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Otto per crescere Progetto di Ricerca-azione Per la sperimentazione delle Nuove Indicazioni Nazionali 2012.

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Presentazione sul tema: "Otto per crescere Progetto di Ricerca-azione Per la sperimentazione delle Nuove Indicazioni Nazionali 2012."— Transcript della presentazione:

1 Otto per crescere Progetto di Ricerca-azione Per la sperimentazione delle Nuove Indicazioni Nazionali 2012

2 Gruppo di progetto Scuola Capo-fila: Scuole in Rete:  I.C. «Patari-Rodari» CZ I.C. «Don Milani-Sala» CZ  I.C. Taverna  I.C. «G. Casalinuovo» CZ Sud  I.I.S. «Petrucci-Ferraris-Maresca»  I.C: «Pascoli-Aldisio» CZ

3 Docenti Referenti:  Franzè Rosa Maria I.C. «Don Milani-Sala» CZ  Fotino Caterina I.C. «Patari-Rodari» CZ  Fratto Vincenzina I.C. Taverna CZ  Condorelli Maria Rosaria I.C. «G.Casalinuovo» CZ Sud  Voci Giuliana I.C. «Pascoli-Rodari» CZ  Vitaliano Maria I.I.S. «Petrucci-Ferraris-Maresca»

4 Punto di partenza del Progetto: «Analisi e lettura dei bisogni formativi dei contesti socio-culturali delle scuole aderenti alla Rete Otto chiavi per crescere, interessate da criticità educative e culturali, che si traducono in oggettivi bisogni formativi a cui il progetto della Rete intende dare adeguate risposte, attraverso l’innovazione del curricolo di scuola, la didattica per competenze e la sperimentazione di nuovi approcci metodologici».

5 Tematiche trasversali : - Curricolo verticale - Didattica per Competenze - Cittadinanza e Costituzione Discipline: - Italiano - Storia - Scienze

6 Finalità del Progetto Dare risposte adeguate ai bisogni formativi in fragili contesti socio- familiari. Prevenire comportamenti antisociali (bullismo, vandalismo, rifiuto dell’altro e della sua diversità). Rivendicare i diritti ed esercitare in modo autonomo i doveri di cittadinanza. Facilitare i processi di inclusione/integrazione interculturale (ROM e Sinti, alunni di diversa nazionalità UE ed extraeuropea ).

7 Offrire:  continuità tra gli snodi dei gradi di scuola;  continuità tra i periodi didattici all’interno dei singoli ordini;  continuità orizzontale in termini di sviluppo interdisciplinare del curricolo e di maggiore integrazione con il territorio; Sostenere l’alunno nella personale costruzione della propria identità psico- sociale nella maturazione dei meccanismi protettivi dell’Io (autostima, self-control, stile attributivo.

8 Guidarlo nella costruzione di un sistema significativo di relazionalità, interpersonalità e responsabilizzazione sociale. Sostenerlo nell’esercizio concreto della nuova cittadinanza europea (libertà di movimento, libertà di residenza, diritto di voto all’estero, ecc.) e nello sviluppo delle otto competenze chiave per il Life Long Learning; Superare l’unicità della didattica trasmissiva di conoscenze e abilità per integrarla nel più ampio orizzonte della didattica per competenze.

9 Il Progetto ha previsto: - MOMENTI DI FORMAZIONE IN PRESENZA (SEMINARI,LAVORI DI GRUPPO,ATTIVITA’ LABORATORIALI) -MOMENTI DI STUDIO AUTONOMO E COLLABORATIVO (COMUNITA’ PRATICA) - MOMENTI DI APPRENDIMENTO E INTERAZIONE ON-LINE (COMUNITA’ ON- LINE SU PIATTAFORMA E-LEARNING GIA’ COSTITUITA)

10 Tempi per tipologia di lavoro:  Lavori di gruppo: 4 sessioni da 3 ore ciascuna (totale 12 ore)  Attività laboratoriali: sviluppate in almeno una Unità di Apprendimento (tot. 36 ore)  Lavori on-line: (almeno 20 ore sulla piattaforma comprensive delle attività di comunità di pratica e di tutoring per le classi pilota precedentemente indicate)  Studio personale: tempo personalizzato  Lavori seminariali : 4 ore di preparazione per l’organizzazione della Giornata conclusiva di disseminazione, 4 ore per la predisposizione delle relazioni, 6 ore per la Giornata di disseminazione, 18 ore di formazione/laboratorio presso I.C. Don Milani.

11 Obiettivo prioritario ……… è la costruzione condivisa del Curricolo di Scuola e dello sviluppo di Unità di Apprendimento nelle tematiche di volta in volta prescelte; 1.Valorizzare le pratiche educative favorendo il passaggio dalle ‘buone esperienze’ alle ‘buone prassi’ utilizzabili e trasferibili in altri contesti; 2.Realizzare un modello di formazione attraverso la modalità della ricerca-azione in ordine alla progettazione, all’organizzazione dei contesti, alle strategie didattiche, allo sviluppo di modalità di interrelazione e collaborazione tra soggetti diversi; Obiettivi

12 3. Promuovere pratiche di ricerca-azione in rete caratterizzate dalla riflessione e dall’approfondimento sperimentale degli elementi innovativi delle Indicazioni Ideare e sperimentare forme di documentazione pedagogica a livello di rete e di territorio e di disseminazione delle best practice negli istituti scolastici aderenti. 5. Indagare le tematiche trasversali iniziando nel corrente anno scolastico da quelle del Curricolo verticale, della Didattica per competenze e della Costituzione e cittadinanza integrandole con le tematiche disciplinari dell’Italiano, della Storia delle Scienze.

13  Progettazione delle UdA secondo la duplice ottica della interdisciplinarità e della verticalità, facendo interagire in modo stabile e strategico le azioni per la valorizzazione delle tematiche trasversali (Curricolo verticale, Didattica per competenze e Cittadinanza e Costituzione) con l’insegnamento dei campi di esperienza, ambiti e discipline prescelti (attinenti all’apprendimento della lingua madre, della coscienza storica e delle competenze di base in scienze)  Creazione condivisa di Compiti autentici e di coerenti Rubriche valutative finalizzate all’accertamento e valutazione delle competenze organizzate, per l’occasione, in porzioni di curricoli di scuola,  Predisposizione di percorsi di disseminazione nelle scuole di appartenenza. Percorso metodologico condiviso:

14  Attività laboratoriali per la sperimentazione e sviluppo nelle classi campione delle UdA progettate, utilizzando metodologie e strategie orientate allo sviluppo delle competenze di cittadinanza con particolare riferimento a:  stile d’insegnamento prosociale;  brainstorming e writestormig per favorire la creatività personale e di gruppo;  didattica per l’integrazione e l’interazione interculturale;  sistemi di apprendimento cooperativo in coppia, in piccolo gruppo, in gruppi elettivi;  personalizzazione e individualizzazione della didattica per favorire i processi di autorealizzazione e di progressiva identificazione psico-sociale degli allievi;  didattica metacognitiva;  attività di responsabilizzazione verso se stessi, l’altro, l’ambiente e il bene comune.

15 Ogni scuola della rete ha elaborato le proprie Unità di apprendimento in relazione alle proprie emergenze educative, progettandole tuttavia in un modello comune qui di seguito allegato, definito a monte, con la collaborazione dell’intero gruppo di progetto. Le classi scelte per la sperimentazione sono state le “classi cerniera” di tutti e tre gli ordini di scuola, in ognuna di esse le docenti hanno sviluppato l’U.d.A. realizzando dei prodotti finali.

16 Unità di Apprendimento n 1 Denominazione “Piccoli cittadini …crescono” Prodotti  Decalogo  Drammatizzazione  Pubblicazione Competenze mirate Comuni/cittadinanza Competenze Chiave Europee Comunicazione nella madrelingua Competenze sociali e civiche Competenze scienze e tecnologie Imparare ad imparare Life skills Autocoscienza-Senso critico-Comunicazione efficace Problem solvingCapacità di relazione interpersonale Creatività-Gestione delle emozioni-Empatia SCUOLA DELL’INFANZIA Competenze specifiche Comunicazione nella madrelingua AbilitàConoscenzeCompiti autentici Competenze specifiche Competenze sociali e civiche AbilitàConoscenzeCompiti autentici Competenze specifiche Competenze in scienze e tecnologia AbilitàConoscenzeCompiti autentici SCUOLA PRIMARIA Competenze specifiche Comunicazione nella madrelingua AbilitàConoscenzeCompiti autentici Competenze specifiche Competenze sociali e civiche AbilitàConoscenzeCompiti autentici Competenze specifiche Competenze scienze e tecnologia AbilitàConoscenzeCompiti autentici Competenze specifiche Competenze imparare a imparare AbilitàConoscenzeCompiti autentici SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Competenze specifiche Comunicazione nella madrelingua AbilitàConoscenzeCompiti autentici Competenze specifiche Competenze sociali e civiche AbilitàConoscenzeCompiti autentici Competenze specifiche Competenza scienze e tecnologia AbilitàConoscenzeCompiti autentici Competenze specifiche Competenza imparare a imparare AbilitàConoscenzeCompiti autentici Lo schema UdA condiviso

17 Le attività di micro-sperimentazione Scuola Infanzia Sala-Campagnella: ha attivato un laboratorio di scrittura creativa sul tema della diversità attraverso la favola de “Il brutto anatroccolo”. Scuola Primaria Sala-Campagnella: ha lavorato alla realizzazione di un decalogo sulle regole raccontato da Pinocchio, alla produzione di filastrocche in rima sulle regole e sugli articoli della Costituzione e alla costruzione del diario alimentare di classe. Scuola Infanzia e Primaria Pianocasa: ha realizzato della cartellonistica stradale e percorsi di attività motoria. Scuola Infanzia e Primaria di Samà ha effettuato dei percorsi didattici per l’acquisizione delle regole da rispettare nei vari ambienti di vita del bambino e prodotto la rielaborazione illustrata del libro “Oscar e il lupo”. Scuola Secondaria di I Grado: dopo aver a lungo lavorato sulle regole ha portato in scena una drammatizzazione in vernacolo intitolata “Pinocchio…. nel XXI secolo”.

18 Punti di forza  La condivisione e la cooperazione tra i docenti;  La negoziazione degli obiettivi;  La circolazione frequente di materiali, nell’ambito di progettazione curricolare mediante una metodologia collaborativa, orizzontale e di produzione di materiali destinati ad essere condivisi, diffusi e validati.  L’ apertura dei docenti ad una dimensione più ampia rispetto a quella della singola scuola ha significato disponibilità a mettersi in discussione, a ripensare ad alcuni aspetti del proprio approccio didattico nel processo di insegnamento- apprendimento.

19 In particolare docenti dei tre ordini e grado:  hanno interagito in modo significativo, propositivo e professionale tra di loro.  hanno messo in comune pratiche professionali diverse riguardo alla progettazione dell’attività didattica, alle tecniche di insegnamento, alle modalità di verifica e di valutazione.  Si sono impegnate per rigenerare il processo di insegnamento-apprendimento degli alunni.

20 Punti di criticità Non sono comunque mancati punti di criticità, quali: Scarsa disponibilità di tempo a disposizione dei docenti per gli incontri professionali; Attrezzature troppo essenziali presenti nei laboratori di alcune scuole; Difficoltà che si riscontrano nello svolgimento quotidiano della didattica per l’ormai esponenziale diffusione di Bisogni Educativi Speciali presentati dagli alunni in un momento storico particolarmente difficile sia sotto il profilo familiare che su quello sociale; Maggiore pubblicizzazione della sperimentazione sul territorio.

21 Monitoraggio in itinere Per la valutazione sono stati adottati i seguenti criteri di monitoraggio: Indici di realizzazione fisica del progetto misurata attraverso :  L’effettiva creazione degli strumenti progettuali previsti;  La realizzazione dei prodotti dell’apprendimento dichiarati nelle U.d.A;  Il livello di frequenza dei docenti alla formazione in presenza e all’ autoformazione online;  Il rispetto delle ore previste dal Progetto.

22 Livelli di soddisfazione degli alunni e dei genitori misurati attraverso:  La maggiore frequenza degli alunni e una maggiore spontaneità alla vita di sezione;  Manifestazione di interesse ed entusiasmo da parte dei genitori. La valutazione delle competenze è avvenuta mediante una tabella semplificata per la valutazione delle competenze. L’autovalutazione degli alunni con funzione metacognitiva è avvenuta con la tecnica informale dell’«Ask and question».


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