dirigenti QUALITÀ DEI PROCEDIMENTI E PROVVEDIMENTI: Prodotti e processi nella Pubblica.

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1 AGENZIA DI SVILUPPO EMPOLESE VAL DELSA 2° MODULO Formazione dei dirigenti QUALITÀ DEI PROCEDIMENTI E PROVVEDIMENTI: Prodotti e processi nella Pubblica Amministrazione 1.Il procedimento amministrativo 2.Il prodotto ed il processo 3.Qualità dei prodotti e qualità dei processi 4.Qualità dei procedimenti e dei provvedimenti: Privacy,trasparenza e accesso LUIGI CAMPAGNA ADRIANA LAUDANI Ottobre 2008

2 PARTE PRIMA IL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO Capo I Principi generali (Legge 241/90) 1.1. L'attività amministrativa persegue i fini determinati dalla legge ed è retta da criteri di economicità, di efficacia, di pubblicità e di trasparenza……, nonché dai principi dellordinamento comunitario 1.2. La pubblica amministrazione, nelladozione di atti di natura non autoritativa, agisce secondo le norme del diritto privato salvo che la legge disponga diversamente I soggetti privati preposti allesercizio di attività amministrativa assicurano il rispetto dei principi di cui al comma La pubblica amministrazione non può aggravare il procedimento se non per straordinarie e motivate esigenze imposte dallo svolgimento dell'istruttoria.

3 Definizioni ATTIVITÀ, PROCEDIMENTO, PROVVEDIMENTO Ai fini dellapplicazione delle norme vigenti in materia di attività e di procedimenti amministrativi, si intende per: a) attività amministrativa linsieme degli atti e delle azioni preordinate al perseguimento dellinteresse pubblico individuato dallordinamento e finalizzati allo svolgimento delle funzioni e dei compiti istituzionali; b)procedimento amministrativo o procedimento, la sequenza di atti tra loro connessi per la definizione di decisioni che lAmministrazione assume a seguito di richieste avanzate da soggetti privati o su iniziativa della stessa amministrazione; c) provvedimento finale, latto conclusivo del procedimento amministrativo attraverso il quale si rende esplicita la decisione assunta dallamministrazione, la motivazione che lha determinata, la valutazione degli interessi pubblici e privati coinvolti; d)termine finale del procedimento, il termine entro il quale lamministrazione si impegna a concludere il procedimento;

4 Definizioni RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO E DEL PROVVEDIMENTO e) responsabile del procedimento il soggetto cui è assegnata la responsabilità del procedimento, dalla comunicazione di avvio del procedimento sino alla proposta di provvedimento. Egli è lunico responsabile anche quando il procedimento preveda lintervento di più uffici e servizi chiamati a contribuire allistruttoria tecnica e amministrativa; f)responsabile del provvedimento è il soggetto cui è affidato il compito di concludere il procedimento con ladozione del provvedimento finale, entro il termine previsto e comunicato al cittadino.

5 Responsabile del procedimento (Capo II) 4.1. Ove non sia già direttamente stabilito per legge o per regolamento, le pubbliche amministrazioni sono tenute a determinare per ciascun tipo di procedimento relativo ad atti di loro competenza l'unità organizzativa responsabile della istruttoria e di ogni altro adempimento procedimentale, nonché dell'adozione del provvedimento finale Il dirigente di ciascuna unità organizzativa provvede ad assegnare a sé o ad altro dipendente addetto all'unità la responsabilità della istruttoria e di ogni altro adempimento inerente il singolo procedimento nonché, eventualmente, dell'adozione del provvedimento finale. La individuazione e la nomina del responsabile del procedimento, da parte del dirigente, rappresenta una importante scelta di carattere organizzativo, destinata ad incidere sulla qualità del procedimento e del provvedimento.

6 Partecipazione al procedimento amministrativo (Capo III) 8.1. L'amministrazione provvede a dare notizia dell'avvio del procedimento mediante comunicazione personale Nella comunicazione debbono essere indicati: a) l'amministrazione competente; b) l'oggetto del procedimento promosso; c) l'ufficio e la persona responsabile del procedimento; d) l'ufficio in cui si può prendere visione degli atti e) la data di conclusione del procedimento Qualunque soggetto, portatore di interessi pubblici o privati, nonché i portatori di interessi diffusi costituiti in associazioni o comitati, cui possa derivare un pregiudizio dal provvedimento, hanno facoltà di intervenire nel procedimento. 10 bis. Nei procedimenti ad istanza di parte il responsabile del procedimento o lautorità competente, prima della formale adozione di un provvedimento, comunica tempestivamente agli istanti i motivi che ostano allaccoglimento della domanda. Entro il termine di dieci giorni dal ricevimento della comunicazione, gli istanti hanno diritto di presentare per iscritto le loro osservazioni……..

7 Semplificazione dell'azione amministrativa (Capo IV) Lobbligo generale e permanente di semplificazione si attua mediante adeguati interventi sulle procedure e sullorganizzazione Lordinamento individua e disciplina numerose modalità e strumenti di semplificazione, quali: le autodichiarazioni sostitutive di certificazioni o di atti di notorietà; lacquisizione di ufficio di atti e documenti in possesso della stessa o di altre amministrazioni; la conferenza dei servizi (preliminare, istruttoria, decisoria); lo sportello unico; la dichiarazione di inizio di attività; il silenzio assenso; gli strumenti previsti dal Codice dellAmministrazione Digitale (firma digitale, protocollo informatico, documento informatico, sistemi di interconnessione e di interoperabilità)

8 PARTE SECONDA LA CATENA PRODOTTO/PROCESSO 1 CONFINI DEL PROCESSO 2 RESPONSABILE DEL PROCESSO 3 ARTICOILAZIONE DELLA FASI LOGICHE 4 DETERMINANTI DI FASE INPUT/OUTPUT CHI FA COSA TEMPI, COSTI, QUALITÀ METODI, STRUMENTI, COMPETENZE Prodotti/servizi

9 a) LINDIVIDUAZIONE PRODOTTO-SERVIZIO. 0 DEFINIZIONE PRODOTTO/SERVIZIO CHI SONO I FRUITORI QUALI RELAZIONI RIDEFINZIONE PRODOTTO/SERVIZIO QUALI INDICATORI DI PRESTAZIONE QUALI GAP E PUNTI DI MIGLIORAMENTO 1 2

10 LINDIVIDUAZIONE DEI PRODOTTI-SERVIZI (perché si inizia dalla fine?) PARTIRE DAI PRODOTTI/SERVIZI CONSENTE DI: INDIVIDUARE BENE L'OBIETTIVO FINALE CONCENTRARSI SULLE SUE CARATTERISTICHE ESSENZIALI SENZA ESSERE CONDIZIONATI DA COME SI FA OGGI POTER EVENTUALMENTE RIPENSARE COMPLETAMENTE IL SERVIZIO E IL PROCESSO NELLA FASE SUCCESSIVA, FORTI DELLA CHIAREZZA SULL'OBIETTIVO, SI POTRA' RITORNARE SULLANALISI DEL PROCESSO IL CITTADINO È POSTO AL CENTRO

11 Che tipo di relazione 1. PRODOTTO IMPOSTO Prodotto tutto pensato dal fornitore e standard o imposto (es. della normativa) l'interazione è debole e lontana (ad es. attraverso il mercato) 2. PRODOTTO PARZIALMENTE CONCORDATO Il prodotto è richiesto dal fruitore ed, in vari modi, parzialmente concordato con il fornitore 3. SERVIZIO Il prodotto è frutto di un accordo ad hoc e di una definizione congiunta Focalizzazione del prodotto-servizio 1. PRODOTTO IMPOSTO Prodotto tutto pensato dal fornitore e standard o imposto (es. della normativa) l'interazione è debole e lontana (ad es. attraverso il mercato) 2. PRODOTTO PARZIALMENTE CONCORDATO Il prodotto è richiesto dal fruitore ed, in vari modi, parzialmente concordato con il fornitore 3. SERVIZIO Il prodotto è frutto di un accordo ad hoc e di una definizione congiunta

12 Valutazione del prodotto/servizio Individuazione degli indicatori di prestazione FRUITORE E FORNITORE HANNO IN MENTE UN PROPRIO MODELLO DELLA QUALITA DI UN DETERMINATO PRODOTTO/SERVIZIO, CARATTERIZZATO DA UN CERTO MIX DI INDICATORI, NON NECESSARIAMENTE COINCIDENTI, CUI ATTRIBUISCONO, PIU O MENO ESPLICITAMENTE, DEI PESI SPECIFICI DIVERSI.

13 MODELLO DELLA QUALITA DEI SERVIZI (di Parasuraman ed altri) FRUITORE Fornitore comunicazioni verbali esigenze personali esperienza passata servizio atteso servizio percepito fornitura del servizio traduzione delle specifiche in qualità del servizio comunicazione esterna ai fruitori Percezione del management delle aspettative del fruitore scostamento 1 scostamento 4scostamento 5 scostamento 3 scostamento 2

14 b) COSE UN PROCESSO AZIENDALE Un processo aziendale è un insieme organizzato di attività e di decisioni, finalizzato alla creazione di un output effettivamente richiesto da un cliente, e al quale questi attribuisce un valore ben definito Elementi definitori 1.Output 2. Input 3.Fasi 4.Risorse 5.Interdipendenze 6.Metodi di gestione

15 Procedura: –con procedura si intende un sistema di regole formalizzato per governare un insieme di attività attraverso prescrizioni, più o meno vincolanti, spesso cablate nelle tecnologie o nel flusso cartaceo. –Accezione prescrittiva: Insieme di norme che determinano le regole o i vincoli nello svolgimento di attività finalizzate alla realizzazione di un attività/atto (con valenza giuridica nel caso di un procedimento) es. modalità di ammissione ad un bando –Accezione informatica: Sequenza automatica di attività e operazioni svolte dallapplicativo informatico per lespletamento di una fase del processo es. procedura di caricamento dei dati di presenza Il processo dunque è un concetto più ampio, che può includere una o più procedure quali parti di un sistema più complesso composto da attori, risorse, metodi di gestione, attività non proceduralizzate, ecc. Processi e procedure

16 La natura e le caratteristiche dei processi di lavoro åoutput e processo standardizzati åpermanenza/ continuità åinterdipendenze sequenziali (catena fornitore/ cliente) åstrutture stabili åcoordinamento prevalentemente gerarchico åoutput e processo unici åtemporaneità/ discontinuità åinterdipendenze reciproche (rete multidisciplinare) åstrutture temporanee åcoordinamento per obiettivi processi a flusso processi a impulso progetti

17 MAPPA DELLE RESPONSABILITA

18 LE TIPOLOGIE DI RUOLO RUOLI PARCELLIZZATI A CATENA RUOLI COORDINATI CON RESPONSABILE DI PROCESSO RUOLI INTEGRATI NEL GRUPPO DI LAVORO 1 PERSONA 1 COMPITO Ruolo A Ruolo B Ruolo C VARI RUOLI COOPERANO PER UN PROCESSO 1 GRUPPO 1 RISULTATO CONFINI RIGIDI SOVRAPPOSIZIONE DEI RUOLI CORRESPONSABILITA

19 I SISTEMI DI CONTROLLO SCOPO: GARANTIRE I RISULTATI MIGLIORARE LE PRESTAZIONI PROBLEMA: COSA E DOVE CONTROLLARE COME CONTROLLARE a SUPERVISIONE DIRETTA: FISSAZIONE DI REGOLE RISPETTO NORME E STANDARD b CONTROLLO SULLE RISORSE: QUALITA DI CONOSCENZE E TECNOLOGIE VERIFICHE DI AFFIDABILITA c CONTROLLO SUI RISULTATI: FISSAZIONE OBIETTIVI SODDISFAZIONE DEL CLIENTE 1.CONTROLLO DI PROCESSO : COMPRENDE LE FORME DI CONTROLLO CHE CONSENTONO LA VALUTAZIONE DI FUNZIONALITÀ DEI PROCESSI D LAVORO E DELLA TECNOLOGIA PRODUTTIVA CON ATTENZIONE ANCHE ALLINTERDIPENDENZA E ALLA QUALITÀ. 2.CONTROLLO DEL SISTEMA ORGANIZZATIVO : COMPRENDE LE FORME DI CONTROLLO CHE CONSENTONO LA VALUTAZIONE DI AFFIDABILITÀ DEL SISTEMA SOCIALE E DELLE RESPONSABILITà ORGANIZZATIVE 3.CONTROLLO DI AMBIENTE: COMPRENDE LE FORME DI CONTROLLO FINALIZZATE ALLA VALUTAZIONE DI CONGRUITÀ E COERENZA TRA MEZZI/FINI/RISULTATI ED ALLA INTERAZIONE TR AI DIVERSI ATTORI

20 PARTE TERZA La qualità dei prodotti e dei processi Insieme delle caratteristiche di unentità che ne determinano la capacità di soddisfare esigenze duso espresse o implicite. Si può distinguere una –qualità operativa intermedia –da una qualità del prodotto/servizio finale I due aspetti della qualità: –la qualità operativa definisce requisiti di strutturazione, conduzione e gestione del processo –la qualità del prodotto/servizio finale definisce le caratteristiche del risultato in relazione al risultato predefinito o atteso dal cliente

21 I sistemi di misura delle prestazioni Un sistema di misura delle prestazioni comprende: –Gli indicatori di performance Dimensioni di prestazione Indicatori Valori attuali Target –Unarchitettura Livello di dettaglio nella scomposizione da macroprocesso a processo, fase, attività, … –Un processo di misura e controllo Modalità e frequenza di rilevazione Sistema di feedback e reporting Collegamento con il sistema di incentivazione Legame con azioni correttive

22 La misurazione delle prestazioni Misurano le caratteristiche delloutput del processo o le modalità operative del suo svolgimento Coincidono solo in piccola parte con le prestazioni delle unità organizzative dellazienda Sono il risultato del contributo di più unità organizzative al processo –Indicatori generali: finalizzati a descrivere i parametri generali di funzionamento e dimensionamento del processo Non misurano un risultato ma una condizione operativa –Prestazioni per il process owner (interne): prestazioni relative alle modalità di gestione delle risorse del processo Focus sul processo Non visibile al cliente –Prestazioni per il cliente (esterne): prestazioni percepite dai clienti del processo che determinano il valore delloutput Focus sul cliente e sulloutput del processo Visibile al cliente o allesterno del processo Indicatori generali Volumi input Volumi Output Livelli Risorse Prestazioni Process Owner Cliente CostiTempi Regola rità QualitàTempiPrezzi Flessi- bilità Trasparenza Privacy

23 Indicatori generali Volumi input –Numero ordini o richieste del cliente –Variazioni, modifiche, cancellazioni, annullamenti del cliente –Input fisici Volumi output –Conferme ed informazioni fornite al cliente –Prodotti fisici o informativi per il cliente Livelli risorse –Scorte –Impianti/Strumenti –Tecnologie/Conoscenze –Manodopera ed organici Indicatori ed informazioni ad hoc tipici del contesto e del caso esaminato

24 I tempi Tempo di attraversamento (lead time): –Da disponibilità degli input del processo a disponibilità delloutput per il cliente Efficienza del tempo di attraversamento: –misura di efficienza –Tempo dedicato ad attività a valore aggiunto/lead time Tempo di risposta: misura di servizio Puntualità: misura di servizio La riduzione del lead time può portare a: miglioramenti di qualità del processo, riduzione di costi,miglioramenti del livello di servizio La flessibilità Capacità di rispondere a cambiamenti richiesti dal cliente del processo (con costi ridotti e tempi limitati) Cambiamenti nella quantità o nella qualità (i prodotti/servizi) richiesti Esempi: –flessibilità di volume: Costi Fissi/Costi variabili –flessibilità di mix: percentuale di capacità insatura –flessibilità di espansione: tempo necessario per introdurre nuove risorse –flessibilità di prodotto: tempo medio di progettazione/realizzazione nuovo prodotto –flessibilità produzione:ampiezza della gamma dei prodotti –flessibilità operazione: tempo necessario per nuove operazioni Costi Costo delloutput del processo: Produttività: output/input Saturazione risorse: % di tempo attivo su tempo totale Costo del prodotto/servizio: costo unitario, costo attività Full Time Equivalent: (n° unità output*tempo realizzazione unità di output)/tempo lavorato per risorsa Costo per il cliente Costo monetario per il cliente (prezzo/tariffa) Costi di accesso e di informazione del cliente Costo duso per il cliente Qualità QUALITA PROGETTATA: qualità teorica del prodotto/servizio QUALITA DI CONFORMITA: rispondenza di ogni singola entità di prodotto/servizio alle specifiche di progetto o di un normatore DISPONIBILITA: capacità di mantenere le funzionalità nel tempo (affidabilità) e facilità di ripristinarle ( manutenibilità SERVIZIO ED ASSISTENZA: servizi di supporto al cliente nelle fasi di raccolta informazioni, acquisto, utilizzo, chiusura rapporto QUALITA PERCEPITA (Customer Satisfaction): immagine del prodotto o servizio presso il cliente

25 La Customer Satisfaction Risultato del confronto tra le aspettative del cliente sul prodotto/servizio e la percezione da parte del cliente della qualità del prodotto/servizio effettivamente fornito Misurabile su un continuum da Insoddisfatto a Soddisfatto Dipende dal fit tra le attese e il prodotto/servizio fornito e tra questultimo e la percezione che ne ha il cliente Le dimensioni: –Accesso –Estetica –Attenzione, supporto –Disponibilità –Customer care –Pulizia, ordine –Comfort –Commitment –Competenza –Cortesia –Flessibilità –Friendliness –Funzionalità –Integrità –Affidabilità –Rapidità risposta –Sicurezza La valutazione della Customer Satisfaction: –Questionari e survey scritti o verbali –Focus group –Customer advisory panel –Survey sui nuovi clienti e sui clienti persi –Analisi dei reclami e dei complimenti –Analisi degli episodi critici –Cross selling –Durata della relazione con il cliente

26 Variabili operative ed indicatori di successo negli ambienti a processo Processi Input output Attività Risorse Variabili operative Indicatori di successo Volumi (totali, mix,) Trend del battente(stock e flusso) Errori anomalie in entrata e in uscita Standard operativi ( tempo, costo, conformità, privacy) Tempo di attraversamento Curve stagionali di lavorazione Disponibilità risorse e capacità produttiva Flessibilità di assegnazione (individuo o team) Polivalenza degli skill Polifunzionalità degli strumenti arretrato errori critici e qualità media in entrata tempo di attesa unitario rispetto standard rispetto scadenze riduzione rilavorazioni efficienza del tempo di attraver- samento livelli di produttività % scarti difettosità,reclami flessibilità al mix ed al volume % raggiungimento obiettivi capacità di miglioramento ( % riduzione errori, incremento produttività, tempestività etc. Versatilità delle persone Versatilità degli strumenti

27 Variabili operative di base ed indicatori di successo negli ambienti a progetto Progetti Obiettivi Vincoli Risultati Attività Risorse Variabili operativeIndicatori di successo Coerenza tra fabbisogni e specifiche Definizione risultato (tempi, costi, qualità)) Compatibilità risorse/obiettivi Adeguatezza della soluzione Milestone Aree di rischio % avanzamento fisico, consumo risorse e tempi intervalli di controllo, verifica e riprogrammazione Disponibilità risorse e capacità produttiva Flessibilità di assegnazione livellamento risorse : individuo/team, make/buy Competenze time to market qualità e costo della soluzione riduzione del rischio % avanzamento tempo,costo numero ricicli standard operativi previsioni a finire % raggiungimento obiettivi capacità di riuso soluzioni % di soluzione locale dei conflitti e dei problemi sviluppo competenze in progress

28 PARTE QUARTA …… solo se non saremo implacabilmente seguiti dalla registrazione di ogni traccia che lasciamo …… la costruzione dellidentità di ciascuno potrà essere libera, e potrà nascere la libertà di donne ed uomini nel millennio a venire. Prof. Stefano Rodotà - Codice in materia di protezione dei dati personali Il Testo unico, approvato con Decreto Legislativo del 30 giugno 2003, n. 196, contiene tutta la normativa primaria e secondaria in materia di privacy a partire dalla L. 675/96. Costituisce uno strumento di semplificazione ed allo stesso tempo integra e chiarisce gli aspetti che riguardano il trattamento dei dati personali da parte della P.A.

29 ARTICOLO 1 Chiunque ha diritto alla protezione dei dati personali che lo riguardano. FINALITA Tale articolata disciplina si propone di garantire che il trattamento dei dati personali si svolga nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali, nonché della dignità dellinteressato, con particolare riferimento alla riservatezza, allidentità personale e al diritto alla protezione dei dati personali…. assicurando un elevato livello di tutela dei predetti diritti e libertà ed al contempo il pieno dispiegamento del principio di semplificazione, a favore tanto del titolare che dellinteressato

30 SOGGETTI DEL TRATTAMENTO Interessato al trattamento: è colui, persona fisica o giuridica, cui i dati personali si riferiscono. Titolare del trattamento: nel caso delle Pubbliche Amministrazioni è la Amministrazione nel suo complesso. LAmministrazione indica il soggetto chiamato ad esercitare i compiti di indirizzo e controllo. Responsabile del trattamento: è la persona fisica o giuridica che, se nominato dal titolare, ha la responsabilità del trattamento, nel rispetto delle direttive impartite dal titolare anche in materia di misure di sicurezza. Incaricato del trattamento: è colui che effettua le operazioni del trattamento sotto la diretta autorità del titolare o del responsabile attenendosi alle istruzioni impartite.

31 MODALITA DI TUTELA La più efficace tutela delle libertà e dei diritti fondamentali – e quindi anche della riservatezza - non è affidata al moltiplicarsi di divieti e sanzioni, ma bensì alla promozione di azioni positive di tutela e di autotutela. A tal fine la disciplina sulla privacy prevede: la individuazione del titolare, del responsabile e dellincaricato del trattamento lobbligo dellinformazione preventiva allinteressato il diritto dellinteressato allaccesso ai dati, al loro aggiornamento, blocco e cancellazione lobbligo, da parte di chi tratta i dati, di adottare le opportune misure di sicurezza lintervento del Garante o, in via alternativa, dellAutorità Giudiziaria in caso di violazione dei comportamenti indicati dalla legge.

32 PRINCIPIO DI NECESSITA NEL TRATTAMENTO DEI DATI I sistemi informativi e i programmi informatici sono configurati riducendo al minimo lutilizzazione di dati personali e di dati identificativi, in modo da escluderne il trattamento quando le finalità possono essere perseguite mediante dati anonimi o con luso di opportune modalità che permettano di identificare linteressato solo in caso di necessità.

33 Sono dati giudiziari, i dati personali idonei a rivelare provvedimenti in materia di: casellario giudiziale; anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato; carichi pendenti; qualità di imputato o di indagato. Sono dati sensibili, i dati personali idonei a rivelare: lorigine razziale ed etnica; le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere; le opinioni politiche; ladesione a partiti, sindacati, associazioni e ad organizzazioni di carattere religioso, filosofico, politico o sindacale; lo stato di salute; la vita sessuale. DATI SENSIBILI DATI GIUDIZIARI I dati personali che non rientrano tra quelli sensibili e giudiziari vengono definiti DATI COMUNI

34 Il trattamento dei dati personali da parte delle P.A è consentito solo per lo svolgimento delle funzioni istituzionali. I soggetti pubblici non devono richiedere il consenso dellinteressato, salvo che per il trattamento dei dati relativi alla salute, da parte di esercenti le professioni sanitarie e di organismi sanitari pubblici. Le Amministrazioni, devono verificare permanentemente che i dati sensibili trattati siano pertinenti, non eccedenti, nonché necessari per il perseguimento delle finalità di rilevante interesse pubblico perseguite. A tal fine lamministrazione adotta annualmente un apposito atto regolamentare. Il trattamento dei dati sensibili deve essere effettuato in modo da prevenire la violazione dei diritti e delle libertà fondamentali delle persone. TRATTAMENTO DEI DATI DA PARTE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

35 I dati personali oggetto del trattamento devono essere: trattati in modo lecito e secondo correttezza; raccolti e registrati per scopi determinati, espliciti e legittimi; esatti e se necessario aggiornati; pertinenti, completi e non eccedenti rispetto alle finalità per le quali sono stati raccolti conservati in una forma che consenta lidentificazione dellinteressato per un periodo non superiore a quello necessario agli scopi per i quali sono stati raccolti. MODALITA DEL TRATTAMENTO E REQUISITI DEI DATI

36 La disciplina del diritto di accesso non viene né annullata né modificata dalla introduzione delle norme tese a tutelare il diritto alla riservatezza. I due diritti vanno contestualmente garantiti e tra loro contemperati. Il diritto di accesso resta regolato dalla legge 241/90 Laccesso ai dati idonei a rivelare lo stato di salute o la vita sessuale è consentito se il diritto che si intende tutelare è di rango almeno pari a quello dellinteressato, ovvero consiste in un diritto della personalità o in altro diritto o libertà fondamentale ed inviolabile. DIRITTO DI ACCESSO

37 I dati personali sono custoditi e controllati, mediante ladozione di idonee misure di sicurezza, in modo da ridurre al minimo i rischi di distruzione o perdita anche accidentale dei dati, o di accesso non autorizzato, o di trattamento non consentito. Per misure minime di sicurezza si intende il complesso delle misure tecniche, informatiche, organizzative, logistiche e procedurali che configurano il livello minimo di protezione dei dati e dei relativi trattamenti. Lamministrazione, annualmente, predispone e adotta il Piano di Sicurezza contenente lindicazione delle misure minime SICUREZZA DEI DATI PERSONALI

38 ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI (CAPO V) Ali fini del presente capo si intende: a)per diritto di accesso, il diritto degli interessati di prendere visione e di estrarre copia di documenti amministrativi; b)per interessato, tutti i soggetti privati, compresi quelli portatori di interessi pubblici o diffusi, che abbiano un interesse diretto, concreto e attuale corrispondente ad una posizione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è chiesto laccesso; c)per controinteressati, tutti i soggetti individuati o facilmente individuabili…… che dallesercizio del diritto di accesso vedrebbero compromesso il loro diritto alla riservatezza; d)per documento amministrativo ogni rappresentazione grafica, fotocinematografica, elettromagnetica o di qualunque altra specie del contenuto di atti, anche interni o non relativi ad uno specifico procedimento, detenuti da una pubblica amministrazione e concernenti attività di pubblico interesse, indipendentemente dalla natura pubblicistica o privatistica della loro disciplina sostanziale e)per pubblica amministrazione, tutti i soggetti di diritto pubblico e i soggetti di diritto privato limitatamente alla loro attività di pubblico interesse disciplinata dal diritto nazionale o comunitario.

39 IL DIRITTO DI ACCESSO PRINCIPI Laccesso ai documenti amministrativi, attese le sue rilevanti finalità di pubblico interesse, costituisce principio generale dellattività amministrativa al fine di favorire la partecipazione e di assicurarne limparzialità e la trasparenza, ed attiene ai livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale ai sensi dellarticolo 117, secondo comma, lettera m, della Costituzione. Resta ferma la potestà delle regioni e degli enti locali, nellambito delle rispettive competenze, di garantire livelli ulteriori di tutela Deve comunque essere garantito ai richiedenti laccesso ai documenti amministrativi la cui conoscenza sia necessaria per curare o per difendere i propri interessi giuridici. Nel caso di documenti contenenti dati sensibili o giudiziari, laccesso è consentito nei limiti in cui sia strettamente indispensabile e nei termini previsti dallarticolo 60 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, in caso di dati idonei a rilevare lo stato di salute e la vita sessuale.


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