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Analisi del Calendario Vaccinale Anna Luisa Caiazzo Servizio Epidemiologia e Prevenzione ASL SALERNO ambito Sa 1 Nocera Inferiore, 25 novembre 2010.

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1 Analisi del Calendario Vaccinale Anna Luisa Caiazzo Servizio Epidemiologia e Prevenzione ASL SALERNO ambito Sa 1 Nocera Inferiore, 25 novembre 2010

2 Prosegue l’iter del nuovo Piano nazionale vaccini Potrebbe arrivare già a ottobre il nuovo piano nazionale per i vaccini, che apporterà alcune innovazioni rispetto al precedente. È quanto affermato da Walter Ricciardi, direttore dell'Istituto di Igiene dell'Università Cattolica di Roma e presidente di Sezione del Consiglio Superiore di Sanità. «Il piano elaborato dal CSS è sul tavolo del Ministro che dovrà trovare un accordo con le Regioni. Spero che entro ottobre si riesca ad adottarlo» ha dichiarato Ricciardi. Il nuovo programma tiene conto in parte anche della proposta elaborata da Società Italiana di Igiene (SItI), Federazione italiana dei medici pediatri (Fimp) e Società italiana di pediatria (Sip), che prevede l'introduzione di nuove vaccinazioni che modificano il piano attuale. proposta elaborata

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5 Calendario vaccinale per adulti e anziani a cura del Gruppo Vaccini della SItI (editor: P Bonanni)

6 aspettando il nuovo Piano restano le questioni aperte in Campania

7 vaccinazione MPR La copertura vaccinale non ha ancora raggiunto l’atteso 95%. E’ importante continuare a portare avanti tutte le azioni previste dal Piano Nazionale di Eliminazione del Morbillo e della rosolia congenita contestualmente con la valutazione dei risultati raggiunti.

8 La ripresa del morbillo in ITALIA Sebbene l’incidenza del morbillo in Italia nel 2006 sia stata di 1 su 100 mila (fonte Euvac.net), la copertura vaccinale Mpr è ancora al di sotto dei livelli previsti dal Piano nazionale per l’eliminazione del morbillo lanciato nel 2003 e nuove epidemie continuano a verificarsi.

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12 In particolare dal settembre 2007 ci si è trovati di fronte a un importante riemergere della malattia con epidemie riportate da varie Regioni. Dal 1 settembre 2007 al 30 maggio 2008 sono stati riportati 2079 casi di morbillo da 15 Regioni su 21, determinando un’incidenza in questi 9 mesi di 3,4 casi per 100 mila abitanti. In particolare dal settembre 2007 ci si è trovati di fronte a un importante riemergere della malattia con epidemie riportate da varie Regioni. Dal 1 settembre 2007 al 30 maggio 2008 sono stati riportati 2079 casi di morbillo da 15 Regioni su 21, determinando un’incidenza in questi 9 mesi di 3,4 casi per 100 mila abitanti. La ripresa del morbillo in ITALIA

13 La ripresa del morbillo in Italia casi di morbillo (Set ‘07 – Maggio ’08) La maggior parte dei casi in Piemonte; epidemia iniziata da un gruppo di adolescenti non vaccinati dopo un viaggio studio in UK. Trasmissione in FAMIGLIA, SCUOLA, OSPEDALE, COMUNITÀ ROM, e gruppi di oppositori alla vaccinazione. In molte regioni anche casi tra gli OPERATORI SANITARI. ETÀ MEDIANA: 17 ANNI; 92% soggetti non vaccinati 30% confermati in laboratorio: genotipi del virus morbillo D4 e D8. 30% dei casi ospedalizzato. Atti ML, Nicoletti L, Magurano F, Salmaso S. Measles resurges in Italy: preliminary data from September 2007 to May Euro Surveill. 2008;13(29):pii=18928

14 Sono stati ospedalizzati 371 casi (30% del totale). Le complicanze riportate comprendono 1 caso di encefalite, 3 di trombocitopenia, 22 di polmonite e 27 di otite media. Un paziente è deceduto a causa di una complicanza pneumonica in Piemonte a novembre 2007: si trattava di una bambina di 10 anni non vaccinata, affetta da una sindrome da immunodeficienza genetica.

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16 Morbillo in Puglia Dal 22 marzo al 31 luglio 2010 si sono verificati 44 casi : 40 confermati in laboratorio, 2 casi probabili e 2 risultati non casi a seguito degli accertamenti effettuati dal laboratorio di riferimento regionale. L’età media dei casi è stata 18,5 anni. Per arginare i focolai sono stati effettuati interventi di vaccinazione post-esposizione dei contatti, di catch-up dei suscettibili e di offerta della seconda dose di vaccino morbillo-parotite-rosolia (MPR) ai soggetti già vaccinati con una dose. Morbillo in Piemonte: la situazione ai primi di luglio 2010 In Piemonte continuano a verificarsi casi di morbillo: in totale, dal 1 gennaio al 30 giugno 2010, sono 427 i casi segnalati su quasi tutto il territorio regionale. Il maggior numero di casi (62%) si registra nelle fasce di età anni e anni. Focolai di morbillo in Veneto In totale, dal 22 dicembre 2009 al 16 marzo 2010 sono stati notificati 91 casi di cui 68 (74%) non vaccinati, 18 vaccinati con una sola dose e 4 con due dosi (lo stato vaccinale è sconosciuto per il rimanente caso). Quindici dei 91 casi sono stati ricoverati e sono stati riportati 6 casi di otite, un caso di broncopolmonite e un caso di cheratocongiuntivite. La distribuzione per età mostra una concentrazione dei casi nelle fasce 1-4 anni, 5-9 anni e ≥20 anni. Sono stati allertati i Medici di medicina generale (Mmg) e Pediatri di libera scelta (Pls) per migliorare l’approccio diagnostico e promuovere con più enfasi la vaccinazione contro il morbillo. 2010

17 Morbillo nell’ex ASL SA 1: i dati da marzo a maggio 2010 Sono stati segnalati 11 casi confermati di morbillo con esami di laboratorio. Il 91% non era vaccinato. 0-4 anni = 1 (non vaccinato, contagio familiare) 5-9 anni = 2 (1 vaccinato con una dose nel 2005) anni = 5 (non vaccinati) anni =3 (non vaccinati)

18 Copertura vaccinale % MPR coorti Coorte I dose II dose Coorte I dose II dose

19 Il Decreto del Ministero della Salute ha introdotto la notifica obbligatoria della infezione da rosolia in gravidanza e della sindrome da rosolia congenita in classe III. Obiettivo : Ridurre a meno del 5% la proporzione di donne in età fertile suscettibili alla rosolia

20 Casi di rosolia in gravidanza Italia di 110 casi sospetti in gravidanza sono stati confermati 48 casi età media 28 anni 9% straniere stato vaccinale conosciuto per 43 donne che non erano state vaccinate solo 10 (21 %) avevano eseguito rubeotest prima della gravidanza 18 (38%) non erano alla prima gravidanza

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23 Ulteriori indagini in 6 Regioni: –analisi delle schede di assistenza al parto (CeDAP) 2007 (Emilia Romagna e P.A.Trento): identificate 6,7% e 6% rispettivamente di donne suscettibili alla rosolia –studio di sieroprevalenza condotto su un campione di partorienti nel (Piemonte) :% donne suscettibili 8%.

24 novità vaccinazione antirosolia a: tutte le donne in età fertile che non hanno evidenza sierologica di immunità o una documentata vaccinazione tutti gli operatori sanitari suscettibili tutte le donne suscettibili esposte a elevato rischio professionale (scuole) offerta attiva e gratuita D.G.R.C. n del 6 Agosto 2004

25 Negli adolescenti e gli adulti, la varicella tende ad essere più grave e si associa più spesso a complicanze e ricoveri 1. Inoltre, se contratta durante la gravidanza, la malattia comporta rischi sia per la madre che per il nascituro 2. La prevenzione delle potenziali complicanze della malattia è una priorità di Sanità Pubblica 3. E’ fondamentale la ricerca attiva e la vaccinazione degli adolescenti e giovani adulti ancora suscettibili (10-15% 4 ), con particolare attenzione alle ragazze e donne in età fertile 3. Prevenire la varicella Una priorità negli adolescenti e gli adulti suscettibili 1.Marin M,Watson TL, Chaves SS et al. Varicella among adults: Data from an Active Surveillance Project, 1995–2005. J Infect Dis 2008; 197:S94–100 2.Tunbridge A.J, Breuer J, Jeffery K.J.M on behalf of the British Infection Society. Chickenpox in adults and clinical management. J Infect 2008; 57: Piano Nazionale Vaccini Gabutti G, Rota MC, Guido M et al. The epidemiology of Varicella Zoster Virus infection in Italy. BMC Public Health2008 Oct 27;8:372

26  Rischio di aborto spontaneo o di parto prematuro  Rischio di sindrome di varicella congenita in caso di infezione nella prima parte della gravidanza  Rischio di varicella neonatale  La varicella contratta 2 giorni prima fino a 5 giorni dopo il parto presenta un rischio di infezione grave nel neonato. –Letalità associata fino al 30% in assenza di trattamento attivo. –Rischio di zoster nella prima infanzia. In gravidanza e nel periodo neonatale, la varicella comporta rischi potenziali sia per la madre che per il nascituro Tunbridge A.J, Breuer J, Jeffery K.J.M on behalf of the British Infection Society. Chickenpox in adults and clinical management. J Infect 2008; 57:95-102

27 Dati di sorveglianza USA (Varicella Active Surveillance Project 01/1995–12/2005, Antelope Valley e West Philadelphia) Nei giovani adulti, il rischio complicanze della varicella è 2,3 volte (IC 95% 2,0-2,8) superiore a quello osservato nei bambini 0-14 anni Tasso di complicanze della varicella per fascia di età (IC95%) Marin M,Watson TL, Chaves SS et al. Varicella among adults: Data from an Active Surveillance Project, 1995–2005. J Infect Dis 2008; 197:S94–100

28 Nei giovani adulti, il rischio di polmoniti da varicella è 10,7 volte (IC 95% 3,4-33,5) superiore a quello osservato nei bambini 0-14 anni Rischio relativo di complicanze della varicella per fascia di età (IC95%) Dati di sorveglianza USA (Varicella Active Surveillance Project 01/1995–12/2005, Antelope Valley e West Philadelphia) Marin M,Watson TL, Chaves SS et al. Varicella among adults: Data from an Active Surveillance Project, 1995–2005. J Infect Dis 2008; 197:S94–100

29 Le complicanze della varicella sono più frequenti negli adolescenti ed adulti 1 La suscettibilità alla varicella nei giovani adulti è circa il doppio di quella riscontrata in altri paesi europei 2 Sieroprevalenza per varicella per fascia di età: alta suscettibilità degli italiani in adolescenza e età adulta 1.Azzari C, Massai C, Poggiolesi C et al. Current Med Res and Opin 2007;23(12): Nardone A, de Ory F, Carton M et al. Vaccine 2007;25:

30 Anno Totale complessivo Brucellosi Diarrea Infettiva Epatite A Epatite B Epatite C Epatite Nanb 112 Febbre Tifoide 2215 Legionellosi Leishmaniosi viscera 1168 Leptospirosi 112 Listeriosi 11 Meningite Mening. 112 Meningo - Encefalite V Morbillo 11 Parotite Epid Pertosse Rosolia Salmonellosi Scarlattina Sifilide Varicella Totale complessivo Ex ASL SA 1 Anni

31 VARICELLA Ex ASL SA 1 Anni

32 VARICELLA Ex ASL SA 1 Anni

33 Offerta attiva e gratuita di vaccino antivaricella a: persone suscettibili con patologie che aumentano il rischio di complicanze (leucemia linfatica acuta in remissione, insufficienza renale cronica, patologie per le quali è programmato un trapianto, infezioni da HIV) novità D.G.R.C. n del 6 Agosto 2004

34 Offerta attiva e gratuita di vaccino antivaricella a: persone suscettibili che vivono con una persona immunodepressa: HIV neoplasie che possono alterare i meccanismi immunitari (leucemie, linfomi, neoplasie che interessano il midollo osseo o il sistema linfatico) deficit dell’immunità cellulare patologie che richiedono un trattamento immunosoppressore di lunga durata novità D.G.R.C. n del 6 Agosto 2004

35 Offerta attiva e gratuita di vaccino antivaricella a: donne suscettibili in età fertile persone suscettibili che lavorano in ambiente sanitario, asili nido, scuole materne e comunità della prima infanzia, scuole primarie e scuole secondarie novità D.G.R.C. n del 6 Agosto 2004

36 vaccinazione antipneumococcica disomogeneità di offerta tra le AASSLL. dovrebbe essere discussa l’opportunità di offerta attiva e gratuita a tutti i nuovi nati

37 In Campania con nota prot.n del 25/06/2010 è stata trasmessa la Circolare del Ministero della Salute prot.n.6280 del 28/05/2010: “Indicazioni in merito alla somministrazione del vaccino antipneumococcico Prevenar 13 in età pediatrica. Al riguardo si fa presente che è attualmente in vigore, in Regione Campania, il Piano Regionale Vaccinazioni, a cui le SS.LL. dovranno attenersi

38 27 MAGGIOMAG-SETT 30 APRILE Autorizzazione nazionale all’immissione in commercio Indicazioni ministeriali sulla transizione PCV7  PCV13 Diversi recepimenti regionali, in particolare per catch up Su richiesta, a prezzo di costo Non previsto Attivo e gratuito a mesi (Sicilia fino a 36 m)PCV13

39 4 SICILIA 4 2 PUGLIA 2 Min Sal 1 3 LIGURIA 3 1. Circolare Ministero della Salute DGPRV P-27/05/2010 Indicazioni in Merito alla Somministrazione del vaccino antipneumococcico Prevenar 13 in età pediatrica prot.n /72AF del 03/06/ Prot. AOO152/22 giugno 2010/ N° prot n. DG/2010/ del 29 luglio 2010 Vaccino antipneumococcico Prevenar 13: Precisazioni in merito alla somministrazione nel bambino 4. Decreto 13 luglio 2010 Nuovo Calendario della Regione Sicilia GU Regione Sicilia n. 35 parte I

40 Proporre e quindi garantire protezione con questo nuovo vaccino, visto l’alto potere immunogeno (in particolare del sierotipo 19A) a tutti i beneficiari individuati dalla circolare in questione. BASILICATA CALABRIA VENETO PIEMONTE 5. prot. N /72AF 6. BURC parte III n.34 Decreto dirigente n°11096 del 29 luglio Approvazione Calendario vaccinale regionale per l’età evolutiva 7. prot. N /DB.2001 dell’8 luglio prot. N° del 2 luglio 2010 Indicazioni in merito alla somministrazione del vaccino antipneumococcico Prevenar 13 in età pediatrica

41 vaccinazione antimeningococcica dovrebbe essere discussa l’opportunità di offerta attiva e gratuita a tutti i nuovi nati

42 culture-confirmed and/or PCR-confirmed Neisseria meningitidis cases by country and by year

43 Chart showing culture-confirmed and/or PCR-confirmed Neisseria meningitidis Chart showing culture-confirmed and/or PCR-confirmed Neisseria meningitidis Cases by year

44 proportion of culture-confirmed Neisseria meningitidis cases by country and by serogroup in 2006

45 Neisseria meningitidis per sierogruppo Sierogruppo >64n.i.TOTALE 1994 B C B C B C B C B C B C B C B C B C B C B C B C B C * B C * B C * B C

46 vaccinazione antivaricella dovrebbe essere discussa l’opportunità di offerta attiva e gratuita a tutti i nuovi nati con MMRV

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48 Con il termine varicella breakthrough si definisce una patologia simil-varicella in un soggetto vaccinato nel quale, dopo 42 giorni dalla vaccinazione, si registra la comparsa di lesioni, generalmente <50, che non progrediscono a vescicole La varicella Breakthrought Lopez Pediatrics. 2006; Weinmann J Infect Dis 2008

49 E’ causata da VZV selvaggio e può derivare da un insuccesso vaccinale primario (mancata risposta alla prima dose di vaccino) o ad un insuccesso vaccinale secondario (diminuzione della protezione nel tempo). E’ da sottolineare che a differenza di quanto avviene nei soggetti non vaccinati, dove i casi leggeri di varicella, nella fascia 1-7 anni, sono solo il 38% dei casi, nei casi di varicella breakthrough la stragrande maggioranza dei casi è lieve (79%), quindi con < di 50 lesioni La varicella Breakthrought Lopez Pediatrics. 2006; Weinmann J Infect Dis 2008

50 un caso di varicella breakthrough è meno infettivo rispetto ad un caso di varicella naturale in un soggetto non vaccinato: il tasso di diffusione del VZV da un bambino con breakthrough al suo contatto non vaccinato è del 37%, cioè quasi la metà rispetto al tasso di trasmissione da un caso di varicella in un bambino non vaccinato. Seward, JAMA 2004). La varicella Breakthrought

51 L’esperienza della Regione Veneto evidenzia che la proporzione di casi di varicella tra bambini precedentemente vaccinati era inferiore all’ 0,1% fino al 2005 per raggiungere, nel triennio successivo, il valore di 1,7% (Sorveglianze speciali malattie infettive – Regione Veneto- anno 2009). Nel caso della Regione Sicilia, invece, sono stati riportati 22 casi di breakthrough. (Giammanco Eurosurveillance 2009) La varicella Breakthrought

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53 Anche se le cause dei casi di breakthrough devono essere ancora chiarite e comprese completamente, la somministrazione di una seconda dose di vaccino sembra rappresentare la soluzione dei possibili insuccessi primari e secondari della vaccinazione. In effetti, il rischio di fallimento vaccinale (dopo una dose di vaccino) aumenta con il passare del tempo trascorso dalla vaccinazione; dopo 5 anni si verificherebbe un incremento del rischio di fallimento che, passati 9 anni dalla vaccinazione, arriverebbe a circa 50 volte. (Chavez,NEJM 2007) La varicella Breakthrought

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58 Le regioni virtuose

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63 vaccinazione HPV considerare l’ipotesi di offerta attiva e gratuita anche ad altre coorti (così si può recuperare la coorte del 1996)

64 La conseguenza è che si rischia di rimanere “in mezzo al guado” competenza, professionalità dedizione Mezzi e strategie inadeguate per un’offerta di qualità

65 Commissione Vaccini in Regione Campania?

66 Grazie per l’attenzione


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