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APPROCCIO AL DISTURBO PSICHICO Il disturbo psichico è un panorama in parte ancora sconosciuto Il disturbo psichico è un panorama in parte ancora sconosciuto.

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1 APPROCCIO AL DISTURBO PSICHICO Il disturbo psichico è un panorama in parte ancora sconosciuto Il disturbo psichico è un panorama in parte ancora sconosciuto

2 Ciò che non conosciamo spaventa

3 Dove nasce il disturbo psichico? L’origine del disturbo psichico è basata su alterazioni biologiche, psicologiche e sociali. Alterazioni dei processi di funzionamento mentale provocano la nascita di un disturbo psichico

4 DISAGIO PSICHICO COLPISCE LA CAPACITA ’ DI RELAZIONARSI CON IL MONDO ESTERNO COLPISCE LA CAPACITA ’ DI RELAZIONARSI CON IL MONDO ESTERNO COLPISCE LE FUNZIONI COLPISCE LE FUNZIONI –COGNITIVE –VOLITIVE –EMOZIONALI –RELAZIONALI

5 D. D’Ansia D. D’Ansia D. Depressivo D. Depressivo D. Psicotico D. Psicotico D. Di Personalità D. Di Personalità

6 ANSIA

7 Ansia L’Ansia è un’emozione che fa parte della natura umana in quanto è un meccanismo d’allarme e di difesa nei confronti di stimoli esterni. L’Ansia è un’emozione che fa parte della natura umana in quanto è un meccanismo d’allarme e di difesa nei confronti di stimoli esterni.

8 L’ansia rappresenta una risposta funzionale e normale finalizzata ad una migliore prestazione in risposta allo stimolo scatenante. Un’alterazione di tali meccanismi da origine ad una risposta disfunzionale ed eccessiva determinando un disadattamento emotivo

9 Sintomi psichici Sintomi fisici Apprensione Apprensione Irrequietezza ed impazienza Irrequietezza ed impazienza Senso di paura e previsione di pericolo Senso di paura e previsione di pericolo Comportamento di esitamento fobico Comportamento di esitamento fobico Affaticabilità Affaticabilità Distraibilità Distraibilità Difficoltà a concentrarsi Difficoltà a concentrarsi Disturbi di memoria Disturbi di memoria Insonnia iniziale Insonnia iniziale Sensazione di estraneità a se stessi e/o al proprio corpo (depersonalizzazione) Sensazione di estraneità a se stessi e/o al proprio corpo (depersonalizzazione) Sensazione di estraneità, irrealtà, non familiarità dell’ambiente circostante (derealizzazione) Sensazione di estraneità, irrealtà, non familiarità dell’ambiente circostante (derealizzazione) Irrequietezza motoria Irrequietezza motoria Tremori Tremori Palpitazioni Palpitazioni Senso d’oppressione toracica Senso d’oppressione toracica Senso di mancanza d’aria Senso di mancanza d’aria Senso di vertigine Senso di vertigine Sudorazione Sudorazione Bocca secca Bocca secca Affaticabilità fisica Affaticabilità fisica Nodo alla gola Nodo alla gola Nausea Nausea Anoressia Anoressia Disturbi gastrointestinali Disturbi gastrointestinali Pollachiuria Pollachiuria Cefalea tensionale Cefalea tensionale

10 DISTURBI D’ANSIA D. D’ attacco di panico D. D’ attacco di panico D. D’ansia generalizzata D. D’ansia generalizzata D. Ossessivo compulsivo D. Ossessivo compulsivo Fobie Fobie

11 LA DEPRESSIONE Disturbo dell’umore Disturbo dell’umore “Sindrome composta da una costellazione di manifestazioni affettive, cognitive, somatiche e fisiologiche.” (National Institute of Health) “Sindrome composta da una costellazione di manifestazioni affettive, cognitive, somatiche e fisiologiche.” (National Institute of Health)

12 Disturbo depressivo ll disturbo depressivo si caratterizza da uno stato emotivo di grande tristezza e apprensione, da sensi di colpa, abulia, isolamento sociale, insonnia o ipersonnia, perdita di appetito, mancanza di energia, stanchezza, concezione di sé negativa, perdita di interesse nei confronti delle attività che si svolgevano precedentemente, incapacità di provare piacere per qualunque attività, pensieri di morte o di suicidio. ll disturbo depressivo si caratterizza da uno stato emotivo di grande tristezza e apprensione, da sensi di colpa, abulia, isolamento sociale, insonnia o ipersonnia, perdita di appetito, mancanza di energia, stanchezza, concezione di sé negativa, perdita di interesse nei confronti delle attività che si svolgevano precedentemente, incapacità di provare piacere per qualunque attività, pensieri di morte o di suicidio.

13 Le persone depresse manifestano un rallentamento psicomotorio che si evidenzia attraverso un elaborazione del pensiero lento con difficoltà alla concentrazione e memoria rendendo ardua la conversazione. Da un punto di vista esistenziale vi è l’incapacità di proiettarsi nel futuro causando un forte sentimento di disperazione.

14 DISTURBO PSICOTICO La psicosi è un disturbo che altera i processi del pensiero con conseguente modifiche del comportamento. La capacità mentale è distorta ed il pensiero è disorganizzato. L’individuo ha una distorsione dell’interpretazione della realtà e degli stimoli da lui percepiti, conseguentemente adotta un comportamento coerente con la sua realtà, ma non adattivo. La psicosi è un disturbo che altera i processi del pensiero con conseguente modifiche del comportamento. La capacità mentale è distorta ed il pensiero è disorganizzato. L’individuo ha una distorsione dell’interpretazione della realtà e degli stimoli da lui percepiti, conseguentemente adotta un comportamento coerente con la sua realtà, ma non adattivo.

15 Cosa accade nella psicosi Da un punto di vista biologico, gli studi hanno affermato che vi è un’anomalia nello sviluppo della corteccia cerebrale e delle connessioni neuronali con l’amigdala Da un punto di vista biologico, gli studi hanno affermato che vi è un’anomalia nello sviluppo della corteccia cerebrale e delle connessioni neuronali con l’amigdala sede delle nostre emozioni. sede delle nostre emozioni. Da un punto di vista psicologico vi è un conflitto interiore tra le 3 aree psichiche dell’ES,IO, Super-io.

16 SINTOMI PSICOTICI Sintomi produttivi o positivi Allucinazioni Allucinazioni Deliri Deliri Disorganizzazione del pensiero Disorganizzazione del pensiero Disturbo del pensiero Disturbo del pensiero Sintomi deficitari o negativi Appiattimento affettivo Appiattimento affettivo Deficit cognitivo Deficit cognitivo Riduzione o perdita dei confini di appartenenza tra il proprio corpo ed il mondo esterno Riduzione o perdita dei confini di appartenenza tra il proprio corpo ed il mondo esterno Ritiro o chiusura sociale Ritiro o chiusura sociale

17 I deliri I deliri sono falsi e convincenti, non modificabili dalla critica e dalla razionalità, possono esprimersi come: I deliri sono falsi e convincenti, non modificabili dalla critica e dalla razionalità, possono esprimersi come: –deliri di persecuzione (tutti tramano contro di me) –deliri di influenzamento (qualcuno influenza il mio pensiero) –deliri di nocumento ( mi vogliono fare del male, mi stanno avvelenando, mi vogliono uccidere) –deliri di megalomania (possiedo dei poteri magici) L’agitazione psicomotoria e i comportamenti disorganizzati sono riscontrabili quasi esclusivamente nelle fasi più gravi di scompenso. L’agitazione psicomotoria e i comportamenti disorganizzati sono riscontrabili quasi esclusivamente nelle fasi più gravi di scompenso.

18 Allucinazioni Sono false percezioni che si manifestano in assenza di uno stimolo esterno. Quelle pi ù comuni sono quelle uditive che si manifestano, in genere, sotto forma di “ voci ” che il paziente sente nella testa o che riferisce arrivargli dall ’ esterno. Somatiche o tattili Somatiche o tattili Olfattive Olfattive Visive Visive gustative gustative

19 Come Relazionarsi con la malattia psichiatrica Avere buon senso Riconoscere la diversità Siamo diversi e quindi abbiamo reazioni differenti

20 OBIETTIVI DELL’ASSISTENZA 1.Salvaguardare la sicurezza della persona identificando precocemente le idee di suicidio 1.Salvaguardare la sicurezza della persona identificando precocemente le idee di suicidio 2.Garantire l’assistenza ai bisogni di base attuando la deresponsabilizzazione in fase acuta ed aumentando gradualmente l’autonomia della persona 2.Garantire l’assistenza ai bisogni di base attuando la deresponsabilizzazione in fase acuta ed aumentando gradualmente l’autonomia della persona 3.Attuare modalità di relazione che stimolino i processi di pensiero e la relazione con gli altri 3.Attuare modalità di relazione che stimolino i processi di pensiero e la relazione con gli altri 4.Far vivere alla persona esperienze di svago 4.Far vivere alla persona esperienze di svago 5.Sviluppare l’interazione sociale 5.Sviluppare l’interazione sociale 6.Sviluppare l’autostima 6.Sviluppare l’autostima

21 DATI OGGETTIVI OSSERVAZIONE 1. Aspetto generale del paziente: cura del se, igiene, postura,mimica facciale,gestualità 2. Comportamento: valutare gli atteggiamenti ed il comportamento,possono essere finalistici ed afinalistici e se sono consoni alla situazione 3. Attività psicomotoria:inibita o eccitata,tono della voce,eloquio ed i suoi contenuti 4. Tono affettivo:emozioni,umore, sentimenti 5. Dimensione cognitiva:attenzione,concentrazione,memoria,percezione, comprensione,critica,esame di realtà,volontà e progettualità 6. Dimensione sociale: difficoltaà alla relazione ed integrazione all’ambiente, difficoltà ad esprimere l’emozioni, riduzione dell’iniziativa e delle motivazioni,difficoltà nello studio. Nel lavoro,nella gestione della

22 DATI SOGGETTIVI I dati raccolti riguardano la sfera cognitiva- emotiva,dimensione sociale, i sintomi e le idee che il paziente ha della malattia,rapporti e relazioni con l’ambiente che lo circonda. E’ fondamentale considerare durante la raccolta dei dati l’ambivalenza e la sfiducia che il paziente mostra nell’esporre le proprie emozioni e sentimenti nei confronti di un interlocutore nuovo

23 PROBLEMI PRIORITARI NEL DISAGIO PSICHICO 1.Rischio di violenza verso se stessi 1.Rischio di violenza verso se stessi 2.Deficit nella cura del sé 2.Deficit nella cura del sé 3.Nutrizione insufficiente e perdita di peso 3.Nutrizione insufficiente e perdita di peso 4.Isolamento e difficoltà nelle interazioni sociali 4.Isolamento e difficoltà nelle interazioni sociali 5.Modalità di riposo e sonno inadeguate 5.Modalità di riposo e sonno inadeguate 6.Modalità di coping inefficace 6.Modalità di coping inefficace

24 APPROCCIO AL PAZIENTE CON DISTURBO PSICHICO COSA NON FARE CON IL PAZIENTE COSA NON FARE CON IL PAZIENTE non interpretare e/o spiegare al paziente i suoi pensieri; non interpretare e/o spiegare al paziente i suoi pensieri; non giudicare; non giudicare; non prendere decisioni al posto del paziente; non prendere decisioni al posto del paziente; non essere intrusivi. non essere intrusivi. Criticare o negare l ’ esistenza di deliri o allucinazioni Criticare o negare l ’ esistenza di deliri o allucinazioni Opporre la realt à alle argomentazioni del paziente: in questo modi si impedisce la relazione e si crea diffidenza Opporre la realt à alle argomentazioni del paziente: in questo modi si impedisce la relazione e si crea diffidenza Iperstimolare o sollecitare forzosamente la persona Iperstimolare o sollecitare forzosamente la persona Farla sentire incapace Farla sentire incapace Farle sperimentare il fallimento Farle sperimentare il fallimento

25 COLLOQUIO DOMANDE CHIUSE : RICHIEDONO UNA RISPOSTA SI O NO RICHIEDONO UNA RISPOSTA SI O NO ALTERNATIVA(VINCOLANOAD UNA SCELTA, O QUELLO O L’ALTRO) ALTERNATIVA(VINCOLANOAD UNA SCELTA, O QUELLO O L’ALTRO) INFORMAZIONE (RACCOLTA DATI) INFORMAZIONE (RACCOLTA DATI) INDAGATORIE( INIZIANO CON I PERCHE’, COME MAI) INDAGATORIE( INIZIANO CON I PERCHE’, COME MAI) TROPPO APERTE GENERICHE TROPPO APERTE GENERICHE DOMANDE APERTE: QUAL’E’ IL PROBLEMA…… QUAL’E’ IL PROBLEMA…… COSA NE PENSA DI…….. COSA NE PENSA DI…….. IN CHE MODO, QUESTO……… IN CHE MODO, QUESTO……… COSA INTENDE CON CIO’……… COSA INTENDE CON CIO’……… COSA LA PREOCCUPA DI…… COSA LA PREOCCUPA DI…… IN CHE SENSO……. IN CHE SENSO……. COME VEDE QUESTA SITUAZIONE… COME VEDE QUESTA SITUAZIONE… COSA LA SODDISFA DI……. COSA LA SODDISFA DI……. IN CHE COSA E’ UN PROBLEMA……. IN CHE COSA E’ UN PROBLEMA…….

26 CONDOTTE SUICIDIARIE Accertamento: FATTORI DI RISCHIO: Sesso, Età, Condizioni sociali, Abuso di sostanze, Familiarità FATTORI DI RISCHIO: Sesso, Età, Condizioni sociali, Abuso di sostanze, Familiarità FATTORI CLINICI: patologia mentale, disperazione, bassa autostima, delirio di colpa o di rovina, inutilità FATTORI CLINICI: patologia mentale, disperazione, bassa autostima, delirio di colpa o di rovina, inutilità ALTRI FATTORI: precedenti tentativi di suicidio, potenziale grado di letalità dei precedenti tentativi di suicidio, precedenti atti autolesivi, frequenti e costanti pensieri suicidari ALTRI FATTORI: precedenti tentativi di suicidio, potenziale grado di letalità dei precedenti tentativi di suicidio, precedenti atti autolesivi, frequenti e costanti pensieri suicidari

27 Intervento assistenziale precoce valutazione del rischio Valutazione dell’ideazione suicidiaria Valutazione dell’ideazione suicidiaria Parlare apertamente del suicidio e chiedere se lo ha pianificato e in che modo Parlare apertamente del suicidio e chiedere se lo ha pianificato e in che modo Osservare e monitorare il paziente Osservare e monitorare il paziente Togliere tutti gli oggetti potenzialmente pericolosi Togliere tutti gli oggetti potenzialmente pericolosi Non avere un atteggiamento giudicante o colpevolizzante, ma essere empatici e comprensivi della sua sofferenza Non avere un atteggiamento giudicante o colpevolizzante, ma essere empatici e comprensivi della sua sofferenza

28 CONCLUSIONI Il disagio psichico è una condizione umana di cui l’individuo prova sentimenti di vergogna, colpa, inutilità e repulsione verso se stesso. Condizione umana che non dipende dalla sua volontà ma di cui viene giudicato e criticato da una società che vive di pregiudizi nei confronti del diverso.

29 “ SONO MATTO,SONO UNA MERAVIGLIOSA IMPERFEZIONE, COME UN STUPENDO SBAGLIO DI DIO” “Centro di Igiene Mentale, Un cantastorie tra i matti” Simone Cristicchi

30 BIBLIOGRAFIA “Nursing di Salute Mentale” di Paolo Barelli, Elisabetta Spagnoli Editore: Carocci Faber “Nursing di Salute Mentale” di Paolo Barelli, Elisabetta Spagnoli Editore: Carocci Faber “Professione Infermiere nei Servizi Psichiatrici: Dalla teoria alla prassi “di Maria Ausilia Tacchini Editore Masson “Professione Infermiere nei Servizi Psichiatrici: Dalla teoria alla prassi “di Maria Ausilia Tacchini Editore Masson Le Garzantine “Psicologia” di Umberto Galimberti Editore Garzanti Le Garzantine “Psicologia” di Umberto Galimberti Editore Garzanti “Disturbi Psichiatrici e cure primarie” di Fabrizio Asioli, Domenico Berardi Editore Il Pensiero Scientifico Editore “Disturbi Psichiatrici e cure primarie” di Fabrizio Asioli, Domenico Berardi Editore Il Pensiero Scientifico Editore “Centro di Igiene Mentale; un cantastorie tra i matti” di Simone Cristicchi Editore Mondadori “Centro di Igiene Mentale; un cantastorie tra i matti” di Simone Cristicchi Editore Mondadori


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