La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Storie in scatola da Cornell… alla costruzione di storie CIDI Firenze, 11 maggio 2014 Scuola dell’Infanzia «La barca a vela» Istituto comprensivo di Vinci.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Storie in scatola da Cornell… alla costruzione di storie CIDI Firenze, 11 maggio 2014 Scuola dell’Infanzia «La barca a vela» Istituto comprensivo di Vinci."— Transcript della presentazione:

1 Storie in scatola da Cornell… alla costruzione di storie CIDI Firenze, 11 maggio 2014 Scuola dell’Infanzia «La barca a vela» Istituto comprensivo di Vinci Simonetta Baldacci Rosetta Gariboli

2 La piccola scatola La piccola scatola mette i primi dentini e cresce un poco in lunghezza e pure in larghezza e in profondità e in tutto quello che ha …l’armadio in cui stava dentro sta ora dentro di lei lei cresce e diventa più grande Adesso la stanza sta dentro di lei non solo, ci stanno la casa il borgo la terra e il mondo in cui prima abitava… VASKO POPA VASKO POPA

3 JOSEPH CORNELL Il cacciatore di immagini La poesia ‘‘La piccola scatola’’ del poeta serbo Vasko Popa ci aiuta a entrare nel mondo di J. Cornell, un artista che Charles Simic definisce “Il cacciatore di immagini”. Immagini che, come afferma lo stesso Simic… “Partecipano sia della realtà, sia del sogno e di qualche altra cosa che non ha nome. Tentano lo spettatore in due direzioni opposte. La prima porta a guardare e ad ammirare l’eleganza e le altre caratteristiche visive della composizione. la seconda, a creare storie intorno a quanto si vede. Nell’arte di Cornell, l’occhio e la lingua sono in contrasto tra loro. Né l’una né l’altra bastano, da soli. Solo mescolandosi danno vita alla terza immagine.” Charles Simic, Il cacciatore di immagini, Adelphi Editore, Milano, 2005, p

4 Sono questi i motivi per cui, imitare Cornell nella realizzazione delle “scatole”, ci è sembrato un terreno fertile da esplorare nell’ambito dei percorsi di educazione linguistica proposti dalla Prof. Maria Piscitelli.

5 I percorsi di educazione linguistica per la Scuola dell’Infanzia Hanno come obiettivo lo sviluppo delle competenze necessarie alla narrazione attraverso la costruzione di storie Hanno come obiettivo lo sviluppo delle competenze necessarie alla narrazione attraverso la costruzione di storie Contribuiscono alla formazione della consapevolezza fonologica, pragmatica e testuale Contribuiscono alla formazione della consapevolezza fonologica, pragmatica e testuale Agiscono in un ottica di curricolarità verticale Agiscono in un ottica di curricolarità verticale

6 Costruire una storia Nel costruire una storia un bambino si trova costretto a confrontarsi con le numerose componenti che entrano in gioco …

7 Il mondo interiore Il mondo interiore Il vissuto Il vissuto Le emozioni Le emozioni … Emergono in maniera elencativa e disordinata

8 si scontrano con… si scontrano con… La necessità di dare una struttura logica al discorso

9 Le parole del bambino Quindi è necessario… Ascoltare Ascoltare Raccogliere Raccogliere Ordinare Ordinare Restituire Restituire Per favorire la costruzione delle conoscenze necessarie alla narrazione

10 IMMAGINARIO un aiuto fondamentale nella costruzione di storie perché consente di… Passare dal possibile all’impossibile in maniera consapevole e rassicurante Passare dal possibile all’impossibile in maniera consapevole e rassicurante Formulare ipotesi Formulare ipotesi Trovare soluzioni Trovare soluzioni Sviluppare capacità simboliche Sviluppare capacità simboliche

11 LA COSTRUZIONE DELLE SCATOLE Partendo dalle tematiche che fanno da sfondo ai percorsi di educazione linguistica, abbiamo proposto la realizzazione di scatole nelle quali inserire le ‘‘immagini’’ emerse nell’ambito dei percorsi stessi.

12 I bambini hanno portato a scuola le scatole di cartone che sono state ricoperte usando la tecnica della cartapesta e colorate

13

14 La ricerca e l’assemblaggio di materiali vari hanno dato la possibilità di allestire micromondi abitati da personaggi e luoghi nati dall’immaginario

15

16 La costruzione della storia L’operazione finale che abbiamo chiesto ai bambini di effettuare è stata quella di avvicinare e unire le scatole costruite. Sono nati così “Il castello delle bolle” e “L’onda”. Due grandi installazioni simbolo di micromondi che si incontrano, dialogano e permettono la costruzione di una storia appartenente a tutto il gruppo.

17 IL CASTELLO DELLE BOLLE Nell’ambito del percorso “Noi come bolle di sapone”, proposto alla sezione dei tre anni, i bambini hanno immaginato di formare grandi bolle di sapone che innalzandosi nell’aria hanno dato forma ai personaggi che abitano un Castello: la bolla Gatto, la bolla Stella, la bolla Rana, la bolla Sole…

18 Ogni personaggio abita una stanza del Castello e ogni scatola rappresenta una stanza, all’interno della quale si sviluppa la microstoria raccontata dal bambino.

19 Storie in scatola… Durante la costruzione della scatola o immediatamente dopo, l’insegnante invita il bambino a raccontare e, attraverso il dialogo, lo aiuta a definire luoghi, personaggi, azioni e a intuire primi semplici nessi causali.

20 Ins. “E’ bella la tua stanza…chi ci abita?” - Ci sta la bolla Farfalla…è tutta nera! Ins “…nera?” - Si è una farfalla tutta nera…però la stanza è marrone… Ins.”…ci sono tante cose in questa stanza…” - C’è il pollo e la ciccia… Ins.”Va a mangiare nella sua stanza… - Sempre…e poi gli piace il pollo e la ciccia e li mangia sempre… Ins.” …mangia tanto…e poi? - Poi gioca con questo…è un bastoncino di legno…poi dorme… Ins.”Mi fai vedere dove dorme?” - Di notte dorme qui, sotto le conchiglie…c’è anche la sabbia… Ins.”…e quando si sveglia?” - Si lava le ali con il sapone e poi si sciacqua…anche a me mi da noia la sabbia e mamma mi lava… Ins.”Sono molto interessanti le cose che mi hai detto. Le posso scrivere?” - Si…poi leggi? Ins. “La bolla Farfalla tutta nera abita in una stanza marrone. Le piace giocare con un bastoncino di legno e mangiare la ciccia e il pollo. La notte va a dormire sotto le conchiglie, ma c’è un po’ di sabbia e quando si sveglia si lava le ali con il sapone e poi si sciacqua !” Va bene? - Si, però dorme anche se è stanca…

21 ASCOLTARE E RACCOGLIERE LE PAROLE DEL BAMBINO… …consente di capire l’idea di lingua che ha quel bambino e di partire da quel bagaglio linguistico per avviarlo ad averne sempre più consapevolezza e padronanza d’uso.

22 ORDINARE E RESTITUIRE LE PAROLE DEL BAMBINO… …affinchè il bambino possa fare esperienza di un linguaggio logico-strutturato, avviarsi alla costruzione di un testo narrativo e intuire che il parlato può essere scritto (…è interessante…lo posso scrivere?) e che se è scritto può essere letto, verificato e modificato (…però dorme anche se è stanca…).

23 NEL CASTELLO “Nella stanza gialla ci sta la Bolla Farfalla Linda. C’ha la copertina nera per dormire. Poi c’ha un fiore che si mette sulla passata e la bicicletta per andare al parco. E’ una bolla bella e c’ha la collana” la descrizione della scatola è quella indicata dal bambino, quindi non ancora ordinata e restituita dall'insegnante

24 “La Bolla Gatto sta nella stanza celeste. C’è il cuscino tondo e il letto, poi ci sono le cose da mangiare…e la tavola. Quello bianco è il cuscino per saltare. Ha un cavallo…lo prende e va alla COOP”

25 ”La mia Bolla Sole sta nel castello delle Bolle…nella stanza bella viola. Dorme e si sveglia e va alla COOP con il cavallo della Bolla Gatto. Però alla stanza ci manca la porta e la luce!”

26 “La Bolla Mago va nella sua stanza. C'è il cuscino e i gioielli. Quando esce cammina nel castello e va a chiamare il bambino e il lupo. Il Mago è bravo e il bambino e il lupo sono birboni…le bolle sono brave”.

27 “La Bolla Stella vola quando c’è buio. Di giorno va a letto nella stanza rosa dove ci sono le fotografie con la mamma della Stella. Nella stanza rosa gioca e balla con la musica”

28 La costruzione del castello

29 Davanti al Castello i bambini continuano il loro racconto. Smontano le microstorie negoziando e combinando tra loro luoghi, personaggi e azioni, determinando così l’emergere di un evento frutto della scoperta di relazioni causali. Le storie di ognuno si ricompongono in un nuovo contesto appartenente a tutto il gruppo:…la bolla Vespa esce dalla sua scatola-stanza per andare a scoppiare le altre bolle…la bolla Mago insegnerà a tutti la formula magica per scacciarla via per sempre.

30 L’ONDA

31 La costruzione di questa seconda installazione è espressione del percorso Bruitage, nel corso del quale l’ascolto di suoni e rumori evocativi di un ambiente marino ha dato al bambino gli elementi necessari alla costruzione di una storia. I bambini ricordano Il Castello delle Bolle, per cui affrontano questa seconda esperienza con maggior consapevolezza. Mettono nella scatola il loro mare e raccontano, intuendo che avvicinando le scatole potranno costruire un nuovo mare e nuove storie…

32 - La mia scatola è un pezzettino di mare! - …mettiamole insieme e facciamo un mare gigante.. - Come il Castello delle Bolle! - Un Castello d’acqua.. - …un castello a onda… - Facciamo un’onda alta che vuol dire che c’è il mare mosso - Un mare mosso di scatole

33 Mi racconti il tuo mare? “In mezzo al mare c’è una donna che nuota. E’ una Sirena. Vede tanti pesci, si spaventa e scappa. Arriva un elicottero rosso. La Sirena monta sull’elicottero e ritorna nella sua casa”

34 “Una balena aveva ingoiato tutte queste cose…anche la Sirena… Non aveva masticato niente e tutti riescono a scappare. Vanno sulla spiaggia e si addormentano. Non sono tanto contenti, ma poi arriva un Principe che dà un bacino alla Sirena e alla Sirena spuntano le gambe. Poi vanno al ballo e si sposano.”

35 “I pinguini vanno alla festa di compleanno della balena. La mamma ha preparato una torta con il cioccolato e si è messa gli orecchini e il vestito bello con le scarpe con i tacchi. Alla festa c’è il tappeto elastico. Tutti ci saltano sopra e poi mangiano la torta. Mentre salta sul tappeto la balena si fa male a una pinna. La portano all’ospedale e ci mettono un cerotto…allora i pinguini la salutano e ritornano a casa.”

36 “Il mare è calmo. La tartaruga era sulla spiaggia vicino al faro…poi va in mezzo alle alghe e si impaurisce perché non vede niente. Vuole tornare a casa, ma non trova la strada. Un polpo la aiuta….la prende per una zampa e nuotano insieme. Incontrano uno squalo e riescono a scappare. Arrivano a casa e la tartaruga fa da mangiare per tutti.”

37 La costruzione dell’onda

38 UNA SCATOLA CHE NON HA CONFINI Ancora una volta le microstorie si incontrano raccontando una nuova storia, frutto del dialogo di luoghi e personaggi nati dall’immaginario. Un immaginario che rappresenta anche il mondo del bambino che ha costruito la scatola. Pertanto, l’assemblaggio dei materiali non è mai casuale, ma è ricerca di significati, contenuti, armonie. E’ memoria di esperienze, racconti, incontri vissuti dal bambino. Una scatola che grazie ai suoi confini permette la libertà di non averne…


Scaricare ppt "Storie in scatola da Cornell… alla costruzione di storie CIDI Firenze, 11 maggio 2014 Scuola dell’Infanzia «La barca a vela» Istituto comprensivo di Vinci."

Presentazioni simili


Annunci Google