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La violenza Bullismo Violenza religiosa Femminicidio.

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Presentazione sul tema: "La violenza Bullismo Violenza religiosa Femminicidio."— Transcript della presentazione:

1 La violenza Bullismo Violenza religiosa Femminicidio

2 FEMMINICIDIO! Il termine femminicidio è entrato a far parte del bagaglio culturale femminista,grazie ad alcune opere di scrittrici come Diana Russell e Jill Radford, autrici di “femicide”. L’Italia ha riconosciuto tardi il valore sociale Femminile. Il termine femminicidio è entrato a far parte del bagaglio culturale femminista,grazie ad alcune opere di scrittrici come Diana Russell e Jill Radford, autrici di “femicide”. L’Italia ha riconosciuto tardi il valore sociale Femminile. Il femminicio è una forma di discriminazione e violenza rivolta contro la “donna”. È l’esercizio di potere che l'uomo o la società esercitano sulla donna affinché il suo comportamento risponda alle aspettative dell’uomo o della società Il femminicio è una forma di discriminazione e violenza rivolta contro la “donna”. È l’esercizio di potere che l'uomo o la società esercitano sulla donna affinché il suo comportamento risponda alle aspettative dell’uomo o della società

3 Solo negli ultimi anni è nata una certa attenzione soprattutto nei mass-media con trasmissioni televisive come Amore criminale si è potuto notare l'impegno di giornalisti come Riccado Iacona, è nato uno spettacolo teatrale sull'omicidio di donne ferite a morte, di Serena Dandini. I Centri antiviolenza ma anche molti Comuni e altri Enti pubblici per il 25 novembre, Giornata mondiale contro la violenza alle donne e 8 marzo giornata internazionale della donna, organizzano flash mob, convegni, seminari, eventi pubblici di sensibilizzazione sul tema della violenza contro le donne e il femminicidio. A giugno 2013 il parlamento italiano ha ratificato la Convenzione di Istanbul e ad agosto 2013 il governo italiano ha emanato con decreto legge norme penali che aggravano le ipotesi di atti persecutori od omicidio contro il coniuge od il convivente, tramite specifiche aggravanti dei reati Solo negli ultimi anni è nata una certa attenzione soprattutto nei mass-media con trasmissioni televisive come Amore criminale si è potuto notare l'impegno di giornalisti come Riccado Iacona, è nato uno spettacolo teatrale sull'omicidio di donne ferite a morte, di Serena Dandini. I Centri antiviolenza ma anche molti Comuni e altri Enti pubblici per il 25 novembre, Giornata mondiale contro la violenza alle donne e 8 marzo giornata internazionale della donna, organizzano flash mob, convegni, seminari, eventi pubblici di sensibilizzazione sul tema della violenza contro le donne e il femminicidio. A giugno 2013 il parlamento italiano ha ratificato la Convenzione di Istanbul e ad agosto 2013 il governo italiano ha emanato con decreto legge norme penali che aggravano le ipotesi di atti persecutori od omicidio contro il coniuge od il convivente, tramite specifiche aggravanti dei reati

4 il femminidicio in italia In Italia non esiste un osservatorio nazionale sul femminicidio tipo Spagna e Francia. Una parziale ricostruzione delle vittime tra il 2000 e il 2011 è stata operata da Eures e Ansa pubblicando la prima ricerca specifica sul femminicidio dal titolo "Il femminicidio in Italia nell'ultimo decennio".Dal 2005 i Centri antiviolenza raccolgono i dati delle donne uccise dai casi riportati dalla stampa. Solo nel 2012, secondo l'indagine svolta dalla Casa delle donne per non subire violenza di Bologna i femminicidi in Italia sono stati 124, i tentati omicidi di donne 47. Il 70% circa delle donne sono state uccise da uomini con cui avevano o hanno avuto una relazione sentimentale, la maggior parte degli omicidi vengono compiuti nella casa della coppia, della vittima o dell'autore, circa 80% delle donne sono italiane, come anche gli autori sono spesso italiani; la maggior parte di loro vive nelle Regioni del Nord.

5 Diverse religioni sono di volta in volta considerate inaccettabili da singoli stati, da maggioranza religiose ma anche da gruppi sociali indipendenti. A livello sociale, questa disumanizzazione di un particolare gruppo religioso può facilmente trasformarsi in violenza o altre forme di persecuzione, provocate da fanatismo (la denigrazione del credo religioso diverso da parte di un altro credo) o dalle autorità, quando si considera un particolare gruppo religioso come una minaccia ai propri interessi o alla propria sicurezza. Diverse religioni sono di volta in volta considerate inaccettabili da singoli stati, da maggioranza religiose ma anche da gruppi sociali indipendenti. A livello sociale, questa disumanizzazione di un particolare gruppo religioso può facilmente trasformarsi in violenza o altre forme di persecuzione, provocate da fanatismo (la denigrazione del credo religioso diverso da parte di un altro credo) o dalle autorità, quando si considera un particolare gruppo religioso come una minaccia ai propri interessi o alla propria sicurezza. Forme di persecuzione sono presenti anche in stati nei quali, sebbene venga formalmente riconosciuta la libertà religiosa, alcuni gruppi religiosi vengono popolarmente considerati non accettabili.

6 diverso da parte di un altro credo) o dalle autorità, quando si considera un particolare gruppo religioso come una minaccia ai propri interessi o alla propria sicurezza. Forme di persecuzione sono presenti anche in stati nei quali, sebbene venga formalmente riconosciuta la libertà religiosa, alcuni gruppi religiosi vengono popolarmente considerati non accettabili.

7 Bullismo Il bullismo oggi è un fenomeno molto diffuso tra gli adolescenti e si diffonde sempre di piu', soprattutto nelle scuole, luogo dove invece i ragazzi dovrebbero sentirsi al sicuro. Sono sempre di più le notizie sui giornali e nei telegiornali che trattano di bullismo: questi fatti gravissimi, a lungo andare, hanno portato le giovani vittime a lasciare la scuola o a vivere in un clima di terrore. Il “bullo” è una persona esibizionista che fa violenza psicologica o assume atteggiamenti aggressivi nei confronti degli individui più deboli. In realtà il bullismo non è una forza, ma una debolezza e se un ragazzo picchia o minaccia un altro individuo è per sentirsi forte o perché non riesce a esprimersi diversamente..  Il bullismo oggi è un fenomeno molto diffuso tra gli adolescenti e si diffonde sempre di piu', soprattutto nelle scuole, luogo dove invece i ragazzi dovrebbero sentirsi al sicuro. Sono sempre di più le notizie sui giornali e nei telegiornali che trattano di bullismo: questi fatti gravissimi, a lungo andare, hanno portato le giovani vittime a lasciare la scuola o a vivere in un clima di terrore. Il “bullo” è una persona esibizionista che fa violenza psicologica o assume atteggiamenti aggressivi nei confronti degli individui più deboli. In realtà il bullismo non è una forza, ma una debolezza e se un ragazzo picchia o minaccia un altro individuo è per sentirsi forte o perché non riesce a esprimersi diversamente..

8  Il bullo spesso si comporta così perchè cerca di attirare l’ attenzione, ha problemi in famiglia o subisce violenza, o non riesce ad ambientarsi, e quindi vuole nascondere in realtà la sua fragilità e i suoi problemi e riversa la propria rabbia sugli altri. Il bullismo può consistere sia nell'usare violenza fisica, sia nell'appropriarsi degli oggetti degli altri o nel rovinarli, sia nel minacciare, insultare, offendere, prendere in giro o isolare qualcuno dal proprio gruppo di coetanei. Il bullo viene temuto dai suoi coetanei, che hanno paura di denunciarlo o di raccontare le violenze fisiche o psicologiche subite e così, sapendo che non verrà ripreso o punito

9 Pisano Maria Di Rubbo Rita Verolla Vincenzo Barbato Aniello Rammairone Giuseppe


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