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L’attuazione di un atto motorio qualsiasi sembra, a volte, un movimento semplice, tanto da poterlo compiere senza pensarci. Se rifletti, ti rendi conto.

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1 L’attuazione di un atto motorio qualsiasi sembra, a volte, un movimento semplice, tanto da poterlo compiere senza pensarci. Se rifletti, ti rendi conto che, per eseguire tale movimento semplice, sono invece necessari l’interazione di numerose azioni coordinate e l’intervento di meccanismi complessi.

2  I movimenti volontari, involontari, automatici, riflessi  Le capacità senso percettive  Gli schemi motori

3 Una persona non è capace di un unico tipo di movimento; il nostro corpo, infatti, è in grado di compiere movimenti: Riflessi premi Volontari premi Automatici premi Involontari premi I movimenti volontari, automatici, riflessi, involontari

4 Il movimento involontario I muscoli non sono solo quelli che ti permettono di camminare, correre, saltare. Vi sono anche dei muscoli che permettono allo stomaco di contrarsi per digerire il cibo, o al cuore di pompare il sangue attraverso il corpo, la loro azione non dipende dalla nostra volontà. A questo gruppo appartengono i muscoli che formano le pareti delle vene, delle arterie e del tubo digerente. I muscoli lisci, sono formati da cellule affusolate, lunghe e sottili, che permettono movimenti lenti e costanti. CuorePolmoni

5 Il movimento riflesso è l’immediata risposta muscolare stereotipata (cioè prevedibile, sempre uguale) a uno stimolo attraverso i nervi spinali. Il movimento, in questo caso, tipico dei primi anni di vita, è di tipo involontario e non interessa direttamente la corteccia cerebrale, ma si ferma a livello del midollo spinale e dipende sempre da stimoli esterni Per fare un ‘esempio, si pensi agli occhi che chiudono le palpebre quando vengono colpiti da un stimolo fastidioso, come il flash di una macchina fotografica. Un altro esempio l’abbiamo nel riflesso rotuleo quando il medico batte con il martelletto il ginocchio del paziente

6 Il movimento automatico è un movimento eseguito senza una scelta precisa tra le possibili varietà di movimenti e non avviene in modo necessariamente cosciente. Infatti tali movimenti sono frutto di una serie di ripetizioni del gesto. Le continue ripetizioni permettono di richiamare automaticamente risposte motorie (movimenti) già attivate altre volte senza l’intervento della corteccia cerebrale Per esempio palleggiare per un giocatore di basket, lanciare e prendere oggetti per un giocoliere, guidare un automobile per un autista, pedalare La volontà per questi movimenti interviene solo per iniziare l’azione, per modificarla o per interromperla

7 Il movimento volontario È eseguito in modo cosciente per ottenere un fine preciso. È legato a situazioni percettive, al variare degli stimoli visivi, tattici, uditivi e cinestetici

8 L’APPRENDIMENTO MOTORIO

9 SISTEMA SENSO MOTORIO SCHEMI MOTORI E POSTURALI Capacità coordinative Capacità condizionali ABILITÀ MOTORIE PRESTAZIONE MOTORIA

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13 A volte A volte accade che la prestazione di un atleta non arrivi ai valori che le sue qualità fisiche (forza, resistenza, velocità) farebbero prevedere. In questi casi i suoi risultati sono condizionati non da fattori fisici o fisiologici, ma coordinativi. I I migliori atleti si distinguono soprattutto per l’altissimo livello di coordinazione dei suoi movimenti e per la capacità di adattare in modo efficace il gesto tecnico alle condizioni ambientali. Queste recettori. Queste capacità si basano sull’elaborazione che il nostro corpo sa effettuare di tutte le informazioni che riceve. Il nostro corpo, infatti, riceve gli stimoli attraverso diversi canali sensoriali (vista, udito, ecc.) detti recettori. Non tutte Non tutte le informazioni sensoriali raggiungono il sistema nervoso centrale (quando ti scotti tiri la mano indietro in modo inconscio). Perché le informazioni diventino coscienti e quindi percezioni, occorre fare attenzione, occorre un controllo costante sia durante che al termine della stessa.

14 Questo controllo viene realizzato dal Sistema Nervoso Centrale tramite la funzione percettiva Quando, giocando a calcio, qualcuno dei tuoi compagni ti passa la palla, entra subito in azione una serie di fattori percettivi:  Lo stop del pallone, il controllo del tuo corpo nello spazio in rapporto ai compagni, all’avversario e alla porta  La rapida scelta dell’azione più efficace da compiere in quel momento, se passare la palla o continuare nell’azione di attacco Dopo aver analizzato tutte le informazioni raccolte e aver valutato le tue capacità e le esperienze simili già vissute (rielaborazione-integrazione) sceglierai la strategia giusta da adattare.

15 RECETTORI SENSORIALI sono calibrati per captare i messaggi provenienti dal mondo esterno e dagli organi interni STIMOLO POTENZIALE D’AZIONE trasporta il messaggio-stimolo al sistema nervoso centrale ENCEFALO sistema nervoso centrale sistema nervoso centrale SENSAZIONE quando il messaggio raggiunge l'encefalo, possiamo provare una sensazione, cioè una iniziale ed approssimativa consapevolezza dello stimolo sensoriale. PERCEZIONE costituisce l'interpretazione significativa finale, che dunque corrisponde ad una conoscenza approfondita del dato sensoriale.

16 La funzione di percepire il tuo corpo in movimento, l’intensità dell’azione, i ritmi di esecuzione, ecc. è affidata agli organi di senso. Tali organi sono degli analizzatori, i quali, attraverso i loro analizzatori ricevono, trasmettono ed elaborano le informazioni attraverso i loro recettori (terminazioni nervose), ricevono, trasmettono ed elaborano le informazioni. Essi sono dislocati nel tuo corpo All’interno All’esterno Cinestetico Labirintico Tattile Ottico Acustico Nei muscoli, nei tendini e nell’osso articolare Nel labirinto dell’orecchio Nella pelle Nella retina dell’occhio Nell’orecchio Sensibilità percettiva Equilibrio Percezione tattile Percezione visiva Percezione uditiva

17  Sono innate ed evolvono di pari passo con lo sviluppo del bambino (massimo sviluppo fino ai 6-7 anni)  Sono legate allo sviluppo del Sistema Nervoso Centrale  Mettono in relazione l’attività motoria con i dati presenti nella memoria

18 Con alta capacità di differenziare gli stimoli, è collegato a tutti gli altri analizzatori ed è fondamentale nella percezione spazio-temporale del movimento. Coadiuva gli aggiustamenti posturali ed i movimenti in genere, recependo il grado di tensione muscolo-tendinea ed avviando adeguate risposte neuromuscolari. guidano informano aiutano Le percezioni cinestetiche

19 Trasmette posizione del capo e del corpo nello spazio, assieme a quello cinestetico è detto interno, poiché interne sono le vie attraverso cui passano le informazioni. permettono coadiuvano percepire spostamento, accelerazione, direzione del movimentopercepire spostamento, accelerazione, direzione del movimento il mantenimento ed il ripristino dell’equilibrioil mantenimento ed il ripristino dell’equilibrio Le percezioni labirintiche

20 È il più importante ed elabora l’80% delle informazioni, controllando quello che succede al nostro corpo ed al mondo che lo circonda. guida informa aiuta La percezione visiva

21 In grado di fornire informazioni verbali o acustiche (rumore del movimento dei compagni, rimbalzo della palla ecc.). Dopo l’analizzatore visivo è certamente il più importante. guida informa aiuta La percezione uditiva

22 È di fatto indispensabile nella manipolazione, nell’apprendimento della consistenza e della forma degli oggetti. Ma anche nella percezione della propria posizione nello spazio, attraverso l’analisi della distribuzione del peso corporeo, possibile attraverso la sensazione offerta a livello plantare. guida informa aiuta La percezione tattile

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24 Unità elementari del movimento.  Sono le azioni motorie che vengono apprese nella forma più semplice nei primissimi mesi ed anni di vita e che elaborate e combinate fra loro daranno origine a tutta la varietà delle abilità motorie e sportive.  Sono in stretto rapporto con lo sviluppo delle capacità motorie (coordinative e condizionali) ed il potenziamento delle senso- percezioni

25 Locomotori: sono legati alla capacità di muoversi dinamicamente nell’ambiente con tutto il corpo Non locomotori: riguardano i movimenti propulsivi e di definizione di traiettorie di oggetti

26  Azioni di base che presuppongono uno spostamento o traslocazione: CAMMINARE CORRERE STRISCIARE STRISCIARE SALTARE ROTOLARE SALTARE ROTOLARE  Azioni di base che si confrontano con la forza di gravità: ARRAMPICARSI SOSPENDERSI OSCILLARE  Azioni di base riferite ad oggetti esterni: CALCIARE LANCIARE COLPIRE AFFERRARE TRASPORTARE CONDURRE AFFERRARE TRASPORTARE CONDURRE

27  Gli schemi posturali, insieme agli schemi motori di base dinamici, sono gli elementi strutturali più semplici del movimento volontario e finalizzato o unità motorie di base  Sono statici/statico-dinamici e tridimensionali, si collocano cioè nelle tre dimensioni spaziali (lunghezza - larghezza - altezza).  I diversi segmenti corporei conservano un rapporto fra di loro

28  flettere - estendere  elevare - abbassare  piegare – estendere  addurre - abdurre  inclinare  oscillare  ruotare e circondurre  slanciare SCHEMI MOTORI STATICI

29 Capo: a) flessione avanti (1), indietro o estensione (2), a destra e a sinistra (3); b) spinta avanti (1), indietro (2), c) rotazione a destra e a sinistra; d) circonduzione verso destra e verso sinistra. Busto: a) flessione avanti (1), indietro o estensione (2), a destra e a sinistra (3); b) inclinazione; c) elevazione; d) torsione a destra e a sinistra; e) circonduzione verso destra e verso sinistra; f) piegamento; g) rizzamento; h) oscillazione (esempio) in varie direzioni. Movimenti fondamentali dei segmenti del corpo: Testo e disegni di Stelvio Beraldo

30 Spalle: a) avanti; b) indietro; c) in alto; d) in basso; e) circonduzioni avanti, in alto, indietro, in basso e viceversa. Braccio Braccio (il braccio non può eseguire movimenti senza interessare per intero il proprio arto): a) flessione (esempio) in varie direzioni; b) piegamento; c) rizzamento; d) spinta (esempio) in varie direzioni; e) rotazione interna (1); rotazione esterna (2); f) oscillazione (esempio) in varie direzioni; g) circonduzione (esempio) sagittale e frontale nei due sensi; h) slancio (esempio) in varie direzioni; i) elevazione (esempio) in varie direzioni; l) abbassamento (esempio) in varie direzioni. Testo e disegni di Stelvio Beraldo

31 Coscia: Coscia: (la coscia non può eseguire movimenti senza interessare per intero il proprio arto): a) flessione (esempio) in varie direzioni; b) estensione; c) piegamento; d) rizzamento; e) spinta (esempio) in varie direzioni; f) rotazione interna; g) rotazione esterna; h) oscillazione (esempio) in varie direzioni; i) slancio (esempio) in varie direzioni; l) elevazione (esempio) in varie direzioni; m) abbassamento (esempio) in varie direzioni; n) circonduzione (esempio) sagittale e frontale nei due sensi. Gamba: a) flessione; b) estensione; c) rotazione interna; d) rotazione esterna. Testo e disegni di Stelvio Beraldo

32 Principali movimenti ginnastici del corpo (esempi): a) elevare; b) abbassare; c) slanciare; d) flettere; e) estendere; f) spingere (passaggio rapido); g) piegare; h) rizzare; i) torcere; l) ruotare; m) aprire; n) chiudere; o) divaricare; p) riunire; q) oscillare; r) circondurre; s) incrociare; t) slanciare (passaggio rapido); u) inclinare; v) capovolgere. Testo e disegni di Stelvio Beraldo

33 Il corretto sviluppo della senso percezione e degli schemi motori rappresenta la base su cui poggia la conoscenza del proprio corpo e il conseguente sviluppo di abilità di movimento complesse. Più la base è ampia e maggiore è la possibilità di esprimere la propria personalità attraverso il gioco e il movimento Più la base è ampia e maggiore è la possibilità di esprimere la propria personalità attraverso il gioco e il movimento.


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