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Alberghi e ristoranti: rimborsi o spese di rappresentanza? Marco Mosconi.

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Presentazione sul tema: "Alberghi e ristoranti: rimborsi o spese di rappresentanza? Marco Mosconi."— Transcript della presentazione:

1 Alberghi e ristoranti: rimborsi o spese di rappresentanza? Marco Mosconi

2 la finanziaria per il 2008 (Legge 244/2007 ) ha modificato l’Art. 108, comma 2 del TUIR (disciplina delle spese di rappresentanza); tale modifica normativa ha avuto pieno compimento grazie alle disposizioni attuative contenute nel Decreto Ministeriale 19/11/2008 (pubblicato nella G.U. del 15/1/2009); Recenti novità normative hanno modificato la gestione contabile e fiscale delle spese per alberghi e ristoranti: Il DL 112 / 2008 – convertito con la Legge 133/2008 – ha modificato l’art.19-bis1 lett.e) del DPR n.633/72, disponendo l’eliminazione dell’ipotesi di indetraibilità oggettiva per le spese alberghiere e di ristorazione ha introdotto disposizioni volte a limitare la deducibilità ai fini delle imposte sui redditi dei costi sostenuti per prestazioni alberghiere e di ristorazione

3 Le spese di ristorazione e alberghiere Legge 133/2008 Abrogata l’indetraibilità dell'I.V.A. sulle prestazioni alberghiere Ridotta la deducibilità degli stessi costi nel limite del 75 %. La detraibilità ai fini IVA decorre dal 1°settembre 2008 mentre ai fini delle imposte dirette il cambiamento decorre dal 1°gennaio 2009.

4 L’amministrazione finanziaria ha affermato che ai fini della detrazione è necessario che la fattura rechi una doppia intestazione laddove la prestazione alberghiera e di ristorazione sia fruita da un soggetto diverso dall’effettivo committente del servizio (Circolare 53/E del 5 settembre 2008 ) Il datore di lavoro, per godere del diritto alla detrazione per le prestazioni rese al proprio dipendente, dovrebbe ricevere fatture cointestate La detraibilità dell’IVA Assonime (circolare n.55 del 21 ottobre 2008) osserva al riguardo come l’indicazione nella fattura del soggetto beneficiario della prestazione non può essere considerata una condizione per l’esercizio della detrazione, semmai può rivelarsi opportuna al fine di provare l’inerenza.

5 La detraibilità dell’IVA Resta ferma (per il momento) l’indetraibilità dell'I.V.A. ove le prestazioni alberghiere e di ristorazione siano qualificabili come spese di rappresentanza (come definite ai fini delle imposte sui redditi), in base al disposto (immutato) di cui all’art. 19-bis1, comma 1, lettera h) del DPR 633/1972

6 L’I.V.A. Per quanto riguarda... Le imposte dirette la detrazione dell’imposta pagata sulle prestazioni in esame compete solo se la spesa è documentata da fattura, non essendo ammesso lo scorporo dell’imposta dalla ricevuta fiscale. la spesa può essere documentata da fattura, ricevuta fiscale o scontrino fiscale. Nel caso della fattura sarà possibile detrarre l'I.V.A. relativa, negli altri due casi l'I.V.A. rimane indetraibile

7 E’ deducibile ai fini del TUIR l'I.V.A. non detratta in ipotesi di ricevute fiscali? Dottrina: Sì, se il costo è inerente Agenzia delle Entrate: No (circolare 6/E/09 - Risoluzione 84/E/09) La deducibilità ai fini del TUIR

8 (la detrazione dell’imposta è un diritto del contribuente non un obbligo) Se, pertanto, la gestione di una fattura connessa a spese alberghiere e di ristorazione dovesse risultare più costosa rispetto al beneficio dato dall’esercizio della detrazione, il contribuente può legittimamente rinunciarvi. Il requisito dell’inerenza, la cui ricorrenza è essenziale per la deducibilità di un costo, va riconosciuto per il solo fatto che un certo costo od onere si pone in una scelta di convenienza per l’imprenditore, ossia quando il fine perseguito è quello di pervenire al maggior risultato economico. La deducibilità ai fini del TUIR

9 Per fatture di importo unitario non superiore a € 154,94 ricevute nell’arco dello stesso periodo (mese o trimestre) è consentito riportare tutte le dette fatture in un unico documento riepilogativo che costituisce oggetto di autonoma registrazione. Adempimenti amministrativi e semplificazioni

10 Redditi di lavoro autonomo Art. 54, comma 5, primo periodo del TUIR : “Le spese relative a prestazioni alberghiere e a somministrazione di alimenti e bevande sono deducibili nella misura del 75 per cento e, in ogni caso, per un importo complessivamente non superiore al 2 per cento dell’ammontare dei compensi percepiti nel periodo d’imposta ”

11 Conseguenze Il limite di deducibilità si duplica in quanto i costi sostenuti ora rilevano solo al 75 per cento ma pur sempre entro i limiti del 2 per cento dei compensi. Redditi di lavoro autonomo

12 Art 54 del TUIR, comma 5: Deducibilità spese di rappresentanza nei limiti dell’1 per cento dei compensi percepiti nel periodo d’imposta. La nuova formulazione del comma 5 Porta a ritenere che tale limite di deducibilità dei costi (75%), concorra con il limite già previsto dell’1 per cento dei compensi realizzati nel periodo d’imposta. Redditi di lavoro autonomo

13 Comma 28-quater, lett. a) dell’articolo 83 del decreto-legge n. 112 apporta la riduzione di costo modificando l’articolo 109, comma 5 del TUIR. Le spese relative a prestazioni alberghiere sono deducibili nella misura del 75 per cento sempre che si tratti di spese inerenti l’esercizio d’impresa. L’articolo 108 comma 2 del TUIR stabilisce i criteri di inerenza. Redditi di impresa

14 Trattamento fiscale delle spese di rappresentanza (art. 108, TUIR) Riferimenti normativi: Art. 108, comma 2 TUIR (modificato dalla Legge 244/2007, Finanziaria 2008) Disposizioni attuative Decreto Ministeriale 19/11/2008 (G.U. del 15/1/2009) Novità sostanziali della nuova normativa: 1. Identificazione delle spese di rappresentanza. 2. Deducibilità parametrata al fatturato aziendale. 3. Previsione di fattispecie escluse da limitazioni alla deduzione 4. Obblighi documentali a carico del contribuente

15 Trattamento fiscale delle spese di rappresentanza (art. 108, TUIR) In linea di massima per spese di rappresentanza si intendono quelle sostenute con finalità promozionali o di pubbliche relazioni e che hanno come obiettivo quello di generare benefici economici per l’impresa.

16 1. Identificazione delle spese di rappresentanza. Criteri generali Spese effettivamente sostenute ed erogate Erogazioni gratuite di beni e servizi Finalità promozionali e/o di pubbliche relazioni “Ragionevolezza” in funzione dell’obiettivo aziendale “Coerenza” con pratiche di settore Trattamento fiscale delle spese di rappresentanza (art. 108, TUIR)

17 2. Deducibilità parametrata al fatturato aziendale. Plafond di deducibilità pari alla somma di:  1,3% del fatturato sino a Eur 10 mil;  0,5% del fatturato > Eur 10 mil e sino a Eur 50 mil;  0,1% del fatturato > Eur 50 mil Spese eccedenti indeducibili (salvo le eccezioni di seguito illustrate) Trattamento fiscale delle spese di rappresentanza (art. 108, TUIR)

18 Deducibilità parametrata al fatturato aziendale: le start up Per le imprese di nuova costituzione le spese di rappresentanza sostenute nei periodi d’imposta anteriori a quello in cui sono conseguiti i primi ricavi, possono essere portate in deduzione del reddito dello stesso periodo e di quello successivo, se e nella misura in cui le spese sostenute in tali periodi siano inferiori all’importo deducibile

19 3. Fattispecie escluse da limitazioni alla deduzione. Beni di valore unitario non superiore ad Euro 50 Spese di ospitalità a clienti e potenziali clienti per visite alla sede aziendale o a mostre e fiere. Trattamento fiscale delle spese di rappresentanza (art. 108, TUIR)

20 4. Obblighi documentali a carico del contribuente L’impresa deve conservare e rendere disponibili all’Agenzia evidenza di:  Generalità dei soggetti ospitati;  Durata e luogo di svolgimento degli eventi;  Natura dei costi sostenuti. Trattamento fiscale delle spese di rappresentanza (art. 108, TUIR)

21 Aspetti contabili 1) contoOmaggi di beni non superiori a 50 Euro Imposte sui redditi IVA 1a) sottoconto Omaggi fino a 25,82 euro Deducibile al 100% ai fini Tuir Detraibile 100% 1b) sottoconto Omaggi superiori a 25,82 e fino a 50 euro Deducibile al 100% ai fini Tuir Non detraibile

22 Aspetti contabili 2) contoSpese di rappresentanza con limiti in base ai ricavi (A1 e A5) Imposte Sui redditi IVA 2a) sottocontoSpese di rappresentanza quali vitto ed alloggio, Limite ulteriore del 75% dal 1/1/2009 Non detraibile 2b) sottocontoAltre spese di rappresentanza comprese spese viaggi, omaggi sup. 50 euro e stand fiere Solo limite dei ricavi Non detraibile

23 Aspetti contabili 3) contoSpese di ospitalità (relative a clienti) Vitto e alloggio dipendenti Imposte Sui redditi IVA 3a) sottocontoVitto ed alloggio (clienti) Limite del 75% dal 1/1/2009 detraibile 3b) sottocontoViaggi (clienti)Deducibile al 100% Normalmente indetraibile 3c) sottocontoVitto e alloggio (dipendenti) Deducibile al 100% (limiti art. 95 co. 3) detraibile


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