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Il regolamento generale di esenzione per categoria 2014-2020 (RGEC) Le opinioni espresse sono quelle dei relatori e non possono in alcun caso essere considerate.

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1 Il regolamento generale di esenzione per categoria (RGEC) Le opinioni espresse sono quelle dei relatori e non possono in alcun caso essere considerate come espressione della posizione ufficiale della Commissione europea Luca Rossi Alex Amelotti Commissione Europea, DG Concorrenza Roma, 2 marzo 2015

2 Struttura o Cenni introduttivi: la nozione di aiuto di stato o Il contesto dell'adozione del nuovo RGEC o Caratteristiche principali del nuovo RGEC o Disposizioni generali 2

3 Cenni introduttivi: la nozione di aiuto di stato 3

4 Nozione di aiuto di stato Articolo 107, paragrafo 1, TFUE 4

5 Caratteristiche della nozione di aiuto La nozione di aiuto: o è una nozione oggettiva o che si basa sugli effetti della misura (e non sulle intenzioni) o il cui onere della prova incombe sulla Commissione o la quale deve giustificare le sue conclusioni sul punto nella decisione 5

6 Elementi della nozione di aiuto di stato Sono aiuti di stato gli aiuti: o concessi dallo Stato, ovvero mediante risorse statali o che conferiscono un vantaggio ("favorendo") o selettivo ("talune imprese o talune produzioni") o che abbiano un'incidenza sugli scambi intra-UE o e possano causare una distorsione della concorrenza 6

7 Concetti fondamentali Al fine di comprendere cosa sia aiuto di stato è necessario definire i concetti di: o impresa o risorse di stato o vantaggio o selettività o incidenza sugli scambi o distorsione della concorrenza 7

8 Impresa "la nozione di impresa abbraccia qualsiasi entità che esercita un'attività economica, a prescindere dallo status giuridico di detta entità e dalle sue modalità di finanziamento" (Höfner, C-41/90) Test: si tratta di attività economica o no? o attività economica: offrire beni e servizi sul mercato (Pavlov, C- 180/98 to C-184/98) o attività non economica: attività regolatoria, funzioni fondamentali dello Stato (dogane, sicurezza aerea, gestione di penitenziari…) 8

9 Risorse statali L'endiadi "concessi dallo Stato o attraverso risorse statali" si traduce nella domande: siamo in presenza di un trasferimento di risorse statali? se sì, è il trasferimento imputabile allo Stato? 9

10 Trasferimento (concessione dell'aiuto) L'aiuto è concesso non appena si sia in presenza di un atto in grado di conferire diritti (e creare obbligazioni) Non è necessario che l'aiuto sia stato effettivamente pagato L'effettivo pagamento rileva ai fini del recupero 10

11 Il concetto di risorse statali Sono risorse statali: I fondi che siano sotto il controllo e a disposizione dello Stato o Inclusi, ad esempio, i fondi strutturali UE Trasferiti in qualsivoglia maniera: o Effettivo trasferimento: sussidi, prestiti, partecipazioni sociali o Rinuncia a entrate: riduzioni o dilazioni di imposte, cessione di beni al di sotto del valore di mercato, rinuncia alla riscossione di crediti o Assunzione di rischi: concessione di garanzie 11

12 Vantaggio Diverse definizioni di vantaggio possibili: Una misura è in grado di favorire un'impresa se le conferisce un vantaggio economico che la stessa non avrebbe normalmente ottenuto sul mercato Il trasferimento di risorse a favore dell'impresa o l'esenzione da costi che la medesima avrebbe dovuto normalmente sopportare senza (adeguata) compensazione 12

13 Selettività Test: la misura è selettiva rispetto all'universo di riferimento?  Non sono selettive le misure generali (che si applicano a tutte le imprese in tutti i settori, senza potere discrezionale)  Tuttavia le misure generali possono essere selettive di fatto!  Non sono selettive le misure giustificate dalla logica generale del sistema 13

14 Incidenza sugli scambi Interpretazione estensiva delle Corti UE E' sufficiente che il prodotto o il servizio siano fatti oggetto di scambi tra Stati membri Non è escluso dal fatto che il beneficiario non esporti alcun prodotto/servizio, ovvero esporti tutti i propri prodotti/servizi al di fuori dell'Unione Eccezioni: servizi meramente locali, aiuti de minimis 14

15 (Rischio di) distorsione della concorrenza Interpretazione estensiva delle Corti UE Un aiuto che rinforzi la posizione competitiva del beneficiario rispetto ai suoi concorrenti distorce la concorrenza Anche una piccola distorsione è sufficiente (il limitato importo dell'aiuto, la piccola dimensione dell'impresa beneficiaria, o una sua quota di mercato marginale non escludono di per sé la distorsione della concorrenza) Eccezioni: aiuti de minimis 15

16 La stand still clause Articolo 108, paragrafo 3, TFUE 16

17 Fonte normativa del Regolamento di Abilitazione Articolo 109 TFUE 17

18 Il contesto del nuovo RGEC 18

19 Contesto: Il controllo degli aiuti di stato nella UE Il controllo degli aiuti di stato mira a prevenire le distorsioni del mercato che possono derivare dalla concessione degli aiuti, … o Mancanza di parità di condizioni (il c.d. "level playing field") o Attenuazione degli incentivi e segnali che stimolano efficienza, innovazione, creatività competitività o Distorsione del prezzo di mercato a danno dei consumatori …, a concentrare l'intervento statale dove maggiori sono gli effetti in termini di sviluppo economico e sociale e promozione della competitività,… o Limiti e carenze del mercato (c.d. " market failures") o Obiettivi di equità e coesione … e contribuisce a un miglior uso di risorse pubbliche scarse. o Riducendo lo spreco di risorse aumenta quelle disponibili per la concessione di "aiuti buoni" o consente la riduzione del carico fiscale globale 19

20 SAM: un'evoluzione delle regole per far fronte a nuove sfide e opportunità Sfide e opportunità nascenti da una revisione delle regole e necessità di un approccio unificato Impatto della crisi Politiche dell'Unione Problemi di attuazione e reazioni degli stakeholder 20

21 Obiettivi del SAM Favorire la crescita in un mercato interno rafforzato, dinamico e competitivo o Promuovere gli “aiuti buoni” o Scoraggiare misure inutili o contro produttive Concentrare l'attenzione sui casi con il maggior impatto sul mercato interno o Meno controllo ex ante o Monitoraggio ex post mirato, valutazione, trasparenza Regole più semplici e decisioni più veloci o Semplificazione e armonizzazione delle regole o Miglioramento delle procedure 21

22 Caratteristiche principali del nuovo RGEC 22

23 Il RGEC Il RGEC è un insieme di 43 esenzioni a cui è possibile fare ricorso per concedere aiuti di Stato efficaci nel rispetto delle norme. Gli aiuti concessi a norma del RGEC possono essere concessi senza autorizzazione preventiva da parte della Commissione. Per ricorrere al RGEC, l'ente erogatore deve pubblicare su Internet un regime di aiuti e compilare un modulo online che viene inviato alla Commissione. 23

24 Logica:3 caratteristiche interdipendenti 24 EstensioneSemplificazione Salvaguardie

25 notified (guidelines/Treaty) Estensione 25 Notifica (orientamenti / Trattato) RGEC precedente RGEC esteso (nuovi tipi e categorie di aiuto) RGEC esteso (soglie di notifica e limiti di intensità) Estensione del RGEC De minimis Tipi di aiuto Importo degli aiuti Aiuti notificati Aiuti esenti De minimis

26 43 possibilità di esenzione: 27 delle quali sono nuove; Rispetto al Reg. 800/2008 la soglia di notifica è maggiorata per il 30% delle categorie già previste nel 2008 Aumento dei massimali di intensità di aiuto per vari tipi di attività (ad es: aiuti agli investimenti per la protezione ambientale) 26

27 Nuove categorie di aiuto Le nuove categorie di aiuto esenti includono:  Aiuti destinati a ovviare ai danni arrecati da calamità naturali  Aiuti per i trasporti a favore dei residenti in regioni remote  Aiuti per le infrastrutture a banda larga  Aiuti per la cultura e la conservazione del patrimonio  Aiuti a favore delle opere audiovisive  Aiuti per le infrastrutture sportive e le infrastrutture multifunzionali  Aiuti ai poli di innovazione  Aiuti per l'innovazione dei processi e dell'organizzazione  Aiuti per le infrastrutture di ricerca  Aiuti agli investimenti per le infrastrutture locali 27

28 Secondo le stime, tra il 2014 e il 2020 il 66% degli importi di aiuto e il 75% delle misure di aiuto potranno essere attuati in esenzione a norma del nuovo RGEC. Dati: analisi basata sugli importi di aiuto concessi nel 2012 e sulle misure di aiuto notificate/esentate per categoria nel 2012 Attuale RGEC Nuovo RGEC ("delta") Ancora in base a regimi Ancora notifiche individuali 28 Estensione

29 Semplificazione Un significativo numero di regole sono state semplificate o rese più chiare Nel corso della consultazione gli Stati membri hanno fornito contributi sulle questioni più complesse. La Commissione ne ha tenuto conto nella revisione. Ad esempio, sono stati semplificate le regole in materia di effetto incentivante, aiuti alle imprese in fase di avviamento e aiuti all'innovazione per le PMI. 29

30 Salvaguardie 30 Gli aiuti sono esenti da notifica ai sensi del RGEC solo quando tutte le condizioni sono rispettate. Più controlli ex post. Gli Stati membri devono porre in essere processi amministrativi adeguati alla gestione del RGEC. La Commissione può sospendere o revocare il beneficio del RGEC.

31 Disposizioni generali (articoli 1-12 e 57-58) 31

32 Quando si applica il RGEC – Art. 1 L'articolo 1 esclude determinati tipi di aiuto, quali: Art. 1 (2) c) + d) Aiuti per attività connesse alle esportazioni Aiuti per la creazione di reti di distribuzione per l'export Art. 1 (3) Aiuti alla pesca ed all' acquacoltura (con eccezioni) Aiuti alla produzione agricola primaria (con eccezioni) Aiuti alla chiusura di miniere di carbone non competitive Aiuti a categorie escluse da aiuti a finalità regionale * 32

33 … RGEC – Art. 1 L'articolo 1 non si applica inoltre a: Art. 1 (4) Aiuti alle imprese in difficoltà (eccetto per calamità naturali) Regimi di aiuto che non prevedono la "Clausola Deggendorf" Aiuti ad hoc per imprese sotto "Clausola Deggendorf" Libertà di stabilimento – Art. 1 (5) - il RGEC non si applica ad aiuti con condizioni contrarie a questo principio (quali obbligo di avere sede nello Stato, di usare beni o servizi nazionali, limitare diffusione di R&S in altri Stati membri). 33

34 Impresa in difficoltà - Art. 2, 18 Si applicano le condizioni degli orientamenti R&R; 3 criteri rigidi (a, b ed e) e due aperti (c, d) La definizione di impresa in difficoltà prevede che: (a) metà del capitale sottoscritto di una società a responsabilità limitata sia andato perso, indipendentemente da quando si siano verificate le perdite. Sarebbe, perciò, scorretto prendere in considerazione solo le perdite nell'ultimo bilancio. (e) il rapporto debito / patrimonio netto sia superiore a 7,5 e il quoziente di copertura degli interessi sia inferiore a 1 34

35 Impresa collegata – Allegato I L'approccio rimane coerente con quello del precedente RGEC – sia criteri di fatto che di diritto devono essere presi in considerazione per identificare l'impresa unica => 'entità economica unica'; PMI – definita nell'Allegato I – In linea di principio la definizione di PMI non ha confini geografici Diverso dall'approccio del de minimis in cui rileva solo il controllo di diritto – i legami tramite persone fisiche rilevano nel contesto del de minimis solo quando quest'ultima agisce come 'impresa' 35

36 Soglie di notifica – Art. 4 Soglie di notifica – il RGEC non si applica agli aiuti che superano le soglie di cui all'articolo 4; misure che superano queste soglie devono essere notificate. Le soglie sono espresse in termini di Ammontare dell'aiuto (per progetto, per impresa, per anno, per investimento, per infrastruttura), o Costi totali (banda larga, alcune infrastrutture) 36

37 Trasparenza dell'aiuto – Art. 5 Gli aiuti devono essere trasparenti (deve essere possibile quantificarli in ESL al momento della concessione), ossia l'aiuto è considerato trasparente quando può essere calcolato ex ante: Sovvenzioni e contributi in conto interessi (totale) Prestiti: aiuto calcolato sulla base del tasso di riferimento Garanzie: ESL calcolato in base (i) alla comunicazione sugli aiuti di Stato concessi sotto forma di garanzie o a (ii) una metodologia notificata e approvata dalla Commissione Agevolazioni fiscali: massimale stabilito ex ante per garantire che la soglia applicabile non venga superata … con alcune significative eccezioni! 37

38 Intensità dell'aiuto – Art. 7 L'aiuto massimo può essere espresso in termini di "importo massimo" e di "intensità massima" dell'aiuto L'intensità di aiuto corrisponde al valore percentuale dell'importo lordo dell'aiuto rispetto ai costi ammissibili (ESL) Gli aiuti concessi e i costi ammissibili sono attualizzati al momento della concessione dell'aiuto (valore attuale) Per certe infrastrutture: i costi ammessi sono pari al costo totale dell'investimento, ai quali vanno dedotti i profitti operativi per calcolare l'aiuto massimo (fino al 100%) – funding gap 38

39 Effetto incentivante – Art L'aiuto deve incoraggiare i beneficiari ad intraprendere l'attività nel comune interesse. Aiuti hanno effetto di incentivazione: la domanda di aiuto deve essere stata introdotta prima di inizio attività. Aiuti ad hoc alle grandi imprese: dimostrare un aumento della portata del progetto, della spesa o riduzione dei tempi del progetto. … con alcune eccezioni …

40 Cumulo degli aiuti – Art Fondi gestiti a livello centralizzato da istituzioni UE non sono aiuti di Stato; Fondi strutturali entrano nel bilancio statale => aiuti di Stato; Regole sul cumulo per gli aiuti di Stato (inclusi fondi strutturali):  Liberamente cumulabili se riguardano costi ammessi identificabili differenti;  Se riguardano gli stessi costi ammessi, solo fino alla massima intensità consentita dal RGEC

41 Pubblicazione – Art Gli Stati membri devono pubblicare su un sito web esaustivo a livello regionale o nazionale : Informazioni sintetiche su ciascun regime La base giuridica (o il link alla stessa) Informazioni più dettagliate sugli aiuti individuali oltre EUR (norme speciali per agevolazioni fiscali) Le informazioni devono essere pubblicate entro 6 mesi (1 anno per le agevolazioni fiscali) dalla concessione dell'aiuto Gli obblighi di trasparenza entrano in vigore il 1 luglio 2016

42 Revoca dell'esenzione – Art. 10 La Commissione può decidere che le misure di aiuto future (nella loro totalità o in parte) dovranno essere notificate: Se lo Stato membro non rispetta le condizioni e dopo avergli concesso l'opportunità di presentare le proprie osservazioni; La revoca può riguardare alcune misure in favore di determinati beneficiari o adottate da determinate autorità. 42

43 Valutazione: la chiusura del ciclo degli aiuti 43 Obiettivi della valutazione: Stabilire se il regime ha raggiunto gli obiettivi per i quali è stato introdotto (ha inciso sul comportamento del beneficiario ? in che misura ?) Individuare gli effetti secondari (p.e. effetti su altre imprese e altre regioni geografiche) Analizzare la proporzionalità e appropriatezza dello strumento di aiuto scelto. Concezione Analisi e approvazione Attuazione Controllo Valutazione

44 Valutazione nel RGEC – Art. 1(2)(a) Si effettua per alcune categorie di aiuto (investimenti a finalità regionale, a favore di PMI, per RSI, ambiente e infrastrutture banda larga), con una dotazione di bilancio annuale (non erogazioni) superiore a €150 milioni Questi schemi sono coperti dal RGEC per un periodo iniziale di 6 mesi La Commissione può estendere l'applicazione previa approvazione di un piano di valutazione (che descriva la portata, gli indicatori del risultato, la metodologia e il calendario). 44

45 Disposizioni finali – Artt Il RGEC n. 651/2014 è entrato in vigore dal 1 luglio 2014 – abrogando il precedente RGEC n. 800/2008 (che però ha continuato ad essere applicabile ai regimi esistenti, con l'eccezione degli aiuti regionali – per i quali la carta scadeva) Il RGEC n. 651/2014 si applica fino al (+ 6 mesi) Aiuti individuali concessi prima del 30 giugno 2014 che soddisfino di fatto tutte le condizioni del RGEC n. 651/2014 (fuorché ovviamente gli obblighi di pubblicazione Art. 9) sono coperti dallo stesso RGEC. 45

46 Grazie per l'attenzione! Ulteriori informazioni disponibili sul sito internet della DG Concorrenza:


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