La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

DATI STORICI, CITAZIONI PROBLEMA RAGIONAMENTO PUNTO CRITICO TESI LEGENDA:

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "DATI STORICI, CITAZIONI PROBLEMA RAGIONAMENTO PUNTO CRITICO TESI LEGENDA:"— Transcript della presentazione:

1 DATI STORICI, CITAZIONI PROBLEMA RAGIONAMENTO PUNTO CRITICO TESI LEGENDA:

2 Ma che BELLISSIMO paesaggio!

3 Che BELLA partita! UUUUUH! STRABELLO!!!

4 Che BELLA sensazione…

5 Che BEL telefono! Che auto BELLISSIMA!

6 Quanti casi della nostra vita quotidiana in cui usiamo il termine BELLO, bellissimo… tutte situazioni che effettivamente non hanno nulla in comune tra loro : pensiamo a cosa hanno in comune un divertentissimo giro sulle montagne russe e losservazione di uno splendido paesaggio naturale... NULLA! Oppure una partita di calcio e un bacio con la persona che ci piace : anche in questo caso niente che possa accomunare le due situazioni… eppure la parola BELLO ricorre in continuazione. Cosè dunque il BELLO?

7 Etimologia del termine BELLO: Dal latino bellus, diminutivo di duenulus bonulus ovvero BUONO in piccolo, mediamente buono. Dal greco kalos, ovvero bello in senso letterale; tuttavia veniva usato anche per indicare il BUONO. Dal giapponese Yashi, che significa sia bello che BUONO.

8 Dallo studio della radice della parola si evince che esiste una stretta sinergia tra il BELLO e il BUONO (inteso in senso morale) sin dai tempi antichi. Il BELLO, quindi, coincide con il BUONO? Riportiamoci agli esempi precedenti: il bacio con la donna amata è indubbiamente unazione che potrebbe definirsi buona se esternazione di un sentimento vero verso laltro. Cosa dire invece della BONTÀ per esempio di una partita di calcio? Assegniamo un valore morale ad un gesto atletico o ad un apparecchio tecnologico nel momento in cui lo apprezziamo? Evidentemente no. Il problema risiede nella caratterizzazione del concetto di BELLO: Bello può essere un gesto, un sentimento, unazione. Evidentemente no. Il problema risiede nella caratterizzazione del concetto di BELLO: Bello può essere un gesto, un sentimento, unazione. Il BELLO dunque può essere associato a diversi ambiti: materiale, intellettuale ed emotivo.

9 La ricerca del BELLO Continuiamo la nostra riflessione analizzando il pensiero Pitagorico. Secondo questa antica corrente di pensiero il mondo sensibile è basato su misure, proporzioni e rapporti matematici perfetti, il cui risultato è una realtà ordinata e anchessa perfetta. La misura è tutto [Frase incisa nel Tempio di Apollo a Delfi] Secondo questa antica corrente di pensiero il mondo sensibile è basato su misure, proporzioni e rapporti matematici perfetti, il cui risultato è una realtà ordinata e anchessa perfetta. La misura è tutto [Frase incisa nel Tempio di Apollo a Delfi] Ne consegue una stretta correlazione non solo tra armonia (percepita come BELLEZZA) e bontà (propria del mondo naturale), ma anche con la VERITÀ, intesa come osservazione OGGETTIVA del mondo circostante. BELLO BUONO VERO Il BELLO in quanto vero può essere concepito come una realtà OGGETTIVA? Il BELLO in quanto vero può essere concepito come una realtà OGGETTIVA?

10 La ricerca del BELLO Osservando le opere di due grandissimi scultori, Michelangelo e Canova, possiamo ammirare lestremo tecnicismo, il tentativo di rappresentare la Natura in tutta la sua magnificenza ed armonia. ARTE: Produzione di opere adeguate ai canoni estetici del bello legati ai periodi storici e alle culture. (dizionario) ARTE: Produzione di opere adeguate ai canoni estetici del bello legati ai periodi storici e alle culture. (dizionario)

11 La ricerca del BELLO Cosa dire invece dei celeberrimi non-finiti di Michelangelo? La ricerca della perfezione si arresta per lasciare spazio alla riflessione sul significato dellopera. La realtà sensibile è troppo limitata per poter esprimere la propria infinita interiorità che desidera esprimere lUniversale. È possibile notare come esista un aspetto più concettuale dellarte che rompe i legami con il passato e di conseguenza RE-INVENTA il significato di BELLEZZA ogni volta che si rinnova, ogni volta che un artista trova un nuovo modo di comunicare.

12 La ricerca del BELLO Nel 900 la realtà sensibile non è che il trampolino di lancio per lartista, che cerca di trasmettere un MESSAGGIO, un concetto difficilmente comprensibile allesterno della formazione artistica ed intellettuale dellautore. Eppure…

13 A me non piace! La ricerca del BELLO A dispetto della definizione data dal dizionario del termine arte, ci troviamo spesso di fronte ad opere passate o contemporanee che non apprezziamo, di cui non cogliamo la BELLEZZA. Il BELLO può essere ricercato sul piano puramente EMOTIVO? Il BELLO può essere ricercato sul piano puramente EMOTIVO? Si crea dunque un distacco tra ciò che coglie lautore dellopera e ciò che viene invece colto dallosservatore. LUNIVERSALITÀ del concetto di bello (legato ovviamente allopera darte), non può essere ritrovato né nella perfetta rappresentazione della natura, né sul piano concettuale dellopera.

14 La ricerca del BELLO Non mi dice nulla… Che EMOZIONE unica! Incredibile… Che spreco di soldi! Osceno… Che spettacolo!

15 LEMOZIONE che scaturisce osservando una qualsiasi opera è DIVERSA da persona a persona in base al proprio GUSTO ARTISTICO. Esso è il frutto dellesperienza personale, della cultura, delletà. Persino gli stati danimo nel momento in cui si osserva unopera influiscono sul giudizio. La ricerca del BELLO Larte è quindi totalmente estranea allUNIVERSALITÀ? Ogni grande opera darte ha due facce, una per il proprio tempo e una per il futuro, per leternità. (Daniel Barenboim ) Il FILTRO STORICO assume quindi unimportanza decisiva per definire il carattere universale di unopera. Il tempo consente di estendere il giudizio ad un moltitudine di persone e fa sì che il lavoro possa essere compreso in tutta la sua profondità.

16 La ricerca del BELLO Larte è la rappresentazione della società. Su questa base possiamo estendere il ragionamento filosofico sullUniversalità del concetto di bello e quindi di Opera dArte alla quotidianità. Un oggetto comune è un opera darte? La risposta a questa domanda può essere data esclusivamente parlando di periodi storici conclusi, nei quali si possono individuare le opere che hanno portato la società ad una modificazione considerevole. Pensiamo a quanti oggetti della vita quotidiana dei storia trascorsa si possano ammirare nei musei.

17 Il BELLO, spogliato da qualsiasi caratterizzazione soggettiva, emotiva e concettuale determinate dalle diverse interpretazioni di ogni persona in ogni periodo storico, non è altro che il MOVIMENTO di una società che si evolve. Il movimento è inteso come la pulsione ad agire per ottenere qualcosa che riteniamo essere bello, sia un oggetto o unattività. Al termine di questo Alla luce di queste considerazioni possiamo affermare che: LARTE è la cronaca di questo movimento, che non può essere colto nellaccidentalità dellimmediatezza, ma solo nella riflessione filosofica posteriore. Si differenzia dagli oggetti comuni in quanto non ha una mera utilità pratica, ma tenta di fornire spunti di riflessione Dare una risposta univoca e incontrovertibile tuttavia è impossibile, almeno secondo questa riflessione.

18 Il compito della filosofia tuttavia non è quello di fornire una risposta a questi interrogativi, ma bensì quello di continuare a porre i quesiti che permettono levoluzione delluomo.


Scaricare ppt "DATI STORICI, CITAZIONI PROBLEMA RAGIONAMENTO PUNTO CRITICO TESI LEGENDA:"

Presentazioni simili


Annunci Google