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1 Educare oggi nella Scuola Cattolica nanni.unisal.it.

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Presentazione sul tema: "1 Educare oggi nella Scuola Cattolica nanni.unisal.it."— Transcript della presentazione:

1 1 Educare oggi nella Scuola Cattolica nanni.unisal.it

2 prima parte EDUCARE A SCUOLA?

3 1. Sviluppo della PERSONA attraverso la cultura 3. porre le basi della CITTADINANZA 2. Porre le basi di competenze LAVORATIVE 4.Sviluppare autonome capacità di APPRENDIMENTO PER LA VITA  educaz. permanente I fini della scuola

4 4 la scuola NON HA IL MONOPOLIO DELL’EDUCAZIONE  cfr. patto educ. …ma può… - aiutare a riflettere in maniera critica e sistematica sulla CULTURA SOCIALE (DEI MEDIA) e sui modelli sociali di comportamento -aiutare a integrare ed arricchire i vissuti e l’ESPERIENZA (cultura, atteggiamenti e comportamenti personali), grazie alla CULTURA SCOLASTICA [  trasmissione del “miglior” PATRIMONIO culturale SOCIALE] - aiutare a aprire, correlare e confrontare pubblicamente e democraticamente l’ esperienza personale con le NUOVE TENDENZE DELLA CULTURA E DELLA (CON LA) VITA SOCIALE ( cfr. Statuto degli studenti e delle studentesse, n.1)

5 5 1) con l’INSEGNAMENTO (informando, motivando, prospettando) 2) con lo stile RELAZIONALE 3) con l’Ambiente, il CLIMA 4) con il FAR FARE PRATICA di libertà e solidarietà 5) TESTIMONIANDO la vita buona,individualmente e comunitariamente COME si educa a scuola

6 seConda parte L’ISPIRAZIONE CRISTIANA

7 L’ ispirazione cristiana 1. permette una VISIONE cristiana del mondo e della vita =orizzonte di senso dell’educazione = Dio-Padre (=riferimento primo/ultimo) di MISERICORDIA = Cristo vivente -> centralità del Vangelo della vita = …il mistero del tempo nello Spirito (= che è Signore e dà la vita) = La Chiesa (in Cristo e nello Spirito) -> sacramento di salvezza per il mondo = nel “cercate il Regno di Dio” ->storia= storia di salvezza

8 2... permette di MOTIVARE in modo particolare l’azione educativa ●non solo “eros, filantropia, ideologia, affetto, amore, ma AGAPE ● non solo fini istituzionali del “sistema educativo di istruzione e di formazione” o fini sociali: “onesti cittadini ma anche buoni cristiani” ● non solo “successo educativo”, ma salvezza per ciascuno, per tutti, per il mondo

9 3... offre risorse particolare nell’agire educativo ● oltre l’energia/motivazione personale ●..e la competenza acquisita(di vita, generale, specifica…) ● anche LA GRAZIA DI DIO (…”talenti” personali avuti da Dio + carisma congregazionale) ● L’ISPIRAZIONE DELLO SPIRITO nel momento dell’agire ● la GRAZIA DEI SACRAMENTI, liturgia, eucaristia come “alimento” ● la PREGHIERA come aiuto ● il conforto, sostegno, convivialità COMUNITARIA ● la coscienza del “BUON FRUTTO” DELLA CARITÀ FATTA

10 4.mette in una TRADIZIONE educativa/pedagogica “significativa” =>ED. e PED. CRISTIANA, ► … centralità della preoccupazione della formazione “integrale” del ragazzo fino alla misura dell’umanità Gesù risorto(Ef.4,13) ► istruzione/formazione prof./ ► educazione della persona ► etico-personale (=“illuminare la mente per irrobustire il cuore”); ► …la priorità data alla relazione interpersonale educativa; e alla comunità educativa; pur «con» e «nelle» tecnologie ► …coniugando TRADIZIONE carismatica e INNOVAZIONE civile e cultural-pedagogica

11 TERZA parte CHE FARE? “ l'educazione è cosa del cuore, e Dio solo ne è il padrone, e noi non potremo riuscire a cosa alcuna, se Dio non ce ne insegna l'arte e non ce ne mette in mano la chiave” (don bosco)

12 ► Nel mistero della «figliolanza cristiana» = figli nel Figlio, nello Spirito, Abbà- Padre ► Nel mistero della Chiesa, corpo di Cristo/ popolo di Dio 1.Recuperare un orizzonte grande Nel mistero della ricerca del Regno di Dio e della sua giustizia Cost. artt. 2,3,4

13 La partita educativa = crescere e educarsi «insieme» Traduzione pedagogica:

14 Una lettura pedagogica di persone, fatti, eventi “focalizzata” sulla crescita personale, evidenziando: il personale (+ che strutturale), il potenziale (+ che l'attuale), il valoriale (+che il fattuale) 2. «schierarsi» dalla parte dei rAGAZZI una VALUTAZIONE diagnostica, promozionale, incoraggiante, “schierata” dalla parte della vita e del bene…). Un ATTEGGIAMENTO DI FONDO :Voler bene, volere il bene, volendolo bene, facendolo bene [ coniugando eros, affetto, amore, cura…agape]

15 …in uno stile di pensiero e di azione che coniuga 1- Sentire (= empatia per cogliere vissuti esperienze,tendenze,interessi) 2- Rilevare (= eventi,risorse,movenze culturali, movimenti innovativi) 3-Inquadrare(= con idee,valori,modelli chiavi interpretative) 4-Prospettare(= per progettare,predisporre) 5-Operazionalizzare(= individuando,oggetti, contenuti,esperienze,attivita,strategie,tempi,alleanze) 6- Monitorare, valutare, verificare

16 1.Non proiettare sui ragazzi le nostre le nostre paure, le nostre frustrazioni, le nostre “vision” o prospettive 2.Stare più con loro 3.Ascoltarli (interpretando in positivo, con pazienza, anche comportamenti contrastanti) 4. Sostenere la loro autostima, ma anche fare appello alla loro interiorità, soggettività, responsabilità 6. Educare a “saper vivere insieme con gli altri” (Delors) 5. funzione riflessiva, integrativa, sistematica, di quanto si apprende nei mass/new media 7. Passare 1) da pedagogia della risposta a  ped. della proposta, 2) da ped. del successo a  ped. del fine personale e sociale 3) da ped. a servizio a  pedagogia per il servizio. 8. educare con un INSEGNAMENTO COMPETENTE, congiunto a una VITA ONESTA, RETTA, SOCIALMENTE ATTIVA 9. Educare con una vita che profuma di Vangelo- beatitudini 10. Mostrare di credere e impegnarsi per una umanità migliore possibile,, senza troppe paure e con un po’ di FIDUCIA-SPERANZA 3. Maestria e saggezza educativa: un decalogo

17 Superare 1)… il SOGGETTIVISMO/individualismo  l’altro? la verità? Il noi, la società…. 2)… la SUPERFICIALITA’ della vita, delle relazionali,  mistero dell’altro…  l’amore «fedele e inesauribile»? 3) …l’ EFFICIENTISMO ( … il successo!),  l’essere, il condividere, la gratuità, il dono, il darsi generosamente? 4).. il GIOVANILISMO (eterno “Peter Pan)  deleterio per sé e educativamente:  per l’identità dei giovani 4. Educarsi per educare

18 (con la famigia, scuola, l’oratorio, i luoghi e le agenzie “locali” del divertimento e dello sport), e con il sistema della comunicazione sociale 5. Ricercando ALLEANZE e operando IN RETE

19 «Se io insegnassi con la cultura dei migliori insegnanti, ma non avessi l’amore, io non sarei che un oratore intelligente o una persona spiritosa e simpatica. Se conoscessi tutte le tecniche e avessi provato tutti i metodi migliori o se avessi una formazione che mi permettesse di sentirmi competente, ma non avessi compreso ciò che i miei allievi provano e come essi pensano, ciò non basterebbe per essere insegnante. E se io passassi molte ore a prepararmi per non essere né teso né nervoso, ma non provassi ad amare e a comprendere i problemi personali dei miei studenti, ciò non basterebbe ancora per essere un buon insegnante. Un insegnante è pieno di amore, di pazienza di bontà. Non fa mistero che altri si confidano a lui. Non spettegola. Non si lascia facilmente scoraggiare. Non si comporta in maniera sconveniente. Per i suoi allievi è un esempio vivente di buona condotta e ne fa volentieri riferimento. L’amore non si ferma mai. I programmi saranno sorpassati. I metodi passeranno di moda. Le tecniche verranno abbandonate. Il nostro sapere è limitato e noi non ne possiamo trasmettere che un piccola parte ai nostri allievi. Ma se abbiamo l’amore, allora i nostri sforzi avranno una forza creatrice e la nostra influenza resterà radicata per sempre nella vita dei nostri allievi. Ora, rimangono le tecniche, i metodi e l’amore. Ma la più importante delle tre è l’amore».

20 Per l’approfondimento di gruppo

21 Appendice: Il vangelo educativo “Nella lettura del Vangelo siamo più sensibili a certi lineamenti della figura del Signore: la gratitudine al Padre per il dono della vocazione divina a tutti gli uomini; la predilezione per i piccoli e i poveri; la sollecitudine nel predicare, guarire, salvare sotto l’urgenza del Regno che viene; l’atteggiamento del Buon Pastore che conquista con la mitezza e il dono di sé; il desiderio di radunare i discepoli nell’unità della comunione fraterna” (Cost. salesiane 11)

22 Il Vangelo della carità educativa 1. Vangelo dei piccoli e per i piccoli, gli ultimi, dei “servi del signore” (“pais”) 2. Il Vangelo rivelato ai piccoli (=umili,del Crocifisso- scandalo-stoltezza..) 3. ll Vangelo delle beatitudini, poveri, puri di cuore, pacificatori, lottatori per la giustizia… 4. Il Vangelo delle parabole-del seme che cresce  il Vangelo dello Spirito  del Regno 5. Il Vangelo della”pazienza-misericordia-lungimiranza di Dio-Padre verso i figli 6. Il Vangelo dei talenti e del “dono” per l’utilità comune… 7. Il Vangelo del Servo di Yahvé, della Serva del Signore, del servo buono e fedele…

23 Testi biblici di approfondimento 1. Sugli educatori 2 Cor. 5, (la carità di Cristo ci spinge) Fil. 2,5-11 (abbiate i sentimenti di Cristo) Mt 18,1-5 (se non diventerete) Mt 20,25-28 (primi nel servire) Mt 5, 1-16 (Beatitudini e sale della terra) Mt 25, (talenti) Ef. 4, (stessa fede compiti diversi)

24 2. Sulla dinamica educativa Mt. intero Cap. 13 (le parabole del seme che cresce e è da far crescere) Ef 4, (l’edificare l’edificio spirituale all’altezza dell’umanità del Cristo risorto) Apoc. 21, Pt 3,13 (cieli nuovi e terra nuova) Apoc 21, Mt 18,20(Dio in mezzo a loro – Gesù in mezzo ai suoi discepoli radunati nel suo nome)

25 3. sull’agire cristianamente educando 2Cor. 5,14.21 = la carità di cristo ci spinge… Mt 6,23-34 = cercate il Regno di Dio 1Cor cap. 13 = nella carità Ef. 4, 15 =facendo la verità nella carità Gal 5, = liberi! Camminare nello Spirito … i frutti dello Spirito Tess. 5,4-11 = figli della luce e del giorno Fil. 4, 4-9 = tutto ciò che è buono

26 appendice

27 27 A scuola si può dare a esperienza e cultura (personale): 1)CONTINUITA’ memoria, senso del presente, prospettiva di futuro [  impara alla « lettura ] 2)strumenti intellettuali (chiavi interpretative) per saper interagire con gli altri e con il sociale [  competenze ]+ 3)  comunicazione 4)offrendo e stimolando a trovare “ragioni” di vita (idee, valori) [  Atteggiamenti ] A scuola si lavora sistematicamente sulla struttura/sistema personale, non sulla pelle come i media (…la famiglia lavora sul “midollo”)

28 28 una disciplina scolastica (ambito) educa: 1.con i suoi CONTENUTI  offrendo informazioni specifiche 2.con il suo tipo di APPROCCIO alla realtà che esprime  offrendo un punto di vista sul reale 3.con il tipo di LOGICA che privilegia 4.con i METODI e le tecniche con cui ricerca e accosta il suo oggetto 5.con il LINGUAGGIO tipico in cui si esprime 6.con le IDEE-CHIAVE con cui tesse la trama del suo discorso


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