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Unaproposta Mariella Spinosi. Avviare un percorso di ricerca-azione, partendo da una competenza disciplinare di fine ciclo 2 Mariella Spinosi.

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Presentazione sul tema: "Unaproposta Mariella Spinosi. Avviare un percorso di ricerca-azione, partendo da una competenza disciplinare di fine ciclo 2 Mariella Spinosi."— Transcript della presentazione:

1 Unaproposta Mariella Spinosi

2 Avviare un percorso di ricerca-azione, partendo da una competenza disciplinare di fine ciclo 2 Mariella Spinosi

3 4.Alimentare la partecipazione Imparare a crescere dando potere agli altri: delega Costruire una comunità 5. 1.Promuovere il senso della “possibilità” Dare importanza alla che apprende continuamente Sviluppare la creatività Curare l’affettività Mettere al centro delle politiche scolastiche l’inclusione cooperazione: mettersi insieme a capire come migliorare i processi Partire dal concetto che la solidarietà conviene: mi fa capire prima e mi aiuta a risolvere i problemi

4 Recuperare e sviluppare la riflessionesusualcuni temiimportantideldelfarescuola 4 Mariella Spinosi

5 Affrontare alcuni sufficientemente problemi indagati nonancoraancora 5 Mariella Spinosi

6 Rispondere alle principalisollecitazionidelle Indicazioninazionali 6 Mariella Spinosi

7 7 Condividere, nella comunità professionale, i comporta- menti manifesti delle competenze (indicatori, descrittori, esempi…) e i processi connessi Mariella Spinosi

8 8 Verticale Tenere sempre Orizzontale presente il profilo finale collegando più didattiche Trasversale attività e più azioni facendo interagire gli apprendimenti, dei diversi campi disciplinari, con i comportamenti metacognitivi e sociali Mariella Spinosi

9 … come si esplica una competenza percorso nelle diverse classi difine … la competenza scelta con gli apprendimenti disciplinari e trasversali, ma anche con i comportamenti metacognitivi e sociali … a partire dalle proprie conoscenze ed abilità ed integrando progressivamente il proprio bagaglio di saperi 9 Mariella Spinosi

10 1010

11 1 Immaginare, scegliere definire Punto A Partiredadauna competenza Punto B di fine ciclo Individuare unaserie di attività da proporre, finalizzate al raggiungimento della competenza, tempi di attuazione, setting d’aula, strumenti e materiali Punto C Predisporre contestualmente la prova di verifica (compito in situazione) Mariella Spinosi

12 Mettereallaprovaprovaililprogetto Punto A Metter in pratica lele attivitàpreviste Punto B Osservare e autosservarsi PuntoC Prendereappunti, documentareciò che emerge di significativo 1212 Mariella Spinosi

13 i s o n i p S a l l i r a M Controllare, ponderare, stimare processi ed esiti Punto A Somministrare la situazione) provaprova(compitoinin Punto B Analizzare le risposte e i comportamenti degli alunni Punto C Valutare le risposte e i comportamenti degli alunni 1313 e

14 Riesaminareil lavoro svolto Punto A Ripensare a ciò che è stato realizzato Punto B Analizzare il comportamento docente Punto C Individuare ed elencare gli “apprendimenti” conseguiti 1414 Mariella Spinosi

15 Documentare ed oggettivare l’esperienza Punto A Estrapolare dalla riflessione gli aspetti significativi Punto B Formalizzare l’esperienza Punto C Indicare le modifiche da nelle attività successive apportate Mariella Spinosi

16 Punto A Partire da un traguardo di fine ciclo Un esempio per la lingua italiana “L’allievo interagisce in modo efficacein diverse situazioni comunicative, attraverso modalità dialogiche sempre rispettose delle idee degli altri; con ciò matura la consapevolezza che il dialogo oltre ad essere uno strumento comunicativo, ha anche un grande valore civile lo utilizza per apprendere informazioni ed elaborare opinioni su problemi riguardanti vari ambiti” e 1616 Mariella Spinosi

17 a PuntoA Analisi della competenz Conversazione Discussione di classe Discussione di gruppo ………………………. In quali contesti Compagni Con chi Insegnanti …………… Formulando messaggi chiari e pertinenti In un registro adeguato alla situazione ………………………. In altre parole, si potrebbe ComeCome costruireuna rubrica con indicatori, descrittori, esempi…. Mariella Spinosi

18 Punto A Descrittoried indicatori della competenza D Mettersi d'accordo sui comportamenti manifesti che andranno a testimoniare il raggiungimento della competenza Descriverli D Bisogna D Individuare gli aspetti costitutivi che daranno conto della conformità del comportamento manifesto dell'alunno con il comportamento atteso Tenere sempre presente i contesti di riferimento indicati nella competenza Provare a fare esempi D D Mariella Spinosi

19 PuntoA Formalizzaregligliesitiattesi trasversali attesi Mariella Spinosi Descrizione del traguardo di competenza Descrizione dei comportamenti attesi Ob. Apprendi- mento Ob. apprendi- mento di Obiettivi disciplinare per la classe di riferimento DisciplinariTrasversaliSociali di cittadinanza disciplinari attesi altre discipline attesi Unità di apprendimento ……………………… Classe… Data……….... [da ….. a.…..] Ore previste………….

20 tività Punto B Individuare una serie di attività da proporre, finalizzate al raggiungimento della competenza, materiali tempi di attuazione, settingd’aula,strumentie TempiTempi AtAt Settingd’aula Strumenti emateriali 2020 Mariella Spinosi

21 2121 Punto B Attività Oltre le attività più tradizionali, è importante ideare una serie di azioni che: D impegnino gli studenti su più versanti (ascoltare, parlare, organizzarsi, ricercare…); D mettano in campo diversi sistemi culturali (attivi,iconici,analogici,simbolici…); D richiedanoun approccio operativo (modello laboratoriale, simulazioni, giochi di ruolo…); sollecitino la soluzioni di problemi (problem posing, solving…). D Mariella Spinosi

22 Punto B TempiTempi Calcolare bene il tempo successo dell’attività èililpresuppostoperilil Prevedere un’unità temporale entro cui realizzare le attività prefissate: un mese? 3 settimane? 15 giorni? Prevedereun monte ore che sia congruo con le attività che si intendono realizzare 2 Mariella Spinosi

23 2323 PuntoB TempiTempi Calcolare bene il tempo è il presupposto per il successo dell’attività Mariella Spinosi

24 Punto B Setting d’aula È necessario prevedere un setting flessibile in sintonia con le attività chesipropongono Vanno evitate configurazioni che richiedono troppo tempo per essere trasformate così pure le attività non congruenti con le reali potenzialità 2424 Mariella Spinosi

25 2525 Punto B Sceglieremateriali e strumenti Strumenti e materiali che meglio di altri si prestino alla realizzazione delleazioni didattichepreviste Ciò implica che l’insegnante sia sempre lungimirante che si impegni in maniera notevole nella ricerca dei materiali utili che preveda soluzioni alternative in caso di necessità chetenga conto dei diversi bisogni educativi degli studenti Mariella Spinosi

26 Punto B Formalizzare le attività da realizzare Mariella Spinosi Descrizione del traguardo di competenza Descrizione delle attività proposte Quando e in quanto tempo si realizzano Materiali da predisporre Organizzazione aule e/o altri spazi Attività 1Attività2Attività 3 disciplinare Unità di apprendimento ……………………… Classe… Data……….... [da ….. a.…..] Ore previste………….

27 2727 Punto C Predisporre contestualmente le prove di verifica [compito in situazione] Le prove di verifica devono dar conto dei risultati raggiunti Trattandosi di un traguardo complesso, che racchiude diversi comportamenti (cognitivi, relazionali, affettivi…) le prove non si limiteranno semplici schede, ma dovranno essere piuttosto articolate a Verranno previsti: DDDDDDD tempi adeguati modalitàdi osservazione e di controllo formalizzazione dei risultati Mariella Spinosi

28 PuntoC Formalizzare le azioni di verifica situazione Mariella Spinosi Descrizione del traguardo di competenza Descrizione delle attività di verifica Comportamenti da osservare Obiettivi disciplinari da verificare per ogni Obiettivi trasversali da verificare per ogni Compitoin Altro disciplinaredella classediriferimento situazione1situazione2 compito in situazione compito in Unità di apprendimento ……………………… Classe… Data……….... [da ….. a.…..] Ore previste………….

29 Punto A Mettere in pratica le attività previste Nell'attuare le azioni ideate, oltre ai comportamenti consueti, vanno incentivati aspetti che per i docenti sono meno usuali altri SiSichiedeall’insegnante di essere “regista” ed “attore” Le azioni dell’insegnante “regista ed attore” fanno parte della cultura professionale, anche se non in maniera generalizzata. Se pianificate, non comportano accortezze particolari sconosciute ai docenti Mariella Spinosi

30 Punto B Osservare ed autosservarsi Si chiede all’insegnante di essere anche “spettatore” L’insegnante “spettatore” non appartiene alla cultura professionale. Richiede una capacità alta di decentramento, mentresièparte di un processo Osservazione della scena educativa: DDDDDDD contesto comportamento alunni comportamento docente (stile educativo…) 3030 Mariella Spinosi

31 Punto C Prendere appunti significativo e documentare ciò che emerge di 1.Stesura di appunti (con il metodo della “carta e penna”), tenendo presente alcuni parametri concordati tra docenti Utilizzo di strumenti concordati Registrazioni audio (audiovideo, laddove si rende possibile) Mariella Spinosi

32 Punto A Somministrazione della prova Il compito in situazione, già pianificato in fase di ideazione, va somministrato agli studenti nei modi previsti. InInquestafase può essere richiesta un’organizzazione diversa DDDDDDD Presenza di altri docenti Articolazione della classe in gruppi ristretti Organizzazione tra gruppi di “attori” ed gruppi di “osservatori” Registrazione Altro 32 DDDD

33 Punto B Analisi delle risposte e dei comportamenti degli alunni SiSitrattadifarefareunaanalisiditutti i “comportamenti” degli alunni DDDDDDDDDDDD Atteggiamenti emotivi Capacità di concentrazione Modalità di organizzazione Relazioni con gli Messa in campo Altro. altri di strategie 3 I risultati prima ancora di essere valutati vanno analizzati

34 partendo: Punto C Valutare le risposte e i comportamenti Prima di valutare i risultati si chiede di fare un’analisi (seppureininquesta fase sommaria) dei risultati generali D da riflessioni fatte insieme agli alunni da confronti (anche informali) tra docenti coinvolti D i Questo modo di affrontare la valutazione permette di portare alla luce non solo gli apprendimenti disciplinari, ma anche gli apprendimenti legati ad altri campi del sapere, oltre ai comportamenti sul piano più generale 3434

35 Ripensare a ciò che è stato realizzato Punto A D Tipologie delle azioni didattiche (coerenza rispetto al piano) Modalità di attuazione (congruenti rispetto al compito) DDDD Tempiutilizzati(adeguati o meno) Rapporti che si sono stabiliti tra alunni a seguito delle azioni proposte Principali difficoltà incontrate rispetto a… Aspetti gratificanti Altre questioni… 3535 Mariella Spinosi

36 Ripensare a ciò che stato realizzato è Punto A Cosabisognafaresubito ─Ricomporre gli appuntipresi ────── Rileggerli Confrontarli Individuare i punti di forza e di debolezza Dagli appunti presicon il metodo “carta e penna” è possibile costruire ex post protocolli osservativi condivisi 3636 Mariella Spinosi

37 Punto B Atteggiamenti generali Risposta alla richiesta di aiuto Gratificazioni Punizioni a. Analizzare il comportamento docente Costanzaumoraleumorale b.Collegare il rapporto tra atteggiamento docente e atteggiamento discente Mettere a confronto la tipologia di compito e la risposta degli alunni Schematizzare per categorie le idee scaturite dalla riflessione Messaggiindiretti… c. d. [Alunni, docenti, contesto, attività, ecc.] 3737 Mariella Spinosi

38 Punto CIndividuare ed elencare gli “apprendimenti” conseguiti D gli obiettivi relativi agli apprendimento disciplinari che sono stati indirettamente sollecitate dalle attività proposte (allo scopo di collegarli con le competenze) gli obiettivi di apprendimento relativi altre discipline I comportamenti cognitivi, metacognitivi e sociali degli studenti I comportamenti professionali degli insegnanti D ad D D 3838 Mariella Spinosi

39 Punto CIndividuare ed elencare gli “apprendimenti”conseguiti Cercare di capire quante conoscenze e quante abilità gli alunni hanno messo in campo nel corso delle attività svolte sia a livellodisciplinare sia trasversale. Analizzare se ci sono stati modificazioni di comportamenti cognitivi, metacognitivi e sociali Collegare le conoscenze e le abilità (obiettivi di apprendimento) alla competenza considerata 39 Mariella Spinosi

40 Punto CIndividuare ed elencare gli “apprendimenti” conseguiti Mariella Spinosi Obiettivi previsti e conseguiti Obiettivi previsti e non conseguiti Obiettivi conseguiti e non previsti Comportamenti… previsti e conseguiti Comportamenti… previsti e non conseguiti Comportamenti… conseguiti e non previsti Competenze previste e conseguite Competenze previste e non conseguite Competenze conseguite e non previste Verifica degli esiti dell’unità di apprendimento ……………………… della classe…… Data………....

41 Punto CIndividuare ed elencare gli “apprendimenti” conseguiti Mariella Spinosi Obiettivi previsti e conseguiti Obiettivi previsti e non conseguiti Obiettivi conseguiti e non previsti Comportamenti… previsti e conseguiti Comportamenti… previsti e non conseguiti Comportamenti… conseguiti e non previsti Competenze previste e conseguite Competenze previste e non conseguite Competenze conseguite e non previste Verifica degli esiti dell’unità di apprendimento …………………….…………………… dell’alunno ………………………………………………….…… Data………....

42 Individuare ed elencare gli “apprendimenti” conseguiti e confrontarli con gli apprendimenti delle Indicazioni Punto C Mariella Spinosi Obiettivi conseguiti previsti e nonObiettivi delle Indicazioni Comportamenti… conseguiti previsti e nonComportamenti… [competenze trasversali] delle Indicazioni Competenze conseguitepreviste e nonTraguardi di competenze delle Indicazioni Controllo degli esiti dell’unità di apprendimento rispetto alle Indicazioni Nazionali dell’alunno ………………………………………………….…… Data………....

43 Individuare ed elencare gli “apprendimenti” conseguiti e confrontarli con gli apprendimenti delle Indicazioni Punto C Mariella Spinosi Obiettivi conseguiti previsti e nonObiettivi delle Indicazioni Comportamenti… conseguiti previsti e nonComportamenti… [competenze trasversali] delle Indicazioni Competenze conseguitepreviste e nonTraguardi di competenze delle Indicazioni Controllo degli esiti dell’unità di apprendimento rispetto alle Indicazioni Nazionali della classe ………………………………………….…… Data………....

44 Individuare ed elencare gli “apprendimenti” non conseguiti al fine di predisporre interventi di recupero Punto C Mariella Spinosi Obiettivi non conseguitiInterventi di recuperoUlteriore verifica Deficit di comportamenti ……Interventi di recuperoUlteriore verifica Competenze non conseguiteInterventi di recuperoUlteriore verifica Interventi di recupero degli esiti dell’unità di apprendimento non conseguiti classe/studente …………………………………….…… Data………....

45 È il compito più difficile: non appartiene alla cultura professionale dei docentiemolto spesso viene vissuto solo come peso burocratico Punto A Estrapolare dalla riflessione gli aspetti significativi Saper cogliere gli aspetti che contano e che possono essere replicati Cosa richiede Saper fare sintesi significative (lasciando intuire il processo senza riportare tutti gli step) Ipotizzare soluzioni formali dei processi e degli esiti perché siano compresi ed utilizzati da altri che non 4545 hanno vissuto l’esperienza Mariella Spinosi

46 Punto B Formalizzare l’esperienza Si possono prevedere forme di documentazione diverse in relazione ai soggetti ai quali la documentazione è rivolta e agli scopi che si intendono perseguire. Si puòformalizzare: -per documentare il percorso solo per coloro che lo hanno vissuto; perché sia utile ad altri docenti che vogliono provarci; per per per per raccontare le esperienze didattiche alle famiglie; ripetere le esperienze meglio riuscite; riflettere sulle esperienze e per migliorarle; ricavarvi categorie e principi generalizzabili. La formalizzazione può avvenire in maniera completa o per categorie (es.: apprendimenti, comportamenti alunni, comportamento insegnante, azioni svolte, contesti…) 4646 Mariella Spinosi

47 4747 Punto B Formalizzare l’esperienza Alcuni consigli: costituire un gruppo ad hoc (di documentazione) formato da un referente per ogni team di ricerca; assemblare tutto il materiale prodotto badandoanon omettere nulla, verificando la comprensibilità; leggere separatamente (e criticamente) tutti i materiali; confrontarsi all’interno del gruppo di documentazione; trovare le soluzioni che si ritengono utili considerando gli scopi e i soggetti che si intendono coinvolgere Mariella Spinosi

48 Punto C Indicare le modifiche che vanno apportate attività successive nelle Dall’analisi dei punti di forza e di debolezza è importante riuscire a proporre modifiche significative in relazione al percorso effettuato e alle azioni specifiche messe in atto. È un’operazione necessaria, ma che si rende possibile solo a seguito di una buona documentazione 4848 Mariella Spinosi

49 Un decalogo per riepilogare i punti nodali del percorso di Ricerca-Azione proposto 1.1.Collegare sempre la competenza con gli obiettivi disciplinari 2.2.Stabilire le discipline relazionitratrale competenze nelle varie 3.3.Affinare gli strumenti per rilevare le competenze Applicare strategie efficaci per una buona osservazione degli studenti Collegare, all’interno di un’azione, più apprendimenti Mariella Spinosi

50 Un decalogo per riepilogare i punti nodali percorso di Ricerca-Azione proposto deldel 6.6. Esplorare le diverse modalità per costruire una cultura autovalutativa dello studente Dare valore all’eterovalutazione Aiutare i docenti a riflettere sui propri comportamenti e ad autovalutarsi Imparare a costruire contesti di sempre più adeguati 9.9.apprendimento 10. Arrivare a considerare la Ricerca-Azione come la modalità più efficace e più semplice di “fare scuola” 5050 Mariella Spinosi

51 5151

52 52 Le attività devono aiutarmi a: Valorizzare le esperienze e le conoscenze degli alunni Attuare interventi adeguati nei riguardi Favorire l’esplorazione e la scoperta Incoraggiare l’apprendimento collaborativo Promuovere la consapevolezza dellediversità del proprio modo di apprendere Realizzare attività didattiche in forma di laboratorio Ce lo dice il paragrafo“Ambientedi per il apprendimento” delle Indicazioni curricolo mariella spinosi

53 Attraverso quali “didattiche” tali obiettivi? Didattica laboratoriale Cooperative learning Peer education realizzo Giochididisimulazione Debriefing Conversazione clinica Flip teaching Compiti di realtà …sono alcuni dei tantiesempi di didattiche attive mariella spinosi 5353

54 La didattica laboratoriale richiede… che ci sia una forte interattività fra insegnante e allievi e fra gli allievi stessi che l’apprendimento sia cooperativo e condiviso; che la mediazione didattica si intrecci con l'operatività degli allievi; che i saperi disciplinari diventino strumenti per verificare le conoscenze e le competenze che ciascun allievo acquisisce per effetto della tipologia di apprendimento. L'ambiente può essere sia l'aula, se l'attività non richiede particolari attrezzature; sia uno spazio attrezzato, se le attività richiedono l'uso di attrezzature e strumentazione scientifica ecc.). materiali particolari (multimediali 5454 mariella spinosi

55 Cooperative learning L'Apprendimento Cooperativo (AC) si basa sull'interazione all'interno di un gruppo di allievi che collaborano, al fine di raggiungere un obiettivo comune, attraverso un lavoro di approfondimento che porterà alla costruzionedidinuoveconoscenze L’Apprendimento Cooperativo utilizza il coinvolgimento emotivo e cognitivo del gruppo come strumento di apprendimento ed alternativa alla tradizionale lezione accademica frontale mariella spinosi5

56 Peer Education Letteralmente significa "Educazione tra Pari“. È una strategia educativa voltaad attivare unad attivare un processo spontaneo di passaggio di conoscenze, di emozioni e di esperienze da parte di alcuni membri diunun gruppo ad altri membri di pari status Mette in moto un processo di comunicazione globale, caratterizzato da un atteggiamento di ricerca di autenticità e di sintonia tra i soggetti coinvolti mariella spinosi5656

57 Giochi di simulazione Vanno inseriti in un percorso didattico Si assegnano ruoli e si definiscono regole Osservare i giocatori: reazioni, meccanismi messi in moto Individuare le piste di riflessione da riprendere successivamente Debrifieng (decontestualizzazione). Si esce dal Compiti dell’insegnante gioco e si torna alla realtà. –––– Rilettura di quanto è successo Riflessione sulle proprie esperienze individuali e sul significato che hanno assunto Generalizzazione (confronto tra somiglianza tra gioco e realtà) – Il debriefing non è la fine di un gioco, ma l’inizio della comprensione di quello che è successo in quel gioco, è il momento in cui l’attività esperienziale diventa apprendimento mariella spinosi

58 Debriefing È un processo in cui le persone che hanno avuto una esperienza sono condotte ad una discussione intenzionale dell’esperienza Partecipanti Esperienza Impatto dell’esperienza Rievocazione Rendiconto Tempo Domande: Come vi sentite… Che cosa è successo… Vi sembra che… Déjà vu… Che cosa fareste in modo diverso… Cosa mariella 5858 succederebbe se…. spinosi

59 Conversazione clinica È lo strumento per esplorare le conoscenze spontanee dell'alunno che giocano un ruolo fondamentale nel cognitivo processodiapprendimento Domande-stimolo predisposte in precedenza,in forma aperta generale e di carattere Domande di specificazione per sollecitare risposte più chiare e meditate Riformulazione delle risposte servendosi delle precisazioni che la classe suggerisce, in modo da consentire agli alunnidi rendere esplicite ase stessi eagli altri le proprie idee, rifletterci e confrontarsi. Matrice cognitiva dellaclasse 5959 mariella spinosi

60 La flipped classroom è un modello pedagogico nel quale le classiche lezioni e l'assegnazione del lavoro da svolgere a casa, vengono capovolti Flip teaching L’insegnante assegna per casa ai propri studenti alcuni materiali (in genere video) da seguire su un dato argomento, prima di trattarlo in classe. Il tempo a disposizione a scuola serve per dare chiarimenti, effettuare delle esercitazioni e qualsiasi altra attività funzionale ad una migliore comprensione. Il modello richiede al docente un’attentissima selezione delle risorse. Permette agli studenti di costruire il proprio sapere e di testare in qualsiasi momento le proprie competenze. IlIlruolodel gli docente allievi sarà alla quello ricerca didi“guida”“guida”che alla incoraggiapersonale, collaborazione e alla condivisione dei saperi appresi. mariella spinosi6060

61 Compiti di prestazione Definizione I compiti di prestazione costituiscono situazioni di apprendimento che hanno una connessione direttaconil mondo reale. Caratteristiche Tali compiti: hanno una forte somiglianza con i compiti richiesti da un ambiente esterno alla scuola (come per esempio a casa, in un’organizza- zione territoriale, nei laboratori artigianali, in diversi posti di lavoro) richiedono agli studenti la capacità di pensare le conoscenze in modo integrato (“le une con le altre”) e di ragionare su cosa e come lo stanno facendo. Scopo Mettere alla prova i nostri studenti per capire se sanno utilizzare le conoscenze e le abilità (scolastiche) per risolvere problemi del mondo mariella spinosi6161 reale

62 Compiti di realtà Consiste nella soluzione di un problema pratico o conoscitivo simulato e deve essere esplicitato in una consegna dettagliata In altre parole: È una situazione problematica da ristrutturare o una occasione per cui elaborare un prodotto Può essere segmentato nelle diverse fasi di lavoro previste (sequenziali) o strutturato anche in base ai ruoli assunti da ciascuno studente (o gruppo di lavoro) Il compito di realtà può essere disciplinare o trasver m s ar a iel l la e spin osi 6262

63 I compiti di realtà, comunque… Richiedono l’esercizio in situazione di molte conoscenze abilità: − cercare una soluzione e −−−−−− prendere decisioni rappresentare e comunicare informazioni interpretare dati Richiedonomoltotempo per essere portati a termine I compiti di realtà devono: esigere l’utilizzo di conoscenze e abilità possedute valorizzazione in contesti e ambiti di riferimento diversi da quelli consolidati nella pratica didattica Far riferimento a risorse interne ed esterne mariella spinosi6363

64 Esempi di compiti di realtà Scrivere le istruzioni di funzionamento della macchina erogatrice delle bibite Organizza la visita ad uno dei Musei del Centro storico della tua città: scegli la destinazione, spiegando i motivi della tua scelta, individua e descrivi il percorso scuola-museo Organizzaunviaggioa… per un gruppo di persone che chiede… Descrivi matematicamente la classe. Spiega come si realizza un esperimento chimico fatto in laboratorio. Spiega le regole di un gioco Progetti tua mariella spinosi6464

65 Domande-stimolo per i gruppi di lavoro Come si condividono le competenze nella progettazione curricolare? Qual è il livello di lavorazione delle competenze nel gruppo di progettazione? Come si mettono in relazione le competenze con gli obiettivi di apprendimento? Come si collegano gli obiettivi di apprendimento delle diverse discipline? Come si connettono i saperi disciplinari con gli obiettivi di cittadinanza? Quali sono i modelli didattici che si utilizzano prevalentemente nell’azione educativa? Nell’economia generale del fare scuola che ruolo assume l’osservazione? Quanto tempo si dedica alla riflessione sull’azione didattica? Alla fine di ogni percorso c’è un lavoro sistematico (collegiale) volto ad analizzare i risultati raggiunti, i punti di forza e i punti di debolezza? La riprogettazione avviene a partire dalle analisi effettuate? 6565


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