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La burocrazia. Formazione dello Stato moderno  Sistema feudale  Stato dei ceti  Sistema assolutistico  Stato costituzionale  Stato sociale.

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Presentazione sul tema: "La burocrazia. Formazione dello Stato moderno  Sistema feudale  Stato dei ceti  Sistema assolutistico  Stato costituzionale  Stato sociale."— Transcript della presentazione:

1 La burocrazia

2 Formazione dello Stato moderno  Sistema feudale  Stato dei ceti  Sistema assolutistico  Stato costituzionale  Stato sociale

3 L’affermazione dello stato moderno  Stato: impresa istituzionale di carattere politico nella quale l’apparato amministrativo avanza con successo una pretesa di monopolio della coercizione fisica legittima, in vista dell’attuazione degli ordinamenti

4 I caratteri dello stato moderno  Differenziazione: lo stato si differenzia dalla società pur regolando, in generale e in astratto, i comportamenti dei cittadini riconoscendone e tutelandone il diritto a perseguire fini privati e di interesse generale, associandosi liberamente in ambiti e per attività intese come non politiche

5 I caratteri dello stato moderno  Sovranità: in quanto detiene il monopolio della coercizione fisica legittima lo stato ha il controllo politico di una società, la governa e la organizza nel suo insieme. Lo stato non deriva da nessun altro ente o organizzazione la facoltà di governare e controllare una società in un dato territorio e non spartisce con nessuno altro questa facoltà

6 I caratteri dello stato moderno  Centralizzazione: lo stato è un’organizzazione unitaria, con un governo centrale e organismi periferici

7 I caratteri dello stato moderno  Nazionalità: comunità di appartenenza alla quale si sente legato un popolo che ha comuni radici etniche e che costruisce la sua storia come comunità politica di cittadini che esercitano diritti e riconoscono doveri (dimensione culturale)  Cittadinanza: insieme di diritti e doveri che definiscono la condizione di appartenenza ad uno stato

8 Cittadinanza Cittadinanza = status che viene conferito a coloro che sono a pieno membri a pieno diritto di una comunità  Diritti civili (XVIII sec.)  Diritti politici (XIX sec.)  Diritti sociali (XX sec.)

9 DIRITTI CIVILI  Diritti di ogni singolo all’integrità della persona, del domicilio e della corrispondenza, alla libertà di movimento e di opinione, alla proprietà privata

10 DIRITTI POLITICI Diritto all’elettorato attivo e passivo attraverso elezioni libere, pluralistiche e ricorrenti. Il suffragio elettorale diventerà universale nella metà del novecento a seguito di alcuni passaggi:  Riconoscimento del diritto di voto ai soli uomini percettori di reddito tassabile  Suffragio universale maschile  Suffragio universale maschile e femminile  Abbassamento del limite dell’età adulta  Soluzioni differenziate per l’inclusione dei non cittadini (stranieri immigrati)

11 DIRITTI SOCIALI  Riconoscimento dell’assistenza sociale e sanitaria, della previdenza, dell’istruzione, della casa, della tutela del lavoro

12 I caratteri dello stato moderno  Legittimazione democratica: la sovranità appartiene al popolo che la esercita sulla base dei diritti politici riconosciuti ad ogni cittadino e nelle forme previste dalla Costituzione (consenso popolare e controllo dei governanti da parte dei governati)

13 Weber  La burocrazia rappresenta la soluzione razionale ed efficiente ai problemi di integrazione e coordinamento delle attività in presenza di una loro elevata divisione e differenziazione, permettendone la prevedibilità e la pianificazione

14 Caratteri della burocrazia  Norme astratte e universali  Competenza  Procedure formali  Impersonalità  Gerarchia  Specializzazione  Carriera e stipendio in denaro  Separazione dai mezzi amministrativi e senza appropriazione del posto d’ufficio

15 Sviluppi e critiche del modello weberiano di burocrazia  Autoreferenzialità  Incapacità addestrata  Ritualismo amministrativo  Attenzione al procedimento più che al risultato  Deresponsabilizzazione dei funzionari 15

16 Sviluppi e critiche del modello weberiano di burocrazia  L’organizzazione gerarchica assicura un funzionamento unitario, ma inclina al servilismo dei sottoposti  Tale disfunzione è risolta privilegiando ai fini della carriera l’anzianità di servizio, ma ciò può rappresentare un ostacolo per le innovazioni 16

17 Sviluppi e critiche del modello weberiano di burocrazia Accesso alle informazioni = possibilità di previsione e controllo = potere. Ciò consente agli individui di utilizzare spazi di libertà e il controllo di zone di incertezza ponendosi nella condizione di influenzare l’organizzazione.  Teoria della burocrazia rappresentativa: i burocrati possono esercitare una certa discrezionalità e assumere decisioni che riflettono i loro valori e interessi. 17

18 La razionalità limitata della burocrazia  Le decisioni vengono prese in contesti di incertezza e la razionalità umana è limitata per cui non si sceglie l’alternativa ottimale, ma quella che appare più soddisfacente. 18

19 Rapporto fra politica e amministrazione  L’implementazione è un processo di negoziazione, persuasione e manovra in condizioni di incertezza e il rapporto fra politica e amministrazione, tra decisione e attuazione, non può più essere considerato come distinto da confini netti.

20 Il ruolo dei burocrati è stato considerato importante non solo per spiegare i fallimenti delle politiche dovuti alla difficoltà di controllare i comportamenti delle amministrazioni, ma anche per evidenziare le potenzialità di migliorare l’azione pubblica modello “bottom-up”, nel quale il ruolo attivo degli attuatori trova un maggiore spazio esplicativo e perfino normativo rappresentazione “top- down” dei processi di azione pubblica

21 Il panorama degli attori che prendono parte all’attuazione delle politiche si è arricchito e diversificato Le strutture politiche e burocratiche sono indotte a modificare le loro logiche di azione

22 Strutture di implementazione delle politiche In questa fase vengono coinvolti attori diversi che possono essere pubblici e non. Si afferma la differenziazione degli attori e degli interessi nelle diverse fasi di costruzione delle politiche pubbliche.

23 Attenzione al contesto dell’azione Flessibilità nella definizione ed applicazione delle regole Coordinamento con gli attori sociali e istituzionali

24 La globalizzazione   Intensificazione delle relazioni sociali su scala mondiale, per effetto della quale luoghi molto distanti sono connessi fra loro in modo che gli eventi di un luogo sono influenzati da processi che avvengono a grande distanza (Giddens 1994)

25 Effetti della globalizzazione Politica Cultura Economia Crisi del ruolo degli Stati nazionali Contrazione del potere della politica nei confronti dell’economia Cambiamento di scala territoriale dei problemi da governare attraverso politiche pubbliche Redistribuzione del potere pubblico Verso ambiti sub e sovranazionali

26  A livello globale gli organismi internazionali cercano di delineare una nuova logica di governo basata sull’accordo (ONG)  A livello nazionale vengono coinvolte le forze sociali nelle varie forme di concertazione e di sviluppare partnership pubblico-private nella fase di ideazione e di realizzazione dei programmi di innovazione istituzionale e legislativa  A livello locale si avviano processi di comunicazione, discussione e decisione in grado di ricreare una strategia comune tra attori di diversi ambiti funzionali e istituzionali 26

27 GOVERNANCE NEW PUBLIC MANAGEMENT EUROPEIZZAZIONE

28 REINTERPRETAZIONE DEL MODO IN CUI GLI APPARATI AMMINISTRATIVI POSSONO SVOLGERE UNA FUNZIONE DI SUPPPORTO NEL SALVAGUARDARE E PERSEGUIRE INTERESSI NAZIONALI ATTRAVERSO CAMBIAMENTI NELLE NORMENELLE NORME NEI REGOLAMENTINEI REGOLAMENTI NELLE COMPETENZE E NELLA FORMAZIONE E COMPOSIZIONE DEL PERSONALENELLE COMPETENZE E NELLA FORMAZIONE E COMPOSIZIONE DEL PERSONALE NELL’INTERAZIONE FRA AMMINISTRAZIONI E DIPARTIMENTINELL’INTERAZIONE FRA AMMINISTRAZIONI E DIPARTIMENTI NELLE MANSIONI DA SVOLGERENELLE MANSIONI DA SVOLGERE NELLA PRATICA DI LAVORONELLA PRATICA DI LAVORO

29 Governance  Nuovo stile di governo caratterizzato da minore controllo gerarchico e da un maggior grado di cooperazione e dall’interazione tra lo stato e attori non-statuali all’interno di reti decisionali miste pubblico-private (Mayntz, 1999) 29

30 Government Governance  Attori plurali e differenziati  Livelli istituzionali multipli e distanti  Competizione virtuosa  Maggiore efficienza

31 ADOZIONE DI UN MODELLO DI GESTIONE MENO RIGIDO E CENTRALIZZATO NEL SETTORE PUBBLICO TENDENDO AD AFFFERMARE RETI DI RELAZIONI TRA I DIVERSI SOGGETTI E MOBILITANDO RISORSE SCARSE E DISPERSE TRA UNA VARIETA’ DI ATTORI PUBBLICI E PRIVATI E RENDENDO NECESSARIA UNA CAPACITA’ DI COORDINAMENTO TRA LE AZIONI DEI DIVERSI ATTORI COINVOLTI

32 NEO LIBERISMO   Sostituzione di modelli di regolazione fondati sullo stato sociale e sul compromesso fordista tra capitale e lavoro con una sfera pubblica ridotta nelle sue funzioni regolative e distributive oltre che con un managment delle azioni pubbliche in cui l’integrazione non è più garantita dall’autorità delle istituzioni ma si fonda essenzialmente sul mercato

33 LIBERISMO   Dottrina economica che pone grande enfasi sulle capacità distributive e regolative del mercato libero e della competizione priva di vincoli, in particolare quelli posti dalla politica e dalle politiche pubbliche

34  Modello amministrativo associato al neoliberismo che modifica i principali fattori fondativi delle burocrazie statali

35 L’ADOZIONE DI PRINCIPI E CRITERI MANAGERIALI NELLA GESTIONE DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE HA COMPORTATO  MAGGIORE AUTONOMIA  MAGGIORE SNELLIMENTO  MAGGIORE GESTIBILITA’ DELLE UNITA’ AMMINISTRATIVE  MAGGIORE FLESSBILITA’  RIDUZIONE DEI COSTI DI GESTIONE ORDINARIA  MAGGIORE ATTENZIONE AI RISULTATI, ALLA COMPETITIVITA’, AL RENDIMENTO

36  L’amministrazione deve indirizzare e non gestire il complesso delle azioni politiche  Gli utenti di prestazioni pubbliche devono essere considerati come clienti e non come portatori di diritti  Gli utenti devono essere coinvolti nell’azione amministrativa attraverso la rilevazione del loro gradimento  Occorre rompere i monopoli e introdurre concorrenza regolata nella fornitura dei servizi pubblici  L’azione amministrativa deve essere orientata agli obiettivi e ai risultati piuttosto che alle regole

37  L’amministrazione piuttosto che spendere deve riuscire a guadagnare  L’amministrazione deve prevenire i problemi sociali piuttosto che fornire servizi  L’amministrazione deve svolgere un ruolo di governo attraverso azioni di strutturazione del mercato  Deve essere favorita l’innovazione dal basso sostituendo alla gerarchia il decentramento  L’apprendimento organizzativo va favorito attraverso la modifica degli incentivi forniti ai dipendenti


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