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Presentazione realizzata da Antonio Cavuoto – classe 3F.

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1 Presentazione realizzata da Antonio Cavuoto – classe 3F

2 CENNI BIOGRAFICI José de Sousa Saramago naque ad Azinhaga, Portogallo, il 16 novembre Si trasferì a Lisbona con la famiglia di braccianti in giovane età. Abbandonò gli studi universitari per difficoltà economiche dopo la morte del fratello, mantenendosi con i lavori più diversi: disegnatore, correttore di bozze, traduttore, giornalista, fino a lavorare per dodici anni come direttore letterario. Il suo primo romanzo, "Terra del peccato", del 1947, non ebbe grande successo in Portogallo. Ateo, negli anni ‘60, divenne uno dei critici più seguiti del Paese. Nel '66 pubblicò la sua prima raccolta di poesie "I poemi possibili". Da qui, Saramago visse un periodo di formazione e pubblicò poesie. Con "Memoriale del convento" (1982) ottenne finalmente grande successo. Si trasferì alle Canarie dopo la rottura con il suo paese, che si rifiutò di presentare a un premio letterario un suo libro. Nel 1998, gli è stato conferito il Nobel per la letteratura. Muore il 18 giugno 2010 a Lanzarote. Josè Saramago

3 Saramago, critico verso molti ideologie di massa, ebbe molte divergenze con Einaudi, Berlusconi, la Chiesa Cattolica portoghese … Nonostante ciò è riuscito a farsi riconoscere come uomo, più che come scrittore, arrivando a conquistare il mondo con semplici ed efficaci parole, rilasciate con consapevolezza e passione verso ciò che sosteneva. Dichiarava apertamente tutto ciò che pensava, senza aver paura delle conseguenze che avrebbero portato le sue affermazioni. Saramago aveva aperto un blog, “Il Quaderno” dove scriveva costantemente, mantenendo così il contatto diretto con i suoi lettori. Alcuni post sono contenuti in questa raccolta. Josè Saramago con la moglie Pilàr del Rio.

4 STILE Saramago narra eventi da prospettive insolite. Alcune sue opere potrebbero essere allegoriche. Saramago scrive frasi lunghe, usando la punteggiatura in modo anticonvenzionale. Non usa le virgolette per delimitare i dialoghi, non segna le domande col punto interrogativo, usa la virgola al posto del punto. Molte delle sue opere, come ”Cecità”, ”Saggio sulla lucidità” e ”Le intermittenze della morte” iniziano con un avvenimento inaspettato, surreale o impossibile, in un luogo imprecisato. Da questo avvenimento scaturisce una storia complessa, occasione per studiare le forme del comportamento e del pensiero umano. I protagonisti (spesso senza nomi) cercano con le loro forze di uscire dalla situazione che si è creata. Frequenti l’uso dell’ironia e le critiche verso i protagonisti. Non ci sono eroi, ma semplicemente uomini. Non manca la compassione dello scrittore per essi. “Le intermittenze della morte”, Einaudi. In un paese non identificato, allo scoccare della mezzanotte di un 31 dicembre, s'instaura l'eternità: nessuno muore più. L'avvenimento suscita giubilo e felicità, ma crea anche scompiglio nella società. Copertina di “Saggio sulla lucidità”, Feltrinelli. Alle elezioni i cittadini decidono in massa di votare scheda bianca. Saramago analizza le conseguenze di ciò, considerando vari aspetti di questa “fantapolitica”.

5 IDEOLOGIE  Saramago è stato un convinto sostenitore dell'iberismo, cioè la tendenza ad avere un'unica entità politica nella penisola iberica. In una lunga intervista al ”Diario de Noticias” (di cui è stato vice direttore) affermò che tra Spagna e Portogallo ci potrà essere una naturale integrazione che potrebbe portare ad una futura unità. In una sua opera, ”La zattera di pietra”, lo scrittore immagina una separazione fisica della penisola dal resto d'Europa.  L’autore, nel suo blog, aveva contestato duramente Silvio Berlusconi per la sua politica, scrivendo: e altre pesanti critiche. « Fino a quando, o Berlusconi, abuserai della nostra pazienza?» > J.Saramago Simbolo dell’Iberismo, formato dai colori delle bandiere di Spagna, Portogallo e Andorra. “Diario de noticias – Sei quello che leggi”

6 CECITÀ Cecità (1995) narra un'inspiegabile epidemia che colpisce la popolazione. Chi è colpito da questo male si trova come avvolto in un “mare di latte” e non vede più. Le reazioni psicologiche degli anonimi protagonisti sono devastanti, con un'esplosione di terrore e violenza, e gli effetti di questa misteriosa patologia sulla convivenza sociale risultano drammatici. I primi colpiti dal male vengono infatti rinchiusi in un ex manicomio per la paura del contagio. ll tema fondamentale del romanzo è quello dell'indifferenza, che esplode con la cecità. Lo stesso scrittore ha sottolineato come la società contemporanea sia cieca poiché si è perso il senso di solidarietà. Il romanzo indaga la nostra società e le sue strutture di potere; essendo ambientato in un tempo e un luogo indefiniti, questa vicenda può riguardare chiunque. Durante la reclusione dei malati nel manicomio, infatti, essi si ritrovano in una situazione che ha annullato tutte le condizioni sociali precedenti, lasciando loro la libertà di una organizzazione nuova. Il pessimismo antropologico dell'autore, però, fa attuare la legge del “più forte”, in cui viene messa in atto una guerra per la sopravvivenza, vinta dai violenti. L'autore riflette riguardo al problema della fame nel mondo: i ciechi buoni sono tenuti in uno stato di fame perenne dai ciechi malvagi. La fame non è dunque dovuta ad una mancanza di cibo, ma alla brutalità di chi ha il potere di distribuirlo.

7 CITAZIONI « Secondo me non siamo diventati ciechi, secondo me lo siamo, ciechi che, pur vedendo, non vedono » > Cecità « Essere un fantasma dev’essere questo, avere la certezza che la vita esiste, perché ce lo dicono quattro sensi» > Cecità « Il mondo sarebbe assai migliore se ciascuno si accontentasse di quello che dice, senza aspettarsi che gli rispondano, e soprattuto senza chiederlo né desiderarlo. » > Storia dell’assedio di Lisbona « La vita è un’orchestra che suona sempre, intonata, stonata.» > Le intermittenze della morte « Per me il titolo contiene tutta quanta l'idea del libro. Per questo ho sempre trovato i titoli prima di cominciare a scrivere. Anche se questo non significa che abbia già un piano compiuto del romanzo. » > Il secolo XIX

8 IL NOBEL  1998: Saramago riceve il premio Nobel per la letteratura dall’ Accademia Reale di Svezia. Per la prima volta dato a uno scrittore portoghese, il Nobel è stato consegnato con una solenne cerimonia a Stoccolma nell’ anniversario della morte dello stesso Alfred Nobel. « che con parabole sostenute da immaginazione, compassione e ironia ci permette ancora una volta di afferrare una realtà illusoria » Josè Saramago riceve il Nobel dal re di Svezia Karl XVI Josè Saramago mostra il Nobel.

9 LA MORTE  2010: venerdì, 18 Giugno. José Saramago è spirato alle 12,30 nella sua casa di Lanzarote, a Tìas, all’età di 87 anni, in seguito a un cedimento multiplo degli organi, dopo una lunga malattia. Lo scrittore è morto con al suo fianco la famiglia, andandosene in modo sereno e tranquillo. Interno (sinistra) ed esterno (destra) della casa a Lanzarote di Josè Saramago, oggi aperto al pubblico come museo. A sinistra, la libreria-studio dello scrittore.

10 FINE “Poi alzò il capo verso il cielo e vide tutto bianco, è arrivato il mio turno, pensò. La paura le fece abbassare immediatamente gli occhi. La città era ancora lì.”


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